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Mercoledì, 27 Marzo 2024 09:01

Saulle Panizza

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Nato a Reggiolo (Reggio Emilia) nel 1967, il professore Saulle Panizza si è laureato all’Università di Pisa come allievo della Scuola Superiore Sant’Anna nel 1991 con il professore Roberto Romboli, e sempre in Ateneo ha conseguito nel 1994 il dottorato di ricerca in Giustizia costituzionale. Ricercatore nel 1996 di Istituzioni di Diritto pubblico presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Pisa, a seguito di concorso nazionale, dal 1° novembre 1999 è diventato professore associato di Diritto costituzionale nella Facoltà di Scienze politiche e quindi professore straordinario nel dicembre 2002.
Tra le cariche ricoperte in Ateneo, è stato prorettore per l’organizzazione (2003-2006), presidente di corsi di laurea (2007-2016), vicedirettore della Scuola di dottorato in Giustizia costituzionale e tutela dei diritti fondamentali (2007-2010), membro del Comitato per la valutazione delle prestazioni e dei risultati del personale tecnico-amministrativo (2007-2020), direttore editoriale della Pisa University Press (2012-2013), vicedirettore del Dipartimento di Scienze politiche (2014-2016). Dal 2021 è direttore del Centro di Ateneo per l’innovazione e la diffusione della cultura (CIDIC), attraverso il quale ha promosso e realizzato importanti progetti di public engagement, tra cui “Ne parliamo in Sapienza” (tre edizioni), “Sguardi nel futuro”, “Giacomo Matteotti. La forza delle idee, i valori della nostra democrazia”.
Autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche, tra cui varie opere manualistiche, si è altresì distinto per una intensa attività di divulgazione, anche mediante la produzione di volumi e strumenti per l’educazione civica. È inoltre direttore dal 2010 della collana editoriale “Pubbliche funzioni e responsabilità”.
Nel 2016 ha promosso la nascita del Laboratorio di Cultura costituzionale (di cui è responsabile scientifico), mediante il quale sono stati realizzati numerosi progetti per le scuole e vari corsi di formazione per gli insegnanti.
Già componente del Comitato attuativo paritetico previsto dal protocollo d’intesa tra il Ministero e l’Associazione italiana dei costituzionalisti per favorire l’approfondimento dello studio e dei metodi d’insegnamento del diritto costituzionale in riferimento all’educazione civica, è stato più volte docente ed esperto formatore per i corsi organizzati dal CSM e dalla Scuola Superiore della Magistratura.

Per queste motivazioni il Senato accademico ha conferito l’Ordine del Cherubino al professore Saulle Panizza.

 

Mercoledì, 27 Marzo 2024 09:01

Rolando Ferri

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Nato a Lucca nel 1968, Rolando Ferri si è formato come antichista presso l’Università di Pisa e la Scuola Normale Superiore; in quest’ultima istituzione ha conseguito il Perfezionamento (PhD) in Filologia Latina nel 1998. Nel periodo tra il 1992 e il 1998 è stato Graduate Exchange Scholar alla Princeton University, poi Momigliano Fellow presso lo University College London, dov’è stato in seguito anche Lector of Italian.
Nel 1998 è entrato in servizio come associato di Letteratura Latina presso l’Università di Pavia; si è trasferito all’Università di Pisa nel 2001, presso il Dipartimento di Filologia Classica, prima come associato e poi dal 2006 come ordinario.
La sua ininterrotta attività istituzionale presso l’Ateneo pisano l’ha visto assumere la carica di direttore del Dipartimento di Filologia classica dal 2008 al 2012; poi di coordinatore del dottorato regionale in “Scienze dell’antichità e archeologia” dal 2012 al 2016; infine di direttore del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dal 2016 al 2020. È attualmente vice coordinatore del Polo 6 - Polo bibliotecario Lingue e Letterature moderne, Antichistica, Filosofia e Storia, Storia delle Arti.
La cifra distintiva dell’attività scientifica del professore Ferri è l’intrinseca connessione con la pratica didattica, che consente a studenti e allievi di misurarsi fin da subito con le realtà della ricerca nel campo dell’antichistica. Muovendo i suoi primi passi da più tradizionali studi di critica letteraria, testimoniati ad esempio dal volume Octavia. A play attributed to Seneca (pubblicato nel 2003 per la prestigiosa collana Cambridge Classical Texts and Commentaries), Rolando Ferri ha progressivamente aperto la sua ricerca in direzioni anche molto diverse fra loro, il cui tratto unificante è l’interesse per la comunicazione nel senso più ampio del termine.
I suoi studi hanno toccato temi come il teatro latino, la pragmalinguistica applicata ai testi antichi, l’esegesi biblica, i testi giuridici, la traduttologia e la lessicografia. Due fra i molti prodotti di queste ricerche, spesso su testi mai precedentemente esplorati, sono il volume The Latin of Roman lexicography, del 2011, e The Latin of the grammarians: reflections about language in the Roman world, pubblicato nel 2016 per i tipi di Brepols.
Ha fatto parte dell’Editorial Board della Bryn Mawr Classical Review e di altre importanti riviste scientifiche del settore. Dal 2012 è socio dell’Accademia Lucchese di Scienze, Lettere e Arti; è stato inoltre Nellie Wallace Lecturer dell’Università di Oxford e Visiting Fellow di Wolfson College, Oxford nel 2016.

