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Sfida Remiera1Dopo il secondo posto ottenuto l'anno scorso, il galeone dell'Ateneo pisano tornerà a navigare nelle acque di Venezia per partecipare, sabato 3 e domenica 4 settembre 2011, alla Sfida remiera delle università. In lizza ci saranno 60 atleti, a rappresentare cinque squadre: quella veneziana, formata dalle università di Ca' Foscari e IUAV, e quelle di Pisa, Trieste, Salerno e Bari.

A inaugurare l'edizione 2011 della Sfida remiera saranno, sabato 3 settembre, le acque del bacino dell'Arsenale, che ospiteranno le selezioni fra le quattro squadre di Pisa, Trieste, Salerno e Bari per designare chi il giorno successivo accederà alla finalissima contro la compagine veneziana e alla finale per il terzo e quarto posto. Accederà alla finalissima in Canal Grande il galeone che otterrà il miglior tempo nei 350 metri del campo di regata, mentre i galeoni con il secondo e il terzo tempo disputeranno la finalina per il terzo posto. La sfida finale si terrà domenica con le due manche conclusive nel tratto di Canal Grande, lungo 740 metri, che va da Rialto a Ca' Foscari: alle 18, dopo il passaggio delle caorline, è previsto lo svolgimento della finale per il terzo e quarto posto e alle 18.30, dopo il passaggio dei gondolini, la finalissima fra la squadra veneziana e quella giunta al primo posto nelle selezioni del sabato. La premiazione dei vincitori è prevista per le 18.45 al piano del rettorato di Ca' Foscari, alla presenza del rettore di Ca' Foscari, Carlo Carraro, e del rettore IUAV, Amerigo Restucci, che consegneranno all'equipaggio vincitore la coppa della Sfida remiera delle università.

La Sfida remiera delle università, che si svolge con galeoni messi a disposizione dal Comune di Venezia, è nata nel 2005, inizialmente come confronto tra i due Atenei veneziani di Ca' Foscari e IUAV. Nel 2010 la gara si è allargata alle università legate a tradizioni marinare, con la partecipazione di Pisa, piazzatasi al secondo posto, Genova e Salerno. Quest'anno, come detto, la partecipazione sarà ancora più estesa, con la presenza di cinque città dalla lunga tradizione marinara che vanno dal nord al sud dell'Italia.

Il galeone pisano sarà composto da Alessandro Augusti, Iacopo Biagi, Daniel Cesarini, Carlotta Del Gaudio, Manuel Igneri, Natascia Matteis, Alessio Melosi, Alice Simoncini, Simone Tonini. Timoniere è Marina Baselice. Preparatori atletici sono Francesco Caterino, Mario Gioli e Alessandro Simoncini.

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Sono 350 quest'anno i candidati che si contenderanno gli 80 posti disponibili nel corso di Scienze e tecniche di psicologia clinica e della salute, attivato nella facoltà di Medicina e chirurgia dell'Ateneo pisano. La prova di ammissione, che consiste in 80 quesiti a risposta multipla, si svolgerà il 21 settembre alle ore 10. I quesiti sono 20 di cultura generale, 20 di ragionamento logico-scientifico e problem solving, 20 di scienze biologiche, 20 di filosofia.

"Il patrimonio di esperienze e di conoscenze nella clinica e nella ricerca – spiega Mario Guazzelli, professore ordinario di Psicologia clinica e direttore dell'U.O. di Psicologia clinica dell'AOUP – costruito con gli studi pionieristici di polisonnografia sugli effetti dei disturbi del sonno sull'equilibrio mentale e successivamente sui correlati psicobiologici delle funzioni cognitive e delle emozioni, cinque anni fa ha portato alla creazione di un percorso formativo di psicologia clinica, che si apre con la laurea triennale e si completa con quella magistrale. Al percorso attualmente esistente miriamo di aggiungere la Scuola di specializzazione in Psicologia clinica".

