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Domenica 5 maggio, dalle ore 10.00 alle ore 17.00, presso il Museo di Storia Naturale, si terrà "Il taccuino del viaggiatore", quarto incontro di illustrazione naturalistica del ciclo “Disegnare al Museo”.
Il workshop sarà curato da Maria Elena Ferrari, artista naturalista, ed è pensato per coloro (anche alla prima esperienza artistica) che desiderano, attraverso lo schizzo dal vero e gli appunti “disegnati” sul taccuino da campo, entrare in contatto con la natura, osservandola e disegnandola.
Maria Elena Ferrari è autrice di diversi taccuini naturalistici, che durante la giornata saranno a disposizione dei partecipanti.

Età consigliata
Dai 16 anni

Materiali
I partecipanti devono portare carta, matita e acquarelli (l’elenco dettagliato sarà comunicato in fase di iscrizione).

Iscrizioni, costi e pagamento
L’incontro è dedicato a un numero massimo di 12 persone. 
È possibile iscriversi al seguente link:
https://forms.gle/SUt4Eo9fkMT6xgx27
Il costo è di 60 euro. È richiesto il pagamento anticipato da effettuarsi entro il 17 aprile 2024 tramite PAGO PA, le istruzioni per il pagamento saranno comunicate in fase di iscrizione. Una volta effettuato il pagamento non sarà possibile richiedere un rimborso in caso di rinuncia.

Nel caso in cui l’incontro raggiungesse il numero massimo di iscritti sarà valutata la possibilità di attivare un secondo incontro nella giornata di sabato 4 maggio 2024.
L’incontro verrà attivato solamente al raggiungimento del numero minimo di richieste nella lista d’attesa. 

È possibile iscriversi alla lista d’attesa al seguente link:
https://forms.gle/ogwQZs7QPMP3z3KL6

Informazioni generali
Si consiglia di indossare un abbigliamento comodo e di portare un pranzo al sacco. Alla biglietteria del Museo sono presenti alcuni distributori automatici per bevande e snack.

Maggiori informazioni 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lo Studio BonelliErede organizza un “Recruiting Day” che si terrà giovedì 18 aprile 2024 presso la sede di Genova  – Via delle Casaccie, 1.

L’evento prevede il coinvolgimento, previa selezione delle candidature, di 30, tra i più meritevoli, studenti e studentesse al 4° e 5° anno del corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza.

 

Di seguito il calendario della giornata:

Ore 09.00     Registrazione e accoglienza

Ore 09.30     Saluto di benvenuto e presentazione Studio

Ore 10.15     Legal Game

Ore 12.30     Aperitivo: chiusura e confronto con i professionisti

 

requisiti per candidarsi sono:

  • media del 28,5;
  • inglese fluente;
  • tempistica in pari con gli esami universitari;
  • eventuali pregresse esperienze di stage presso studi legali o aziende oppure esperienze di studio all’estero.

 

Per partecipare, è necessario caricare il curriculum vitae aggiornato sul portale Career Center e iscriversi all'evento a questo link  entro venerdì 5 aprile.

Martedì, 26 Marzo 2024 08:24

Career Labs 2024 - nuovo ciclo

BANNER slideshow CL 2024

I Career Labs sono laboratori per sviluppare competenze professionali e acquisire strumenti e tecniche per avvicinarsi al mondo del lavoro.
Quest'anno l'offerta di workshop si amplia, includendo tre diversi cicli di Career Labs composti ognuno da tre laboratori:

1) Self empowerment

  1. Conosci te stesso: come potenziare la tua carriera con il self-empowerment
  2. Affronta gli ostacoli: come gestire efficacemente gli imprevisti
  3. Centra i tuoi obiettivi: come fare una scelta professionale consapevole

2) Personal Branding e accesso al mondo del lavoro

  1. Come scrivere e creare un CV efficace
  2. Personal branding: crea il tuo profilo Linkedin
  3. Opportunità professionali e tipologie contrattuali: una scelta consapevole?

3) Comunicazione efficace

  1. Parlare in pubblico e presentare efficacemente
  2. Assertività e gestione dei conflitti
  3. La selezione: consigli per le diverse tipologie di colloquio.

