Co-tutela di tesi

La co-tutela di tesi di dottorato è un percorso di formazione e ricerca internazionale, regolato da una convenzione bilaterale vincolante, sottoscritta tra l’Università di Pisa e un Ateneo estero. specifico dottorando/a.

Il percorso in co-tutela Il programma consente al dottorando di essere iscritto presso entrambe le istituzioni e di conseguire, al termine del percorso, un titolo di dottore di ricerca doppio o congiunto, riconosciuto in entrambi i Paesi, a condizione che siano rispettati i termini previsti nella convenzione e a seguito di esito positivo della discussione finale.

Elementi fondamentali del percorso in co-tutela

Il percorso di co-tutela prevede:

  • Co-supervisione della tesi da parte di due docenti, uno per ciascun Ateneo
  • Piano di mobilità: il periodo di formazione e ricerca deve essere distribuito tra le sue sedi. Esso viene programmato congiuntamente dai due supervisori e disciplinato in convenzione
  • Unica discussione finale, di norma presso l’Ateneo di prima iscrizione
  • Commissione di esame finale congiunta: la composizione della commissione è bilanciata e decisa in sede di Convenzione
  • Rilascio del titolo: al dottorando in co-tutela è rilasciato il titolo di Dottore di Ricerca (Ph.D.) dalle Università partner, secondo le modalità previste dai rispettivi ordinamenti nazionali. Il titolo può essere rilasciato in forma di titolo congiunto ovvero di doppio titolo, come espressamente stabilito nella convenzione di co-tutela. In ogni caso, nel diploma e/o nei relativi attestati dovrà essere chiaramente indicata la sussistenza della co-tutela di tesi

Requisiti

Per l’attivazione della co-tutela:

  • iscrizione presso un Ateneo in qualità di dottorando;
  • posizione regolare rispetto alla contribuzione universitaria (requisito richiesto esclusivamente per le co-tutele in uscita);
  • i due corsi devono essere il più possibile simili per ambito disciplinare.
  • approvazione della proposta da parte del Collegio dei docenti;
  • svolgimento di un periodo di ricerca presso l’Ateneo partner per una durata complessiva non inferiore a 12 mesi;
  • assenza di contemporanea iscrizione ad altri corsi di studio, ai sensi delle FAQ n. 6 e n. 24 e del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR).

Tempistiche e limiti

  • La convenzione non può essere stipulata nell’ultimo anno di corso. Si raccomanda pertanto di avviare la procedura entro il secondo anno
  • La convenzione entra in vigore a decorrere dalla data dell’ultima sottoscrizione. I periodi svolti presso l’Ateneo partner prima della stipula non sono riconosciuti ai fini del requisito di mobilità (12 mesi presso l’Ateneo partner). Eventuali soggiorni precedenti sono possibili esclusivamente in qualità di visiting
  • I periodi di mobilità svolti nell’ambito di programmi Erasmus non sono validi ai fini del requisito di soggiorno previsto dalla co-tutela

Importante: verificare preventivamente, con il supporto del supervisore, i requisiti richiesti dall’Ateneo partner, al fine di evitare ritardi nella procedura.

Attività didattiche e di ricerca e periodi di permanenza

Il dottorando in co-tutela è tenuto a svolgere le attività didattiche, formative e di ricerca previste dal percorso di dottorato presso entrambe gli Atenei, nel rispetto dei rispettivi regolamenti e secondo quanto stabilito nella convenzione di co-tutela.

Il lavoro di ricerca nonché di redazione della tesi devono essere svolte in periodi alterni presso entrambi gli Atenei, per una durata complessiva non inferiore a 12 mesi presso l’Ateneo partner (Ateneo di seconda iscrizione). Il periodo di ricerca presso l’Ateneo partner, ai fini dell’obbligo convenzionale, potrà essere svolto, fino alla consegna della tesi, di norma 31 ottobre del terzo anno eccezion fatta per il dottorando ai quali è stata concessa una proroga della presentazione della tesi stessa.

Elenco atenei convenzionati

Iscrizione e contribuzione universitaria

  • Il dottorando in co-tutela deve iscriversi annualmente presso entrambi gli Atenei
  • La contribuzione universitaria è dovuta esclusivamente all’Ateneo di prima iscrizione, salvo diversa previsione espressamente indicata in convenzione

(per dottorandi iscritti all’Università di Pisa)

L’avvio di una co-tutela è a cura del supervisore dell’Università di Pisa; il dottorando non deve presentare alcuna richiesta di attivazione.

L’attivazione della co-tutela è avviata dal supervisore del dottorando secondo la seguente procedura:

  1. Presentazione della richiesta di attivazione alla Direzione “Ricerca e Valorizzazione delle conoscenze” – Unità “Concorsi e carriere dottorandi”.
  2. Valutazione scientifica e approvazione da parte del Collegio dei docenti.
  3. Definizione e stipula della convenzione da parte dell’Unità “Concorsi e carriere dottorandi”. La convenzione è redatta sulla base del modello approvato dagli organi accademici dell’Università di Pisa, con eventuali adattamenti concordati con l’Ateneo partner.

(per dottorandi iscritti presso Atenei esteri)

Il dottorando non presenta direttamente la richiesta: l’avvio della procedura è a cura del docente.

La richiesta di co-tutela:

  1. deve essere presentata da un docente dell’Università di Pisa disponibile a svolgere il ruolo di supervisore;
  2. è sottoposta alla valutazione scientifica e all’approvazione da parte del Collegio dei docenti. Il Collegio dei docenti dovrà verificare l’equivalenza del titolo accademico estero posseduto dal dottorando rispetto ai requisiti di accesso ai corsi di dottorato italiani.
  3. Definizione e stipula della convenzione da parte dell’Unità “Concorsi e carriere dottorandi”, secondo un modello di convenzione concordato con l’Ateneo partner.
  • Per ciascuno dei due corsi al dottorando viene assegnato un supervisore di tesi e la permanenza nelle due sedi è suddivisa in periodi di lunghezza approssimativamente equivalente.
  • Durante gli anni di iscrizione in qualità di dottorando in co-tutela, lo studente è tenuto a versare le la contribuzione annuale presso una sola delle due istituzioni (solitamente quella di prima iscrizione) e ne è esonerato dall’altra, mentre il pagamento della tassa regionale per il diritto allo studio e la relativa marca da bollo (140,00 Euro + 16,00 Euro) sono in ogni caso dovuti all’Università di Pisa.
  • Al termine del percorso dottorale lo studente consegue, a seguito del superamento di un unico esame finale, un titolo di dottore di ricerca doppio o congiunto, riconosciuto in ambedue i Paesi.
  • L’esame finale si svolge presso solo una delle due istituzioni (solitamente quella di prima iscrizione) di fronte a una commissione congiunta designata sulla base dell’accordo.

L’avvio di una co-tutela è a cura del supervisore dell’Università di Pisa; il dottorando non deve presentare alcuna richiesta di attivazione.

Direzione Ricerca e Valorizzazione delle Conoscenze – Unità “Concorsi e carriere dottorandi”

via Filippo Buonarroti 1 Pisa

– Supporto online: Sportello virtuale

– Sportello telefonico: +39 366 3433211

Orario: lunedì e venerdì ore 9:00-11:00; mercoledì 11:00-13:00; martedì e giovedì su appuntamento.