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Rettore Vicario“Come un allenatore di calcio, ho scelto i giocatori sulla base della capacità, dell’attitudine a ricoprire i particolari ruoli e della predisposizione a lavorare in gruppo, organizzando la squadra intorno alle quattro aree fondamentali di attività dell’ateneo: didattica e inclusione, ricerca, impatto sociale, amministrazione”. Con queste parole, il rettore dell’Università di Pisa, Riccardo Zucchi, ha presentato i nuovi prorettori e delegati alla comunità accademica e alla stampa, in un incontro che si è tenuto venerdì 11 novembre nell’Aula Magna Nuova della Sapienza e che è stato trasmesso in diretta streaming per dar modo di partecipare agli studenti, al personale amministrativo, tecnico e bibliotecario e ai docenti interessati.

gruppo Sapienza2

Il rettore Riccardo Zucchi, il prorettore vicario Giuseppe Iannaccone e il gruppo dei prorettori e delegati.

L’area della didattica e inclusione comprende i seguenti prorettori e delegati:

L’area della ricerca comprende i seguenti prorettori e delegati:

  • Organizzazione della ricerca – Alessandro Tredicucci
  • Promozione della ricerca (settore PE: Mathematics, Physical Sciences, Information and Communication, Engineering, Universe and Earth Sciences) – Benedetta Mennucci
  • Promozione della ricerca nel settore LS (Life Sciences) – Vittoria Raffa
  • Promozione della ricerca nel settore SH (Social Sciences and Humanities) – Federico Cantini

L’area relativa all’impatto sociale (la cosiddetta terza missione) comprende i seguenti prorettori e delegati:

In questo ambito, i rapporti con il Sistema Sanitario Regionale sono demandati alla Scuola di Medicina.

L’area dell’amministrazione comprende i seguenti prorettori e delegati:

In chiusura il rettore ha anche annunciato la creazione di quattro tavoli strategici, dedicati alle seguenti tematiche: Revisione statuto e regolamenti, Aggiornamento dell’offerta didattica, Il Sistema Pisa, Transizione digitale.

Nel suo intervento, il prorettore vicario, Giuseppe Iannaccone, ha sottolineato l’importanza che nel corso del mandato rettorale avranno i temi della ricerca e dell’innovazione.

“Sulla ricerca – ha detto - abbiamo definito un assetto che prevede una delega specifica per la promozione della ricerca, con un’attenzione specifica ai tre grandi temi dello European Research Council, e una delega per l’organizzazione della ricerca. Le cose devono spesso lavorare insieme: in termini di squadra sportiva, se volete attacco e difesa, con frequente lavoro a centrocampo di tutti”.
“Per innovazione – ha concluso il professor Iannaccone - intendiamo innovazione esterna e interna, quindi sia il contributo che l’università può dare all’innovazione tecnologica e all’aumento di competitività delle imprese e del paese in generale, sia il contributo che l’università può dare in termini di innovazione sociale del paese e dell’università stessa, ed è questo il senso della delega sulla sostenibilità e l’agenda 2030, sia la capacità di innovazione dell’organizzazione universitaria stessa, in termini di assetto, processi, digitalizzazione”.

Le foto della squadra di governo

 

L’Aula Magna Nuova del Palazzo della Sapienza ospita giovedì 10 novembre la seconda giornata di studio Università di Pisa-Accademia Navale di Livorno che, facendo seguito all’analoga iniziativa dello scorso anno, suggella e rinnova una collaborazione pluridecennale nel campo della formazione tra le due istituzioni. Il tema di quest’anno è “Italia: una nazione protesa sul mare. Identità marittima nazionale e nuovi equilibri economico-strategici”.

All’evento partecipano il rettore Riccardo Zucchi e il Comandante dell’Accademia Navale di Livorno, Ammiraglio di Divisione Flavio Biaggi. È prevista la presenza del sindaco Michele Conti e le conclusioni dei lavori sono affidate al prorettore vicario, Giuseppe Iannaccone.

accademia

Il convegno è articolato in tre diversi panel tematici, con interventi di accademici di entrambi gli istituti e la partecipazione di relatori esterni.

L’evento è trasmesso in diretta streaming al link: https://call.unipi.it/GiornataStudioUnipiAccademiaNavale2022

Sono dieci i prorettori, che si aggiungono al prorettore vicario Giuseppe Iannaccone, e quindici i delegati che vanno a comporre la squadra di governo guidata dal rettore Riccardo Zucchi, che nelle scorse ore ha firmato due specifici decreti. I prorettori hanno competenza su settori generali, mentre i delegati hanno competenza su settori specifici.