Ogni laboratorio funziona autonomamente, ma si consiglia di seguire tutti i workshop di un ciclo per approfondire i vari aspetti di un tema e avere anche la possibilità di ottenere l'Open Badge.
I laboratori sono strutturati in una modalità interattiva ed esperienziale: partendo da principi teorici i partecipanti saranno stimolati a sperimentare direttamente quanto appreso a livello cognitivo. L’attività in aula, che si avvale di schede, modelli, test e video, comprende coaching personalizzato e lavori di gruppo.

Chi può partecipare

Tutti gli studenti iscritti all’Università di Pisa a qualsiasi livello e i neolaureati entro 12 mesi dal conseguimento del titolo.

Come iscriversi

La partecipazione è gratuita ma i workshop sono a numero chiuso. Per partecipare occorre effettuare la registrazione a ogni singolo laboratorio attraverso il portale Career Center.

Dove e quando

I Career Labs si svolgono in presenza e/o a distanza. Per conoscere tutti i dettagli consulta il calendario con date, luoghi e orari dei singoli laboratori a questo link.

 

Taglio del nastro per GOOD AI, il laboratorio multidisciplinare dell’Università di Pisa per lo studio e lo sviluppo di sistemi di “buona” Intelligenza Artificiale, che soddisfino cioè non solo criteri di accuratezza ed efficienza, ma anche di trasparenza, sicurezza ed eticità. 

Il laboratorio ha sede presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Ateneo pisano, e vede la partecipazione di docenti e ricercatori con diverse competenze, dalla filosofia alla  linguistica computazionale fino alla giurisprudenza, all’informatica e all’ingegneria, non solo dell’Università di Pisa, ma anche di Scuola Normale Superiore e CNR. 

“La diffusione rapidissima di sistemi di Intelligenza Artificiale sempre più potenti ha inevitabilmente un grande impatto economico, sociale e culturale - afferma Francesco Marcelloni, docente al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa e coordinatore del laboratorio - Basti pensare a sistemi come ChatGPT o DALL-E, che sono in grado di generare contenuti sotto forma di testi e immagini che hanno qualità spesso indistinguibili da quelli prodotti dagli umani. La recente evoluzione dei sistemi di Intelligenza Artificiale apre scenari applicativi fino a pochi anni fa impensabili, ma rende al tempo stesso urgente il tema della loro potenziale pericolosità, e diventa indispensabile poter distinguere una “buona IA”, a cui delegare con fiducia molti compiti anche in contesti critici, da una “cattiva IA”, che è invece imperativo controllare e limitare. Il laboratorio GOOD AI, che riunisce al suo interno competenze altamente interdisciplinari, si occuperà di valutare la conformità di sistemi di Intelligenza Artificiale, soprattutto quelli usati in contesti critici, come per esempio i sistemi di riconoscimento facciale, rispetto a criteri non solo di efficienza, ma anche di trasparenza, sicurezza ed eticità”.

Relatori e GoodAI Lab

La valutazione anche etica dei sistemi di Intelligenza Artificiale è oggetto della prima normativa europea sull’argomento, l’”AI Act”, che impone che i sistemi di AI immessi sul mercato abbiano superato la procedura di valutazione di impatto prevista dalla norma secondo un sistema a “scala di rischio”, che prevede la soddisfazione di requisiti di conformità sempre più elevati a seconda della criticità del contesto di applicazione. 

“Questa normativa - prosegue Marcelloni -  avrà naturalmente un effetto importante sul mercato stesso delle Tecnologie dell’Informazione, in quanto il successo di un’applicazione potrà dipendere proprio dal suo grado di conformità ai valori della “buona IA”. Per questo, oltre a occuparsi dello sviluppo di sistemi conformi, il laboratorio GOOD AI si occuperà anche di fornire consulenza a imprese e Pubbliche Amministrazioni relativamente al grado di adeguatezza delle loro applicazioni rispetto ai principi stabiliti dalla normativa europea.