Gli studenti di psicologia a Pisa hanno l'opportunità di prendere parte ai numerosi protocolli di ricerca interdisciplinari. Al gruppo pisano, infatti, collaborano sistematicamente psicologi, medici, filosofi, bioingegneri e linguisti. Oltre alla formazione neuroscientifica che prevede la conoscenza delle metodiche più aggiornate di neuroimaging, di biologia molecolare e di psicofisiologia, del curriculum formativo fa parte fin dal primo anno lo svolgimento di cicli di tirocinio nei differenti reparti medici e chirurgici dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana. Ogni studente ha così la possibilità di integrare sin nelle prime fasi della sua formazione conoscenze teoriche con l'esperienza clinica diretta e affrontare quindi i compiti professionali successivi alla laurea, siano essi quelli di un neuroscienziato o di uno psicoterapeuta, con un bagaglio teorico-pratico di assoluta eccellenza.

A pochi giorni dallo svolgimento dei test, sono quasi 8.000 gli aspiranti studenti iscritti ai concorsi di ammissione per i corsi ad accesso programmato dell'Università di Pisa e che hanno già pagato la tassa concorsuale. Il boom di candidati si registra nell'area medica dove, a fronte di poche centinaia di posti, sono arrivate in totale oltre 5.000 domande: sono infatti 1906 i ragazzi iscritti ai concorsi di Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria per rispettivamente 250 e 14 posti disponibili, 2986 i candidati per i 577 posti nelle professioni sanitarie, mentre sono ben 350 domande arrivate fino ad oggi (le iscrizioni scadono il 31 agosto) per gli 80 posti riservati al corso di Scienze e tecniche di psicologia clinica della salute. L'appuntamento con il test di Medicina è fissato il 5 settembre, quello per le professioni sanitarie l'8, mentre per Psicologia c'è tempo fino al 21.

Rilevante è stato anche il numero di iscritti ai concorsi di Medicina veterinaria, dove sono 553 i candidati per i 70 posti disponibili, e di Biotecnologie e Scienze biologiche, dove sono arrivate 722 domande per rispettivamente 83 e 360 posti. Stessa tendenza anche per Farmacia e Chimica e tecniche farmaceutiche (in totale 491 domande a fronte di rispettivi 95 e 98 posti) e per la laurea triennale di Scienze motorie, con 393 iscritti al test per 120 posti.

Il corso di Ingegneria edile e architettura ha avuto 183 domande a fronte dei 97 posti, i corsi di Tecniche erboristiche e Informazione scientifica sul farmaco un totale di 189 domande per i rispettivi 95 e 95 posti, Scienze e tecnologie delle produzioni animali e Tecniche di allevamento animale ed educazione cinofila 147 iscrizioni per i rispettivi 90 e 75 posti. Ancora non definitivo il quadro di Scienze del turismo, le cui iscrizioni al test scadono il 31 agosto e dove si sono registrate fino ad oggi 61 domande a fronte dei 60 posti disponibili.

Ma anche gli aspiranti studenti di corsi non a numero chiuso dovranno affrontare nelle prossime settimane il test di valutazione: ad oggi solo le facoltà di Lettere e filosofia e Ingegneria hanno chiuso i termini per le iscrizioni ai test (con rispettivamente 778 e 1950 iscritti), mentre c'è ancora qualche giorno di tempo per iscriversi ai test di tutti gli altri corsi dell'Università di Pisa. Per maggiori informazioni è possibile collegarsi al portale http://matricolandosi.unipi.it dove sono specificate scadenze, date e orari delle prove.