I prorettori e i delegati saranno presentati alla comunità accademica e alla stampa venerdì 11 novembre, alle ore 12.00, nell'Aula Magna Nuova del Palazzo della SapienzaL’incontro potrà essere seguito in diretta streaming sul canale YouTube dell’Ateneo, all’indirizzohttp://call.unipi.it/streaming.

 

Prorettori

  • Giuseppe Campanelli, professore associato al Dipartimento di Ricerca traslazionale e delle nuove tecnologie in medicina e chirurgia, settore scientifico disciplinare Diritto costituzionale, Prorettore per gli affari giuridici. Fornisce il supporto necessario per l’esame e la valutazione di questioni giuridiche, comprese la scrittura e la revisione delle fonti normative di Ateneo.

  • Elisa Giuliani, professoressa ordinaria al Dipartimento di Economia e management, settore scientifico disciplinare Economia e gestione delle imprese, Prorettrice per la sostenibilità e l’Agenda 2030. Coordina le attività di Ateneo relative al tema della sostenibilità e supervisiona l’attuazione degli obiettivi dell’Agenda 2030.

  • Giovanni Federico Gronchi, professore ordinario al Dipartimento di Matematica, settore scientifico disciplinare Fisica matematica, Prorettore per la cooperazione e le relazioni internazionali. Coordina le attività inerenti alla promozione delle relazioni internazionali dell’Ateneo, e ha specifica competenza per i progetti speciali di formazione, ricerca e mobilità di docenti e studenti.

  • Francesco Leccese, professore associato al Dipartimento di Ingegneria dell’energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni, settore scientifico disciplinare Fisica tecnica ambientale, Prorettore per l’edilizia. Svolge le sue funzioni nell’area dell’attività edilizia e impiantistica dell’Ateneo, con particolare riguardo all’applicazione degli indirizzi deliberati dall’istituendo tavolo di concertazione con gli enti locali e all’attuazione del conseguente piano edilizio-urbanistico.

  • Benedetta Mennucci, professoressa ordinaria al Dipartimento di Chimica e chimica industriale, settore scientifico disciplinare Chimica fisica, Prorettrice per la promozione della ricerca. Coordina le attività volte all’acquisizione di risorse per la ricerca, in collaborazione con i delegati deputati alle diverse aree dello European Research Council, e ha specifica competenza per le attività riferite ai settori PE.

  • Giovanni Paoletti, professore ordinario al Dipartimento di Civiltà e forme del sapere, settore scientifico disciplinare Storia della filosofia, Prorettore per la didattica. Svolge le sue funzioni nell’area delle attività didattiche dell’Ateneo, e ha specifica competenza per la programmazione dell’offerta formativa di corsi di studio e di specializzazione, per la verifica dell’efficacia dei percorsi formativi e per il coordinamento dell’istituendo tavolo strategico per la revisione dell’offerta didattica.

  • Enza Pellecchia, professoressa ordinaria al Dipartimento di Giurisprudenza, settore scientifico disciplinare Diritto privato, Prorettrice per la coesione della comunità universitaria e il diritto allo studio. Coadiuva il rettore: nella promozione della coesione della comunità universitaria; nei rapporti con la componente studentesca e le sue rappresentanze, con particolare riguardo alle politiche per il diritto allo studio e ai rapporti con l’Agenzia Regionale per il Diritto allo Studio.

  • Aldo Petrucci, professore ordinario al Dipartimento di Giurisprudenza, settore scientifico disciplinare Diritto romano e diritti dell’antichità, Prorettore per le politiche del personale. Coadiuva il rettore nelle questioni relative alla gestione del personale docente e tecnico amministrativo. Gli è attribuita, inoltre, la presidenza della delegazione trattante di parte pubblica, in sede integrativa, ai sensi dell’articolo 9 del CCNL del personale appartenente al comparto università.

  • Bernardo Tellini, professore ordinario al Dipartimento di Ingegneria dell’energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni, settore scientifico disciplinare Misure elettriche ed elettroniche, Prorettore per il dottorato di ricerca. Svolge le sue funzioni nell’area del dottorato di ricerca, e ha specifica competenza per la pianificazione dell’offerta formativa dei dottorati, l’accreditamento, le procedure di ammissione e le attività svolte in collaborazione con enti terzi.