Per queste motivazioni il Senato accademico ha conferito l’Ordine del Cherubino al professore Rolando Ferri.

Mercoledì, 27 Marzo 2024 09:00

Roberto Bizzocchi

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Nato a Santarcangelo di Romagna nel 1953, il professore Roberto Bizzocchi ha studiato all’Università di Pisa e alla Scuola Normale (1971-75), presso la quale è stato borsista, perfezionando (1976-81) e poi ricercatore fino al 1992.

Fin dall’inizio della carriera ha allacciato importati relazioni internazionali: borsista del Warburg Institute di Londra (1985), dell’École française di Roma (tra 1986 e 1989), e della Villa I Tatti (1989-90), è stato, poi, professeur invité alla École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e di Marsiglia (1993, 1997, 2007). Dopo essere stato professore associato dell’Università di Udine (1992-97), ha insegnato Storia moderna presso l’Università di Pisa, prima come associato, poi dal 2000 come ordinario. Fra gli incarichi accademici pisani si segnalano il ruolo di direttore della Scuola di Dottorato in Storia (2004-2008) e quello di Senatore accademico (2012-15); fra quelli nazionali vanno ricordati almeno la designazione nel GEV dell’Area 11 nella VQR 2011-14 e quello di commissario ASN 2012-14.

L’attività scientifica di Roberto Bizzocchi, di respiro internazionale e di assoluto rilievo, si è concretizzata in primo luogo nella stesura di numerose monografie, di notevole valore scientifico e dedicate a temi di ricerca anche fra loro lontani che spaziano dal tardo Quattrocento all’Ottocento: una qualità inusuale nel panorama storiografico attuale; come inusuale è la felicità di scrittura che accompagna tutti i suoi saggi. I suoi interessi si sono via via allargati dalla storia del potere, delle aristocrazie e della Chiesa alla storia culturale, della famiglia e dei rapporti di genere. Molto influenti sono stati i suoi studi di storia della storiografia e di metodo. Per il rilievo scientifico e un influsso non limitato ai soli studiosi di storia moderna occorre ricordare almeno le monografie Genealogie incredibili. Scritti di storia nell'Europa moderna (1995) (tradotta in francese) e Cicisbei. Morale privata e identità nazionale in Italia (2008) (tradotta in francese, inglese, coreano e giapponese). Si tratta di ricerche che hanno dato contributi fondamentali, la prima, alla comprensione dei quadri mentali e della relazione con il passato delle nobiltà e delle società di antico regime, la seconda alla conoscenza degli istituti matrimoniali e alle relazioni di genere nel XVIII secolo italiano ed europeo. Da una riflessione di lunga data su Manzoni e sul peso suo e del cattolicesimo nell’identità nazionale è nato il recente Romanzo popolare. Come i promessi Sposi hanno fatto l’Italia (2022), un libro già più volte ristampato, che ha suscitato un vivace dibattito nel Paese.

