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136 postazioni sono a disposizione degli studenti dell'Università di Pisa nella nuova aula studio situata nella Palazzina "ex-Cral" di via Buonarroti, la più grande di tutto l'Ateneo. La sala è stata inaugurata lunedì 18 luglio, alla presenza del prorettore per gli Studenti, Rosalba Tognetti, e di quello per l'Edilizia, Sandro Paci, oltre che del presidente del Consiglio degli studenti, Emiliano Dovico.

Fino alla fine dello scorso anno accademico l'aula era utilizzata per le lezioni del corso di laurea in Biologia, che da alcuni mesi sono state spostate e suddivise tra il Polo Fibonacci e il Polo di Porta Nuova. Smantellate le precedenti strutture in legno, i locali sono stati risanati, messi a norma dal punto di vista della sicurezza, dotati di un moderno impianto di illuminazione e ripavimentati secondo lo stile dell'ambiente. Sono stati quindi arredati recuperando materiale dalle sale studio dismesse "Solferino" e "Giardino" e attrezzati con torrette per l'utilizzo dei computer e altri supporti informatici. L'intero intervento è costato diverse decine di migliaia di euro.

Nei prossimi mesi saranno realizzati altri lavori, che renderanno il complesso Pacinotti ancora più funzionale e accogliente, andando così incontro alle esigenze di spazi di studio e di aggregazione più volte espresse dagli studenti pisani.

Ricerca tecnologica, lavoro di gruppo e competenze multidisciplinari sono le parole d'ordine dell'E-Team, la squadra corse dell'Università di Pisa che da diversi anni partecipa alle competizioni internazionali della Formula SAE e della Formula Student. A queste regole non sfugge la nuova monoposto, la ET4 o meglio ETken, che è stata inaugurata a Palazzo Vitelli alla presenza del rettore Massimo Augello, del prorettore vicario, Nicoletta De Francesco, del faculty advisor, Massimo Guiggiani, e del capo progetto, Gabriele Fantechi. I due piloti sono Mario Bertolotto e Tommaso Castellini, entrambi studenti di Ingegneria.

Le novità della vettura 2011 partono dallo stesso nome, frutto di un sofisticato gioco simbolico. ET4, infatti, andrebbe letto più propriamente come ETken, dalla lettera maiuscola "ken" dell'alfabeto armeno molto simile a un 4, il cui numero Unicode è 1343, anno di fondazione dell'Università di Pisa. Inoltre "ken" è il termine in antico inglese che il filosofo John Locke utilizza per identificare la conoscenza e da qui deriva il motto della monoposto: "Think beyond your ken".

A livello tecnico la nuova vettura, la quarta ideata e costruita dal team universitario di Pisa, pesa circa 200 chili e monta un motore Aprilia SXV, con potenza di 65 cavalli e capacità di accelerazione da 0 a 100 chilometri in 4 secondi. Ha un telaio in tubi di acciaio realizzato alla Pieracci Meccanica e componenti superleggeri - cerchi in magnesio, carene, sospensioni e semiassi in carbonio - progettati dagli studenti e realizzati da Brusa Meccaniche e dall'INFN. È inoltre dotata di cambio sequenziale e telemetria bidirezionale. I test sono effettuati grazie agli automezzi messi a disposizione da Liberty Rentals.

Il progetto dell'E-Team (www.eteamsquadracorse.it) è nato nel 2008. Nel corso degli anni, ai 34 elementi provenienti da Ingegneria si sono aggiunti studenti delle facoltà di Economia, Giurisprudenza, Lettere, Lingue e Scienze politiche, le cui competenze sono fondamentali perché, ai fini delle gare, la squadra non è chiamata solo a progettare e costruire la vettura, ma anche ad affrontare i problemi legati alla ricerca e gestione delle risorse economiche, al marketing, alle pubbliche relazioni e alla comunicazione. Dopo un ricambio generazionale piuttosto radicale, quest'anno la squadra è composta da 35 studenti di diverse facoltà scientifiche e umanistiche.

