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Prosegue la formazione dedicata al nuovo Modello di Autovalutazione, Valutazione e Accreditamento (AVA 3) delle Università Italiane delle Università Italiane e finalizzata ad un complessivo miglioramento continuo delle attività dell’Ateneo pisano.

Dopo gli appuntamenti dedicati al modello AVA3 nel suo complesso e al ruolo dell’editoria universitaria, venerdì 12 aprile si è tenuto un incontro incentrato sull’ Assicurazione della Qualità (AQ) dei Corsi di Dottorato di Ricerca dell’Università di Pisa, in vista della visita che, tra due anni, interesserà 4 dei corsi dell’Ateneo pisano.

Introdotto dalla professoressa Simonetta Bassi, Presidente del Presidio della Qualità, l’incontro ha visto gli interventi del professor Lorenzo Di Bari, membro del Presidio, che ha parlato del "Dottorato di Ricerca secondo il modello AVA", mettendo in evidenza la rilevanza dell'autovalutazione.

Dopo di lui ha preso la parola il Professor Alessandro Lenci, Presidente del Nucleo di Valutazione, che ha presentato la Scheda di Autovalutazione del dottorato di ricerca. La Dott.ssa Alessandra La Spina ha presentato, invece, il cruscotto con gli esiti dei questionari compilati dai dottorandi e dai dottori di ricerca

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“La giornata di formazione dedicata al ‘Dottorato di Ricerca secondo il modello AVA3’, ha segnato un momento di svolta per il nostro Ateneo e sono felice che abbia riscosso un'ampia partecipazione, coinvolgendo oltre 50 persone tra coordinatori dei corsi di dottorato, vicecoordinatori e personale tecnico amministrativo di supporto -  ha commentato la professoressa Roberta Moruzzo, Delegata per la qualità e promotrice dell’incontro assieme al Presidio della Qualità di Ateneo – Per la prima volta, peraltro, il Nucleo di Valutazione e il Presidio della Qualità sono stati contestualmente presenti al fine di supportare e indirizzare i colleghi che dovranno implementare un efficace sistema di Assicurazione Qualità (AQ) all’interno del proprio dottorato di ricerca”.

“L’incontro di oggi – ha proseguito la professoressa Moruzzo - è il frutto di un lavoro iniziato da già da più di un anno; in qualità di Delegata per la Qualità ho infatti chiesto ai colleghi dei due Organi, pur nel rispetto dei relativi ruoli e compiti, di confrontarsi e lavorare insieme al fine di facilitare l’introduzione di una Cultura della Qualità nel nostro Ateneo”.

“Nell’incontro è stata presentata la Scheda di Autovalutazione che i dottorati di ricerca dovranno predisporre a partire dall’anno in corso - ha concluso la delegata del rettore - Sono fiduciosa che la Scheda non rappresenti un mero esercizio da portare a termine in vista della visita ANVUR ma piuttosto uno strumento consolidato di lavoro capace di innescare un processo di miglioramento continuo”.

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“Con il modello AVA3 sono stati delineati i requisiti per l’assicurazione di qualità relativi alla valutazione dei corsi di dottorato di ricerca – ha dichiarato, nelle sue conclusioni, il Professor Bernardo Tellini, Prorettore per il dottorato di ricerca - Questa opportunità offre ai nostri corsi di dottorato la possibilità sia di valorizzare le loro migliori pratiche sia di individuare gli ambiti su cui avviare azioni di miglioramento”.

“L’assicurazione di qualità richiede momenti di confronto con tutti i soggetti coinvolti – ha concluso il professor Tellini - In questa direzione, la riunione con il Nucleo di Valutazione e il Presidio della Qualità̀ ritengo rappresenti un passaggio molto significativo per promuovere in modo efficace un processo di qualità̀ nell’ambito del dottorato di ricerca, attraverso un’azione di squadra, nel pieno rispetto dei ruoli. Desidero quindi esprimere il mio ringraziamento al Nucleo, al Presidio, alla Delegata per la qualità̀ e a tutti coloro che hanno contribuito e partecipato a questo incontro”.