Inaugurazione

“Il supporto da parte del mondo della ricerca a società e imprese per l’adeguamento delle proprie tecnologie alle nuove normative - conclude Marcelloni - è sempre più strategico su sistemi, come quelli di Intelligenza Artificiale, il cui sviluppo procede al momento a ritmo vertiginoso. Lo sviluppo anche industriale del nostro paese dipende in modo critico dalla capacità del mondo imprenditoriale di adeguarsi ai nuovi paradigmi di tipo etico, sociale e normativo dell’industria 5.0, che vogliono i processi produttivi plasmati sulle esigenze di persone e ambiente”.

Il laboratorio nasce dalle attività del progetto FAIR (https://fondazione-fair.it/), finanziato dal PNRR con l’obiettivo di sviluppare i sistemi di intelligenza artificiale del futuro. 

Fanno parte del Consiglio Scientifico del GOOD AI Lab:

  • Francesco Marcelloni (coordinatore) e Pietro Ducange, Dipartimento Ingegneria dell’Informazione
  • Adriano Fabris e Veronica Neri, Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere
  • Alessandro Lenci e Giovanna Marotta, Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica
  • Dino Pedreschi e Anna Monreale, Dipartimento di Informatica
  • Marco Conti, CNR
  • Fosca Giannotti, Scuola Normale Superiore

Taglio del nastro per GOOD AI, il laboratorio multidisciplinare dell’Università di Pisa per lo studio e lo sviluppo di sistemi di “buona” Intelligenza Artificiale, che soddisfino cioè non solo criteri di accuratezza ed efficienza, ma anche di trasparenza, sicurezza ed eticità. 

Il laboratorio ha sede presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Ateneo pisano, e vede la partecipazione di docenti e ricercatori con diverse competenze, dalla filosofia alla  linguistica computazionale fino alla giurisprudenza, all’informatica e all’ingegneria, non solo dell’Università di Pisa, ma anche di Scuola Normale Superiore e CNR. 

“La diffusione rapidissima di sistemi di Intelligenza Artificiale sempre più potenti ha inevitabilmente un grande impatto economico, sociale e culturale - afferma Francesco Marcelloni, docente al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa e coordinatore del laboratorio - Basti pensare a sistemi come ChatGPT o DALL-E, che sono in grado di generare contenuti sotto forma di testi e immagini che hanno qualità spesso indistinguibili da quelli prodotti dagli umani. La recente evoluzione dei sistemi di Intelligenza Artificiale apre scenari applicativi fino a pochi anni fa impensabili, ma rende al tempo stesso urgente il tema della loro potenziale pericolosità, e diventa indispensabile poter distinguere una “buona IA”, a cui delegare con fiducia molti compiti anche in contesti critici, da una “cattiva IA”, che è invece imperativo controllare e limitare. Il laboratorio GOOD AI, che riunisce al suo interno competenze altamente interdisciplinari, si occuperà di valutare la conformità di sistemi di Intelligenza Artificiale, soprattutto quelli usati in contesti critici, come per esempio i sistemi di riconoscimento facciale, rispetto a criteri non solo di efficienza, ma anche di trasparenza, sicurezza ed eticità”.

La valutazione anche etica dei sistemi di Intelligenza Artificiale è oggetto della prima normativa europea sull’argomento, l’”AI Act”, che impone che i sistemi di AI immessi sul mercato abbiano superato la procedura di valutazione di impatto prevista dalla norma secondo un sistema a “scala di rischio”, che prevede la soddisfazione di requisiti di conformità sempre più elevati a seconda della criticità del contesto di applicazione. 

“Questa normativa - prosegue Marcelloni -  avrà naturalmente un effetto importante sul mercato stesso delle Tecnologie dell’Informazione, in quanto il successo di un’applicazione potrà dipendere proprio dal suo grado di conformità ai valori della “buona IA”. Per questo, oltre a occuparsi dello sviluppo di sistemi conformi, il laboratorio GOOD AI si occuperà anche di fornire consulenza a imprese e Pubbliche Amministrazioni relativamente al grado di adeguatezza delle loro applicazioni rispetto ai principi stabiliti dalla normativa europea.