Il debutto in pista della monoposto risale al 2008, sul circuito di Fiorano, in una gara di Formula SAE Italy. La ET1 si classifica prima tra i debuttanti e terza tra le squadre italiane alla gara di durata. Il 2009 è un anno cruciale: con la ET2ev il team pisano prende parte alla Formula Student Germany, sullo storico circuito di Hockenheim, insieme ad altre 78 squadre provenienti dalle università di ogni parte del mondo e si qualifica al decimo posto nella prova statica del cost report. Nello stesso anno partecipa alla Formula SAE Italy, all'autodromo di Varano de' Melegari, sotto l'occhio di una giuria tecnica composta da ingegneri delle più prestigiose maison automobilistiche italiane tra le quali Lamborghini, Ferrari, Fiat, Maserati e Dallara. In gara la monoposto si piazza al secondo posto tra le italiane e al dodicesimo nella classifica generale dei 39 team internazionali. Ottiene inoltre il nono posto nella prova statica design event e il quinto nel cost event. Il 2010 è l'anno della ET3, realizzata da un team sempre più numeroso ed eterogeneo, segno dell'accresciuta notorietà del progetto. La squadra si ripresenta alle competizioni in Italia e Germania, proiettandosi al vertice tra le squadre italiane e al nono posto della classifica mondiale. Il programma del 2011 prevede la partecipazione alla Formula Student Germany in agosto e alla Formula SAE Italy in settembre.

Gli obiettivi raggiunti in questi anni vanno oltre i pur eccellenti risultati in ambito sportivo. Il progetto E-Team rappresenta infatti una palestra formativa in cui si deve progettare e realizzare, in tempi brevi, un prodotto tecnologicamente avanzato e che abbia una concreta verifica sul campo con la partecipazione alle gare. Un laboratorio per imparare attraverso la competizione, dunque, e un'opportunità preziosa per i giovani studenti che desiderano lavorare nelle più prestigiose case automobilistiche e motoristiche italiane ed estere.

È stata presentata alla Certosa di Calci, alla presenza del direttore Walter Landini, del vice direttore Roberto Barbuti, della protettrice per il Territorio, Maria Antonella Galanti e dei rappresentanti dell'amministrazione del Comune di Calci, la nuova segnaletica stradale per l'indicazione turistica del museo di Storia naturale e del territorio realizzata in attuazione del progetto proposto dalla dottoressa Sabrina Balestri.

La segnaletica, già installata a partire dal primo luglio, copre un raggio di dieci chilometri intorno alla Certosa, in ottemperanza a quanto disposto dall'art. 39, comma 2, codice della strada, ed è stata ideata e realizzata per dare maggiore visibilità alla Certosa di Pisa sul territorio. Uno dei punti critici infatti era la carenza di segnaletica adeguata e, conseguentemente, la difficoltà di raggiungere la sede museale soprattutto per i visitatori provenienti da fuori il territorio pisano. Hanno collaborato alla realizzazione del progetto Pietro Begliuomini, Beatrice Consani e Francesco Falleri.

aula ex Cral136 postazioni sono a disposizione degli studenti dell'Università di Pisa nella nuova aula studio situata nella Palazzina "ex-Cral" di via Buonarroti, la più grande di tutto l'Ateneo. La sala è stata inaugurata lunedì 18 luglio, alla presenza del prorettore per gli Studenti, Rosalba Tognetti, e di quello per l'Edilizia, Sandro Paci, oltre che del presidente del Consiglio degli studenti, Emiliano Dovico.

Fino alla fine dello scorso anno accademico l'aula era utilizzata per le lezioni del corso di laurea in Biologia, che da alcuni mesi sono state spostate e suddivise tra il Polo Fibonacci e il Polo di Porta Nuova. Smantellate le precedenti strutture in legno, i locali sono stati risanati, messi a norma dal punto di vista della sicurezza, dotati di un moderno impianto di illuminazione e ripavimentati secondo lo stile dell'ambiente. Sono stati quindi arredati recuperando materiale dalle sale studio dismesse "Solferino" e "Giardino" e attrezzati con torrette per l'utilizzo dei computer e altri supporti informatici. L'intero intervento è costato diverse decine di migliaia di euro.

Nei prossimi mesi saranno realizzati altri lavori, che renderanno il complesso Pacinotti ancora più funzionale e accogliente, andando così incontro alle esigenze di spazi di studio e di aggregazione più volte espresse dagli studenti pisani.

Orario: dal lunedì al sabato 8-24; domenica e festivi 10-24

Ne hanno parlato:

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ET4Technological research, team work and multi-disciplinary competence are the key words of the 'E-Team', the University of Pisa racing team, which for many years has taken part in the 'Formula SAE' and 'Formula Student' international competitions. There is no exception to the above work involved in the creation of the new ET4, or rather Etken, which was inaugurated at Palazzo Vitelli in the presence of the Chancellor Massimo Augello and the Vice Chancellor, Nicoletta De Francesco.

