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Tirocini non curriculari

I tirocini extracurriculari nel periodo di emergenza sanitaria

Per i tirocini extracurriculari che si svolgono in Toscana

Alcune Regioni, tra le quali la Toscana (con l’ordinanza n.57 del 17 maggio 2020) hanno previsto la possibilità di riattivare o iniziare tirocini “in presenza” presso le aziende autorizzate in regola con i protocolli di sicurezza imposti da governo e regioni.
Il nostro Ateneo, in data 11 giugno, ha emanato le nuove Indicazioni complementari aggiornate al D.R. del 4 maggio, riguardanti le misure precauzionali per limitare la diffusione del contagio da Covid 19 nella fase 2.
Tali Indicazioni complementari prevedono la possibilità di:
-attivare nuovi tirocini extracurriculari in presenza (modalità ordinaria);
-riattivare tirocini che erano sospesi (a causa dell’emergenza sanitaria);
-riattivare tirocini in presenza che, in questo periodo, sono proseguiti in modalità a distanza (unica modalità consentita).
In ogni caso, se la realizzazione del contenuto del progetto formativo lo consente, i tirocini possono proseguire (o essere attivati nuovi tirocini) in modalità a distanza.
Per l’attivazione dei nuovi tirocini in modalità ordinaria, occorre specificare nel progetto formativo (nel campo obiettivi del tirocinio) che il tirocinio non è completamente realizzabile in modalità “a distanza “oppure individuare le attività formative che possono essere svolte “a distanza”.
La ripresa dei tirocini in presenza presso l’ente/azienda ospitante deve essere preceduta da un accordo tra le parti: soggetto promotore, soggetto ospitante e tirocinante.
Sia per la riattivazione in presenza dei tirocini attualmente sospesi che per la riattivazione in presenza di tirocini che si svolgono attualmente “a distanza” occorre presentare un “addendum al progetto formativo” da parte dell’ente/azienda ospitante.
L’ente e/o l’azienda ospitante deve presentare all’Università di Pisa i seguenti documenti:
1. Addendum al progetto formativo (in caso di riattivazione tirocini sospesi o riattivazione dopo periodo di smart working)
2. Dichiarazione ente azienda ospitante
3. COPIA del Protocollo di prevenzione Covid 19 presentato alla Regione.

Normativa di riferimento:
Indicazioni complementari aggiornate al Decreto Rettorale del 4 maggio 2020 riguardante le misure precauzionali per limitare la diffusione del contagio da Covid 19 con efficacia nella fase 2
Ordinanza Regione Toscana n. 57 del 17 maggio 2020
Nota esplicativa della Regione Toscana del 17 maggio 2020 (dove si prevede che le imprese siano dotate del protocollo anti contagio (che deve essere compilato dalle imprese on line, stampato e reso disponibile).

Per i tirocini extracurriculari che si svolgono in regioni diverse

La documentazione è la stessa come indicato sopra per la Toscana.


Il tirocinio non curriculare è un periodo di formazione presso un ente pubblico o privato che offre l’opportunità di fare un'esperienza diretta nel mondo del lavoro per agevolare le scelte professionali. La disciplina di riferimento sono le “Linee guida in materia di tirocini formativi e di orientamento” emanate dalla Conferenza Stato Regioni del 25 maggio 2017 e le specifiche normative delle Regioni nelle quali svolge il tirocinio.

Anche a seguito delle citate novità normative, si riepilogano gli aspetti, comuni a tutte le Regioni, riguardanti i tirocini non curriculari:

 

Ente promotore: è l’Università presso la quale è stato conseguito un titolo di studio.

Ente ospitante: è un soggetto pubblico o privato presso il quale si svolge il tirocinio.

Requisiti per accedere ad un tirocinio non curriculare: aver conseguito un titolo di studio da non oltre 12 mesi.

Convenzione: è l’accordo tra l’ente promotore e l’ente ospitante per attivare i tirocini. Dopo la stipula della convenzione è possibile, nell’ambito di essa, avviare uno o più tirocini.

Progetto formativo è un documento, da redigere per ogni tirocinio dove sono riportati alcuni elementi essenziali come i dati del tirocinante, del tutor aziendale e del tutor accademico, gli obbiettivi formativi del tirocinio, la sede di svolgimento, la durata, le ore settimanali e totali previste, la copertura assicurativa. Il progetto formativo è sottoscritto dal tutor aziendale, dal tutor accademico e dal tirocinante.

Figure di riferimento per il tirocinio:
- un tutor aziendale che segue il tirocinante sul luogo di lavoro
- un tutor accademico (da individuare tra docenti dell’Ateneo) responsabile degli aspetti didattico-organizzativi del tirocinio.

Durata del tirocinio: il tirocinio ha una durata minima di 2 mesi e una durata massima di 12 mesi proroghe comprese (anche per i soggetti svantaggiati ai sensi della L. 381/91). Per i soggetti disabili di cui all'art. 1, comma 1, L. 68/99 è prevista una durata massima 24 mesi.

Compenso del tirocinio: al tirocinante è dovuta un’indennità di partecipazione

Documentazione finale del tirocinio: alla fine del tirocinio il tutor aziendale deve redigere una relazione finale che attesti gli obiettivi formativi acquisiti dal tirocinante. La relazione finale, insieme al registro delle presenze e al questionario finale sono i documenti da consegnare all’ufficio competente.

Nel rispetto del predetto accordo i tirocini sono regolamentati dalla specifica normativa della Regione in cui si svolgono.

 

La Regione Toscana ha emanato a legge regionale n.15 del 16 aprile 2018, con cui ha modificato la precedente legge n.32/2002 in materia di tirocini, stabilendo quanto segue:
Il tirocinio deve iniziare (e non necessariamente concludersi) entro i 24 mesi dal conseguimento del titolo di studio. Per titolo di studio si intende laurea triennale, specialistica, magistrale, nonché dottorato e master.

Durata del tirocinio: la durata massima di 12 mesi si applica solo ai tirocini che sono stati attivati dopo il 25 aprile 2018. Per i tirocini che sono stati attivati prima di tale data resta valida la durata massima di 6 mesi e quindi non possono essere prorogati.

Compenso del tirocinio: il soggetto ospitante deve corrispondere un'indennità di partecipazione di almeno 500,00 euro mensili.

Normativa di riferimento:
- Accordo tra il Governo, le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano – “Linee Guida in materia di tirocini formativi e di orientamento” del 25 maggio 2017
- Regione Toscana: legge n.15 del 16 aprile 2018 che ha aggiornato la legge n.32/2002
- Altre Regioni: per informazioni sulle leggi, delibere della giunta regionale e circolari rivolgersi all’Unità Formazione insegnanti tirocini e apprendistato

La gestione amministrativa (per la stipula di convenzioni con enti pubblici e privati, attivazione dei progetti formativi) è di competenza della "Direzione Servizi per la Didattica e l’Internazionalizzazione" – Unità Formazione Insegnanti, Tirocini e Apprendistato, Largo Pontecorvo n.3, Edificio E , 56127 Pisa

 

Contatti per le aziende/enti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Contatti per gli interessati ai tirocini: http://sportellovirtuale.unipi.it

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