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Reti oggettiNel nostro futuro ci saranno telefonini in grado di monitorare i parametri vitali del portatore e di trasmetterli in tempo reale al centro ospedaliero di riferimento, sistemi che rilevano i livelli di traffico all'interno di una galleria avvisando i soccorsi in caso di allarme, frigoriferi che controllano e segnalano la scadenza degli alimenti e automobili che dialogano con i semafori. Questi sono solo alcuni esempi delle infinite applicazioni di Internet 3.0, che metterà in rete tra loro non solo i computer, ma oggetti diversi e di uso quotidiano, dotati di una propria "intelligenza" e capaci di comunicare tra loro attraverso piccoli sensori che trasmettono e ricevono informazioni. Il risultato sarà un universo fisico interconnesso, che è stato ribattezzato "Internet delle cose" ("The Internet of Things").

La Comunità Europea ha riconosciuto l'importanza che queste applicazioni avranno nella nostra vita quotidiana e ha deciso di stimolare e finanziare la nascita di uno spazio comune europeo di ricerca e di formazione nel settore, attraverso la creazione di una rete di eccellenze raccolte intorno allo "European Institute of Embedded Control" (EECI). In questa rete, l'Università di Pisa ha un ruolo di primissimo piano, essendo la struttura coordinatrice degli studi congiunti di dottorato ICO-NEH (International Curriculum Option of Doctoral Studies in Networked, Embedded, and Hybrid Control Systems for Complex Distributed Heterogeneous Systems). ICO-NEH è frutto di un accordo sottoscritto da 18 tra le maggiori università italiane ed europee (italiane, tedesche, francesi, spagnole, olandesi e greche) per la creazione di un percorso comune di eccellenza negli studi di dottorato, che porterà alla formazione di una comunità scientifica formata da giovani di alto livello e dalle solide basi comuni.

Bicchi

"L'Unione Europea - spiega Massimo Augello, rettore dell'Università di Pisa – sta finanziando molti progetti legati al cosiddetto Internet 3.0, poiché mira a conservare e se possibile consolidare il primato acquisito in questo campo su Stati Uniti e Giappone. La questione della formazione è dunque decisiva per creare una comunità di scienziati altamente qualificata e in grado di competere con quelle dei Paesi non europei. Per questo, la firma della convenzione ICO-NEH rappresenta per l'Italia un'importante opportunità per rimanere all'avanguardia in un settore tecnologico strategico e molto promettente in quanto a sviluppi applicativi".

"Creando una rete internazionale di atenei e laboratori interdisciplinari che collaborano tra di loro – aggiunge Antonio Bicchi, direttore del Centro 'Enrico Piaggio' dell'Università di Pisa e ideatore di ICO-NEH – l'internet degli oggetti sarà integrato sempre di più con campi di ricerca molto diversi, come robotica, informatica, medicina e molti altri, generando applicazioni e risolvendo problemi socialmente molto rilevanti, come la produttività e la piacevolezza del lavoro, la medicina e la riabilitazione, l'assistenza e la cura domestica".

Ne hanno parlato:

Repubblica Affari e Finanza

Il Fatto Quotidiano

Nazione Pisa

Tirreno Pisa

RepubblicaFirenze.it

TirrenoPisa.it

NazionePisa.it

InToscana.it

PisaNotizie.it

PisaInformaFlash.it

TgRegioneToscana.it

GreenReport.it

 

Una stanza a ferro di cavallo, con un pozzo centrale e un bancone lungo le pareti che riporta i nomi e la data di morte dei defunti posti al suo interno, tutti del XVIII secolo. Si tratta dunque di un ambiente ipogeo la struttura, parzialmente allagata, che è stata rinvenuta nel cantiere posto tra via Santa Maria e via Dei Mille, immediatamente alle spalle della chiesa di Sant'Eufrasia.

Il ritrovamento archeologico è avvenuto nel corso dei lavori di restauro e recupero funzionale del complesso ex Salesiani e chiesa di Santa Eufrasia, da destinare a sede del centro bibliotecario di Antichistica e dei dipartimenti di Scienze storiche del mondo antico, Scienze archeologiche e Filologia classica. Gli importanti lavori attualmente in corso, iniziati nel luglio 2010, comprendono anche la riqualificazione delle aree esterne, comunicanti con il giardino di Palazzo Carità, sede dei dipartimenti di Filosofia e Storia, e la realizzazione di un nuovo edificio da destinare a sede della biblioteca di Lingue e letterature moderne. La direzione dei lavori è condotta da personale interno al Servizio ristrutturazioni e nuove costruzioni dell'Università di Pisa.