“Il supporto da parte del mondo della ricerca a società e imprese per l’adeguamento delle proprie tecnologie alle nuove normative - conclude Marcelloni - è sempre più strategico su sistemi, come quelli di Intelligenza Artificiale, il cui sviluppo procede al momento a ritmo vertiginoso. Lo sviluppo anche industriale del nostro paese dipende in modo critico dalla capacità del mondo imprenditoriale di adeguarsi ai nuovi paradigmi di tipo etico, sociale e normativo dell’industria 5.0, che vogliono i processi produttivi plasmati sulle esigenze di persone e ambiente”.

Il laboratorio nasce dalle attività del progetto FAIR (https://fondazione-fair.it/), finanziato dal PNRR con l’obiettivo di sviluppare i sistemi di intelligenza artificiale del futuro. 

Fanno parte del Consiglio Scientifico del GOOD AI Lab:

  • Francesco Marcelloni (coordinatore) e Pietro Ducange, Dipartimento Ingegneria dell’Informazione
  • Adriano Fabris e Veronica Neri, Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere
  • Alessandro Lenci e Giovanna Marotta, Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica
  • Dino Pedreschi e Anna Monreale, Dipartimento di Informatica
  • Marco Conti, CNR
  • Fosca Giannotti, Scuola Normale Superiore

 Nel periodo pasquale le Sale studio sarano chiuse secondo il seguente calendario:

  • Sala Studio Polo Etruria: 29 marzo-1° aprile
  • Sala Studio Palazzo Ricci:  29 marzo -1° aprile
  • Aula studio Pacinotti : 29 marzo-1° aprile
  • Sala Studio Polo Piagge: 29 marzo-1° aprile
  • Sala Studio Polo Porta Nuova: 29 marzo-1° aprile
  • Aule Studio Biennio: 29 marzo-2 aprile
  • Aule studio Polo Fibonacci: 29 marzo-2 aprile

Prosegue il cammino comune dell’Università di Pisa e dell’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, uno dei centri più importanti in Occidente in quanto scuola internazionale di filosofia e pratiche buddhiste, rinomato per i suoi programmi di studi superiori. Lunedì 25 marzo, il Rettore dell’Ateneo pisano, Riccardo Zucchi, e la Presidentessa dell’Istituto, Lucia Landi, hanno rinnovato la convenzione che da otto anni vede le due istituzioni collaborare nello studio dei processi mentali, attraverso l'utilizzo contestuale di tecniche complementari messe a punto, da una parte, nei 2500 anni di storia dalla tradizione buddista e, dall'altra, dalla Filosofia e dalla Scienza Occidentali. Un’esperienza, quella maturata tra l’Ateneo e l’Istituto Lama Tzong Khapa, analoga a quella di altre grandi università internazionali come Stanford o la Columbia.

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Al centro degli studi condotti nel quadro della convenzione i diversi aspetti dell’interazione con la realtà esterna, della percezione, dell’introspezione, della consapevolezza, del training, del controllo e dello sviluppo delle potenzialità. Tutto ciò sia per l'arricchimento della conoscenza che per il conseguimento di uno stato di migliore benessere personale e sociale.

Con la firma di lunedì 25 marzo, la collaborazione proseguirà per altri tre anni, durante i quali gli esperti di entrambe le parti realizzeranno progetti comuni di ricerca e formazione e potranno organizzare attività seminariali, conferenze, workshop, così come master di I e II livello, nonché Summer School e di Perfezionamento universitari sui temi oggetto della convenzione. Presso l’Università di Pisa, peraltro, sono già attivi un master di primo livello in "Neuroscienze, Mindfulness e Pratiche Contemplative" e una Summer School dal titolo “Consciousness and Cognition”. La convenzione, infine, dà la possibilità di assegnare tesi o di istituire premi di laurea per gli studenti dell’Università di Pisa.

Prosegue il cammino comune dell’Università di Pisa e dell’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, uno dei centri più importanti in Occidente in quanto scuola internazionale di filosofia e pratiche buddhiste, rinomato per i suoi programmi di studi superiori. Lunedì 25 marzo, il Rettore dell’Ateneo pisano, Riccardo Zucchi, e la Presidentessa dell’Istituto, Lucia Landi, hanno rinnovato la convenzione che da otto anni vede le due istituzioni collaborare nello studio dei processi mentali, attraverso l'utilizzo contestuale di tecniche complementari messe a punto, da una parte, nei 2500 anni di storia dalla tradizione buddista e, dall'altra, dalla Filosofia e dalla Scienza Occidentali. Un’esperienza, quella maturata tra l’Ateneo e l’Istituto Lama Tzong Khapa, analoga a quella di altre grandi università internazionali come Stanford o la Columbia.