The novelty of the 2011 vehicle begins with its name, the product of a sophisticated symbolic game. ET4, in fact, should more properly be read as Etken from the capital letter 'Ken' from the Armenian alphabet which looks very similar to a 4, whose Unicode (a standard for representing characters as integers) is 1343, the year the University of Pisa was founded. Furthermore, 'Ken' is an old English term that the philosopher John Locke used to identify knowledge and from which derives the single-seater's motto: "Think beyond your ken."

Technologically speaking this new vehicle (the fourth created and built by the Pisa University team) has an Aprilia SXV engine with its chassis in steel tubes created at the 'Pieracci Meccanica' garage and super-light components designed by the students and built by 'Brusa Meccaniche' and 'INFN.' Tests were carried out thanks to vehicles being available from 'Liberty Rentals.'

The 'E-Team Project' was established in 2008. Over the course of the years, the 34 (original) members from the Faculty of Engineering were joined by students from the Faculties of Economics, Law, Letters and philosophy, Foreign languages and literatures, and Political Science, whose competences are fundamental because the team is not called only to design and build the vehicles, but also to face problems relating to research and management of economic resources, marketing, public relations and communication.

ET4 logoAfter a rather radical generational overhaul this year the team is composed of 35 students from various scientific and 'humanities' Faculties.

The debut of the single-seater on the track dates back to 2008 on the Fiorano circuit in the 'Formula SAE Italy' race. The ETI ranked first among the novices and third among the Italian teams in the endurance race. 2009 was a crucial year. With ET2ev the Pisan team took part in the 'Formula Student Germany' driving on the historical Hockenheim track, together with other 78 teams from universities all over the world. They arrived at tenth place in the 'cost report' static test . In the same year they took part in 'Formula SAE Italy' at the Varano dè Melegari racetrack, under the eyes of a technical jury, composed of engineers from the most prestigious Italian automobile firms including: Lamborghini, Ferrari, Maserati and Dallara. In the race the single-seater came in at second place in the Italian group and twelfth place out of 39 of the international teams. They arrived at ninth place in the 'design event' static test and at fifth place in the 'cost event.' 2010 was the year of ET3, created by a more numerous and heterogeneous team (a mark of the growing notoriety of the project). The team returned to competitions in Italy and Germany and projected themselves up to the top place of all the Italian teams and reached ninth place in the world championships. The 2011 program is set to have 'Formula Student Germany' in August and 'Formula SAE Italy' in September.

Et4 GruppoThe objectives reached in these years go beyond the already excellent sporting results. The 'E-Team Project', in fact, represents a training ground where the aim is to design and create, in a short time, a technologically advanced product which is solidly verifiable on the track when competing in races. A laboratory for learning through competition, therefore, is a priceless opportunity for young students who wish to work in the most prestigious car and motorbike firms in Italy and abroad.

ET4 con rettoreRicerca tecnologica, lavoro di gruppo e competenze multidisciplinari sono le parole d'ordine dell'E-Team (www.eteamsquadracorse.it), la squadra corse dell'Università di Pisa che da diversi anni partecipa alle competizioni internazionali della Formula SAE e della Formula Student. A queste regole non sfugge la nuova monoposto, la ET4 o meglio ETken, che è stata inaugurata a Palazzo Vitelli alla presenza del rettore Massimo Augello, del prorettore vicario, Nicoletta De Francesco, del faculty advisor, Massimo Guiggiani, e del capo progetto, Gabriele Fantechi. I due piloti sono Mario Bertolotto e Tommaso Castellini, entrambi studenti di Ingegneria.

Le novità della vettura 2011 partono dallo stesso nome, frutto di un sofisticato gioco simbolico. ET4, infatti, andrebbe letto più propriamente come ETken, dalla lettera maiuscola "ken" dell'alfabeto armeno molto simile a un 4, il cui numero Unicode è 1343, anno di fondazione dell'Università di Pisa. Inoltre "ken" è il termine in antico inglese che il filosofo John Locke utilizza per identificare la conoscenza e da qui deriva il motto della monoposto: "Think beyond your ken".

