Giovedì 16 aprile alle ore 15.30 presso l’Aula Capitolare del Convento di San Francesco e venerdì 17 aprile alle 9:30 presso il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi avrà luogo il convegno dal titolo “Francesco e la sua chiesa. Un cantiere per la città“, realizzato a cura di Chiara Franceschini, Sonia Maffei, Valerio Tesi e Alessandro Tosi.
L’evento riunisce architetti, storici e storiche dell’arte e studiose e studiosi impegnati nello studio della presenza francescana a Pisa. Il programma intreccia storia, arte, spiritualità e identità urbana in una prospettiva interdisciplinare.
Tra i momenti di maggior rilievo, la conferenza inaugurale del professor Claudio Strinati e il concerto “Francesco in musica”, con il Cantico delle Creature e il Nome della Rosa di Francesco Filidei, eseguiti con Claudio Proietti e Francesco Filidei.
Nel corso della giornata del 16 aprile, la Soprintendenza apre al pubblico in via straordinaria il cantiere dei lavori di restauro in corso nella chiesa di San Francesco ai Ferri.
L’evento si svolge nell’ambito della rassegna dal titolo “San Francesco 1226-2026 – Spiritualità, Dialogo e Fratellanza nel mondo globale”, organizzata dal Centro per l’Innovazione e la Diffusione della Cultura (CIDIC).
La partecipazione è gratuita fino a esaurimento posti disponibili.
Per la partecipazione alla giornata di giovedì 16 aprile i posti sono limitati. Obbligatoria la prenotazione tramite Eventbrite al seguente link: prenota il tuo posto per il 16 aprile
Per la giornata di venerdì 17 aprile l’accesso è aperto e libero.
La rassegna “San Francesco 1226-2026 – Spiritualità, Dialogo e Fratellanza nel mondo globale”
La rassegna è realizzata a cura del Centro per l’Innovazione e la Diffusione della Cultura (CIDIC) dell’Università, in occasione dell’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco.
Nell’ambito della rassegna, nel periodo compreso tra i mesi di febbraio e marzo 2026 si svolgeranno una serie di iniziative gratuite per commemorare la figura di San Francesco, la cui testimonianza, oggi quanto mai viva, costituisce il monito alla responsabilità di ogni singola azione intesa come un atto di amore e rispetto per il mondo.