Il valore dei dati: l’Istat patrimonio del Paese da 90 anni
Martedì 29 novembre alle 10,15 nell’aula magna del dipartimento di Economia e Management dell’Università di Pisa (Via Cosimo Ridolfi, 10) si svolge il convegno "Il valore dei dati: l’Istat patrimonio del paese", organizzato in collaborazione tra Istat e Università di Pisa, nell'ambito delle celebrazioni per il 90° anniversario dell'Istituto nazionale di statistica. Nel corso della mattina, interverranno per l’Università di Pisa Ada Carlesi, Silvio Bianchi Martini, Monica Pratesi, e Giovanni Federico; in rappresentanza della sede Territoriale per la Toscana, le Marche e l’Umbria dell’Istat parleranno Alessandro Valentini Linda Porciani, Luca Faustini.
Il filo conduttore del convegno è quello di evidenziare il valore dei dati statistici come strumento per raccontare la storia del nostro Paese, ma anche per indirizzare lo sguardo verso il futuro. La prima relazione è centrata sui 90 anni dell’Istat e sul processo di modernizzazione in corso, indispensabile rafforzare il ruolo dell’Istituto come protagonista nell’ambito della statistica ufficiale. Successivamente si propone un contributo sui mutamenti e sulle prospettive della nostra storia economica e, in ultimo, un intervento sui multiformi percorsi di trasformazione in essere.
Alla Stazione Leopolda la XVI edizione del Job Meeting
È in programma mercoledì 30 novembre alla Stazione Leopolda di Pisa, in Piazza Guerrazzi 11, la XVI edizione del Job Meeting Pisa la manifestazione organizzata da Cesop Communication in collaborazione con il Servizio Job Placement dell’Università di Pisa. L'accesso è gratuito con orario continuato dalle 9.00 alle 17.00, ma per chi vuole partecipare è consigliata la registrazione online sul sito www.jobmeeting.it.
Job Meeting PISA si rivolge a laureandi e laureati di tutte le aree disciplinari e prevede l'allestimento di una zona espositiva, con stand delle aziende partecipanti, e lo svolgimento di workshop aziendali. Durante la manifestazione sarà possibile incontrare aziende italiane e internazionali di tutti i settori merceologici che presenteranno offerte di lavoro, opportunità di assunzione e Business school che illustreranno programmi di formazione avanzata.
Sono, inoltre, previsti servizi di consulenza professionale pensati ad hoc per laureandi, neolaureati e giovani professionisti (correzione CV, come affrontare il colloquio di selezione, incontri sulle nuove professioni, ecc.) cui è possibile partecipare gratuitamente nel corso della giornata. Come sempre, alla manifestazione sarà presente anche l’Università di Pisa – che patrocina l’evento – con il personale del Servizio Job Placement, l'Ufficio Valorizzazione e Ricerca e del Settore Laureati che fornirà consulenza su master, opportunità di stage e tirocini.
Per l'elenco aggiornato delle aziende, per approfondire la conoscenza di molti degli espositori presenti e delle loro offerte professionali, per conoscere il programma delle iniziative collaterali previste e ogni altra informazione utile, visitare il sito www.jobmeeting.it.
The History and Theory of Fetishism
Dopo la traduzione in francese del 1992 - Le fétichisme. Histoire d’un concept (Paris, PUF, 1992) - è appena uscito anche in lingua inglese l'ormai classico Teorie del feticismo (Milano, Giuffré, 1985) di Alfonso Maurizio Iacono, professore di Storia della Filosofia del dipartimento di Civilta' e Forme del Sapere. Pubblichiamo qui in italiano, l'incipit del volume The History and Theory of Fetishism (Palgrave Macmillan, N.Y. 2016, pp. 202).
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Che cosa significa proporre una ricerca sul Feticismo? Per rispondere a questa domanda dobbiamo fermarci e guardarci intorno. Siamo letteralmente circondati da feticci, cioè da oggetti ai quali attribuiamo qualità che appartengono alle relazioni umane e che, proprio in virtù di queste qualità, pur mostrandosi identici, ci appaiono diversi da ciò che sono. In questo processo, le cose inerti diventano vive e allo stesso tempo si impongono, fascinose, sulle persone.