Alla ripresa delle attività dopo la pausa estiva, il Polo Universitario Sistemi Logistici di Livorno siglerà due nuovi accordi di collaborazione per attività formative e di ricerca nel settore logistico. Gli accordi vedono coinvolte le Autorità Portuali di Carrara e Piombino e completano la rete delle collaborazioni con le Autorità Portuali toscane, che comprende già quella di Livorno, quale ente promotore e finanziatore del Polo stesso. La firma degli accordi è prevista per mercoledì 31 agosto 2011, a Villa Letizia, e si svolgerà alla presenza del presidente delegato del Polo Universitario, Nicoletta De Francesco, dei due presidenti delle Autorità Portuali interessate, Luciano Guerrieri, per Piombino, e Luigi Guccinelli, per Carrara, e dei rappresentanti dei soggetti finanziatori e promotori. L'obiettivo degli accordi è di sviluppare un programma di iniziative congiunte secondo tre assi fondamentali: l'organizzazione di attività di carattere formativo e informativo (quali la promozione di conferenze, incontri, seminari, workshop, testimonianze o lezioni di aggiornamento pratico), rivolte sia agli studenti dei corsi di laurea del Polo che agli operatori del settore; la realizzazione di tirocini (formativi e di orientamento) e visite guidate di studenti e ricercatori del Polo presso le Autorità Portuali; l'esecuzione di ricerche e studi nel settore della logistica, anche mediante la partecipazione a bandi, gare o richieste di finanziamento, sia nazionali che europei, per la realizzazione di progetti di studio di interesse comune.

Le parti opereranno così in sinergia, mettendo in comune le rispettive competenze, al fine di rafforzare la cultura e l'innovazione in campo logistico. In particolare, le Autorità Portuali di Carrara e Piombino hanno manifestato interesse a partecipare alla prossima istituzione di un nuovo laboratorio di ricerca sulla logistica marittima, presso il Polo, da realizzare in collaborazione con IRPET, quale struttura operativa in grado di dare impulso alla ricerca applicata in questo settore, mediante una proficua interazione tra università, aziende ed enti, che assicuri continua rilevanza e attualità delle ricerche realizzate e ne faciliti l'impatto sul management e l'applicazione, mediante processi di diffusione dei risultati delle ricerche, con positive ricadute sulla produzione industriale, sul benessere sociale e sull'attrattività del territorio per investimenti nazionali e internazionali.

logoPsicologiaSono 350 quest'anno i candidati che si contenderanno gli 80 posti disponibili nel corso di Scienze e tecniche di psicologia clinica e della salute, attivato nella facoltà di Medicina e chirurgia dell'Ateneo pisano. La prova di ammissione, che consiste in 80 quesiti a risposta multipla, si svolgerà il 21 settembre alle ore 10. I quesiti sono 20 di cultura generale, 20 di ragionamento logico-scientifico e problem solving, 20 di scienze biologiche, 20 di filosofia.

"Il patrimonio di esperienze e di conoscenze nella clinica e nella ricerca – spiega Mario Guazzelli, professore ordinario di Psicologia clinica e direttore dell'U.O. di Psicologia clinica dell'AOUP – costruito con gli studi pionieristici di polisonnografia sugli effetti dei disturbi del sonno sull'equilibrio mentale e successivamente sui correlati psicobiologici delle funzioni cognitive e delle emozioni, cinque anni fa ha portato alla creazione di un percorso formativo di psicologia clinica, che si apre con la laurea triennale e si completa con quella magistrale. Al percorso attualmente esistente miriamo di aggiungere la Scuola di specializzazione in Psicologia clinica".

Gli studenti di psicologia a Pisa hanno l'opportunità di prendere parte ai numerosi protocolli di ricerca interdisciplinari. Al gruppo pisano, infatti, collaborano sistematicamente psicologi, medici, filosofi, bioingegneri e linguisti. Oltre alla formazione neuroscientifica che prevede la conoscenza delle metodiche più aggiornate di neuroimaging, di biologia molecolare e di psicofisiologia, del curriculum formativo fa parte fin dal primo anno lo svolgimento di cicli di tirocinio nei differenti reparti medici e chirurgici dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana. Ogni studente ha così la possibilità di integrare sin nelle prime fasi della sua formazione conoscenze teoriche con l'esperienza clinica diretta e affrontare quindi i compiti professionali successivi alla laurea, siano essi quelli di un neuroscienziato o di uno psicoterapeuta, con un bagaglio teorico-pratico di assoluta eccellenza.