Durante i lavori di ristrutturazione dell'immobile immediatamente alle spalle dell'attuale chiesa di Sant'Eufrasia, di proprietà della Parrocchia di San Sisto, è stato rinvenuto al di sotto dell'abside un ambiente ipogeo di cui si era persa la memoria storica. A seguito del ritrovamento imprevisto è stato immediatamente effettuato un sopralluogo, alla presenza delle dottoresse Ducci e Paribeni, della Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana, e dell'architetto Ciafaloni, della Soprintendenza per i Beni ambientali architettonici artistici e storici di Pisa. Al sopralluogo ha partecipato il prorettore all'Edilizia, Sandro Paci, e la professoressa Marisa Bonamici, direttrice del dipartimento di Scienze archeologiche, che assiste la direzione lavori per gli aspetti relativi alle indagini archeologiche, indispensabili data la natura degli interventi previsti in un'area ad alto potenziale archeologico.

Le prime indagini sulla struttura, rinvenuta parzialmente allagata per le infiltrazioni dovute all'acqua di falda, hanno permesso di chiarirne preliminarmente la sua funzione come camera mortuaria. Si tratta infatti di una stanza a pianta di ferro di cavallo, alla quale si accedeva attraverso un lungo corridoio dalla parte opposta alla chiesa, corridoio attualmente ostruito. L'ambiente presenta un pozzo centrale e un bancone continuo lungo le pareti recante sull'intonaco i cartigli con l'indicazione dei nomi e della data di morte dei defunti deposti al suo interno, tutti del XVIII secolo.

La rottura di una parte del bancone, avvenuta molto probabilmente in antico durante dei lavori di restauro dell'immobile, ha infatti causato la dispersione nella stanza di parte del materiale scheletrico ivi contenuto.

In accordo con le Soprintendenze sono state delineate le indagini archeologiche e antropologiche necessarie a comprendere la caratteristiche e l'importanza di questo ritrovamento, indagini che dovranno riguardare anche zone limitrofe alla camera ipogea, attualmente interessate dal cantiere.

Lingue moderne, fisica e statistica: sono queste le discipline accademiche in cui l'Università di Pisa si è distinta a livello internazionale secondo i "ranking by subject" pubblicati dal "QS World University Rankings", la classifica che dal 2004 valuta i migliori atenei del mondo e che quest'anno, per la prima volta, ha preso in esame i singoli ambiti disciplinari. Con una valutazione che si basa principalmente su qualità della ricerca, indici di occupabilità dei laureati, numero di citazioni e impegno a favore dell'internazionalizzazione, Pisa è riuscita a emergere in 3 delle 26 discipline prese in analisi, confermando la sua eccellenza nei diversi settori. Oltre a ribadire la riconosciuta tradizione dell'Università di Pisa nelle discipline scientifiche, i "ranking by subject" testimoniano infatti la qualità accademica di Pisa anche nel settore umanistico e delle scienze sociali ed economiche.

Nelle lingue moderne, l'Ateneo pisano occupa una posizione tra la 101° e la 150°, ed è seconda tra le università italiane dopo Bologna (51°-100°) e insieme alla Sapienza di Roma. Anche in fisica l'Università di Pisa si è piazzata tra il 101° e il 150° posto, dopo la Sapienza di Roma (51°-100°) e insieme agli atenei di Roma Tor Vergata e Bologna. Pisa si trova invece tra il 151° e il 200° posto della classifica delle discipline statistiche (nell'area delle Scienze sociali) insieme a Firenze, dopo Bologna (51°-100°), Sapienza di Roma e Padova (101°-150°).

Per conoscere la classifica generale delle Università stilata da "QS Ranking" e pubblicata ogni anno sul sito www.topuniversities.com è necessario aspettare ancora qualche settimana. Lo scorso anno l'Università di Pisa occupava il 300° posto, (guadagnando 22 posizioni rispetto al 2009) classificandosi quinta a livello nazionale, dopo Bologna (176°), la Sapienza di Roma (190°), Padova (261°) e Milano (295°).