Discutere di questi meccanismi porta anche a riflettere sui processi cognitivi e a prestare attenzione alle relazioni non solo tra sé e gli altri e tra sé e il mondo, ma anche e soprattutto tra sé e sé. Significa mantenere la propria consapevolezza critica anche quando entriamo nei luoghi senza tempo e isolati dal mondo reale, in quelle caverne di Platone dove la finzione perde la cornice e i confini fra i mondi reali e virtuali si confondono. I centri commerciali, luoghi dove ci possiamo limitare a guardare le merci-feticcio senza l’obbligo dell’acquisto, ne sono un tipico esempio.
Il tema del feticismo, religioso, economico-sociale, psicoanalitico, è quello di oggetti che stanno al posto di un dio, di cose che stanno al posto di uomini, di parti che stanno al posto del tutto, oggetti di cui si sono perduti o nascosti l'origine e il senso della sostituzione. Lo stare al posto di un altro è caratteristico delle forme rappresentative e di quelle simboliche. Averne consapevolezza critica è importante dal punto di vista dell'apprendimento perché aiutano ad acquisire la distanza cognitiva.
L’osservatore deve essere consapevole che la sua è una posizione difficile, è sempre in bilico tra il cadere dentro l’oggetto e l'allontanarsene troppo. Non si tratta di ripristinare la purezza dell'oggetto rispetto alla sua presunta distorsione rappresentativa o simbolica, né di affermare la verità della cosa contro la sua apparenza. Si tratta di cogliere criticamente lo scarto che inevitabilmente si produce nel momento in cui la rappresentazione sostituisce l'oggetto che rappresenta e di cui si perde la traccia quando tale sostituzione viene nascosta e dimenticata. Quando ciò accade, quando cioè lo scarto diventa invisibile, è proprio allora che si produce ciò che i filosofi, a partire dal XVIII secolo, interpretando successivamente il fenomeno in modi diversi, inventarono quel concetto che fu chiamato feticismo.
Si potrebbe dividere la storia del concetto di feticismo in due parti. La prima riguarda la storia della nascita e della morte di un concetto immaginato come scientifico e corrispondente ad una ben definita e autonoma forma di credenza religiosa. E’ la storia di un malinteso di origine colonialista, che durò all’incirca dal 1760 fino agli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo e che rese scientifico ciò che apparteneva fondamentalmente alla credenza carica di pregiudizi degli osservatori occidentali. La seconda rappresenta per così dire l’altra faccia dello specchio di questa storia. Feticci e feticismo furono ben presto avvertiti come concetti che potevano aiutare la riflessione critica dell’osservatore occidentale il quale non soltanto guardava dal di fuori il mondo degli altri, primitivi e selvaggi, ma, pur stando all’interno del mondo occidentale, poteva simulare uno sguardo dal di fuori, guardando come avrebbero potuto guardarci gli altri dal loro punto di osservazione.
Alfonso Maurizio Iacono
Torna al Teatro Verdi il concerto di Natale dell’Università di Pisa
L’Università di Pisa offre anche quest’anno agli studenti, al personale e a tutta la cittadinanza pisana il tradizionale Concerto di Natale al Teatro Verdi. Per favorire una più ampia partecipazione di pubblico, in collaborazione con la Fondazione Teatro di Pisa, l’Ateneo ha organizzato due esecuzioni dello stesso programma: mercoledì 7 dicembre alle ore 21,00 e giovedì 8 dicembre alle ore 16,00. L’ingresso sarà gratuito a invito e gli inviti (massimo due a persona) potranno essere ritirati presso lo sportello Informazioni del Teatro Verdi a partire dal 29 novembre con orario 9.00-19.30, fino a esaurimento dei posti.
Il Coro dell’Università, accompagnato dall’Orchestra dell’Università e con la partecipazione dei solisti Laura Brioli (mezzosoprano), Romano Martinuzzi (basso), Nicola Vocaturo (tenore), Fabiola Trivella (soprano), Mentore Siesto (tenore), Andrea Paolucci (baritono), presenterà le più celebri scene ei più celebri cori tratti dai melodrammi Il trovatore e La traviata di Verdi e Carmen di Bizet, cui seguiranno i canti natalizi augurali. Dirigerà il maestro Stefano Barandoni.