A livello tecnico la nuova vettura, la quarta ideata e costruita dal team universitario di Pisa, pesa circa 200 chili e monta un motore Aprilia SXV, con potenza di 65 cavalli e capacità di accelerazione da 0 a 100 chilometri in 4 secondi. Ha un telaio in tubi di acciaio realizzato alla Pieracci Meccanica e componenti superleggeri - cerchi in magnesio, carene, sospensioni e semiassi in carbonio - progettati dagli studenti e realizzati da Brusa Meccaniche e dall'INFN. È inoltre dotata di cambio sequenziale e telemetria bidirezionale. I test sono effettuati grazie agli automezzi messi a disposizione da Liberty Rentals.

ET4 LogoIl progetto dell'E-Team è nato nel 2008. Nel corso degli anni, ai 34 elementi provenienti da Ingegneria si sono aggiunti studenti delle facoltà di Economia, Giurisprudenza, Lettere, Lingue e Scienze politiche, le cui competenze sono fondamentali perché, ai fini delle gare, la squadra non è chiamata solo a progettare e costruire la vettura, ma anche ad affrontare i problemi legati alla ricerca e gestione delle risorse economiche, al marketing, alle pubbliche relazioni e alla comunicazione. Dopo un ricambio generazionale piuttosto radicale, quest'anno la squadra è composta da 35 studenti di diverse facoltà scientifiche e umanistiche.

Il debutto in pista della monoposto risale al 2008, sul circuito di Fiorano, in una gara di Formula SAE Italy. La ET1 si classifica prima tra i debuttanti e terza tra le squadre italiane alla gara di durata. Il 2009 è un anno cruciale: con la ET2ev il team pisano prende parte alla Formula Student Germany, sullo storico circuito di Hockenheim, insieme ad altre 78 squadre provenienti dalle università di ogni parte del mondo e si qualifica al decimo posto nella prova statica del cost report. Nello stesso anno partecipa alla Formula SAE Italy, all'autodromo di Varano de' Melegari, sotto l'occhio di una giuria tecnica composta da ingegneri delle più prestigiose maison automobilistiche italiane tra le quali Lamborghini, Ferrari, Fiat, Maserati e Dallara. In gara la monoposto si piazza al secondo posto tra le italiane e al dodicesimo nella classifica generale dei 39 team internazionali. Ottiene inoltre il nono posto nella prova statica design event e il quinto nel cost event. Il 2010 è l'anno della ET3, realizzata da un team sempre più numeroso ed eterogeneo, segno dell'accresciuta notorietà del progetto. La squadra si ripresenta alle competizioni in Italia e Germania, proiettandosi al vertice tra le squadre italiane e al nono posto della classifica mondiale. Il programma del 2011 prevede la partecipazione alla Formula Student Germany in agosto e alla Formula SAE Italy in settembre.

ET4 GruppoGli obiettivi raggiunti in questi anni vanno oltre i pur eccellenti risultati in ambito sportivo. Il progetto E-Team rappresenta infatti una palestra formativa in cui si deve progettare e realizzare, in tempi brevi, un prodotto tecnologicamente avanzato e che abbia una concreta verifica sul campo con la partecipazione alle gare. Un laboratorio per imparare attraverso la competizione, dunque, e un'opportunità preziosa per i giovani studenti che desiderano lavorare nelle più prestigiose case automobilistiche e motoristiche italiane ed estere.

 




Ne hanno parlato:

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volume studentesseAnnamaria Galoppini è stata a lungo titolare della cattedra di Diritto privato nella facoltà di Scienze politiche dell'Università di Pisa. Ha dedicato i suoi studi a temi di diritto privato con rilevanti profili politologici, quali la parità di trattamento (fra uomo e donna, fra le minoranze religiose e etniche) e la protezione dei soggetti deboli (infermi di mente, lavoratori subordinati), i rapporti familiari, la responsabilità per danni. Recentemente Annamaria Galoppini ha pubblicato un libro che ripercorre la storia delle donne all'Università di Pisa tra la fine del XIX e la metà del XX secolo.
 

Studiando i problemi della condizione femminile, come vado facendo da molto tempo, era naturale incontrare quello dell'accesso delle donne all'istruzione, in particolare all'istruzione superiore, nel quale le esponenti del movimento di emancipazione (prima fra tutte, Anna Maria Mozzoni) avevano visto il mezzo (insieme con il lavoro extradomestico) per liberare le donne dalla loro plurisecolare inferiorità civile e politica.

L'occasione mi è venuta dalla "Festa della Toscana", dedicata dalla Regione nel 2002 alla storia delle donne, nella sua dimensione regionale e nelle sue articolazioni locali. In una città come Pisa, la storia dell'istruzione femminile superiore si salda con quella della sua antica e celebre Università.