  • Alessandro Tredicucci, professore ordinario al Dipartimento di Fisica, settore scientifico disciplinare Fisica della materia, Prorettore per l’organizzazione della ricerca. Svolge le sue funzioni nell’ambito dell’organizzazione della ricerca di Ateneo, e ha specifica competenza per l’uso e la valorizzazione delle risorse di tipo finanziario e infrastrutturale, per la valutazione della qualità della ricerca e per le iniziative finalizzate all’attrazione e alla incentivazione dei ricercatori.

Delegati

  • Giuseppe Anastasi, professore ordinario al Dipartimento di Ingegneria dell’informazione, settore scientifico disciplinare Sistemi di elaborazione delle informazioni, Delegato per la transizione digitale. La delega riguarda il coordinamento dell’istituendo tavolo per la transizione digitale dei processi di Ateneo e la definizione dell’indirizzo e delle priorità di azione.

  • Federico Cantini, professore ordinario al Dipartimento di Civiltà e forme del sapere, settore scientifico disciplinare Archeologia cristiana e medievale, Delegato per la promozione della ricerca nel settore delle scienze sociali e umanistiche. La delega riguarda la promozione della ricerca e l’acquisizione di risorse in relazione ai settori HS dello European Research Council.

  • Alessio Cavicchi, professore ordinario al Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari, agro-ambientali, settore scientifico disciplinare Economia ed estimo rurale, Delegato per la promozione della cultura imprenditoriale e dell’innovazione. La delega riguarda la promozione delle iniziative di formazione alla cultura imprenditoriale e dell’innovazione (quali ad esempio il Contamination lab), orientate agli studenti e alla comunità universitaria in generale.

  • Giuseppe D’Onza, professore ordinario al Dipartimento di Economia e management, settore scientifico disciplinare Economia aziendale, Delegato per il bilancio. La delega riguarda l’area delle politiche di bilancio, con particolare riguardo alla definizione del bilancio preventivo, del bilancio consuntivo e del piano degli indicatori e risultati attesi di bilancio.

  • Luca Fanucci, professore ordinario al Dipartimento di Ingegneria dell’informazione, settore scientifico disciplinare Elettronica, Delegato per l’inclusione degli studenti e del personale con disabilità e DSA. La delega riguarda l’adeguamento delle attività formative e lavorative al fine di rendere possibile la piena inclusione del personale e degli studenti affetti da disabilità e disturbi specifici dell’apprendimento.

  • Chiara Galletti, professoressa associata al Dipartimento di Ingegneria civile e industriale, settore scientifico disciplinare Impianti chimici, Delegata per le relazioni industriali. La delega riguarda la promozione di accordi con imprese, associazioni di imprese e filiere industriali per ricerca, trasferimento tecnologico e formazione.

  • Marco Macchia, professore ordinario al Dipartimento di Farmacia, settore scientifico disciplinare Chimica farmaceutica, Delegato per i rapporti con il territorio. La delega riguarda i rapporti con enti, associazioni e organizzazioni presenti sul territorio e le attività di fundraising.

  • Laura Elisa Marcucci, professoressa ordinaria al Dipartimento di Fisica, settore scientifico disciplinare Fisica nucleare e subnucleare, Delegata per le attività di orientamento. La delega riguarda le attività di orientamento in ingresso, in itinere e in uscita, e in generale l’armonizzazione della transizione tra scuola, università e mondo del lavoro.

  • Anna Monreale, professoressa associata al Dipartimento di Informatica, settore scientifico disciplinare Informatica, Delegata per i Master. La delega riguarda la valorizzazione e il coordinamento dell’offerta formativa dei Master dell’Ateneo.

  • Roberta Moruzzo, professoressa associata al Dipartimento di Scienze veterinarie, settore scientifico disciplinare Economia ed estimo rurale, Delegata per la qualità. La delega attiene alla valorizzazione della cultura della qualità di Ateneo e al coordinamento fra le figure istituzionali coinvolte nella gestione della qualità.

  • Barbara Pacini, professoressa ordinaria al Dipartimento di Scienze politiche, settore scientifico disciplinare Statistica, Delegata per le statistiche di Ateneo. La delega riguarda il coordinamento delle attività di raccolta ed elaborazione dei dati statistici necessari per il monitoraggio dei risultati della didattica e la valutazione delle politiche e dei servizi di Ateneo.

  • Corrado Priami, professore ordinario al Dipartimento di Informatica, settore scientifico disciplinare Informatica, Delegato per la valorizzazione della ricerca e per le nuove iniziative imprenditoriali. La delega riguarda la valorizzazione della ricerca attraverso nuove iniziative imprenditoriali, brevetti, spin-off, start-up e incubatori di impresa.