'L'Arno racconta Pisa', un itinerario virtuale per scoprire le bellezze del territorio pisano
Un itinerario virtuale che permette di valorizzare e di far conoscere, ai turisti come ai cittadini, la storia, la cultura, la natura e le specialità enogastronomiche di quella parte del territorio pisano che segue il corso del fiume Arno: dalla Val Graziosa, dove scorre il torrente Zambra, fino ad attraversare la città di Pisa per poi proseguire verso l’estuario di Bocca d’Arno. È questo anche il percorso lungo il quale si snodano tutti i musei che fanno parte del Sistema Museale di Ateneo (SMA) dell'Università di Pisa.
Il progetto "L'Arno racconta Pisa - Navigando tra i musei dell'Ateneo", realizzato dallo SMA con il finanziamento della Regione Toscana, permette con un semplice click sul sito www.arnoraccontapisa.it o scaricando l’app sul proprio smartphone - entrambi realizzati dall’agenzia fiorentina Sowhat - di consultare informazioni relative a musei, palazzi storici e chiese, con la possibilità di scoprire o riscoprire le ricchezze storico artistiche del nostro territorio. Il sito, nella sua doppia versione in italiano e inglese, propone inoltre sette diversi itinerari che mirano ad arricchire le esperienze di visita del turista e del cittadino. Si può scegliere tra una piacevole passeggiata a fianco dei palazzi storici dei Lungarni e il percorso che va dalla Torre pendente al fiume, visitando alcuni dei più interessanti musei dell’Ateneo, così come tra le proposte per chi è in cerca di un itinerario scientifico, naturalistico o anche per chi vuol conoscere Pisa a misura di bambino.
Il progetto è stato presentato alla stampa giovedì 24 novembre, dalla prorettrice vicaria, Nicoletta De Francesco, dal direttore generale, Riccardo Grasso, dalla coordinatrice organizzativa dello SMA, Sabrina Balestri, e dallo staff dello SMA.
Esso sarà illustrato al pubblico sabato 26 novembre, alle ore 16, nella sede del Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi, nell'ambito di una giornata in cui i musei dell’Ateneo saranno aperti per raccontarsi attraverso i loro reperti, le attività del personale e le esperienze degli studenti che vi hanno svolto l’alternanza scuola-lavoro. A conclusione della presentazione è inoltre prevista una degustazione gratuita di prodotti tipici pisani e toscani.
«L'Arno racconta Pisa», un itinerario virtuale per scoprire le bellezze del territorio pisano
Un itinerario virtuale che permette di valorizzare e di far conoscere, ai turisti come ai cittadini, la storia, la cultura, la natura e le specialità enogastronomiche di quella parte del territorio pisano che segue il corso del fiume Arno: dalla Val Graziosa, dove scorre il torrente Zambra, fino ad attraversare la città di Pisa per poi proseguire verso l’estuario di Bocca d’Arno. È questo anche il percorso lungo il quale si snodano tutti i musei che fanno parte del Sistema Museale di Ateneo (SMA) dell'Università di Pisa.
Il progetto L'Arno racconta Pisa - Navigando tra i musei dell'Ateneo, realizzato dallo SMA con il finanziamento della Regione Toscana, permette con un semplice click sul sito www.arnoraccontapisa.it o scaricando l’app sul proprio smartphone - entrambi realizzati dall’agenzia fiorentina Sowhat - di consultare informazioni relative a musei, palazzi storici e chiese, con la possibilità di scoprire o riscoprire le ricchezze storico artistiche del nostro territorio. Il sito, nella sua doppia versione in italiano e inglese, propone inoltre sette diversi itinerari che mirano ad arricchire le esperienze di visita del turista e del cittadino. Si può scegliere tra una piacevole passeggiata a fianco dei palazzi storici dei Lungarni e il percorso che va dalla Torre pendente al fiume, visitando alcuni dei più interessanti musei dell’Ateneo, così come tra le proposte per chi è in cerca di un itinerario scientifico, naturalistico o anche per chi vuol conoscere Pisa a misura di bambino.
Il progetto è stato presentato alla stampa giovedì 24 novembre, dalla prorettrice vicaria, Nicoletta De Francesco, dal direttore generale, Riccardo Grasso, dalla coordinatrice organizzativa dello SMA, Sabrina Balestri, e dallo staff dello SMA.
Esso sarà illustrato al pubblico sabato 26 novembre, alle ore 16, nella sede del Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi, nell'ambito di una giornata in cui i musei dell’Ateneo saranno aperti per raccontarsi attraverso i loro reperti, le attività del personale e le esperienze degli studenti che vi hanno svolto l’alternanza scuola-lavoro. A conclusione della presentazione è inoltre prevista una degustazione gratuita di prodotti tipici pisani e toscani.