La facoltà di Economia ha inaugurato un nuovo laboratorio linguistico multimediale, dotato di 26 postazioni e attrezzato con le più moderne tecnologie per consentire al docente di interagire con la classe e agli studenti di accedere a innumerevoli servizi digitali in un contesto interattivo particolarmente stimolante. Il taglio del nastro è avvenuto mercoledì 6 luglio 2011, alle ore 10.30, alla presenza del preside Dianora Poletti, del rettore Massimo Augello e dei prorettori Ada Carlesi, Maria Antonella Galanti e Rosalba Tognetti.

La nuova struttura permette di allestire conferenze a distanza e di sviluppare piattaforme e-learning di ultima generazione a supporto dell'apprendimento individuale o di gruppo. La disponibilità di applicativi innovativi per lo studio delle lingue straniere, inoltre, qualifica il laboratorio come un centro linguistico dotato di supporti all'avanguardia, quali filmati interattivi e software di simulazione destinati al sostegno dell'apprendimento. In questo modo la facoltà potrà perfezionare le tecniche di insegnamento delle lingue straniere, la cui ricca offerta consente agli studenti di scegliere tra l'inglese, il francese, lo spagnolo e il tedesco.

L'accesso al laboratorio non sarà limitato ai soli studenti di Economia, ma riguarderà una molteplicità di utenti che potranno contare su un centro linguistico multimediale sofisticato e funzionale con standard tecnologici di assoluto rilievo.

La struttura è stata finanziata in parte con il sostegno di Unicredit Spa che, a seguito di gara pubblica, si è aggiudicata il servizio bancomat interno alla facoltà, versando quale corrispettivo un contributo di sponsorizzazione per la realizzazione di questo nuovo progetto. Il ricorso a gare pubbliche ha consentito di selezionare i migliori partner privati che hanno sostenuto la realizzazione di varie attività, applicando un modello che rappresenta una best practice riconosciuta a livello nazionale, non solo in ambito pubblico.

Con questa iniziativa si accresce ulteriormente la quantità e la qualità dei servizi offerti dalla facoltà pisana di Economia, che ha sviluppato in questi ultimi anni un articolato progetto di crescita capace di reggere la competizione con le migliori facoltà pubbliche e private.

Su proposta del Ministro dell'insegnamento superiore e della ricerca francese, Maria Allegrini, professore ordinario di Fisica della materia all'Università di Pisa, è stata nominata nl gruppo di "personalità qualificate", e unica straniera, nel Consiglio scientifico dell'AERES, l'agenzia per la valutazione della ricerca e dell'insegnamento superiore francese corrispondente all'ANVUR italiana. Il presidente della Repubblica Francese Nicolas Sarkozy ha recentemente nominato il nuovo presidente del Consiglio scientifico dell'AERES e con lui i dieci nuovi membri in sostituzione dei componenti a cui quest'anno scadeva il mandato. Il neo-nominato presidente è il professor Didier Houssin, chirurgo di fama internazionale e precedentemente direttore generale della Sanità pubblica francese.

L'AERES è un'autorità amministrativa indipendente istituita in Francia nel 2007 con l'incarico di valutare le istituzioni di insegnamento superiore e gli enti di ricerca pubblici, e di validare le procedure di valutazioni dei loro docenti e ricercatori. Il Consiglio scientifico dell'AERES si riunisce circa un giorno al mese ed è composto di 25 persone, incluso il suo presidente e due parlamentari francesi. Il loro compito è di assicurare la coerenza delle procedure di valutazione dell'agenzia e di controllare che venga tenuto conto della diversità degli statuti e delle missioni delle strutture valutate. Il Consiglio scientifico è anche il garante della qualità delle valutazioni fatte dall'AERES attraverso le sue tre sezioni, rispettivamente per le istituzioni, i gruppi di ricerca e i diplomi universitari.

Maria Allegrini è docente di Fisica alla facoltà di Ingegneria dell'Università di Pisa e attualmente sta collaborando a un esperimento al Laboratoire Aimé Cotton, Université Paris Sud-11, Orsay. La sua attività di ricerca recente si è concentrata nell'ambito della scienza dei materiali, in particolare nanoscienza e nano-ottica. I risultati delle sue ricerche sono stati pubblicati in più di 300 articoli e in numerose presentazioni a congressi internazionali. È anche coautore di 3 testi didattici.