  • Vittoria Raffa, professoressa associata al Dipartimento di Biologia, settore scientifico disciplinare Biologia molecolare, Delegata per la promozione della ricerca nel settore delle scienze della vita. La delega riguarda la promozione della ricerca e l’acquisizione di risorse in relazione ai settori LS dello European Research Council.

  • Caterina Rizzo, professoressa ordinaria al Dipartimento di Ricerca traslazionale e delle nuove tecnologie in medicina e chirurgia, settore scientifico disciplinare Igiene generale e applicata, Delegata per la formazione continua. La delega riguarda l’area delle attività di formazione professionale, perfezionamento, qualificazione e aggiornamento continuo.

  • Mauro Tulli, professore ordinario al Dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica, settore scientifico disciplinare Lingua e letteratura greca, Delegato per i rapporti con le istituzioni universitarie nazionali. La delega riguarda i rapporti con il Consiglio Universitario Nazionale, l’Agenzia Nazionale per la Valutazione dell’Università e della Ricerca, e altre istituzioni ministeriali o nazionali che abbiano rilievo per l’Università.

mariani vertL'Università di Pisa è in lutto per la scomparsa, avvenuta nella mattinata di venerdì 4 novembre, della professoressa Giovanna Mariani, ordinaria di Finanza aziendale e presidente del corso di laurea magistrale in Banca Finanza aziendale e Mercati finanziari.

Sarà possibile rivolgere un saluto alla professoressa Mariani alla Pubblica Assistenza in via Italo Bargagna 2 a Pisa a partire da sabato 5 novembre alle ore 16.
I funerali si terranno lunedì 7 novembre alle ore 10 nella Chiesa di Santa Croce in Fossabanda. 

Nata a Pisa nel 1962 e laureata alla Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Pisa nel 1987, la professoressa Mariani è stata ricercatrice del Consorzio Universitario in Ingegneria della Qualità e quindi professoressa ordinaria in Finanza aziendale dell’Ateneo pisano.

La professoressa Mariani ha svolto attività di formazione imprenditoriale all’interno di master, per incubatori e parchi scientifici, collaborando attivamente con le imprese. Ha partecipato alla selezione di business plan per diverse organizzazioni. È stata componente del Comitato Spin-off dell’ateneo. Per anni ha svolto attività di supporto alle spin-off di Ateneo. Ha curato diverse pubblicazioni sul tema del business plan, dell’imprenditorialità e diffusione dell’innovazione. È stata Project Manager del Contamination Lab.

L'attività di ricerca della professoressa Giovanna Mariani, rispecchiata in numerose pubblicazioni, era incentrata sui temi della valutazione degli investimenti, gestione del turnaround, valutazione delle operazioni di fusione e acquisizione e valutazione aziendale, gestione della pianificazione aziendale e del capitale circolante, governo d'impresa, start-up e valutazione di spin-off. Ha inoltre partecipato a progetti europei HORIZON 2020 (PARSIFAL e TETRAMAX) e PRA di Ateneo.

Nella mattinata di mercoledì 2 novembre si è insediato ufficialmente a Palazzo alla Giornata il professor Riccardo Zucchi, rettore dell'Università di Pisa per il periodo che va dal 1 novembre 2022 al 31 ottobre 2028. Tra i suoi primi atti, il neo rettore ha inviato un video saluto alla comunità accademica - studentesse e studenti, personale tecnico-amministrativo e docenti - per chiedere sostegno, partecipazione e anche entusiasmo nell'affrontare questa sfida.

 

“Per riuscire a far fronte ai tempi chi si prospettano, non necessariamente tranquilli perché dopo la pandemia altri problemi e altre emergenze ci stanno sfiorando - ha detto il rettore Riccardo Zucchi - dobbiamo lavorare come una comunità organica in cui tutte le parti hanno la loro autonomia, ma contribuiscono al fine globale interagendo in modo virtuoso tra loro. Chiedo quindi il sostegno, la partecipazione e, se permettete, anche l’entusiasmo di tutte le componenti del mondo universitario: prima di tutto le studentesse e gli studenti, che devono contribuire anche alle decisioni strategiche relative all’Università e al suo futuro; poi le colleghe e i colleghi del personale tecnico-amministrativo e delle varie fasce della docenza nella loro varietà di estrazione, di competenza e di capacità. Tutti devono contribuire a questo sforzo comune, essere propositivi e, per favore, aiutare il rettore a cercare di ottenere una sintesi alla quale mi impegno, ma alla quale non posso riuscire senza l’aiuto di tutti”.