Free Software and your freedom
Il 5 dicembre alle 16 presso l'aula Magna U. Dini della scuola di Ingegneria si tiene la conferenza “Free Software and your freedom”.
Interviene Richard Stallman, padre della Free Software Foundation, che parlerà degli obbiettivi e della filosofia del movimento free software. La conferenza sarà tenuta in inglese.
Il Dr. Richard Stallman, promotore del movimento del software libero fin dal 1983, ha dato inizio allo sviluppo del sistema operativo GNU nel 1984 (cfr. www.gnu.org ). GNU è software libero: ognuno ha la libertà di copiarlo e ridistribuirlo, potendo fare modifiche. Il sistema GNU/Linux, sostanzialmente il sistema operativo GNU con l’aggiunta di Linux come kernel, è oggi usato su circa dieci milioni di computer nel mondo. Stallman ha ricevuto, nella sua carriera, il CM Grace Hopper Award, l’ACM Software and Systems Award, a MacArthur Foundation fellowship, l’Electronic Frontier Foundation's Pioneer Award, e il Takeda Award for Social/Economic Betterment, nonchè numerosi dottorati honoris causa, ed è inductee nella Internet Hall of Fame.
Programma
ore 16:00 ISF-Pisa, L'associazione e i progetti
ore 16:15 Richard Stallman, "Free Software and your freedom".
A seguire domande dal pubblico
La conferenza è organizzata da"Ingegneria Senza Frontiere – Pisa ONLUS” ed è svolta con i contributi per le attività studentesche autogestite dell'Università di Pisa.
La partecipazione è aperta a tutti.
L'Università di Pisa partecipa alla “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”
In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, in programma venerdì 25 novembre, il tavolo di coordinamento dei Comitati Unici di Garanzia di Università di Pisa, Scuola Normale, Scuola Sant’Anna, Comune e Azienza Ospedaliera Universitaria pisana organizza l'incontro Violenza nelle relazioni di genere, con ospite la magistrata e giudice Teresa Angela Camelio. A discutere con lei ci saranno Francesco Spano, direttore dell’Unar (Ufficio anti discriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio dei ministri) e la professoressa Tiziana Noce, che sul tema della violenza sulle donne ha scritto importanti saggi.
L'iniziativa si terrà alla Scuola Normale, a partire dalle ore 15, nella Sala Stemmi del Palazzo della Carovana. I relatori presenteranno dati e analisi di un fenomeno sempre più intenso e trasversale nella società come testimoniano le cronache quotidiane.
Il percorso promosso da tavolo di coordinamento dei Comitati Unici di Garanzia continuerà poi nel nuovo anno con un convegno organizzato per il 10 febbraio dal titolo “Pari dignità e pieno sviluppo della persona - Rileggere oggi l’art. 3 della Costituzione”. Il convegno approfondirà, con un approccio insieme storico e giuridico, l’attualità dell’art. 3 della nostra Carta fondamentale e tenterà di evidenziare come anche i CUG, attraverso la loro attività, ne possano essere considerati uno strumento attuativo.
Teresa Angela Camelio è stata designata a rappresentare l’Italia in Eurojust, presso l’Aia, unità cooperativa giudiziaria istituita dalla Comunità Europea per potenziare l’efficienza dell’azione delle autorità nazionali impegnate nella lotta contro gravi forme di criminalità organizzata. Spezzina, ha un lungo percorso nel sistema giudiziario italiano, tra cui anche presso il Tribunale di Pisa.
Francesco Spano, nato a Pisa nel 1977, avvocato, si è occupato di pluralismo religioso e culturale. Tra gli incarichi svolti precedentemente a quello di Direttore dell’Unar, anche quello di responsabile per le politiche per il dialogo interculturale per l’Istituto italiano per l’Asia ed il Mediterraneo (2012-2013), di docente per il Master in Culture e mediazione, dell’Università La Sapienza di Roma (2001-2013) e di Diritto ecclesiastico e Diritto, politica e religioni presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Siena.