Sant'EufrasiaUna stanza a ferro di cavallo, con un pozzo centrale e un bancone lungo le pareti che riporta i nomi e la data di morte dei defunti posti al suo interno, tutti del XVIII secolo. Si tratta dunque di un ambiente ipogeo la struttura, parzialmente allagata, che è stata rinvenuta nel cantiere posto tra via Santa Maria e via Dei Mille, immediatamente alle spalle della chiesa di Sant'Eufrasia.

Il ritrovamento archeologico è avvenuto nel corso dei lavori di restauro e recupero funzionale del complesso ex Salesiani e chiesa di Santa Eufrasia, da destinare a sede del centro bibliotecario di Antichistica e dei dipartimenti di Scienze storiche del mondo antico, Scienze archeologiche e Filologia classica. Gli importanti lavori attualmente in corso, iniziati nel luglio 2010, comprendono anche la riqualificazione delle aree esterne, comunicanti con il giardino di Palazzo Carità, sede dei dipartimenti di Filosofia e Storia, e la realizzazione di un nuovo edificio da destinare a sede della biblioteca di Lingue e letterature moderne. La direzione dei lavori è condotta da personale interno al Servizio ristrutturazioni e nuove costruzioni dell'Università di Pisa.

Durante i lavori di ristrutturazione dell'immobile immediatamente alle spalle dell'attuale chiesa di Sant'Eufrasia, di proprietà della Parrocchia di San Sisto, è stato rinvenuto al di sotto dell'abside un ambiente ipogeo di cui si era persa la memoria storica. A seguito del ritrovamento imprevisto è stato immediatamente effettuato un sopralluogo, alla presenza delle dottoresse Ducci e Paribeni, della Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana, e dell'architetto Ciafaloni, della Soprintendenza per i Beni ambientali architettonici artistici e storici di Pisa. Al sopralluogo ha partecipato il prorettore all'Edilizia, Sandro Paci, e la professoressa Marisa Bonamici, direttrice del dipartimento di Scienze archeologiche, che assiste la direzione lavori per gli aspetti relativi alle indagini archeologiche, indispensabili data la natura degli interventi previsti in un'area ad alto potenziale archeologico.

Sant'Eufrasia ingresso

Le prime indagini sulla struttura, rinvenuta parzialmente allagata per le infiltrazioni dovute all'acqua di falda, hanno permesso di chiarirne preliminarmente la sua funzione come camera mortuaria. Si tratta infatti di una stanza a pianta di ferro di cavallo, alla quale si accedeva attraverso un lungo corridoio dalla parte opposta alla chiesa, corridoio attualmente ostruito. L'ambiente presenta un pozzo centrale e un bancone continuo lungo le pareti recante sull'intonaco i cartigli con l'indicazione dei nomi e della data di morte dei defunti deposti al suo interno, tutti del XVIII secolo.

La rottura di una parte del bancone, avvenuta molto probabilmente in antico durante dei lavori di restauro dell'immobile, ha infatti causato la dispersione nella stanza di parte del materiale scheletrico ivi contenuto.

In accordo con le Soprintendenze sono state delineate le indagini archeologiche e antropologiche necessarie a comprendere la caratteristiche e l'importanza di questo ritrovamento, indagini che dovranno riguardare anche zone limitrofe alla camera ipogea, attualmente interessate dal cantiere.

Ne hanno parlato:

La Nazione Pisa
Il Tirreno Pisa 
Il Nuovo Corriere di Firenze
PisaNotizie.it
PisaInformaFlash.it
 

QS rankingLingue moderne, fisica e statistica: sono queste le discipline accademiche in cui l'Università di Pisa si è distinta a livello internazionale secondo i "ranking by subject" pubblicati dal "QS World University Rankings", la classifica che dal 2004 valuta i migliori atenei del mondo e che quest'anno, per la prima volta, ha preso in esame i singoli ambiti disciplinari. Con una valutazione che si basa principalmente su qualità della ricerca, indici di occupabilità dei laureati, numero di citazioni e impegno a favore dell'internazionalizzazione, Pisa è riuscita a emergere in 3 delle 26 discipline prese in analisi, confermando la sua eccellenza nei diversi settori. Oltre a ribadire la riconosciuta tradizione dell'Università di Pisa nelle discipline scientifiche, i "ranking by subject" testimoniano infatti la qualità accademica di Pisa anche nel settore umanistico e delle scienze sociali ed economiche.