Il professore Massimo Bellini (foto) dell'Università di Pisa, Direttore della UOC Gastroenterologia Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana, è il nuovo Presidente Nazionale di AIGO, Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Digestivi Ospedalieri, la società scientifica che raccoglie oltre duemila gastroenterologi in tutta Italia. La nomina per il biennio 2024-2025 è stata ufficializzata nell'Assemblea Nazionale a Roma, in occasione del 30° Congresso Nazionale delle Malattie Digestive FISMAD, federazione di cui AIGO è uno dei soci fondatori.

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“AIGO è un’associazione viva e vitale, oltre che molto unita, il mio compito sarà quello di potenziare e sviluppare ulteriormente il lavoro svolto dai miei predecessori negli ultimi anni - afferma Massimo Bellini - In primo luogo, sarà importante consolidare il posizionamento dell’associazione nell’ambito della Gastroenterologia europea ed internazionale: una prospettiva indispensabile specialmente per i nostri giovani a cui dobbiamo dare speranza in questi momenti difficili. Per questo verrà creato un gruppo di lavoro specifico che possa lavorare a migliorare ulteriormente il posizionamento internazionale di AIGO”

“Lavorare con i giovani e per i giovani - continua il nuovo presidente - significherà ascoltare le loro esigenze e i loro bisogni attraverso la commissione AIGO a loro dedicata e la loro diretta e fattiva presenza nei direttivi regionali e nelle Commissioni scientifiche. Fondamentale sarà l’implementazione di tutte le attività formative promosse dall’associazione quali la EUS Academy, la Summer School of Endoscopy, la Winter School e AIGO fa scuola, ripensando anche a iniziative efficaci per sostenere i soggiorni all’estero.”

AIGO è un’associazione fortemente radicata nel territorio per questo è importante puntare a rafforzarne la presenza a livello regionale, come ha sottolineato il neo presidente. “Il nostro SSN è impostato su differenti modelli regionali e quindi l’articolazione regionale è quella che meglio risponde alla possibilità di difendere la disciplina nelle differenti realtà", ha concluso Bellini, richiamando all’unità tutto il mondo della gastroenterologia italiana per salvaguardare, al fianco delle istituzioni, il sistema sanitario pubblico dallo tsunami che l’ha investito in questi ultimi anni.

Massimo Bellini si è laureato con lode in Medicina e Chirurgia con specializzazione in Malattie dell’Apparato Digerente presso l’Università di Pisa, ha conseguito il dottorato in Fisiopatologia Clinica presso l’Università di Firenze. Attualmente dirige la U.O.C. di Gastroenterologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana ed è professore ordinario di Gastroenterologia presso l’Università di Pisa.

Autore di prestigiose pubblicazioni nazionali ed internazionali, in AIGO ha ricoperto, tra gli altri, il ruolo di presidente del Comitato Scientifico Nazionale e di Vicepresidente Nazionale. Membro del Direttivo Nazionale della FISMAD dal 2022 (Federazione Italiana Società Malattie Apparato Digerente), Massimo Bellini è ora chiamato, in qualità di Presidente Nazionale, a guidare l’Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Digestivi Ospedalieri, in un momento molto delicato per il sistema sanitario italiano.

Sabato 13 aprile a Ponsacco, presso la sede comunale, si è tenuta la cerimonia di consegna della seconda borsa di studio in memoria della dr.ssa Irene Fabiani allo studente Isaia Iacoponi di Ponsacco, neo immatricolato al corso di laurea in Farmacia dell'Università di Pisa.

La consegna è avvenuta alla presenza dei familiari della dott.ssa Fabiani, stimata e preziosa collaboratrice prematuramente scomparsa nel luglio 2021 a cui Farmavaldera srl, società di gestione delle farmacie comunali di Le Melorie, Ponticelli, Santo Pietro B.re e Serrazzano, ha voluto dedicare una borsa di studio alla memoria in convenzione con l'Ateneo pisano.