Ad alcune settimane di distanza dalla prima volta, molto frequentata e apprezzata, torna la possibilità di guardare in Piazza dei Miracoli le immagini dell’universo come non si era mai visto finora, in una nuova nottata memorabile organizzata dal Dipartimento di Fisica dell’Università di Pisa e dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea e con l’Opera della Primaziale Pisana. Giovedì 27 ottobre saranno presentati al pubblico i risultati del JW Space Telescope, il telescopio spaziale più avanzato e tecnicamente complesso mai realizzato, le cui foto hanno fatto negli scorsi giorni il giro del mondo. Sulle pareti del Camposanto Monumentale passate e presenti “cosmografie” faranno da ponte tra i secoli, su uno schermo più grande e suggestivo dell’iniziativa passata. Le immagini, che rivelano l’universo invisibile infrarosso come mai visto dal genere umano, sono un ponte tra passato e futuro nell’incantevole meraviglia di Piazza dei Miracoli.

L'afflusso in Piazza inizierà alle ore 21 e un quarto d’ora dopo ci saranno le brevi introduzioni e indirizzi di saluto, a cui seguirà la visione delle immagini con il commento dell’astrofisico Steve Shore. L'ingresso all’iniziativa è gratuito e non è richiesta alcuna prenotazione. Le presentazioni saranno in italiano e inglese.

telescopio orizzontale

L'evento di divulgazione scientifica è offerto dalla Conferenza internazionale “Quantum Gases, Fundamental Interactions, and Cosmology – QFC 2022” (https://agenda.infn.it/e/QFC2022), giunta alla sua terza edizione, organizzata a Pisa tra il 25 e il 28 ottobre dal Dipartimento di Fisica dell'Università di Pisa e dall'INFN, in collaborazione con la Scuola Normale e il LENS di Firenze. Ha il patrocinio e sponsorizzazione della Fondazione Comel, la preziosa collaborazione di Palazzo Blu e il contributo di Frontiers Detectors for Frontiers Physics e di Bufalini Sas.

Chiofalo Marilu 1QFC riunirà massimi esperti ed esperte di fisica e tecnologie quantistiche, interazioni fondamentali, e cosmologia, che in modo interdisciplinare discuteranno di domande fondamentali sulle origini e il funzionamento dell'Universo alla frontiera dei tre campi di ricerca, dalle scale di lunghezza ed energia dei quark a quelle del cosmo. Il Comitato scientifico di QFC, presieduto dalla professoressa Marilù Chiofalo, è composto da Laura Elisa Marcucci, Dario Grasso, Giancarlo Cella, Scilla Degl'Innocenti, Ignazio Bombaci, Jorge Yago Malo, oltre al Comitato scientifico internazionale che include, tra gli altri, Andrea Ferrara, Steve Shore, Guglielmo Tino, Gordon Baym, Gianfranco Bertone, Dmitri Kharzeev, e il premio Nobel Eric Cornell.

“La Conferenza – ha dichiarato la professoressa Chiofalo - vuole anche essere un’occasione per fare cultura e tracciare una visione, nella consapevolezza del fatto che senza cultura non possano esserci né tecnica né tecnologie davvero funzionali alla crescita dell’umanità. Pisa è città di scienza e di arte, non a caso visto che queste condividono la complessità di dare forma tangibile al pensiero creativo attraverso un linguaggio non sempre alla portata di tutti/e”.

“Maria Chiara Carrozza è senza dubbio una delle ricercatrici italiane che con la sua competenza ha saputo offrire un contributo visibile al processo di crescita delle giovani generazioni e allo sviluppo di tematiche avveniristiche in grado di migliorare la qualità della vita della nostra comunità”. Con queste parole, il presidente dell’Associazione Laureati dell’Ateneo Pisano (ALAP), Paolo Ghezzi, ha concluso la lettura delle “Motivazioni” e consegnato il “Campano d’Oro” 2022 alla professoressa Maria Chiara Carrozza, “prima donna di sempre - ha ricordato poco prima - a ricoprire la presidenza del più importante Centro di Ricerca Italiano, il CNR”.

Campano Carrozza1

La cerimonia, tenuta giovedì 20 ottobre nell’Aula Magna Nuova del Palazzo della Sapienza, è stata aperta dai saluti del rettore dell’Università di Pisa, Paolo Maria Mancarella, e del sindaco Michele Conti.