Al centro degli studi condotti nel quadro della convenzione i diversi aspetti dell’interazione con la realtà esterna, della percezione, dell’introspezione, della consapevolezza, del training, del controllo e dello sviluppo delle potenzialità. Tutto ciò sia per l'arricchimento della conoscenza che per il conseguimento di uno stato di migliore benessere personale e sociale.

Con la firma di lunedì 25 marzo, la collaborazione proseguirà per altri tre anni, durante i quali gli esperti di entrambe le parti realizzeranno progetti comuni di ricerca e formazione e potranno organizzare attività seminariali, conferenze, workshop, così come master di I e II livello, nonché Summer School e di Perfezionamento universitari sui temi oggetto della convenzione. Presso l’Università di Pisa, peraltro, sono già attivi un master di primo livello in "Neuroscienze, Mindfulness e Pratiche Contemplative" e una Summer School dal titolo “Consciousness and Cognition”. La convenzione, infine, dà la possibilità di assegnare tesi o di istituire premi di laurea per gli studenti dell’Università di Pisa.

Lunedì, 25 Marzo 2024 11:28

Premi SIF 2024

Ogni anno, durante la seduta inaugurale del suo Congresso Nazionale, la SIF (Società Italiana per la Fisica) premia giovani laureati in fisica, che si sono particolarmente distinti negli studi e nelle attività di ricerca, e cultori di fisica, per attività concernenti la didattica o la storia della fisica.
Sono anche assegnati premi in ricordo di illustri fisici scomparsi a ricercatori che operano in specifici settori di ricerca.

Tutte le informazioni sui bandi per i premi 2024 al seguente link: https://www.sif.it/attivita/altri_premi 

Mercoledì 27 marzo, alle ore 11, nell’Aula Magna Nuova del Palazzo "La Sapienza" (in via Curtatone e Montanara 15), si terrà la cerimonia ufficiale di conferimento dell’Ordine del Cherubino a 19 docenti dell’Università di Pisa. La cerimonia sarà introdotta dal rettore dell’Università di Pisa Riccardo Zucchi.

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I professori e le professoresse ai quali viene conferito l’Ordine del Cherubino sono: Mario Salvetti (Dipartimento di Matematica), Marco Beghini (Dipartimento di Ingegneria civile e industriale), Roberto Bizzocchi (Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere), Francesco Camillo (Dipartimento di Scienze veterinarie), Massimo Pappalardo (Dipartimento di Informatica), Liliana Dell’Osso (Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale), Vincenzo Ambriola (Dipartimento di Informatica), Lucia Migliore (Dipartimento di Ricerca traslazionale e delle nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia), Giovanni Alberti (Dipartimento di Matematica), Saulle Panizza (Dipartimento di Scienze politiche), Dianora Poletti (Dipartimento di Giurisprudenza), Paolo Maria Mancarella (Dipartimento di Informatica), Gianluca Brunori (Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali), Andrea Bonaccorsi (Dipartimento di Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni), Rolando Ferri (Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica), Raffaele De Caterina (Dipartimento di Patologia chirurgica, medica, molecolare e dell’Area critica), Giuseppe Anastasi (Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione), Benedetta Mennucci (Dipartimento di Chimica e Chimica industriale), Monica Pratesi (Dipartimento di Economia e Management).

L’Ordine del Cherubino è una onorificenza conferita dal rettore dell’Università di Pisa, in seguito a delibera del Senato accademico, a docenti ordinari dell’Ateneo pisano con almeno dieci anni di anzianità che abbiano contribuito ad accrescerne il prestigio per i loro particolari meriti scientifici o per il loro contributo alla vita e al funzionamento dell’Università. Il conferimento è accompagnato dalla consegna di un diploma e di una insegna nella quale è rappresentato il Cherubino con sei ali.

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