Lunghe indagini archivistiche e documentarie mi hanno portato ad elaborare elenchi di iscritte e di laureate e diplomate, con statistiche, grafici e tabelle sulla situazione delle studentesse pisane fino al 1940 e, su questa base, a costruirne la storia. Si è venuto così a delineare anche un profilo di storia dell'Università pisana, in quegli stessi anni: una storia, allo stato, tutta da scrivere.

Annamaria Galoppini


Per saperne di più:
Annamaria Galoppini, Le studentesse dell'Università di Pisa (1875-1940), Edizioni ETS, 2011
Scheda volume

 



 

Reti oggettiNel nostro futuro ci saranno telefonini in grado di monitorare i parametri vitali del portatore e di trasmetterli in tempo reale al centro ospedaliero di riferimento, sistemi che rilevano i livelli di traffico all'interno di una galleria avvisando i soccorsi in caso di allarme, frigoriferi che controllano e segnalano la scadenza degli alimenti e automobili che dialogano con i semafori. Questi sono solo alcuni esempi delle infinite applicazioni di Internet 3.0, che metterà in rete tra loro non solo i computer, ma oggetti diversi e di uso quotidiano, dotati di una propria "intelligenza" e capaci di comunicare tra loro attraverso piccoli sensori che trasmettono e ricevono informazioni. Il risultato sarà un universo fisico interconnesso, che è stato ribattezzato "Internet delle cose" ("The Internet of Things").

La Comunità Europea ha riconosciuto l'importanza che queste applicazioni avranno nella nostra vita quotidiana e ha deciso di stimolare e finanziare la nascita di uno spazio comune europeo di ricerca e di formazione nel settore, attraverso la creazione di una rete di eccellenze raccolte intorno allo "European Institute of Embedded Control" (EECI). In questa rete, l'Università di Pisa ha un ruolo di primissimo piano, essendo la struttura coordinatrice degli studi congiunti di dottorato ICO-NEH (International Curriculum Option of Doctoral Studies in Networked, Embedded, and Hybrid Control Systems for Complex Distributed Heterogeneous Systems). ICO-NEH è frutto di un accordo sottoscritto da 18 tra le maggiori università italiane ed europee (italiane, tedesche, francesi, spagnole, olandesi e greche) per la creazione di un percorso comune di eccellenza negli studi di dottorato, che porterà alla formazione di una comunità scientifica formata da giovani di alto livello e dalle solide basi comuni.

Bicchi

"L'Unione Europea - spiega Massimo Augello, rettore dell'Università di Pisa – sta finanziando molti progetti legati al cosiddetto Internet 3.0, poiché mira a conservare e se possibile consolidare il primato acquisito in questo campo su Stati Uniti e Giappone. La questione della formazione è dunque decisiva per creare una comunità di scienziati altamente qualificata e in grado di competere con quelle dei Paesi non europei. Per questo, la firma della convenzione ICO-NEH rappresenta per l'Italia un'importante opportunità per rimanere all'avanguardia in un settore tecnologico strategico e molto promettente in quanto a sviluppi applicativi".

"Creando una rete internazionale di atenei e laboratori interdisciplinari che collaborano tra di loro – aggiunge Antonio Bicchi, direttore del Centro 'Enrico Piaggio' dell'Università di Pisa e ideatore di ICO-NEH – l'internet degli oggetti sarà integrato sempre di più con campi di ricerca molto diversi, come robotica, informatica, medicina e molti altri, generando applicazioni e risolvendo problemi socialmente molto rilevanti, come la produttività e la piacevolezza del lavoro, la medicina e la riabilitazione, l'assistenza e la cura domestica".

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Una stanza a ferro di cavallo, con un pozzo centrale e un bancone lungo le pareti che riporta i nomi e la data di morte dei defunti posti al suo interno, tutti del XVIII secolo. Si tratta dunque di un ambiente ipogeo la struttura, parzialmente allagata, che è stata rinvenuta nel cantiere posto tra via Santa Maria e via Dei Mille, immediatamente alle spalle della chiesa di Sant'Eufrasia.

Il ritrovamento archeologico è avvenuto nel corso dei lavori di restauro e recupero funzionale del complesso ex Salesiani e chiesa di Santa Eufrasia, da destinare a sede del centro bibliotecario di Antichistica e dei dipartimenti di Scienze storiche del mondo antico, Scienze archeologiche e Filologia classica. Gli importanti lavori attualmente in corso, iniziati nel luglio 2010, comprendono anche la riqualificazione delle aree esterne, comunicanti con il giardino di Palazzo Carità, sede dei dipartimenti di Filosofia e Storia, e la realizzazione di un nuovo edificio da destinare a sede della biblioteca di Lingue e letterature moderne. La direzione dei lavori è condotta da personale interno al Servizio ristrutturazioni e nuove costruzioni dell'Università di Pisa.