"Con la sua attività di ricercatrice, come col suo impegno politico e istituzionale, Maria Chiara Carrozza ha dato e continua a dare un contributo fondamentale allo sviluppo del nostro Paese - ha detto il Rettore Paolo Mancarella - L'Italia, inutile nasconderlo, avrebbe bisogno di più esempi positivi come il suo. Non solo per allargare il numero delle donne nel mondo delle scienze, ma anche per rendere l’Italia un luogo più favorevole all’innovazione, perché è nella ricerca che risiede il nostro futuro. Conferirle oggi il Campano d'Oro, col quale, da più di mezzo secolo, celebriamo quei nostri allievi che con la loro opera si sono distinti nel campo delle istituzioni, della cultura e delle scienze è un grande onore per la nostra comunità. E non credo sia un'esagerazione affermare che in lei, questo riconoscimento, trova la sua massima espressione".

“L’impegno della professoressa Maria Chiara Carrozza – ha commentato il sindaco Michele Conti – e il suo contributo da docente prima, rettrice della Scuola Sant’Anna poi, Ministro e, attualmente, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche sono per tutti noi pisani motivo di grande orgoglio. A Pisa ospitiamo una delle più grandi e importanti sedi del Cnr, con centinaia di ricercatori che contribuiscono al prestigio del sistema pisano dell’Università e della ricerca, oltre che allo sviluppo economico, sociale e culturale della città. Ed è doppiamente un onore che questi ricercatori siano guidati da una personalità come la professoressa Carrozza, pisana ed ex studentessa”.

Campano Carrozza2

Nella foto, da sinistra: Dario, Mancarella, Carrozza, Ghezzi e Conti.

Nella “Laudatio” Paolo Dario, professore emerito di Robotica biomedica della Scuola Superiore Sant’Anna, ha insistito sul profilo scientifico e istituzionale della premiata. “Maria Chiara Carrozza – ha detto - ha interpretato al meglio le qualità che caratterizzano un profilo moderno di docente di statura internazionale: ha condotto ricerche in settori di avanguardia, ottenendo risultati che la posizionano fra le ‘Top Italian Women Scientists’ e fra le migliori ricercatrici del mondo nella Bioingegneria e nella Biorobotica; ha educato e formato un gran numero di studentesse e studenti che si sono poi distinti in ruoli di grande responsabilità e prestigio; ha promosso e partecipato attivamente a iniziative di valorizzazione della ricerca, fondando aziende spin-off e sedendo in Consigli di Amministrazione di grandi aziende. Ma a tutto questo si sono aggiunti negli anni attività di servizio istituzionale e civico di straordinario rilievo, attività di servizio istituzionale che fanno di Maria Chiara Carrozza una figura di altissimo prestigio, che onora al massimo grado l’Università e la città di Pisa, oltre all’Italia tutta”.

La Presidente del CNR Maria Chiara Carrozza ha dichiarato: “Sono orgogliosa di ricevere questo premio per il quale ringrazio gli organizzatori e l’Associazione Laureati Ateneo Pisano. Sarò sempre legata alla città di Pisa, dalla quale provengo, e alla sua Università, che ho frequentato durante il mio corso di laurea in Fisica e dove, come me, ha studiato tutta la mia famiglia”.

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Dopo l’intervento della premiata, la cerimonia si è chiusa con un omaggio musicale del Coro dell’Università di Pisa.

Istituito nel 1971, il “Campano d’Oro” viene assegnato a ex allievi dell’Ateneo pisano che si sono distinti nel campo della cultura, della scienza, dell’industria e delle professioni. Nell’albo del premio figurano personalità quali Carlo Azeglio Ciampi, Carlo Rubbia, Tiziano Terzani, Andrea Bocelli e, ultimi due in ordine cronologico, Salvatore Settis e Manuela Roncella.

Nel corso dell’assemblea dei soci del 124° congresso nazionale della Società italiana di Chirurgia che si è appena concluso a Roma, il professore Ugo Boggi, ordinario di Chirurgia generale all'Università di Pisa nonché direttore dell'Unità operativa di Chirurgia generale e dei trapianti dell'Aoup, è stato nominato Editor-in Chief della rivista "Updates in Surgery", succedendo al professore Francesco Basile (dell’Università di Catania, nominato Editor Emeritus). Il professor Boggi ricoprirà il ruolo dal 1 gennaio 2023.
"Updates in Surgery", edita da Springer, è la rivista scientifica ufficiale della Società italiana di Chirurgia, nella fascia medio alta delle riviste scientifiche chirurgiche di rilievo internazionale. La scelta è caduta sul docente e chirurgo pisano - che affianca nel ruolo di Editor-in-Chief  il professore Fulvio Calise – in virtù del suo elevato profilo scientifico e dell’indiscussa leadership nazionale e internazionale della scuola di chirurgia generale pisana, con il progetto di incrementare l’impact factor della rivista e portarla definitivamente nella fascia alta delle riviste scientifiche chirurgiche internazionali.
 
