Minoo Mirshahvalad è sociologa e antropologa dell’Islam. Dal settembre 2026 è ricercatrice presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa, nel settore di Storia dei Paesi Islamici. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Sociologia presso l’Università degli Studi di Torino nel 2020, con una tesi sulle trasformazioni delle dottrine e dei rituali sciiti in Italia.
La sua attività di ricerca si concentra sulle intersezioni tra religione, migrazione e genere nell’Europa contemporanea, con particolare attenzione allo sciismo duodecimano, alle forme dell’autorità religiosa islamica, alle conversioni religiose e alle pratiche religiose dei musulmani nei contesti diasporici. Nel corso della sua ricerca ha svolto attività di campo in diversi paesi europei, studiando in particolare le comunità sciite in Italia, Danimarca, Germania e Regno Unito e le loro relazioni con le istituzioni religiose, gli spazi sacri, le dinamiche di genere e le nuove forme di appartenenza religiosa.
Ha studiato le conversioni di italiani allo sciismo, i processi di adattamento e di inculturazione della tradizione sciita e la costruzione di spazi di culto e di comunità in assenza delle tradizionali strutture istituzionali. Questi temi sono al centro della sua monografia Crises and Conversions: The Unlikely Avenues of “Italian Shiism”, pubblicata da Palgrave Macmillan nel 2024, e di numerosi articoli su riviste internazionali.
Un secondo ambito di ricerca riguarda le trasformazioni dell’autorità e dell’educazione religiosa islamica in Europa. Il suo lavoro più recente sull’Università al-Mustafa analizza, attraverso ricerca etnografica e interviste condotte tra il 2018 e il 2025, la presenza dell’istituzione sciita iraniana in diverse città europee e il suo inserimento nelle reti transnazionali di produzione e circolazione del sapere religioso.
Ha inoltre studiato le comunità musulmane digitali e l’uso delle tecnologie nella pratica religiosa, con particolare attenzione alle campagne transnazionali legate alla tragedia Karbala e ai mutamenti delle relazioni con le autorità religiose e tra uomini e donne. I suoi interessi comprendono anche il rapporto tra Islam, ambiente e pratiche di consumo sostenibile, nonché le questioni legate a religione, genere e migrazione.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con università e centri di ricerca in diversi paesi europei, tra cui Italia, Danimarca, Spagna, Germania e Iran. È stata ricercatrice postdottoranda presso l’Università di Copenaghen e ricercatrice senior presso la Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII. Ha inoltre collaborato con l’Università Autonoma di Barcellona e con l’Università di Pisa, dove aveva già svolto attività di ricerca e didattica prima dell’attuale incarico.
È autrice di due monografie e di numerosi articoli scientifici e capitoli di libro pubblicati in italiano e in inglese. Tra le sue pubblicazioni più recenti figurano Al-Mustafa University and Transnational Shia Education in Europe (Contemporary Islam, 2026), Transcending the “Profane”: Shias’ Space-Making in Italy, Shi‘ism Unveiled: Italian Converts and Trends of Inculturation e Shi'a Smartphone Communities: Trends of Continuity and Change.
È membro di reti scientifiche internazionali dedicate allo studio della religione e dell’Islam e fa parte dei comitati editoriali di riviste accademiche internazionali come Humanities and Social Sciences Communications, e Journal of Family, Gender and Society. La sua ricerca combina sociologia, antropologia e studi sull’Islam contemporaneo, privilegiando metodologie qualitative, ricerca etnografica e interviste in profondità.