Per questo, nel 2022,  il Cda di Farmavaldera ha formalizzato in un accordo quinquennale con l'Università di Pisa l’impegno a garantire un’erogazione liberale a copertura delle tasse di iscrizione per la studentessa o lo studente che risulterà come primo avente diritto all’immatricolazione al corso di laurea magistrale a ciclo unico in farmacia sulla base della graduatoria annuale dell’Ateneo.

Requisito fondamentale per accedere al finanziamento è quello di essere residenti in uno dei Comuni proprietari della società di gestione delle farmacie comunali: Capannoli, Ponsacco, Pomarance e Santa Maria a Monte. La borsa prevede il pagamento delle tasse di iscrizione per l’intero percorso di studio quinquennale, a condizione che vengano conseguiti i crediti formativi previsti entro il 30 settembre di ogni anno.  

 

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L’obiettivo è quello di sostenere e valorizzare il percorso di studi in farmacia e farlo in memoria di una professionista che tanto ha amato il suo lavoro, interpretandolo con sensibilità e intelligenza, con grande disponibilità verso i giovani, verso i quali ha più volte svolto il ruolo di tutor.

 “La professione del farmacista è in continua evoluzione. Servono giovani preparati e appassionati per interpretare il nuovo ruolo che i farmacisti sono chiamati a svolgere a garanzia di un’assistenza di prossimità, sempre più integrata con il Sistema sanitario pubblico, professionisti consapevoli come lo era Irene”, questo il commento di Alberto Mangini, presidente del CdA di Farmavaldera.

“Complimenti allo studente Isaia Iacoponi che avrà l’opportunità di avvicinarsi alla professione di farmacista già nelle prime fasi del suo percorso di studio, grazie a questa iniziativa che pone al centro l’importanza di collegare l’università proprio con il mondo del lavoro, come avviene anche con un’altra esperienza analoga che vede il nostro Ateneo  insieme a Farm@rete. Due iniziative dedicate ai futuri farmacisti che, complessivamente, interessano nove comuni del territorio”, ha dichiarato il Prof. Marco Macchia, delegato del Rettore per i rapporti con il Territorio.

Mercoledì 10 aprile 2024, presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Pisa, sono state conferite le prime lauree abilitanti all’esercizio della professione di Farmacista. Infatti, se finora i laureati in Farmacia, dopo la laurea, dovevano sostenere l’esame di stato per essere abilitati alla professione, da questa sessione i futuri laureati saranno già abilitati e pronti per iniziare la loro esperienza di lavoro come Farmacisti.

La necessità di introdurre la laurea abilitante, particolarmente sentita durante gli anni della pandemia a causa della carenza di farmacisti come di altri operatori sanitari, si è concretizzata ora, consentendo l’archiviazione di un esame di stato anacronistico e un più immediato accesso dei neo-farmacisti nel mondo del lavoro.

Congratulazioni quindi ai nuovi Farmacisti!

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Nella foto la prima laureata con laurea abilitante del nostro Dipartimento, la Dott.ssa Maria Laura Cironi, immortalata durante la proclamazione, assieme alla commissione di laurea composta, da sin dalla Prof Nunzia Bernardini, dal presidente di Corso di Laurea in Farmacia Prof. Vincenzo Calderone, dal presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Pisa, Dott. Enrico Morgantini, dalla Prof. Lara Testai, dalla Prof. Alma Martelli e dalla Prof. Daniela Monti.

Giacomo Rosini foto webGiacomo Rosini, dottorando dell’Università di Pisa in Economia Aziendale e Management, ha vinto il prestigioso Alfred D. Chandler Jr. Travel Fellowship assegnato dall’Università di Harvard. Il premio è diretto a valorizzare progetti di ricerca in ambito business history di eccezionale qualità accademica e di elevato valore in ambito storico e aziendale. Il premio è intitolato al grande studioso di storia d’impresa ed ex professore della Harvard Business School Alfred D. Chandler Jr.