Per queste motivazioni il Senato accademico ha conferito l’Ordine del Cherubino al professore Roberto Bizzocchi.

 

 

Mercoledì, 27 Marzo 2024 08:59

Raffaele De Caterina

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Nato a Benevento nel 1954, il professore Raffaele De Caterina si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Pisa nel 1978. Successivamente ha conseguito le specializzazioni in Cardiologia, Pneumologia, Ematologia e Medicina nucleare presso l’Università di Pisa e il perfezionamento in Medicina cardiovascolare alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, presso la quale ha poi svolto attività di ricercatore universitario fino al 1999. Dopo il conseguimento della specializzazione in Cardiologia, ha svolto anche periodi di ricerca e didattica negli Stati Uniti, presso il Cornell University Medical College a New York e la Harvard Medical School a Boston.
Nel 1999 ha assunto la carica di professore associato di Cardiologia e, di lì a poco, di direttore della Scuola di specializzazione in Cardiologia presso l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Nello stesso periodo è stato anche direttore del Laboratorio di Trombosi e Ricerca vascolare dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa.
Sempre all’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, nel 2006 è diventato professore ordinario di Cardiologia e direttore della Sezione di Cardiologia sperimentale del Centro di Eccellenza sull’Invecchiamento.
Dal 1° settembre 2018 è professore ordinario di Malattie dell’Apparato cardiovascolare presso il Dipartimento di Patologia chirurgica, medica, molecolare e dell’Area critica dell’Università di Pisa, e ricopre il ruolo di direttore della Scuola di specializzazione in Malattie dell’apparato cardiovascolare.
È anche direttore, dell’Unità Operativa Cardiologia 1 dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana e consulente scientifico della Fondazione Toscana “G. Monasterio” Pisa.
Gli interessi di ricerca del professore Raffaele De Caterina riguardano i meccanismi di base dell’aterosclerosi; i meccanismi di base della trombosi e farmacologia dei farmaci antitrombotici; la fibrillazione atriale; la patogenesi della malattia arteriosa coronarica.
È stato membro della Steering Committee internazionale e Principal Investigator italiano di grandi studi multicentrici per lo studio di farmaci antitrombotici quali Active, Aristotle, Averroes, Appraise-2, Re-Dual Pci, Oceanic-Af.
La ricerca condotta dal professore De Caterina ha permesso l’acquisizione di numerosi grants con finanziamenti di oltre 200.000 euro all’anno nel corso degli ultimi cinque anni.
Ha ricoperto ruoli di coordinazione, direzione e fondazione in numerosi gruppi di lavoro (Consigli e Commissioni) della Società Europea di Cardiologia (ESC).
È stato presidente dell’International Society on Nutrigenetics/Nutrigenomics e presidente dell’ESC Working Group Atherosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology, ESC Science Council, e Gruppo di Studio Trombosi della Società Italiana di Cardiologia.
È autore di oltre 850 pubblicazioni su riviste internazionali con peer-review, ed editore di 12 libri. È caporedattore del “Trattato italiano di malattie del cuore e dei vasi” (Piccin 2011), e del Larizza, “Trattato italiano di Medicina interna”, II edizione (Piccin 2011).
Fa parte dell’editorial board di importanti riviste scientifiche, tra cui “European Heart Journal”, “Cardiovascular Research”, “Heart International”, “Journal of Cardiovascular Medicine”, “Giornale Italiano di Cardiologia”. È stato editor-in-chief di “Vascular Pharmacology” e associate editor di “Thrombosis and Haemostasis” e “Journal of the American College of Cardiology”. È attualmente executive editor della rivista “European Heart Journal”. Da Scopus risultano citazioni > 80.000 e h-index >100.

Per queste motivazioni il Senato accademico ha conferito l’Ordine del Cherubino al professore Raffaele De Caterina.

 

Mercoledì, 27 Marzo 2024 08:59

Paolo Maria Mancarella

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Nato a Gallarate (Varese) nel 1959, il professore Paolo Maria Mancarella si è laureato in Scienze dell’Informazione nel 1982 presso l’Università di Pisa e, nel 1988, ha conseguito il dottorato di ricerca in Informatica (I ciclo) discutendo una tesi sulla negazione nei programmi logici. La sua carriera accademica si è svolta interamente presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa, dove è stato ricercatore dal 1988, associato dal 1992, fino a diventare ordinario nel 2004. Nell’anno accademico 1988/89 è stato “academic visitor” presso l’Imperial College of Science, Technology and Medicine di Londra.
Il professore Mancarella ha ricoperto diversi incarichi istituzionali presso l’Università di Pisa: presidente del Centro Interdipartimentale di Servizi “L. Fibonacci” (1998-2000), delegato del rettore per la Disabilità (1999-2015), vicepreside della Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali (2006-2010), oltre che membro del comitato di presidenza della stessa Facoltà e membro della Giunta del Dipartimento di Informatica. È stato prorettore per la Didattica dal 2010 al 2015 e infine magnifico rettore nel sessennio 2016-2022.
Sul piano della ricerca, si è dedicato inizialmente all'analisi dei linguaggi di programmazione dichiarativi per la rappresentazione della conoscenza, ampliando poi i suoi interessi verso i temi di più ampio respiro della logica computazionale, con lo studio di modelli e linguaggi innovativi per sistemi intelligenti basati sulla logica, in grado di dotare i sistemi artificiali di capacità di ragionamento non solo deduttivo ma anche ipotetico e predittivo. In anni più recenti, l’attività di ricerca del professore Mancarella si è indirizzata ai cosiddetti sistemi argomentativi basati sulla logica (logic-based argumentation systems), attraverso studi di carattere teorico e fondazionale, ma con l’attenzione sempre rivolta anche agli aspetti computazionali e applicativi. Queste tematiche sono state centrali in due progetti europei: SOCS (SOcieties of ComputeeS, V Programma Quadro) e ARGUGRID (ARGUmentation as a foundation for the semantic GRID, VI Programma Quadro). Altri temi di ricerca sviluppati riguardano l’analisi statica di linguaggi concorrenti, il ragionamento temporale, l’integrazione di paradigmi di programmazione logici e funzionali e lo sviluppo di sistemi di predizione per persone con disabilità. I risultati delle sue ricerche si sono concretizzati in numerose pubblicazioni su rivista e su atti di prestigiose conferenze internazionali del settore.
Il professore Mancarella ha ricoperto per due mandati consecutivi (2009-2015) il ruolo di presidente della CNUDD (Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati Disabilità delle Università italiane) ed è stato membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione CRUI dal 2019 al 2013. Dall’ottobre 2017 è presidente della Domus mazziniana di Pisa ed è attualmente membro dei Consigli di amministrazione della Fondazione ICSC (Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing) e della S.c.a.r.l “THE – Tuscany Health Ecosystem” (ecosistema dell’innovazione), entrambe finanziate su fondi PNRR.
Con Decreto del Presidente della Repubblica, il 2 giugno 2023 il professore Mancarella è stato insignito dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Per queste motivazioni il Senato accademico ha conferito l’Ordine del Cherubino al professore Paolo Maria Mancarella.

 

Mercoledì, 27 Marzo 2024 08:58

Mario Salvetti

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Nato a Bologna nel 1957, il professore Mario Salvetti si è laureato all’Università di Pisa sotto la guida di Fulvio Lazzeri e tra il 1981 e il 1984 è stato perfezionando alla Scuola Normale Superiore. Dal 1984 è stato ricercatore e poi associato presso l’Università di Pisa. Dal 1994 è ordinario, prima presso l’Università della Basilicata, poi dell’Aquila, infine dal 2000 presso il Dipartimento di Matematica dell’Università di Pisa, del quale è stato direttore dal 2003 al 2010.
La ricerca del professore Mario Salvetti ha portato avanzamenti fondamentali, a livello internazionale, nel campo della topologia algebrica. In particolare si è distinto per i progressi ottenuti nella teoria degli arrangiamenti di iperpiani e dei gruppi di Artin.
Uno dei suoi primi e più celebrati risultati, pubblicato nel 1987, è stato la creazione di un complesso di celle che descrive l’omotopia del complementare di un arrangiamento di iperpiani, mettendo in risalto come in questo contesto la combinatoria possa caratterizzare con molta precisione l’omotopia. Il risultato del suo lavoro è quello che ancora oggi in tutto il mondo gli esperti chiamano il “complesso di Salvetti”.
Ha avuto una vasta eco internazionale anche un altro risultato molto recente, che Mario Salvetti ha ottenuto nel 2021 in collaborazione con Giovanni Paolini, suo studente perfezionando della Scuola Normale. Si tratta della dimostrazione di una congettura sui gruppi di Artin affini aperta da più di mezzo secolo. Il risultato estende in maniera sorprendente gli eleganti risultati degli anni ’70 di Pierre Deligne, medaglia Fields nel 1978, a cui fin dall’inizio alcuni degli importanti risultati di Salvetti sono ispirati. E proprio Pierre Deligne si è subito complimentato per questa nuova frontiera raggiunta nel campo della topologia algebrica.
Il nome di Mario Salvetti appare infine nella ristretta lista degli invited speaker al prossimo convegno della European Mathematical Society che si svolgerà a Siviglia a luglio 2024.

Per queste motivazioni il Senato accademico ha conferito l’Ordine del Cherubino al professore Mario Salvetti.

 

Mercoledì, 27 Marzo 2024 08:57

Monica Pratesi

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Nata a Firenze nel 1962, la professoressa Monica Pratesi ha conseguito la laurea in Economia e Commercio nel 1988 e il dottorato in Statistica Applicata nel 1993 presso l’Università di Firenze. Presso lo stesso Ateneo ha quindi assunto il ruolo di ricercatrice, per poi diventare professoressa associata presso l’Università di Bergamo e successivamente presso l’Università di Pisa, dove è diventata professoressa ordinaria nel 2012.
All’Università di Pisa ha ricoperto il ruolo di presidente di corso di laurea specialistica in Statistica per l’Economia e l’azienda, delegata del rettore alla Statistica e al Job Placement, componente della Commissione scientifica d’Area 13, vicedirettrice del Dipartimento di Statistica e Matematica applicata all’Economia, direttrice del Centro interuniversitario toscano “Camilo Dagum”.
La sua ricerca si concentra su povertà, innovazione dei metodi di indagine e campionamento e statistiche ufficiali per il monitoraggio delle politiche pubbliche. Ha pubblicato oltre 100 lavori su questi temi, contribuendo significativamente al campo.
Ha coordinato progetti di ricerca finanziati dalla Commissione europea sullo studio della povertà locale ed è coinvolta in progetti di cooperazione statistica con diversi paesi e in gruppi di lavoro delle Nazioni Unite.
Titolare di due Cattedre Jean Monnet, ha insegnato in vari corsi, compreso il Dottorato nazionale in Intelligenza Artificiale e l’European Master in Official Statistics.
Ha ricoperto diversi incarichi istituzionali di rilievo, tra cui la partecipazione al Consiglio dell’Istat e la presidenza della Società Italiana di Statistica e dell’International Association of Survey Statisticians dell’International Statistical Institute.
Attualmente è in aspettativa fino al dicembre 2024 per dirigere il Dipartimento per la produzione statistica dell’Istituto Nazionale di Statistica, dove coordina un gran numero di ricercatori e dirigenti.

Per queste motivazioni il Senato accademico ha conferito l’Ordine del Cherubino alla professoressa Monica Pratesi.

 