Ugo Boggi
Il professor Boggi.
 
Nel corso del congresso è stato anche premiato un altro chirurgo della struttura guidata dal professor Boggi. Si tratta del dottore Emanuele Kauffman che ha ricevuto il Premio “Ettore Ruggieri” con la seguente motivazione:”Linea di ricerca in tema di chirurgia robotica del pancreas. Nato nel 1987. Ottima valenza scientifica con grande continuità in un gruppo di altissimo profilo. Notevole l’apporto culturale in chirurgia.”. 
Già nel 2019 questo riconoscimento era stato assegnato a un chirurgo pisano, il dottor Niccolò Napoli. E’ quindi motivo di particolare orgoglio che ben due giovani ricercatori dell’Università di Pisa ne siano stati insigniti a distanza di pochi anni. Il premio Ruggieri è infatti assegnato annualmente dalla Società italiana di Chirurgia al miglior giovane ricercatore italiano in base alla qualità della ricerca scientifica chirurgica prodotta, requisito indispensabile per una chirurgia altrettanto eccellente, che possa continuare a garantire in piena armonia la duplice missione accademica e assistenziale dell'Ospedale di Pisa.
 
Emanuele Kauffman
Il dottor Kauffman.
 
(fonte: Ufficio Stampa AOUP)

Da lunedì 17 a mercoledì 19 ottobre, al centro conferenze “le Benedettine”, avrà luogo la nona “International SpaceWire and SpaceFibre Conference” (ISC2022). L’evento, organizzato dall’Università di Pisa con la sua spin-off IngeniArs S.r.l, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’azienda STARDundeee, si svolgerà in lingua inglese e riunirà la comunità spaziale internazionale con partecipazione da parte di tutte le maggiori agenzie spaziali del mondo per discutere del futuro della comunicazione ad alta velocità a bordo dei satelliti.

L’apertura del 17 sarà affidata al prorettore alla Cooperazione e alle Relazioni Internazionali dell’Ateneo pisano, Francesco Marcelloni, alla presidente della IEEE Aerospace Electronic Systems Society, Maria Sabrina Greco, e al responsabile dell’Unità Tecnologie dell’Agenzia Spaziale Italiana, Marco Di Clemente. Il convegno proseguirà con 3 diversi keynote tenuti da eccellenze del mondo spazio italiano e internazionale: Massimo Claudio Comparini, Deputy CEO ESVP Observation Exploration Navigation a Thales Alenia Space, Marco Molina, Managing Director of Sales and Products a Sitael, e Ali Zadeh, Head of Data Systems & Microelectronics Division all’Agenzia Spaziale Europea.

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“Siamo onorati di ospitare nel nostro Ateneo questo evento - ha dichiarato il professor Luca Fanucci dell’Università di Pisa, che ha coordinato l'organizzazione - con partecipazioni di tutte le principali agenzie spaziali del mondo; insieme discuteremo i più recenti sviluppi nell’ambito delle tecnologie per le comunicazioni ad alta velocità a bordo dei satelliti che abiliteranno le future missioni spaziali”. Fondamentale è la collaborazione con l’azienda IngeniArs, spin-off dell’Università di Pisa, che nel giro di pochi anni si è affermata come una delle aziende leader a livello internazionale per la tecnologia SpaceWire & SpaceFibre. L’ingegner Giuseppe Gentile, CEO di IngeniArs, precisa che “la sinergia tra l’Università di Pisa e la spin-off IngeniArs è stata un elemento chiave per il suo successo in un settore ad alta specializzazione tecnologica come il mercato dello Spazio”.

La conferenza è patrocinata dall’Agenzia Spaziale Italiana e dalla IEEE Aerospace Electronics System Society (AESS), di cui la professoressa Sabrina Greco è President elect: “Siamo felici di supportare eventi di alto livello scientifico come questo – commenta - che attraverso lo scambio e la contaminazione tra enti, università e industria a livello internazionale permette di contribuire alla missione IEEE di sviluppare e promuovere tecnologia avanzata per l'umanità”.

Un convegno e una mostra, che si inaugurano entrambi giovedì 13 ottobre, celebrano a Pisa la figura di Enrico Fermi, che all’inizio di luglio del 1922, esattamente cento anni fa, discuteva la tesi di laurea in Fisica all’Università di Pisa e subito dopo la tesi di abilitazione alla Scuola Normale Superiore.