Giacomo ha elaborato un progetto di ricerca finalizzato a comprendere e comparare le strategie aziendali messe in atto dagli studios cinematografici americani di Hollywood e dagli studios italiani per mantenere il proprio vantaggio competitivo negli anni ’20 e ’30 del Novecento, tenendo in considerazione le differenze politiche e sociali in quegli anni nei due paesi oggetto di analisi.

Grazie a questo premio avrà la possibilità di svolgere attività di studio e ricerca nel campus dell’Università di Harvard e presso la Baker Library della Harvard Business School che conserva documenti di inestimabile valore storico relativi ai principali studios hollywoodiani. Ulteriormente, il suo nome e una sintesi del suo progetto saranno oggetto di pubblicazione sul sito della Harvard Business School.

Nella passata edizione, il premio è stato attribuito a giovani studiosi provenienti da importanti università come l’Università di Cambridge, la Cornell University e la stessa Harvard Business School.

Pisa, 9 aprile - Perché lo sport è ancora un mondo prevalentemente maschile? Cosa impedisce alle donne di accedere ai vertici delle più importanti società sportive? Quale modello di mascolinità viene costruito nelle palestre e nei luoghi di allenamento? Quali sono i corpi che ancora vengono esclusi dagli spazi dove si svolge attività fisica?

Il Centro Universitario Sportivo Pisano e l’Università di Pisa organizzano e promuovono una giornata di studi e riflessione sulle questioni di genere nello sport. I fatti di cronaca e l’attenzione crescente verso questi temi, nonché la sensibilità mutata della comunità sportiva, impongono un ripensamento profondo delle relazioni fra i generi anche in questo ambito. Questa giornata rappresenta un momento di approfondimento e presa di coscienza, per sportive e sportivi, istruttori e istruttrici, con l’obiettivo di promuovere un ambiente e una cultura dello sport rispettosa delle differenze, inclusiva e orientata al benessere.

L’invito è per Giovedì 11 aprile, dalle 16:30 alle 19, presso la Sala a vetri del Cus Pisa (Via Federico Chiarugi, 15 Pisa)

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Il manifesto contro la violenza di genere al Torneo Internazionale di Hockey Indoor presso il CUS Pisa del gennaio scorso

 

La giornata di studi si apre con i saluti istituzionali e un intervento del Cus sui propri obiettivi e pratiche di promozione dell’equità nello sport. Al convegno prenderanno parte Luisa Rizzitelli, presidente di Assist Associazione Nazionale Atlete, con un focus sul tema delle donne nello sport: discriminazioni, doppi standard, ostacoli alla parità. Gianluca Fulvetti dell’Università di Pisa analizzerà invece la questione dell’ambiente sportivo come luogo di costruzione della mascolinità e dei generi, mentre Fabrizio Ciocca dell’Università di Roma “La Sapienza” quello del rapporto fra sport e giovani musulmani che vivono in Italia. Infine, l’Avv. Carolina Angeli, Vice coordinatrice AIAS Toscana fornirà un approfondimento sulle donne nella Riforma dello Sport. L’incontro è ideato e moderato dalle professoresse Enza Pellecchia e Renata Pepicelli dell’Università di Pisa.

Al termine del convegno verrà inaugurata la panchina rossa del Cus Pisa, in ricordo delle donne vittime di violenza di genere, che sarà collocata all’ingresso del centro sportivo. La serata si chiude con un momento di svago e dibattito. Alle 21 l’appuntamento è infatti in Aula multimediale di Palazzo Ricci, dove verrà proiettato il film “Butterfly”, documentario sull’atleta Irma Testa. Parteciperà Carlotta Monti per la Casa della Donna di Pisa.

"Da alcuni mesi – ha detto la professoressa Renata Pepicelli, delegata Unipi per Gender Studies and Equal Opportunities - abbiamo attivato una felice collaborazione con il Cus per realizzare congiuntamente azioni contro discriminazioni e violenza di genere anche all'interno di contesti sportivi. Contrastare sessismo, razzismo, abilismo è un tema centrale per l'Università di Pisa, impegnata a creare una cultura dell'uguaglianza nel rispetto delle differenze e una comunità accademica in cui sentirsi a proprio agio".

