I corsi di studio (CdS) sono al centro della missione educativa delle università e sono progettati individuando uno o più profili in uscita, definiti sulla base delle loro caratteristiche scientifiche, culturali e/o professionali. Coerenti percorsi formativi conducono all’acquisizione di conoscenze e competenze specifiche loro associate.
La progettazione dei CdS deve coinvolgere gli interlocutori interni ed esterni più appropriati al carattere e agli obiettivi del corso. Fra gli interlocutori esterni del CdS rientrano gli attori e le organizzazioni e istituzioni potenzialmente interessate al profilo culturale e professionale dei laureati individuato dal CdS (organizzazioni rappresentative della produzione di beni e di servizi, delle professioni e/o – se considerato rispondente al progetto – società scientifiche, centri di ricerca, istituzioni accademiche e culturali di rilevanza nazionale o internazionale, ecc.).
I risultati di apprendimento attesi1 dei CdS sono indicati secondo i Descrittori di Dublino2:
- Conoscenza e comprensione (knowledge and understanding)
- Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
- Autonomia di giudizio (making judgements)
- Abilità comunicative (communication skills)
- Capacità di apprendimento (learning skills)
che si declinano in base al livello (ciclo) del CdS: 1°(laurea), 2°(laurea magistrale). Il 3° ciclo è quello del dottorato.
I CdS devono essere costantemente aggiornati, tenere conto delle conoscenze più avanzate nelle discipline, anche in previsione del proseguimento degli studi nei cicli successivi, garantire l’interscambio con il mondo della ricerca e con quello del lavoro.
Dopo le fasi di progettazione e di accreditamento iniziali, il ciclo di AQ del CdS prevede
a cadenza annuale:
- redazione della SUA-CdS
- redazione e approvazione della Scheda di Monitoraggio Annuale
- acquisizione della relazione della CPDS
- acquisizione e analisi dei questionari sulle opinioni degli studenti, laureandi e laureati
- acquisizione e analisi dei questionari sulle opinioni dei dottorandi e dei dottori di ricerca
a cadenza ciclica:
- redazione del Rapporto del Riesame ciclico, da compilare almeno una volta ogni 5 anni e comunque in uno dei seguenti casi:
- in corrispondenza della visita della CEV (non più di un anno prima)
- su richiesta del NdV
- in presenza di forti criticità
- in presenza di modifiche sostanziali dell’ordinamento
- I risultati di apprendimento attesi sono intesi come l’insieme delle conoscenze, delle abilità e delle competenze (culturali, disciplinari e metodologiche) definite in sede di progettazione del CdS, che lo studente deve possedere al termine del percorso formativo. Oltre alle due categorie di “conoscenza e comprensione” e “capacità di applicare conoscenza e comprensione”, includono abilità trasversali individuate come “capacità di giudizio”, “abilità comunicative”, “capacità di apprendimento”. Def. nelle Linee guida AVA per l’accreditamento periodico delle Sedi e dei corsi di studio universitari↩
- I Descrittori di Dublino sono enunciazioni generali dei tipici risultati conseguiti dagli studenti che hanno ottenuto un titolo dopo aver completato con successo un ciclo di studio. Non vanno intesi come prescrizioni; non rappresentano soglie o requisiti minimi e non sono esaustivi; i descrittori mirano a identificare la natura del titolo nel suo complesso. Essi non hanno carattere disciplinare e non sono circoscritti in determinate aree accademiche o professionali.↩
Monitoraggio Annuale dei Corsi di Studio
Riesame Ciclico dei Corsi di Studio
Autovalutazione dei Corsi di Studio
Programmi degli Insegnamenti
Questionari per la rilevazione dell’opinione degli studenti
Progettazione e Accreditamento Iniziale dei Corsi di Studio
- Decreto Ministeriale n. 1835 del 6 dicembre 2024 Linee guida di indirizzo e Linee guida per offerta formativa a distanza [a partire dall’offerta 2025/2026]
- Decreto Ministeriale n. 773 del 10 giugno 2024 Linee generali d’indirizzo della programmazione delle università 2024-2026 e indicatori per la valutazione periodica dei risultati [art. 8, c. 6 – modalità di erogazione nel 2024/25]
- Decreto Ministeriale n. 1835 del 6 dicembre 2024 Linee guida di indirizzo e Linee guida per offerta formativa a distanza
- Decreto Ministeriale n. 995 del 28 luglio 2023 Ai fini di un’integrazione del potenziale formativo, incremento della numerosità massima di studenti prevista dall’Allegato D del D.M. n.1154/2021[per ulteriori corsi universitari non limitati all’area sanitaria]
- Decreto Ministeriale n. 802 del 28 giugno 2023 Ai fini di un’integrazione del potenziale formativo, incremento della numerosità massima di studenti prevista dall’Allegato D del D.M. n.1154/2021[per Corsi dell’area sanitaria (Medicina, Infermieristica, Ostetricia)]
- Decreto Direttoriale n. 2711 del 22 novembre 2021 Indicazioni operative per l’accreditamento dei Corsi di Studio a.a. 2022/2023 (RAD – SUA-CdS) ex articolo 9, comma 2, del D.M. n. 1154/2021.
- Decreto Ministeriale n. 1154 del 14 ottobre 2021 Autovalutazione, valutazione, accreditamento iniziale e periodico delle sedi e dei corsi di studio
- Decreto Ministeriale n. 6 del 7 gennaio 2019 Decreto Autovalutazione, Valutazione, Accreditamento iniziale e periodico delle sedi e dei corsi di studio [AVA3]
- Decreto Legislativo n. 68 del 29 marzo 2012 Revisione della normativa di principio in materia di diritto allo studio e valorizzazione dei collegi universitari legalmente riconosciuti, in attuazione della delega prevista dall’articolo 5, comma 1, lettere a), secondo periodo, e d), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, e secondo i principi e i criteri direttivi stabiliti al comma 3, lettera f), e al comma 6.
- Decreto Legislativo n. 19 del 27 gennaio 2012 Valorizzazione dell’efficienza delle università e conseguente introduzione di meccanismi premiali nella distribuzione di risorse pubbliche sulla base di criteri definiti ex ante anche mediante la previsione di un sistema di accreditamento periodico delle università e la valorizzazione della figura dei ricercatori a tempo indeterminato non confermati al primo anno di attività, a norma dell’articolo 5, comma 1, lettera a), della legge 30 dicembre 2010, n. 240.
- Legge n. 240 del 30 dicembre 2010 Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonchè delega al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario.
- Decreto Ministeriale n. 270 del 22 ottobre 2004 recante “Modifiche al regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli Atenei, approvato con decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509”
Riferimenti normativi sulle classi dei Corsi di Studio
Vademecum per la presentazione di corsi di nuova istituzione o per le modifiche a corsi già accreditati
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