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Valorizziamo la conoscenza in un rapporto aperto con le imprese e la società per la crescita culturale, sociale ed economica del Paese
Promuoviamo la diffusione del sapere e sosteniamo le trasformazioni sociali, partecipando al progresso della comunità e del territorio
L’identità di Unipi: la sua storia, i valori che la guidano e la visione del futuro, tra tradizione, innovazione e impegno per la comunità
Un “mega Ateneo” come l’Università di Pisa, non può che avere un impatto importante anche sotto il profilo della produzione dei rifiuti.
La referente Rifiuti della CoSA ha promosso un accordo con il CONAI per progettare una nuova gestione del ciclo dei rifiuti urbani dell’Università di Pisa e definire una specifica campagna di comunicazione. La progettazione e la campagna di comunicazione sono in via di definizione grazie alla collaborazione con Contarina spa, con l’obiettivo di ridurre significativamente la generazione di rifiuti, soprattutto non riciclabili, ed aumentare la percentuale di raccolta differenziata allineando l’ateneo alle migliori pratiche.
Le attività di didattica, di ricerca e di servizio svolte dall’Ateneo, distribuite su tutto il territorio urbano ed extraurbano di Pisa, comportano anche la produzione di rifiuti speciali di vario tipo, principalmente di tipo chimico, di tipo biologico e da apparecchiature elettriche ed elettroniche. I quantitativi di rifiuti speciali prodotti complessivamente dall’Ateneo sono una media di 50.000 kg all’anno, sebbene non sia possibile indicare un dato certo e costante nella produzione di rifiuti speciali, a causa di numerosi fattori che ne influenzano l’andamento, cole la variabilità che caratterizza le attività di ricerca, la dinamicità del “sistema” Ateneo (trasferimenti di strutture, interventi edilizi, ecc. con conseguenti necessità di effettuare smaltimenti straordinari), nonché fattori esterni, come accaduto nell’ultimo triennio a causa della pandemia.
La gestione dei rifiuti speciali avviene nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia (D.Lgs. n. 152/06 e smi). Sta crescendo sempre di più negli ultimi anni la sensibilità di tutto il personale coinvolto a vario titolo nella gestione dei rifiuti sulla necessità di adottare corrette prassi per ridurre gli impatti negativi sull’ambiente, non solo al fine di rispondere alle prescrizioni normative (condizione necessaria) ma anche nell’ottica della sostenibilità.
Per una corretta gestione dei rifiuti, la Direttiva europea prevede una gerarchia che metta al primo posto la prevenzione: “il miglior rifiuto è quello che non si fa”.
L’Università ha già messo in atto alcune buone pratiche che seguono tale logica ed altre verranno sviluppate al più presto.
Ecco alcuni esempi di azioni quotidiane che aiutano a ridurre il volume di rifiuti prodotti:
Scarica il manuale sul corretto conferimento dei rifiuti
Ogni azione per la sostenibilità intrapresa dall’Università di Pisa afferisce ad uno o più obiettivi dell’ Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Per questa azione sono coinvolti i seguenti obiettivi:
La Commissione per lo Sviluppo Sostenibile di Ateneo (CoSA) coordina le iniziative dell’Università di Pisa sul fronte della sostenibilità, questa azione è monitorata dai seguenti membri: