IMG_7922
Il riconoscimento rende merito alla sua “capacità di intrecciare giornalismo e divulgazione culturale, di utilizzare l’intervista come strumento di rivelazione e di calare temi di grande impatto storico, culturale e religioso in un linguaggio capace di raggiungere ampi strati della società civile”
studenti_Lungarno
Pubblicato il bando dell’Università di Pisa, con più borse a disposizione di studenti e studentesse grazie al cofinanziamento di Ateneo
bandiera europea
L’iniziativa, aperta a studenti, ricercatori e anche al pubblico esterno, analizza il nuovo quadro giuridico e...
soun
Il nuovo libro di Marco S. Sozzi, docente dell’Università di Pisa, racconta tremila anni di scoperte...
bandiera europea
L’iniziativa, aperta a studenti, ricercatori e anche al pubblico esterno, analizza il nuovo quadro giuridico e...
soun
Il nuovo libro di Marco S. Sozzi, docente dell’Università di Pisa, racconta tremila anni di scoperte...
IMG_7922
Il riconoscimento rende merito alla sua “capacità di intrecciare giornalismo e divulgazione culturale, di utilizzare l’intervista come strumento di rivelazione e di calare temi di grande impatto storico, culturale e religioso in un linguaggio capace di raggiungere ampi strati della società civile”
Cazzullo Branduardi
La prima nazionale di "FRANCESCO" apre il percorso culturale che l’Ateneo dedica alla figura di San...
soun
Il nuovo libro di Marco S. Sozzi, docente dell’Università di Pisa, racconta tremila anni di scoperte...
Cazzullo Branduardi
La prima nazionale di "FRANCESCO" apre il percorso culturale che l’Ateneo dedica alla figura di San...
soun
Il nuovo libro di Marco S. Sozzi, docente dell’Università di Pisa, racconta tremila anni di scoperte...
bandiera europea
L’iniziativa, aperta a studenti, ricercatori e anche al pubblico esterno, analizza il nuovo quadro giuridico e...

Prospettive

Donne nella scienza: Ružena Bajcsy pioniera della robotica moderna
In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, che ricorre l'11 febbraio, Unipinwes dedica lo spazio di Prospettive alla storia di scienziate che hanno dato un contributo allo loro disciplina , raccontate dalle docenti dell’Università di Pisa. La protagonista di oggi è Ružena Bajcsy raccontata da Lucia Pallottino, direttrice del Centro di Ricerca "E. Piaggio" dell'Università di Pisa.

In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, che ricorre l’11 febbraio, Unipinwes dedica lo spazio di Prospettive alla storia di scienziate che hanno dato un contributo allo loro disciplina , raccontate dalle docenti dell’Università di Pisa. La protagonista di oggi è Ružena Bajcsy raccontata da Lucia Pallottino, direttrice del Centro di Ricerca “E. Piaggio” dell’Università di Pisa.

 

Ružena Bajcsy nasce il 28 maggio 1933 a Bratislava, allora Cecoslovacchia.  La sua storia personale attraversa i grandi strappi del Novecento europeo: da bambina vive la tragedia della guerra perdendo gran parte della famiglia nei campi di concentramento, e nel dopoguerra subisce il clima di controllo politico del blocco sovietico.  In quel contesto—e in un’epoca in cui in ingegneria le donne erano rarissime—sceglie comunque l’elettrotecnica (nel 1967 è la prima donna ad ottenere un dottorato in Ingegneria Elettrica presso il Politecnico della Slovacchia) e si costruisce una carriera controvento: in seguito a posizioni considerate “scomode” viene persino etichettata come “nemica dello Stato” e allontanata dall’insegnamento, ma non rinuncia alla ricerca.

Il passaggio decisivo arriva nel 1967, quando ottiene l’opportunità di andare negli Stati Uniti per studiare a Stanford dove ottiene un secondo titolo di dottorato nel 1972. La decisione ha un costo altissimo: come racconta lei stessa, per poter partire deve lasciare i due figli in Cecoslovacchia che la raggiungeranno, all’inizio degli anni ’90, dopo la caduta del Muro.

Negli anni ’80 Bajcsy propose il concetto di active perception: l’idea, allora controintuitiva, che un robot non debba limitarsi a registrare dati dai sensori in modo passivo, ma muoversi, esplorare, scegliere il punto di vista e usare l’azione per ridurre l’incertezza e dare senso a ciò che osserva. Oggi è un principio naturale per robot mobili, manipolatori, droni e sistemi autonomi—ma all’epoca fu una svolta che ha influenzato computer vision e AI per decenni.

Il suo impatto non è stato solo teorico: nel 1978 fondò alla University of Pennsylvania il GRASP Lab (General Robotics, Automation, Sensing and Perception), diventato uno dei laboratori simbolo della robotica moderna e un motore di ricerca interdisciplinare. Nel 1983 passa anche da Pisa a visitare i laboratori di Robotica del Centro di Ricerca “Enrico Piaggio” dell’Università di Pisa.

Bajcsy ha anche rotto barriere istituzionali: nel 1998 fu la prima donna a dirigere la divisione CISE della National Science Foundation (NSF), contribuendo a indirizzare la ricerca in informatica e ingegneria dell’informazione negli Stati Uniti; e nel 2001 divenne direttrice fondatrice di CITRIS a UC Berkeley, con l’idea di far dialogare tecnologia e impatto sociale.

Tra i riconoscimenti, spiccano la Benjamin Franklin Medal (2009) e l’IEEE Robotics and Automation Award (2013), che celebrano proprio l’ampiezza dei suoi contributi tra robotica, percezione e scienze cognitive.

Bajcsy è ricordata anche per la sua capacità di far crescere i giovani. In un’intervista recente, alla domanda su cosa la renda più orgogliosa, risponde senza esitazioni: “la mia eredità sono i miei studenti”, parlando di apprezzamento, cameratismo e supporto reciproco.  Un modo concreto—gentile e accogliente—di lasciare un segno: non solo idee, ma persone.

Leggi le altre storie di Donne nella scienza

lucia_pallottino2
Lucia Pallottino

Altre News

Tommaso Magnani ha ricevuto il premio al Polo San Rossore in occasione del seminario sulle opportunità dell’economia cooperativa
L’iniziativa, promossa dal Dipartimento di Farmacia dell’Università di Pisa, si è svolta all’Orto Botanico e in Piazza dei Miracoli
Emanuele Dichio ha ricevuto il premio all’XI International Symposium on Irrigation of Horticultural Crops
Due giornate che hanno segnato sia il culmine di un ambizioso processo di modernizzazione della governance della ricerca in Tunisia
Tommaso Magnani ha ricevuto il premio al Polo San Rossore in occasione del seminario sulle opportunità dell’economia cooperativa
L’iniziativa, promossa dal Dipartimento di Farmacia dell’Università di Pisa, si è svolta all’Orto Botanico e in Piazza dei Miracoli
Emanuele Dichio ha ricevuto il premio all’XI International Symposium on Irrigation of Horticultural Crops
Due giornate che hanno segnato sia il culmine di un ambizioso processo di modernizzazione della governance della ricerca in Tunisia
UNIPI_©_2021_FABIOMUZZI_29
La Certosa si spegne per “M’illumino di Meno 2026”

Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa e il Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Calci aderiscono all’iniziativa “M’illumino di meno”. Lunedì 16 febbraio alle ore 20 le luci della facciata della Certosa si spegneranno, un gesto simbolico per unirsi all’appello per un impegno a favore del risparmio energetico e di stili di vita sostenibili.

Quest’anno “M’illumino di Meno”, l’iniziativa lanciata da Caterpillar e Radio2 nel 2005, per la sua XXII edizione dà voce alla scienza, che da anni studia l’impatto dei combustibili fossili sugli ecosistemi e propone strade che passano da fonti sostenibili di produzione energetica.

A Pisa e nel Medioevo con Enrica Salvatori sul Torpedone di at- Autoline Toscane
Feb
14
Le iniziative del Museo degli Strumenti di Fisica-Ludoteca Scientifica...
Feb
15
Mostra della rassegna “San Francesco 1226-2026”...
Feb
15
Evento nell'ambito del programma "Carnevale con i musei SMA"...
Feb
16
Mostra fotografica e dinosauri a grandezza naturale...