"Vorrei richiamare l'attenzione sul sottotitolo 'l'altra faccia della medaglia' – ha aggiunto la professoressa Enza Pellecchia prorettrice Unipi per la Coesione della Comunità Universitaria - l'altra faccia non è solo un mondo sportivo che spesso è discriminato, è anche attenzione al nuovo che lo sport femminile porta con sé e che negli ultimi anni sempre più sta diventando modello: attraverso figure femminili ispiratrici e attraverso sport di squadra giocati a livelli sempre più alti, anche dando grande spazio al divertimento, allo spettacolo e ad una idea non aggressiva di competizione"

«È per noi un grande piacere ospitare questo convegno, che si inserisce in un progetto di contrasto alla violenza di genere nello sport che stiamo portando avanti da qualche mese», commenta Stefano Pagliara, presidente Cus Pisa. «La nostra comunità sportiva è pronta per affrontare questi temi e ad attivarsi in prima persona per rendere lo sport più equo e inclusivo».

 

Pubblichiamo qui di seguito le mozioni che sono state approvate durante la seduta straordinaria del Senato Accademico dell'Università di Pisa, tenutasi ieri, giovedì 14 marzo 2024, nell'Aula Magna Nuova del Palazzo La Sapienza:

 

Mozione  n. 1

 

Il Senato Accademico,

Manifesta il proprio dolore per i numerosi conflitti in atto in diverse parti del mondo e le enormi sofferenze che producono nelle popolazioni civili coinvolte.

Ribadisce lo sdegno e lo sconforto, sia per la strage dei civili israeliani del 7 ottobre 2023, sia per la strage dei civili palestinesi attualmente in atto a Gaza, che hanno suscitato e suscitano orrore in tutta la nostra comunità.

Unisce ancora una volta la propria a tutte le voci che chiedono l’immediato cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi e il libero accesso agli aiuti umanitari, auspicando una soluzione definitiva che, nel rispetto del diritto internazionale, garantisca la pacifica convivenza di tutti i popoli della regione.

Fa propria la sollecitazione a fare ricerca e costruire un sapere critico sull’attuale situazione israelo-palestinese, valorizzando anche le molte competenze specifiche presenti nell’Ateneo: far conoscere la cultura ebraica e palestinese è un obiettivo condiviso che rientra nelle funzioni istituzionali della nostra università. 

Si impegna a promuovere lo sviluppo di collaborazioni con istituzioni scolastiche e universitarie palestinesi, la cui difficile sopravvivenza è ulteriormente messa a rischio dai recenti tragici eventi, e dichiara la sua disponibilità a partecipare a iniziative volte ad allestire corridoi umanitari e ad accogliere studenti e studiosi provenienti dalle zone coinvolte nei tragici eventi sopra citati.

Sottolinea che le critiche a specifici atti del Governo di Israele non possono essere classificate a priori come atti di antisemitismo e incoraggia ad avviare un’analisi del significato storico e concettuale delle diverse definizioni di antisemitismo (IHRA e JDA), i cui risultati saranno discussi in una prossima riunione del Senato Accademico.

Non aderisce a iniziative di boicottaggio, che appaiono in contrasto con la missione dell’università di promuovere il dialogo e di aprire ponti fra culture diverse. Ricorda che gli accordi con università di altri paesi sono e saranno gestiti con la massima trasparenza.

Conferma l’apertura a discussioni, manifestazioni e confronti che diano spazio a tutte le opinioni in un dibattito libero e pacifico, che rifugga da ogni forma di violenza e di disumanizzazione dell’altro. Ribadisce che studenti e studentesse di origine israeliana, ebraica, palestinese e di ogni altra etnia o religione sono parte a pieno titolo della comunità universitaria pisana e si impegna a promuovere iniziative volte a creare un ambiente in cui ciascuno si possa sentire al sicuro e a identificare un terreno condiviso di rispetto dei diritti e dei valori umani fondamentali, primo fra tutti il diritto alla vita, unico possibile punto di partenza per ogni tentativo di ricomposizione.