Ne hanno parlato:

Nazione Pisa

Tirreno Pisa

InToscana.it

ragazza in LaboratorioA pochi giorni dallo svolgimento dei test, sono quasi 8.000 gli aspiranti studenti iscritti ai concorsi di ammissione per i corsi ad accesso programmato dell'Università di Pisa e che hanno già pagato la tassa concorsuale. Il boom di candidati si registra nell'area medica dove, a fronte di poche centinaia di posti, sono arrivate in totale oltre 5.000 domande: sono infatti 1906 i ragazzi iscritti ai concorsi di Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria per rispettivamente 250 e 14 posti disponibili, 2986 i candidati per i 577 posti nelle professioni sanitarie, mentre sono ben 350 domande arrivate fino ad oggi (le iscrizioni scadono il 31 agosto) per gli 80 posti riservati al corso di Scienze e tecniche di psicologia clinica della salute. L'appuntamento con il test di Medicina è fissato il 5 settembre, quello per le professioni sanitarie l'8, mentre per Psicologia c'è tempo fino al 21.

Rilevante è stato anche il numero di iscritti ai concorsi di Medicina veterinaria, dove sono 553 i candidati per i 70 posti disponibili, e di Biotecnologie e Scienze biologiche, dove sono arrivate 722 domande per rispettivamente 83 e 360 posti. Stessa tendenza anche per Farmacia e Chimica e tecniche farmaceutiche (in totale 491 domande a fronte di rispettivi 95 e 98 posti) e per la laurea triennale di Scienze motorie, con 393 iscritti al test per 120 posti.

Il corso di Ingegneria edile e architettura ha avuto 183 domande a fronte dei 97 posti, i corsi di Tecniche erboristiche e Informazione scientifica sul farmaco un totale di 189 domande per i rispettivi 95 e 95 posti, Scienze e tecnologie delle produzioni animali e Tecniche di allevamento animale ed educazione cinofila 147 iscrizioni per i rispettivi 90 e 75 posti. Ancora non definitivo il quadro di Scienze del turismo, le cui iscrizioni al test scadono il 31 agosto e dove si sono registrate fino ad oggi 61 domande a fronte dei 60 posti disponibili.

Ma anche gli aspiranti studenti di corsi non a numero chiuso dovranno affrontare nelle prossime settimane il test di valutazione: ad oggi solo le facoltà di Lettere e filosofia e Ingegneria hanno chiuso i termini per le iscrizioni ai test (con rispettivamente 778 e 1950 iscritti), mentre c'è ancora qualche giorno di tempo per iscriversi ai test di tutti gli altri corsi dell'Università di Pisa. Per maggiori informazioni è possibile collegarsi al portale http://matricolandosi.unipi.it dove sono specificate scadenze, date e orari delle prove.

Ne hanno parlato:

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Tornerà ad essere un luogo d'eccellenza dedicato all'educazione ambientale, alla ricerca e alla conservazione ex situ della fauna l'ex "Carapax" di Massa Marittima, il Centro di studi e protezione delle tartarughe mediterranee nato più di venti anni fa e gestito oggi dal Museo di Storia naturale dell'Università di Pisa e dalla Comunità montana delle Colline Metallifere. Proprio in questi giorni è stata formalizzata una richiesta alla Regione Toscana per costituire in Maremma un centro europeo per la ricerca e la conservazione delle testuggine mediterranee, anche grazie alla collaborazione con varie università che hanno dimostrato il loro interesse.

"Il centro, recuperando quella che era la vocazione iniziale dell'ex Carapax, sarà istituito inizialmente presso la località Malfatto, a Massa Marittima, ampliando le strutture già esistenti", annuncia Roberto Barbuti, vicedirettore del Museo di Storia Naturale e responsabile del progetto. "Quando le opere di ristrutturazione saranno terminate, il centro sarà rilocato presso il sito dell'ex Carapax, luogo più adatto per le sue caratteristiche climatiche e logistiche".