Tiziana Noce insegna Storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria. Si è occupata del controllo maschile sul corpo femminile e dell’azione politica delle donne. Tra i suoi lavori su questi temi Nella città degli uomini. Donne e pratica della politica a Livorno fra guerra e ricostruzione (2004), La storia politica delle donne in Italia. Un tentativo di ricostruzione, in «Annale IRSIFAR» (2009), Il corpo e il reato. Diritto e violenza sessuale nell’Italia dell’Ottocento (2009), Una vita nel partito: fedeltà e autonomia, in “Di generazione in generazione. Le italiane dall’Unità a oggi”, a cura di A. M. Mori, A. Pescarolo, A. Scattigno, S. Soldani (2014).
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Intanto, nella mattinata di venerdì 25 novembre, su iniziativa del Consiglio Cittadino e dell'Assessorato per le Pari Opportunità del Comune di Pisa, della Casa della Donna e delle Associazioni del Protocollo antiviolenza (AIED Pisa, DIM, Nuovo Maschile), è stato esposto sul balcone del Palazzo alla Giornata, sede del rettorato dell’Università di Pisa, un drappo rosso, simbolo della “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”. All’iniziativa erano presenti il rettore Paolo Mancarella, il prorettore vicario Nicoletta De Francesco, il prorettore Ada Carlesi e la delegata per la Comunicazione Alessandra Lischi, che hanno poi accolto nella Sala dei Mappamondi la delegazione guidata dall’assessore comunale Marilù Chiofalo.
Il drappo rosso è stato esposto sulle facciate dei principali palazzi dei Lungarni e del centro di Pisa.
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Guarda il video realizzato dalla Regione Toscana in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Libertà digitali
Il 28 novembre alle 15 presso l'aula Magna U. Dini della scuola di Ingegneria si tiene la conferenza dal titolo "Libertà digitali", organizzata da"Ingegneria Senza Frontiere – Pisa ONLUS”.
Programma
ore 15:00
ISF-Pisa
L'associazione, i progetti e le attività svolte sulle tematiche delle libertà digitali
ore 15:30
Prof. Maria Chiara Pievatolo
"C'era una volta il Web. Media sociali proprietari e minorità digitale."
É ancora possibile riportare il web alla sua dimensione originaria di spazio universalmente accessibile? La possibile risposta prenderà spunto da quanto avvenuto nel microcosmo della comunicazione scentifica.
ore 16:30 Pausa
ore 16:45
Matteo Flora (mgpf.it)
"L’Età della Trasparenza" - Dallo scandalo NSA alla Security, dal Monitoraggio alla Privacy, dal Whistleblowing alla Trasparenza un viaggio verso i nuovi scenari futuribili (ma non troppo) di come la Rete cambierà quello che siamo.
La conferenza è svolta con i contributi per le attività studentesche autogestite dell'Università di Pisa.
La partecipazione è aperta a tutti.
Maria Chiara Pievatolo
Insegna filosofia politica presso il dipartimento di Scienze politiche dell'università di Pisa.
Allieva di Giuliano Marini, studia Platone, Kant, e il dibattito illuministico sulla proprietà intellettuale. È editor dell'archivio Giuliano Marini e curatrice del Bollettino telematico di filosofia politica. Fa parte della commissione Crui per l'Open Access. Teorizza e pratica la pubblicazione ad accesso aperto. Dal 18 novembre 2013 fa parte del comitato dei garanti del Nexa Center for Internet & Society;
Matteo G.P. Flora
fondatore di The Fool, la società per la Reputazione Online e per la Tutela di Reputazione ed Asset Digitali insieme a Massimo Giacomini, Professore a Contratto in “Open Source Intelligence” nell’ambito del Master di II livello in “Intelligence Economico Finanziaria” dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, si occupa di divulgazione su temi di Informatica e Reputazione Online.
La conferenza è organizzata da"Ingegneria Senza Frontiere – Pisa ONLUS” ed è svolta con i contributi per le attività studentesche autogestite dell'Università di Pisa.
La partecipazione è aperta a tutti.
Vita nelle carceri
Il 29 novembre alle 20.30, presso l'aula 2 del Polo Carmignani, il GrUSF - Gruppo Universitari San Frediano organizza la conferenza "Vita nelle carceri".
Intervengono
Prof.ssa L. Prodi, presidente SEAC
Don P. Ferrini, cappellano del carcere di Volterra
L'attività è organizzata con i contributi per le attività studentesche autogestite dell'Università di Pisa.
Info
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