Durante i lavori di ristrutturazione dell'immobile immediatamente alle spalle dell'attuale chiesa di Sant'Eufrasia, di proprietà della Parrocchia di San Sisto, è stato rinvenuto al di sotto dell'abside un ambiente ipogeo di cui si era persa la memoria storica. A seguito del ritrovamento imprevisto è stato immediatamente effettuato un sopralluogo, alla presenza delle dottoresse Ducci e Paribeni, della Soprintendenza per i Beni archeologici della Toscana, e dell'architetto Ciafaloni, della Soprintendenza per i Beni ambientali architettonici artistici e storici di Pisa. Al sopralluogo ha partecipato il prorettore all'Edilizia, Sandro Paci, e la professoressa Marisa Bonamici, direttrice del dipartimento di Scienze archeologiche, che assiste la direzione lavori per gli aspetti relativi alle indagini archeologiche, indispensabili data la natura degli interventi previsti in un'area ad alto potenziale archeologico.

Le prime indagini sulla struttura, rinvenuta parzialmente allagata per le infiltrazioni dovute all'acqua di falda, hanno permesso di chiarirne preliminarmente la sua funzione come camera mortuaria. Si tratta infatti di una stanza a pianta di ferro di cavallo, alla quale si accedeva attraverso un lungo corridoio dalla parte opposta alla chiesa, corridoio attualmente ostruito. L'ambiente presenta un pozzo centrale e un bancone continuo lungo le pareti recante sull'intonaco i cartigli con l'indicazione dei nomi e della data di morte dei defunti deposti al suo interno, tutti del XVIII secolo.

La rottura di una parte del bancone, avvenuta molto probabilmente in antico durante dei lavori di restauro dell'immobile, ha infatti causato la dispersione nella stanza di parte del materiale scheletrico ivi contenuto.

In accordo con le Soprintendenze sono state delineate le indagini archeologiche e antropologiche necessarie a comprendere la caratteristiche e l'importanza di questo ritrovamento, indagini che dovranno riguardare anche zone limitrofe alla camera ipogea, attualmente interessate dal cantiere.

Lingue moderne, fisica e statistica: sono queste le discipline accademiche in cui l'Università di Pisa si è distinta a livello internazionale secondo i "ranking by subject" pubblicati dal "QS World University Rankings", la classifica che dal 2004 valuta i migliori atenei del mondo e che quest'anno, per la prima volta, ha preso in esame i singoli ambiti disciplinari. Con una valutazione che si basa principalmente su qualità della ricerca, indici di occupabilità dei laureati, numero di citazioni e impegno a favore dell'internazionalizzazione, Pisa è riuscita a emergere in 3 delle 26 discipline prese in analisi, confermando la sua eccellenza nei diversi settori. Oltre a ribadire la riconosciuta tradizione dell'Università di Pisa nelle discipline scientifiche, i "ranking by subject" testimoniano infatti la qualità accademica di Pisa anche nel settore umanistico e delle scienze sociali ed economiche.

Nelle lingue moderne, l'Ateneo pisano occupa una posizione tra la 101° e la 150°, ed è seconda tra le università italiane dopo Bologna (51°-100°) e insieme alla Sapienza di Roma. Anche in fisica l'Università di Pisa si è piazzata tra il 101° e il 150° posto, dopo la Sapienza di Roma (51°-100°) e insieme agli atenei di Roma Tor Vergata e Bologna. Pisa si trova invece tra il 151° e il 200° posto della classifica delle discipline statistiche (nell'area delle Scienze sociali) insieme a Firenze, dopo Bologna (51°-100°), Sapienza di Roma e Padova (101°-150°).

Per conoscere la classifica generale delle Università stilata da "QS Ranking" e pubblicata ogni anno sul sito www.topuniversities.com è necessario aspettare ancora qualche settimana. Lo scorso anno l'Università di Pisa occupava il 300° posto, (guadagnando 22 posizioni rispetto al 2009) classificandosi quinta a livello nazionale, dopo Bologna (176°), la Sapienza di Roma (190°), Padova (261°) e Milano (295°).

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