Dopo le complicate vicende giudiziarie e le polemiche che hanno riguardato la precedente gestione del centro – riportate all'attenzione alcuni giorni fa dal giornale inglese Guardian con la denuncia dello stato di abbandono e incuria in cui sono stati lasciati a vivere centinaia di esemplari di tartarughe palustri americane – l'Università di Pisa e la Comunità montana puntano a un rilancio di tutta l'area. "Nel corso dei procedimenti giudiziari - ricorda il prof. Barbuti - dal Centro Carapax sono scomparsi gli esemplari più pregiati e sono rimaste solamente le tartarughe palustri americane che, normalmente vendute come "pet" da piccole diventano, una volta cresciute, un problema per i proprietari che spesso le abbandonano in ambiente naturale con grave danno per gli ecosistemi".

Sono queste le tartarughe di cui ha parlato il Guardian, buona parte delle quali è di provenienza britannica, fatte arrivare a Massa Marittima dal British Chelonia Group, con una "dote" per ciascuna di loro.

Gli esemplari pregiati conservati a Massa Marittima - recuperati dal Corpo forestale dello Stato - sono invece le tartarughe terrestri e palustri mediterranee. In particolare le specie terrestri sono la tartaruga di Hermann (Testudo hermanni), di cui sopravvivono ancora popolazioni in Italia, in particolare nell'area delle Colline Metallifere, la tartaruga Greca (Testudo graeca), di cui una sottospecie vive nella Penisola Balcanica e la tartaruga Marginata (Testudo marginata), di cui una popolazione vive in Sardegna, mentre le palustri sono rappresentate dalla Emys orbicularis che sopravvive nelle aree umide, anche della Toscana.

Le tartarughe americane rimaste presso l'ex Centro Carapax sono ancora sotto la custodia del precedente gestore, e non possono essere spostate a causa delle due ordinanze di sequestro sanitario del sindaco di Massa Marittima. Nei laghetti che ospitano le tartarughe era infatti stata riscontrata la presenza di un ceppo di salmonella pericoloso per l'uomo. La Comunità Montana e l'Università di Pisa potranno farsi carico della loro gestione non appena verrà affidata loro la custodia degli animali: è già stato prospettato uno spostamento degli esemplari presso il Centro Ittiogenico del Trasimeno che da alcuni anni funziona come centro di raccolta e mantenimento delle tartarughe americane, grazie a una collaborazione fra la Provincia di Perugia e il Corpo Forestale dello Stato.

tartarugaTornerà ad essere un luogo d'eccellenza dedicato all'educazione ambientale, alla ricerca e alla conservazione ex situ della fauna l'ex "Carapax" di Massa Marittima, il Centro di studi e protezione delle tartarughe mediterranee nato più di venti anni fa e gestito oggi dal Museo di Storia naturale dell'Università di Pisa e dalla Comunità montana delle Colline Metallifere. Proprio in questi giorni è stata formalizzata una richiesta alla Regione Toscana per costituire in Maremma un centro europeo per la ricerca e la conservazione delle testuggine mediterranee, anche grazie alla collaborazione con varie università che hanno dimostrato il loro interesse.

"Il nuovo centro sarà istituito inizialmente presso la località Malfatto, a Massa Marittima, ampliando le strutture realizzate dalla Comunità Montana", annuncia Roberto Barbuti, vicedirettore del Museo di Storia Naturale e responsabile del progetto. "Quando le opere di ristrutturazione saranno terminate, il centro sarà rilocato presso il sito dell'ex Carapax, luogo più adatto per le sue caratteristiche climatiche e logistiche".

