Sabato 24 gennaio alle ore 10.00 presso la Domus Mazziniana in Via Massimo d’Azeglio 14 si svolgerà un incontro sul Metodo Abreu, promosso dall’orchestra inclusiva Oltreconfine.

“Favella comune di tutte le nazioni”, con queste parole nel 1836 Giuseppe Mazzini definiva la musica, sottolineandone il carattere inclusivo e in grado di superare più facilmente di ogni altra forma di arte o comunicazione le differenze sociali, culturali e fisiche.

Dalle parole di Mazzini nasce l’ispirazione per l’incontro di riflessione sul rapporto tra musica e inclusione a partire dall’esperienza dell’Orchestra inclusiva “Oltreconfine”, composta da un gruppo di giovanissimi musicisti formata secondo gli indirizzi didattici e pedagogici del Metodo Abreu.

La nascita dell’Orchestra, promossa da un gruppo di Associazioni, S. Tommaso in Ponte, Scuola di Musica “G. Bonamici”, Musica e Società e dall’Istituto Comprensivo “Gamerra”, è stata possibile grazie alla generosità di molti privati donatori e al contributo della Fondazione “Il cuore si scioglie”.

L’Orchestra attualmente, grazie al sostegno finanziario ricevuto dalla Fondazione Pisa, sta sviluppando l’ambizioso progetto “Shaharazād”, incentrato sull’omologa opera sinfonica scritta da N. Rimsky Korsakov, appositamente rivisitata dal giovane compositore Gianmarco Contini che l’ha adattata per un’orchestra di giovanissimi.

Altro aspetto rilevante del progetto sono gli scambi culturali e per questo si è stabilita una convenzione con la Scuola di Musica di Fiesole, eccellenza e autorità assoluta nel campo della formazione musicale a livello internazionale. Il partenariato con la Scuola di Musica di Fiesole si sviluppa attraverso la collaborazione e la condivisione del lavoro con le Orchestre inclusive formatesi nella Scuola e precisamente quelle di Sorgane, de “Le piagge” e dell’Isolotto, orchestre che da più di vent’anni lavorano sul contrasto alla povertà educativa, al disagio socio culturale e ambientale e soprattutto sul versante della vera inclusività che porti i giovanissimi musicisti a convivere in modo integrato e pacifico nel nostro paese.

Una collaborazione basata sulla condivisione del sistema di lavoro basato sul metodo creato da Antonio Abreu, famoso direttore d’orchestra venezuelano che, attraverso la creazione di orchestre giovanili inclusive, in Venezuela, riscattava, educava, e salvava da vite pericolose e precarie i ragazzi delle favelas e dai barrios. Il metodo Abreu è stato importato in molti paesi del mondo e in Italia fu introdotto e promosso da Claudio Abbado proprio presso la Scuola di Musica di Fiesole all’inizio del 2000. Per fare il punto su questa tipologia di educazione il 24 gennaio dalle ore 10 alle ore 12 presso la Domus Mazziniana e a cura di “Oltreconfine” si svolgerà un incontro conferenza, aperto a tutti, per illustrare, divulgare e promuovere tale pratica educativa. Saranno presenti come relatori la Scuola di Musica di Fiesole, l’Associazione In-Armonia che con le stesse modalità si rivolge a soggetti disabili, Musica e Società, Associazione fondatrice del Sistema Abreu in Italia, l’Orchestra Inclusiva “Oltreconfine” e il compositore Gianmarco Contini che, attraverso una didattica innovativa, avvicina anche i più giovani alla grande musica