Per celebrare questi anniversari, l’Università di Pisa e il suo Dipartimento di Fisica, la Sezione di Pisa dell‘INFN e la Scuola Normale Superiore propongono una rilettura critica del contenuto delle due tesi e soprattutto di alcuni dei problemi di frontiera, cari a Fermi, che in quegli anni animavano la fisica a livello internazionale ma che ancora tardavano ad essere percepiti in profondità dalla cultura accademica italiana.

FrontespizioePrimaPagina TesiFermi

Il frontespizio e la prima pagina della tesi di Enrico Fermi.

Il convegno, dal titolo “Il giovane Fermi a 100 anni dalla laurea”, sarà inaugurato il 13 mattina nell’Aula Magna Storica dell’Università di Pisa, in Sapienza, e proseguirà il mattino del 14 nell’Aula Galileo Galilei dell’INFN e del Dipartimento di Fisica, nell’Area Pontecorvo. Nelle due giornate saranno presentati interventi scelti per fornire una descrizione dell’originalità e vastità degli interessi del giovane Fermi negli anni della sua presenza a Pisa e in quelli immediatamente successivi, prima di prendere servizio come professore a Roma nel 1927.

Dopo i quattro anni di studi pisani, dal 1918 al 1922, Fermi tornò a Roma, sua città di origine, e si presentò a Orso Mario Corbino, allora Direttore dell’istituto di Fisica di via Panisperna, che capì subito il valore di quel giovane. Corbino si interessò a lui inviandolo a perfezionarsi a Gottinga e a Leida, due prestigiosi centri europei dove era fortissimo l’interesse per gli sviluppi della teoria quantistica e della relatività che già erano negli interessi di Fermi dagli anni universitari. Presa la libera docenza a 24 anni, Fermi insegnò a Firenze per due anni e nel 1926 formulò la “Statistica di Fermi” che gli consegnò una fama internazionale.

Tra il 1921 e il 1926 Fermi pubblicò più di 30 lavori su aspetti fondamentali di relatività, di probabilità, sui fondamenti della meccanica statistica e di meccanica analitica, soprattutto nel collegamento con la nascente meccanica quantistica.

Ad alcuni temi di questo periodo saranno dedicati gli interventi del convegno.

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La Camera a Ionizzazione collegata all'Elettrometro di Edelmann del Museo Fermi (Università La Sapienza), utilizzata da Fermi negli esperimenti del '34.

La mostraFermi 100” sarà inaugurata il 13 pomeriggio nel Palazzo della Canonica della Scuola Normale Superiore e rimarrà aperta a tutta la cittadinanza per quattro settimane. Racconta di un giovane geniale e assetato di conoscenza sin dai tempi del liceo, e destinato a segnare il futuro della fisica e non solo: basti pensare a come la storia stessa sia stata sconvolta dalle scoperte di Fermi del 1934 e dalle loro conseguenze. Fu infatti lui, nel dicembre del 1942 a Chicago, ad accendere il primo reattore nucleare.

Il materiale esposto nelle due sale, sia strumenti dell'epoca che documenti appartenenti alle collezioni del Museo degli Strumenti di Fisica, del Sistema Bibliotecario dell’Ateneo di Pisa, della Domus Galilaeana, della Scuola Normale e del Museo di Fisica della Sapienza di Roma, descrive l’attività di studio e di ricerca in un arco di circa venti anni, di un gruppo di giovani, capeggiati da un altrettanto giovane Fermi, destinati a raccogliere successi in molti campi della scienza.

Nella prima sala una serie di pannelli descrivono la vita e il lavoro di Fermi, con una ricca documentazione fotografica, e attraverso dei monitor si può scorrere una ricca collezione di documenti, compresa la tesi di laurea di Fermi. Nella seconda sala si trovano gli strumenti originali presenti nell'Istituto di Fisica ai tempi di Fermi, tutti descritti in dettaglio su altri pannelli che ne spiegano il funzionamento. Qui si trova esposto anche materiale originale della vita di Fermi: lettere, certificati, documenti, i libri sui quali studiava.

Alla fine del percorso, a testimonianza del successo del lavoro del giovane (aveva solo 33 anni...) sono esposti gli strumenti originali con i quali, a Roma, effettuò nel 1934 gli esperimenti che lo condussero al Nobel quattro anni dopo, nel 1938.

Tubo Crookes MuseoStrumentidiFisica SMA copy

Il Tubo di Crookes del Museo degli Strumenti di Fisica (SMA, Unipi).

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