Nelle lingue moderne, l'Ateneo pisano occupa una posizione tra la 101° e la 150°, ed è seconda tra le università italiane dopo Bologna (51°-100°) e insieme alla Sapienza di Roma. Anche in fisica l'Università di Pisa si è piazzata tra il 101° e il 150° posto, dopo la Sapienza di Roma (51°-100°) e insieme agli atenei di Roma Tor Vergata e Bologna. Pisa si trova invece tra il 151° e il 200° posto della classifica delle discipline statistiche (nell'area delle Scienze sociali) insieme a Firenze, dopo Bologna (51°-100°), Sapienza di Roma e Padova (101°-150°).

Per conoscere la classifica generale delle Università stilata da "QS Ranking", pubblicata ogni anno sul sito www.topuniversities.com, è necessario aspettare ancora qualche settimana. Lo scorso anno l'Università di Pisa occupava il 300° posto, (con 22 posizioni guadagnate rispetto al 2009) classificandosi quinta a livello nazionale, dopo Bologna (176°), la Sapienza di Roma (190°), Padova (261°) e Milano (295°).

Ne hanno parlato:

Tirreno Pisa
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Maria AllegriniSu proposta del Ministro dell'insegnamento superiore e della ricerca francese, Maria Allegrini, professore ordinario di Fisica della materia all'Università di Pisa, è stata nominata nel gruppo di "personalità qualificate", e unica straniera, nel Consiglio scientifico dell'AERES, l'agenzia per la valutazione della ricerca e dell'insegnamento superiore francese corrispondente all'ANVUR italiana. Il presidente della Repubblica Francese Nicolas Sarkozy ha recentemente nominato il nuovo presidente del Consiglio scientifico dell'AERES e con lui i dieci nuovi membri in sostituzione dei componenti a cui quest'anno scadeva il mandato. Il neo-nominato presidente è il professor Didier Houssin, chirurgo di fama internazionale e precedentemente direttore generale della Sanità pubblica francese.

L'AERES è un'autorità amministrativa indipendente istituita in Francia nel 2007 con l'incarico di valutare le istituzioni di insegnamento superiore e gli enti di ricerca pubblici, e di validare le procedure di valutazioni dei loro docenti e ricercatori. Il Consiglio scientifico dell'AERES si riunisce circa un giorno al mese ed è composto di 25 persone, incluso il suo presidente e due parlamentari francesi. Il loro compito è di assicurare la coerenza delle procedure di valutazione dell'agenzia e di controllare che venga tenuto conto della diversità degli statuti e delle missioni delle strutture valutate. Il Consiglio scientifico è anche il garante della qualità delle valutazioni fatte dall'AERES attraverso le sue tre sezioni, rispettivamente per le istituzioni, i gruppi di ricerca e i diplomi universitari.

Maria Allegrini è docente di Fisica alla facoltà di Ingegneria dell'Università di Pisa e attualmente sta collaborando a un esperimento al Laboratoire Aimé Cotton, Université Paris Sud-11, Orsay. La sua attività di ricerca recente si è concentrata nell'ambito della scienza dei materiali, in particolare nanoscienza e nano-ottica. I risultati delle sue ricerche sono stati pubblicati in più di 300 articoli e in numerose presentazioni a congressi internazionali. È anche coautore di 3 testi didattici.

Ne hanno parlato:

Il Tirreno Pisa

La Nazione Pisa

PisaInformaFlash.it

 

Da giovedì 30 giugno 2011 è on line la nuova Homepage dell'Università di Pisa (www.unipi.it). Il progetto, partito subito dopo l'elezione del rettore Massimo Augello e coordinato dal prorettore vicario con delega alla comunicazione, Nicoletta De Francesco, mira ad aggiornare la precedente versione sul modello delle migliori università anglosassoni e a rendere più coerenti e organiche le informazioni presenti.