 

Mozione n. 2

 

Il Senato Accademico,

Ricorda che la comunità universitaria, nel chiaro solco dell’art. 11 della Costituzione, ha espresso più volte, e ribadisce oggi, il rifiuto della guerra come strumento per risolvere le controversie fra i popoli, e più in generale il ricorso alla violenza in tutte le sue forme. L’essenza della vita universitaria è la fiducia nella ragione, il rispetto dei valori umani fondamentali, il ricorso all’analisi critica e al dibattito aperto come strumento di lavoro.

Conferma la scelta politica di non partecipare in alcun modo a ricerche o progetti direttamente rivolti allo sviluppo o al perfezionamento di sistemi di arma.

Fa rilevare che moltissime tecnologie possono essere designate come dual use (dalla fisica di base, all’intelligenza artificiale, alla biologia molecolare) e, pertanto, il criterio del dual use non può essere motivo di proscrizione. Si impegna comunque a promuovere iniziative di approfondimento sulla responsabilità sociale nella ricerca e nell’innovazione.

Riguardo a proposte di accordi e collaborazioni di tipo scientifico e didattico con le Forze Armate della Repubblica Italiana o con altri enti, sottolinea che queste collaborazioni non possono essere messe sullo stesso piano, trattandosi nel primo caso di soggetti previsti dalla Costituzione con un ruolo preciso (art. 52). Posta questa necessaria distinzione, ritiene che le collaborazioni debbano essere esaminate nel merito caso per caso, ispirandosi all’analisi del loro contesto specifico, con particolare attenzione alle industrie che includono fra le loro attività lo sviluppo di sistemi bellici.

Chiede ai Dipartimenti, nel rispetto della loro autonomia, di comunicare al rettore le proposte di accordi e collaborazioni anzidette, nell’ottica di una valutazione condivisa di eventuali criticità e per elaborare buone prassi che possano diventare patrimonio comune di regole di comportamento a cui ispirare i rapporti tra Ateneo e imprese.

Si impegna a effettuare un monitoraggio periodico, con cadenza almeno annuale, al fine di mantenere un quadro aggiornato degli accordi e collaborazioni di cui sopra.

 

Mozione  n. 3

 

Il Senato Accademico,

Accoglie le proposte di incrementare l’offerta didattica relativa allo studio della crisi ecologica e dare seguito al suo impegno nello studio e nello sviluppo di comunità energetiche rinnovabili (CER).

Ricorda l’impegno fattivo rispetto agli obiettivi della sostenibilità, che l’Ateneo persegue attraverso un apposito Prorettorato per la Sostenibilità e l’Agenda 2030 e la Commissione per lo Sviluppo sostenibile di Ateneo-CoSA.

Dell’offerta didattica dell’Ateneo fanno già parte il corso trasversale “L’Agenda 2030 e gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile”, attivo dal 2020-21, e vari insegnamenti relativi al tema della sostenibilità e delle crisi ambientali erogati in molti CdS dell’Ateneo.

Allo scopo di incrementare l’offerta, il Senato incarica la Commissione per lo Sviluppo sostenibile di formulare ulteriori proposte di percorsi formativi relativi alla crisi ecologica, ad esempio un ulteriore corso trasversale o altri programmi formativi riconoscibili anche all’esterno, tramite l’erogazione di microcredenziali (openbadge). Nella progettazione delle attività la Commissione, oltre al coinvolgimento istituzionale dei CdS, potrà avvalersi anche del confronto con associazioni e gruppi studenteschi che hanno manifestato una particolare sensibilità per questi temi. Per l’attuazione delle attività usufruirà del supporto dei prorettori e delegati di riferimento, a seconda delle modalità di erogazione che verranno individuate.

