Pietro Salvo received the M.Sc. degree in Electronic Engineering and the Ph.D. in Bioengineering from University of Pisa. For the M.Sc. thesis, he was at the Delft University of Technology, Electronics Research Laboratory, Faculty of Electrical Engineering, Mathematics and Computer Science, Delft (The Netherlands). From 2008 until 2009, he was at the Institute for the Conservation and Promotion of Cultural Heritage, National Council of Research, Florence (Italy) where he was involved in the development of models and protocols for the monitoring of monumental buildings and paintings. In 2009-2013, he was at the Centre for Microsystems Technology (CMST), Ghent University, Ghent (Belgium), where he was responsible for sensors, electronic devices, and bioreactors for detection and analysis of liver cells and tumour markers. From 2013 to 2016, he was at the Department of Chemistry and Industrial Chemistry, University of Pisa, Pisa (Italy) where he worked on sensors and biosensors for the study of human pathologies. Presently, he is at the Institute of Clinical Physiology, National Council of Research, Pisa (Italy), where he is responsible for the lab for Biofluids Analysis. His scientific areas of interest include the development of lab-on-chips, biosensors, nanomaterials, and the study of mechanisms underlying human diseases.
Pietro Salvo ha conseguito la laurea magistrale in Ingegneria Elettronica e il dottorato di ricerca in Bioingegneria presso l'Università di Pisa. Per la tesi di laurea magistrale, ha lavorato presso l'Electronics Research Laboratory della Delft University of Technology (Paesi Bassi). Dal 2008 al 2009, ha lavorato presso l'Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Firenze, dove si è occupato dello sviluppo di modelli e protocolli per il monitoraggio di dipinti e edifici monumentali. Nel periodo 2009-2013, ha lavorato presso il Centre for Microsystems Technology (CMST) della Ghent University, Ghent (Belgio), dove è stato responsabile di sensori, dispositivi elettronici e bioreattori per il rilevamento e l'analisi di cellule epatiche e marcatori tumorali. Dal 2013 al 2016 ha lavorato presso il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell'Università di Pisa, dove si è occupato di sensori e biosensori per lo studio di patologie umane. Attualmente si trova presso l'Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa, dove è responsabile del laboratorio di Analisi dei Biofluidi. I suoi ambiti di interesse scientifico includono lo sviluppo di lab-on-chip, biosensori, nanomateriali e lo studio dei meccanismi alla base delle patologie umane.