Dopo le complicate vicende giudiziarie e le polemiche che hanno riguardato la precedente gestione del centro – riportate all'attenzione alcuni giorni fa dal giornale inglese Guardian con la denuncia dello stato di abbandono e incuria in cui sono stati lasciati a vivere centinaia di esemplari di tartarughe palustri americane – l'Università di Pisa e la Comunità montana puntano a un rilancio di tutta l'area. "Nel corso dei procedimenti giudiziari - ricorda il prof. Barbuti - dal Centro Carapax sono scomparsi gli esemplari più pregiati e sono rimaste solamente le tartarughe palustri americane che, normalmente vendute come "pet" da piccole diventano, una volta cresciute, un problema per i proprietari che spesso le abbandonano in ambiente naturale con grave danno per gli ecosistemi".

Sono queste le tartarughe di cui ha parlato il Guardian, buona parte delle quali è di provenienza britannica, fatte arrivare a Massa Marittima dal British Chelonia Group, con una "dote" per ciascuna di loro. Gli esemplari pregiati conservati a Massa Marittima - recuperati dal Corpo forestale dello Stato - sono invece le tartarughe terrestri e palustri mediterranee. In particolare le specie terrestri sono la tartaruga di Hermann (Testudo hermanni), di cui sopravvivono ancora popolazioni in Italia, in particolare nell'area delle Colline Metallifere, la tartaruga Greca (Testudo graeca), di cui una sottospecie vive nella Penisola Balcanica e la tartaruga Marginata (Testudo marginata), di cui una popolazione vive in Sardegna, mentre le palustri sono rappresentate dalla Emys orbicularis che sopravvive nelle aree umide, anche della Toscana.

Le tartarughe americane rimaste presso l'ex Centro Carapax sono ancora sotto la custodia del precedente gestore, e non possono essere spostate a causa delle due ordinanze di sequestro sanitario del sindaco di Massa Marittima. Nei laghetti che ospitano le tartarughe era infatti stata riscontrata la presenza di un ceppo di salmonella pericoloso per l'uomo. La Comunità Montana e l'Università di Pisa potranno farsi carico della loro gestione non appena verrà affidata loro la custodia degli animali: è già stato prospettato uno spostamento degli esemplari presso il Centro Ittiogenico del Trasimeno che da alcuni anni funziona come centro di raccolta e mantenimento delle tartarughe americane, grazie a una collaborazione fra la Provincia di Perugia e il Corpo Forestale dello Stato.
 

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Look rinnovato per l'Università di Pisa, che nel giro di pochi giorni ha varato il nuovo Statuto e il primo Codice etico della sua storia. Il bilancio di questi due strumenti fondamentali è stato tracciato, in una conferenza stampa a Palazzo alla Giornata, dal rettore Massimo Augello, dal prorettore vicario, Nicoletta De Francesco, dal prorettore per gli Affari giuridici, Francesco Dal Canto, dal coordinatore della Commissione per il Codice etico, Alessandro Pizzorusso, dal direttore amministrativo, Riccardo Grasso, e dal vice direttore amministrativo, Elena Perini.

Il via libera definitivo al nuovo Statuto è stato dato dal Senato accademico nella seduta di mercoledì 27 luglio. "Con lo Statuto – ha ricordato il rettore Massimo Augello – abbiamo puntato a recuperare ogni spazio di autonomia concesso dalla legge, salvaguardando l'equilibrio tra gli Organi di Ateneo e garantendo la massima rappresentanza possibile di tutte le sue componenti". Esso è frutto di un percorso partecipato avviato all'indomani della promulgazione sulla "Gazzetta Ufficiale" della legge numero 240 del 30 dicembre 2010. Istituita a febbraio e composta da 15 membri, tra cui il rettore con funzioni di presidente, la Commissione per le modifiche di Statuto ha svolto circa 30 riunioni, con decine di audizioni sia singole che collettive. In più dell'85% delle delibere si è registrato un voto unanime e anche nel restante 15% dei casi il consenso ha sempre superato l'80%.

