Venerdì 9 ottobre 2026, alle ore 17.30, la Domus Mazziniana (via Massimo d’Azeglio 14, Pisa) ospiterà la presentazione del volume Le stragi sulle Apuane. Bardine di San Terenzo, Valla, Vinca (Roma, Viella, 2026), di Marco De Paolis e Paolo Pezzino. L’incontro rientra nel ciclo Clioscopio. I problemi del Presente, lo sguardo della Storia, promosso nell’ambito dell’attività scientifica della Domus, e fa parte del percorso «Nata dalla Resistenza: 80 anni dalla Costituzione».
Gli autori dialogheranno con Marta Baiardi, dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea.
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Il volume
Il libro ricostruisce gli eventi dell’agosto 1944 sulle Apuane e in Lunigiana, aree di alto valore strategico dove l’attività di numerose formazioni partigiane di diverso orientamento rappresentava per i tedeschi una minaccia costante. Protagonista delle operazioni fu la XVI Divisione Corazzata SS, in particolare il Battaglione esplorante di Walter Reder, con il sostegno delle Brigate Nere di Carrara. Le violenze causarono centinaia di vittime civili e cancellarono intere comunità, tra cui quelle di Bardine di San Terenzo, Valla e Vinca.
L’opera segue anche le vicende giudiziarie successive. Si va dai processi del dopoguerra contro Reder e i brigatisti neri alle sentenze dei tribunali militari di La Spezia e Roma, emesse tra il 2008 e il 2009 nei confronti di undici militari tedeschi. Il volume affianca così la ricostruzione storica al racconto delle indagini e dei processi, in continuità con il lavoro svolto dagli stessi autori in altre pubblicazioni sui crimini di guerra tedeschi in Italia, come quelle dedicate a Sant’Anna di Stazzema e a Cefalonia. Queste appartengono alla collana «I processi per crimini di guerra tedeschi in Italia», curata da De Paolis e Pezzino per l’Istituto nazionale Ferruccio Parri.
Gli autori e la discussant
Marco De Paolis è Procuratore generale militare presso la Corte militare d’Appello di Roma. Magistrato militare dal 1988, è stato procuratore militare capo a La Spezia dal 2002 al 2008 e ha poi diretto la Procura militare di Roma dal 2010 al 2018. È inoltre docente di Diritto penale, Procedura penale e Diritto penale militare ed è considerato uno dei maggiori esperti di crimini di guerra nazifascisti. Nel 2002 gli arrivarono a La Spezia i fascicoli sulle stragi rimasti fermi dopo l’archiviazione del 1960, e da lì partì un’attività investigativa e giudiziaria durata fino al 2018. Ha istruito oltre cinquecento procedimenti, ottenuto il rinvio a giudizio di 79 imputati e fatto celebrare 17 processi, che in primo grado hanno portato a 57 condanne all’ergastolo. Tra i procedimenti più noti figurano Marzabotto, Sant’Anna di Stazzema, Civitella in Val di Chiana, Cefalonia, Kos e Leros. Sono suoi anche le inchieste e i processi sulle stragi di San Terenzo Monti e Vinca, oggetto del volume. Ha raccontato questa esperienza in Caccia ai nazisti (Rizzoli, con prefazione di Liliana Segre) e, insieme ad Annalisa Strada, in L’uomo che dava la caccia ai nazisti.
Paolo Pezzino è già professore di Storia contemporanea all’Università di Pisa e presidente dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri, che riunisce la rete degli Istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea. È accademico dei Lincei ed è tra i massimi studiosi delle stragi nazifasciste in Italia. È stato consulente del Tribunale militare di La Spezia nel processo per Sant’Anna di Stazzema, conclusosi nel 2005 con dieci ergastoli poi confermati fino alla Cassazione. A quella vicenda ha dedicato Sant’Anna di Stazzema. Storia di una strage (Il Mulino, 2008), uscito in inglese come Memory and Massacre (Palgrave Macmillan, 2012). Con Gianluca Fulvetti ha curato l’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia (1943-1945) (Il Mulino, 2016) ed è autore di Paesaggi della memoria, sui luoghi dell’antifascismo e della Liberazione. Con De Paolis dirige la collana dell’Istituto Parri sui processi per crimini di guerra tedeschi in Italia, nella quale ha firmato, tra gli altri, i volumi su Sant’Anna di Stazzema e La difficile giustizia.
Marta Baiardi è storica e collabora con l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea di Firenze. È socia della Società delle Storiche e dal 1997 ha seguito il Progetto Memoria della Provincia di Firenze, coordinando vari progetti di formazione per insegnanti. Ha collaborato alla raccolta italiana delle interviste della Survivors of the Shoah Visual History Foundation di Los Angeles e ha partecipato al gruppo di ricerca sulla deportazione italiana dell’Università di Torino. I suoi studi riguardano la persecuzione antiebraica, la deportazione, anche femminile, e la memoria pubblica della guerra e della Shoah. Con Le tavole del ricordo. Guerra e Shoah nelle lapidi ebraiche a Firenze (1919-2020) (Viella, 2021) ha vinto il Premio ANCI-SISSCO Storia 2022.