Caratteristiche principali della nuova Homepage sono il mix tra funzione di servizio e funzione informativa, l'apertura alla dimensione internazionale e la proiezione verso il futuro dei nuovi canali comunicativi multimediali. Senza dimenticare l'aspetto grafico, che è stato studiato per dare risalto ai contenuti del sito, come nel caso dello Slideshow che, attraverso immagini scelte e brevi didascalie, offre una prima presentazione della realtà dell'Ateneo pisano.

Una barra di navigazione orizzontale mette in evidenza i cinque macro settori dell'Università – Ateneo, Didattica, Ricerca, Relazioni internazionali, Territorio/Imprese – e una verticale permette l'accesso immediato alle pagine più visitate dalle diverse categorie di utenti, in primo luogo gli studenti. La sezione centrale è stata pensata per accogliere un'ampia parte informativa, strutturata in due testate: "UnipiNews", il giornale on line con notizie, approfondimenti, interviste e interventi firmati; "UnipiEventi", il calendario quotidiano di seminari, convegni, mostre e iniziative di rilievo.

La nuova Homepage permette di collegarsi ai nuovi canali dell'Università su iTunesU e YouTube, con il progetto di attivare nei prossimi mesi le pagine dell'Ateneo su Facebook e Twitter, e di visualizzare la rassegna stampa, che nel frattempo si è arricchita diventando anche rassegna video e a breve rassegna web. Primo sito universitario italiano, ha news aggiornate in lingua inglese, pensate soprattutto per valorizzare al massimo le attività di ricerca che si svolgono nell'Ateneo.

Il progetto è stato realizzato con professionalità tutte interne all'Ateneo, essendo stato curato e gestito dall'Ufficio stampa e comunicazione con il supporto del Servizio sistemi informatici e del Centro interdipartimentale di servizi informatici per l'area umanistica (CISIAU). Le traduzioni degli articoli sono a cura del Centro linguistico interdipartimentale.

Come ha sottolineato la professoressa De Francesco, "la nuova Homepage si propone di offrire contenuti e linguaggi più diretti, moderni e innovativi. Questo è solo il primo passo per il rinnovamento dell'intero sito dell'Università di Pisa al cui progetto sta lavorando un gruppo di docenti, studenti e tecnici".

logoThe future of the internet lies in I Pv6, the new standard that will revolutionise the way of managing the net and which will allow the development of innovative services in a practically infinite way.  This protocol, which appeared in 2004, will be the only one utilised by 2025, the year when 'protocol I Pv4' which is commonly used today, will definitively 'retire'.  The University of Pisa,  has officially adopted the I Pv6 well in advance, thus entering, from today, into the network of the future.  The most evident characteristic of the new protocol is the vast availability of addresses.  If I Pv4 offers 7 addresses for every million square metres of ground surface, the I Pv6 offers 666,000 billion billions for every square metre.  Such a characteristic has decisive importance when we consider that the entering of India and China into the world of internet has literally 'dried up' the I Pv4 addresses that will definitively be used over the course of 2011.  This is demonstrated also by Microsoft's decision to spend a good 7 and a half million dollars on buying 666 thousand I Pv4 addresses from the Canadian company Nortel, which is  presently undergoing bankruptcy proceedings.

The University of Pisa, while still having considerable patrimony of I Pv4 addresses, has protected itself from possible market speculation by activating both the F Pv4 and I Pv6 protocols on its own network, thus guaranteeing a gradual and technologically prudent passage towards the new standard.  Furthermore, the new I Pv6 protocol has other important characteristics, such as the management of data transmission quality and security and the simplification of the configuration and management of the IP networks.  In other words, the standard I Pv6 is a modern protocol, studied specifically for the demands of the future.

The University of Pisa has been studying the new standard I Pv6 for a few years, and today it is one of the very first public administrations in Italy to adopt it in a realistic way.  This will allow the University of Pisa (the only Italian public institution registered up until now) to take part in the I Pv6 World Day which will be held this 8 June.  During this event participants will guarantee the accessability of their own institutional websites via I Pv6.  The University of Pisa, together with multinational companies like Google, Facebook, Yahoo! And YouTube, has been accredited with the title 'Network operator', since it has activated the I Pv6 transport protocol data on its network, and the title 'Website owner', since it has rendered its own site www.unipi.it accessible in I Pv6.

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