Lo Statuto è stato già trasmesso al ministero, che avrà quattro mesi di tempo per approvarlo, esprimere delle osservazioni su singoli aspetti. "Per dare attuazione alle novità previste – ha precisato il rettore – ci vorrà tuttavia circa un anno". Il calendario prevede infatti che lo Statuto entri ufficialmente in vigore nei primissimi mesi del 2012 e che subito dopo parta la formalizzazione dei nuovi dipartimenti, con l'assegnazione delle relative risorse. Nella primavera del prossimo anno sarà eletto prima il Senato accademico e poi, nei mesi successivi, il Consiglio di Amministrazione. Il 1° novembre 2012, infine, dovrebbero entrare ufficialmente in vigore i nuovi organismi.

In questi giorni l'Ateneo pisano ha anche approvato il primo Codice etico della sua storia, che è stato redatto da una Commissione altamente qualificata di otto membri, con la guida dell'eminente giurista Alessandro Pizzorusso. Il documento, che si compone di 24 articoli suddivisi tra le sezioni dei principi fondamentali, delle regole specifiche e delle disposizioni attuative, rende espliciti i diritti e i doveri morali che devono fare da riferimento per quanti operano all'interno dell'Università di Pisa. Il Codice etico contribuirà così alla crescita culturale e professionale del personale, alla formazione degli studenti, alla valorizzazione del ruolo sociale della ricerca in stretta connessione con l'attività didattica.

Il principio della parità di trattamento, la valorizzazione del merito, il riconoscimento della rilevanza sociale della ricerca, oltre che della libertà di insegnamento, ricerca e studio, costituiscono gli aspetti fondamentali del Codice etico. Il testo prevede la costituzione di una Commissione etica, composta da un presidente e sei componenti in rappresentanza delle varie categorie (un ordinario, un associato, un ricercatore, un membro del personale tecnico-amministrativo, uno studente, un dottorando o specializzando) e la possibilità, in accordo con il Senato accademico, di deliberare sanzioni per chi si rende responsabile di violazioni delle regole previste nel Codice.

L'Università di Pisa, la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana e la Soprintendenza di Pisa hanno sottoscritto un accordo per la gestione e la valorizzazione del complesso monumentale della Certosa di Calci, nei cui spazi è ospitato il Museo di Storia naturale e del territorio dell'Ateneo. Alla firma dell'accordo erano presenti il rettore dell'Università Massimo Augello, il direttore della Direzione regionale Maddalena Ragni, e il Soprintendente Agostino Bureca.

Oltre ad aver individuato e definito gli spazi di pertinenza della Soprintendenza e dell'Università nonché gli spazi comuni, con questo accordo i soggetti firmatari si sono impegnati a perseguire e pianificare congiuntamente gli interventi tesi alla salvaguardia, alla conservazione e al recupero funzionale dell'intero complesso e delle sue pertinenze, anche tramite l'utilizzo di eventuali finanziamenti esterni.

Per una migliore gestione delle competenze e l'individuazione di obiettivi comuni è stata inoltre istituita una Commissione congiunta permanente, composta da quattro membri per l'Università e quattro membri per il ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il compito di definire le modalità di gestione delle parti comuni, programmando inoltre un calendario degli eventi e delle attività in questi spazi.

Una delle volontà più forti è infatti operare insieme per migliorare le condizioni di accessibilità e fruibilità della Certosa, individuando aree comuni da destinare all'accoglienza (tra cui il bookshop, una caffetteria e un punto di ristoro) e un punto informativo da collocare in ambienti di facile accesso e immediata visibilità, attrezzati con strumenti di comunicazione diversificati per le diverse categorie di visitatori. Nell'accordo è prevista l'estensione dei percorsi di visita all'intero complesso, compresi gli orti e i giardini e i percorsi di preghiera. Gli strumenti informativi a supporto delle visite dovranno dunque illustrare i caratteri architettonici del complesso, la memoria della vita certosina, i rapporti della Certosa con gli altri monasteri certosini d'Italia e d'Europa, il suo ruolo nella storia sociale ed economica del territorio, la rilevante valenza paesaggistica del contesto ambientale in cui è inserita, nonché le collezioni del Museo di storia naturale e l'attività dei suoi laboratori.

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