Quanto alle Comunità Energetiche Rinnovabili e Sostenibili (CER), il Senato ricorda che sono già in atto, o in progetto, interventi per l’incremento del numero di impianti a fonti rinnovabili (in particolare fotovoltaici) sugli edifici di Ateneo. L’Ateneo è inoltre impegnato nella redazione di studi di fattibilità di CER, attraverso la Cattedra UNESCO in “Sustainable Energy Communities” e il master “CER sostenibili”, il CiRESS e il tavolo di lavoro CER della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS). Potenziali di sviluppo sono presenti in particolare rispetto alle modalità di “autoconsumo”, attraverso il ricorso a nuovi impianti a fonti rinnovabili (DM 414/2023).

Incoraggia, dunque, la governance a proseguire in questa direzione, individuando le linee di sviluppo più idonee fra quelle previste dal DM 414/2023.

Riguardo a proposte di accordi e collaborazioni di tipo scientifico e didattico da parte di aziende attive nel settore dei combustibili fossili, chiede ai Dipartimenti, nel rispetto della loro autonomia, di comunicarle al rettore, nell’ottica di una valutazione condivisa di eventuali criticità e per elaborare buone prassi che possano diventare patrimonio comune di regole di comportamento a cui ispirare i rapporti tra Ateneo e imprese, avvalendosi anche dell’opera della CoSA.

Rinnova l’impegno a rendere pubblico, con cadenza almeno annuale, l’elenco delle collaborazioni in atto con tali istituzioni, indicando l’oggetto generale dei contratti, compatibilmente con eventuali clausole di riservatezza.

Conferma, infine, l’impegno complessivo dell’Università di Pisa nello studio delle cause del cambiamento climatico, l’impatto delle attività antropiche e i possibili interventi volti a contrastare il riscaldamento globale.

 

 

 

La Fondazione Italia USA premia il talento universitario di Sofia Vitaggio, neolaureata in “Diritto dell’impresa, del lavoro e della pubblica amministrazione” presso l'Università di Pisa con una tesi in diritto commerciale dal titolo: “Il Diritto all’oblio all’interno del Registro delle Imprese: il Caso Manni (sentenza CGUE C-398/15)”.

Alla giovane e talentuosa dottoressa è stata assegnata anche una borsa di studio a copertura totale, per fruire gratuitamente del master online esclusivo della Fondazione Italia USA in “Leadership per le relazioni internazionali e il made in Italy” La premiazione, con la consegna della pergamena, è avvenuta il 15 febbraio scorso con una cerimonia ufficiale a Roma presso la Camera dei Deputati. 

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“Congratulazioni a Sofia – ha commentato la professoressa Enza Pellecchia, Prorettrice per la coesione della comunità universitaria e il diritto allo studio, appena ricevuta la notizia del premio - Ogni volta che una nostra studentessa o un nostro studente viene apprezzato in altri contesti, il riconoscimento è non solo per la persona, ma anche per tutta la comunità universitaria che l'ha fatta crescere. Una circolarità virtuosa che ci incoraggia a fare sempre meglio"

“È stato bello poter capire il vero significato di meritocrazia - ha commentato Sofia Vitaggio - Mi ritengo onorata per aver ricevuto il Premio America Giovani e spero che questo possa fungere per gli altri, come lo è stato per me, da incentivo per continuare ad impegnarsi nel proprio percorso con costanza e dedizione. Buona fortuna a tutti gli studenti Unipi.”

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Il Premio America Giovani al talento universitario, un riconoscimento per i giovani neolaureati meritevoli delle università italiane promosso dalla Fondazione Italia USA promuove e nato con l'intento di valorizzare ogni anno mille talenti del nostro Paese con percorso universitario di eccellenza in discipline di interesse della Fondazione, per sostenerli concretamente nel loro ingresso nel mondo del lavoro globale e delle sfide internazionali.

I vincitori del Premio America Giovani sono selezionati dalla Fondazione Italia USA, tramite la banca dati delle università italiane, tra i neolaureati con un piano di studi afferente agli interessi della Fondazione e sulla base di diversi parametri indicativi del loro talento accademico come, tra l’altro, il punteggio di laurea, l’età di conseguimento del titolo, la media degli esami, la data della sessione di laurea, il curriculum studiorum e altre valutazioni comparative. Non sono possibili autocandidature.

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