Cibo

L’Università di Pisa promuove il benessere della comunità universitaria anche attraverso un’alimentazione sana e consapevole, attraverso il perseguimento dell’Obbiettivo 12 – Consumo e produzione responsabili che incentiva modelli sostenibili di produzione e consumo. In particolare, il target 12.3 punta a dimezzare lo spreco alimentare globale e a ridurre le perdite lungo le filiere di produzione.

Per l’area Cibo, la CoSA si confronta costantemente e collabora in modo sinergico con il Centro Interdipartimentale di Ricerca Nutrafood. Questa collaborazione consente di integrare competenze scientifiche e progettuali, promuovendo iniziative orientate alla sostenibilità dei sistemi alimentari e alla diffusione di pratiche alimentari consapevoli all’interno della comunità universitaria.

Snack più sani e inclusivi nei distributori automatici

La CoSA ha promosso il benessere anche attraverso le scelte alimentari quotidiane, intervenendo sui distributori automatici presenti in Ateneo, riducendo la disponibilità di cibi ultra-processati e junk food, sostituendoli con alternative più sane e nutrienti, come frutta fresca, snack proteici, bevande senza zuccheri aggiunti e prodotti locali. Questa iniziativa rende più facile, per la comunità studentesca, docenti e personale, fare scelte salutari durante la giornata, contribuendo alla salute fisica e mentale della comunità universitaria.
Per promuovere un’alimentazione più sostenibile e inclusiva, è garantita anche la disponibilità di prodotti in grado di rispondere a specifiche esigenze dietetiche, ad esempio privi di glutine o di lattosio.

Contro lo spreco alimentare

L’Università di Pisa affronta la sfida dello spreco alimentare promuovendo pratiche sostenibili in tutti gli eventi organizzati presso l’Ateneo, dai workshop ai convegni. Grazie alle Linee guida sugli eventi sostenibili , approvate dal Consiglio di Amministrazione e dal Senato dell’Ateneo nel 2025, al servizio di catering è richiesto di ridurre al minimo gli sprechi e massimizzare il riutilizzo delle eccedenze bilanciando porzioni e ingredienti per evitare scarti. Inoltre, il catering è tenuto a prevedere la family bag, contenitori per recuperare le eccedenze da portare a casa o destinare a ulteriori consumi, oppure a organizzare accordi con associazioni locali per donare il cibo non sporzionato, garantendo così la valorizzazione del cibo avanzato e la riduzione dello spreco alimentare.

Si occupano di questa azione