Mercoledì, 27 Marzo 2024 08:56

Massimo Pappalardo

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Catanese, nato a Frosinone nel 1959, il professor Massimo Pappalardo nel 1981 si è laureato con lode in Matematica presso l’Università di Pisa e ha poi conseguito il titolo di dottore di ricerca in Matematica.
La sua carriera accademica si è svolta interamente presso l’Ateneo pisano, come ricercatore dal 1987 e quindi alla Facoltà di Ingegneria dove è stato associato dal 1992 e ordinario dal 2000. È stato “visiting researcher” presso università e centri di ricerca all’estero, tra cui la Rutgers University di New York e l’Institute for Computer and Automation dell’Accademia delle Scienze d’Ungheria a Budapest.
L’attività di ricerca del professore Pappalardo ha riguardato la teoria e i metodi dell’ottimizzazione, i modelli e gli algoritmi di equilibrio variazionale. A partire dalla tesi di dottorato ha ottenuto risultati concernenti condizioni necessarie e/o sufficienti per problemi di minimo non differenziabili tramite lo studio delle derivate direzionali generalizzate. I successivi lavori hanno riguardato lo studio delle approssimazioni coniche del primo e del secondo ordine per problemi di minimo e la loro applicazione a problemi di penalizzazione e allo studio della dualità non lineare. Successivamente l’interesse si è spostato verso i modelli matematici di equilibrio, con lo studio delle relazioni tra problemi di minimo scalari e vettoriali, disequazioni variazionali, equilibri di Nash e sistemi dinamici sia da un punto di vista teorico che algoritmico dove sono stati usati metodi di proiezione, metodi di discesa e metodi che utilizzano la funzione divergenza. Tale attività scientifica è testimoniata dalla pubblicazione di più di 60 articoli su riviste scientifiche internazionali e di un libro di ricerca edito da Springer.
È stato responsabile di gruppi di ricerca di progetti ministeriali PRIN e FIRB e di progetti di ricerca CNR. Ha partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali come “invited speaker”. È stato relatore di tesi di dottorato di ricerca in Matematica.
L’attività didattica del professore Pappalardo si è focalizzata su insegnamenti di ricerca operativa e di ottimizzazione a Ingegneria, Informatica, Matematica ed Economia, ed è stata corredata dalla pubblicazione di due manuali didattici editi dalla Pisa University Press.
Nell’Ateneo pisano il professor Pappalardo è stato direttore del Dipartimento di Matematica applicata dal 2006 al 2012 per due mandati, presidente del consiglio aggregato (di corsi di studio) di Informatica dal 2015 al 2018, presidente del Presidio della Qualità d’Ateneo dal 2019 al 2022.

Per queste motivazioni il Senato accademico ha conferito l’Ordine del Cherubino al professore Massimo Pappalardo.

 

Il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – Gruppo Emilia-Romagna Marche e la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema bandiscono per il 2024 la VI edizione del Premio Lino Miccichè per la critica cinematografica.

Il premio prevede una sezione riservata agli studenti delle Università, Scuole di Cinema, Accademie di Belle Arti, Conservatori, ISIA, iscritti associazioni cinematografiche, che comporta la consegna di un saggio critico della lunghezza di massimo 8.000 battute (spazi inclusi) di un film uscito nelle sale cinematografiche dopo il 1° gennaio 2023 o di una serie tv andata in onda dopo il 1° gennaio 2023.

I partecipanti dovranno inviare un breve curriculum, indicando nome, cognome, indirizzo e-mail e numero telefonico di riferimento.
Gli elaborati dovranno essere inviati in formato word o pdf all'indirizzo:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Gli elaborati dovranno essere pervenire entro domenica 26 maggio 2024. La partecipazione è gratuita.

Tutte le informazioni nel bando in allegato e al link https://cinecriticaweb.it/news/premio-lino-micciche-2024/ 

Il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – Gruppo Emilia-Romagna Marche e la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema bandiscono per il 2024 la VI edizione del Premio Lino Miccichè per la critica cinematografica.

Il premio prevede una sezione riservata agli studenti delle Università, Scuole di Cinema, Accademie di Belle Arti, Conservatori, ISIA, iscritti associazioni cinematografiche, che comporta la consegna di un saggio critico della lunghezza di massimo 8.000 battute (spazi inclusi) di un film uscito nelle sale cinematografiche dopo il 1° gennaio 2023 o di una serie tv andata in onda dopo il 1° gennaio 2023.

I partecipanti dovranno inviare un breve curriculum, indicando nome, cognome, indirizzo e-mail e numero telefonico di riferimento.
Gli elaborati dovranno essere inviati in formato word o pdf all'indirizzo:
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Gli elaborati dovranno essere pervenire entro domenica 26 maggio 2024. La partecipazione è gratuita.

Tutte le informazioni nel bando in allegato e al link https://cinecriticaweb.it/news/premio-lino-micciche-2024/ 

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