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È stato presentato martedì 26 novembre, alle ore 11 nella sala polifunzionale della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli a Milano, alla presenza della Senatrice a vita, Liliana Segre, “Diario di un’infamia”, il libro voluto da Acque Spa in occasione dell’80° della firma delle leggi razziali italiane.

Alla presentazione sono intervenuti Bruno Manfellotto - curatore dell’opera assieme a Fabio Demi - il rettore dell’Università di Pisa, Paolo Maria Mancarella e il presidente di Acque, Giuseppe Sardu. È intervenuta anche la scrittrice Helena Janeczek, premio Strega 2018. Il dibattito è stato moderato da Davide Guadagni

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Edito dalla Pisa University Press, “Diario di un’infamia” è un libro che rappresenta un buon esempio sia per il contenuto - in quanto riesce a dimostrare come le storie di una città possano diventare emblematiche e di valenza universale - sia perché contribuisce a divulgare e trasmettere la memoria della barbarie, raggiungendo, grazie alla distribuzione di Acque, persone e luoghi che vanno ben oltre quelli propri dell’accademia, allargandosi e aprendosi ad altri ambiti della società.

Nel libro si racconta come la firma, apposta a San Rossore nel 1938, abbia determinato storie come quella del piccolo Guido Cava che all’epoca aveva solo 8 anni e al quale fu impedito di andare a scuola; quella dei coniugi Maria e Francesco Castro il cui amore nasce dopo la tragedia dei campi di sterminio in Germania; quella dell’uccisione di Giuseppe Pardo Roques, capo della Comunità ebraica pisana per arrivare al racconto dell’espulsione di insegnanti e alunni ebrei da tutte le scuole. Per finire con la “Cerimonia del ricordo e delle scuse”, voluta dal rettore dell’Università di Pisa e a cui, nel Palazzo della Sapienza, hanno preso parte tutti i rettori delle università e i rappresentanti delle comunità ebraiche italiane.

L'Università di Pisa ha festeggiato i propri dottori di ricerca con una giornata speciale, il "PhD Talent", che si è tenuta sabato 23 novembre al Palazzo dei Congressi. Al centro dell'iniziativa c'è stato il conferimento di 14 premi di studio per le migliori tesi di dottorato discusse nell'ultimo anno in tutti i settori scientifici: Scienze matematiche, informatiche, fisiche e della terra; Scienze chimiche, biologiche, agrarie e del farmaco; Scienze mediche e veterinarie; Ingegnerie industriale e dell’informazione, civile e architettura; Scienze dell’antichità, filologico-letterarie, storico-artistiche, storico, filosofiche, pedagogiche e psicologiche; Scienze giuridiche, economiche e statistiche, politiche e sociali. I vincitori hanno presentato, con un breve pitch elevator, i contenuti più innovativi delle loro ricerche così da favorirne la disseminazione e la condivisione con potenziali investitori interessati ad applicare contenuti e metodi emergenti e d’avanguardia nell’ambito delle proprie imprese.

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Proprio il rapporto tra dottorato di ricerca e mondo del lavoro ha rappresentato il filo conduttore del "PhD Talent", che è stato aperto in mattinata dal saluto del rettore Paolo Mancarella. Sono quindi seguiti gli interventi della delegata ai Dottorati di ricerca, Marcella Aglietti, su "I dottori di ricerca dell’Università di Pisa. Risultati e prospettive"; del presidente ANVUR, Paolo Miccoli, su "Dottorati: nuove competenze formative per il mondo del lavoro"; del prorettore per gli Studenti e il diritto allo studio, Rossano Massai, che ha anche la delega all’orientamento e al job placement, su "Valorizza il tuo dottorato: il placement per i dottori di ricerca"; del prorettore per la Ricerca applicata e il trasferimento tecnologico, Marco Raugi, su "Trasferimento tecnologico, ricerca applicata e opportunità di placement"; infine del direttore di Unione Industriale Pisana, Carlo Frighetto, su "L’importanza del dottorato di ricerca nelle aziende".

Nella sua introduzione, il rettore Mancarella ha sottolineato che "è necessario che il mondo accademico della ricerca dottorale inizi a rivolgersi maggiormente al mondo del lavoro. Non tanto per piegare la ricerca ai soli bisogni del mercato, ma per far capire al mercato che il dottorato è una offerta formativa di 3° livello su cui scommettere, perché può portare vantaggi anche alle imprese".
Ai rappresentanti di aziende e enti pubblici è stata quindi consegnata una guida di nuova progettazione che mira a evidenziare i vantaggi della collaborazioni tra queste realtà e i dottorato di ricerca. 

Nel pomeriggio il rettore Mancarella, con la professoressa Aglietti e i coordinatori dei dottorati con sede presso l’Ateneo, ha proceduto alla consegna dei diplomi ai nuovi dottori di ricerca di quest’anno, cui è seguito l'incontro tra gli stessi dottori di ricerca e le aziende presenti.

"Questa giornata - ha concluso la professoressa Aglietti - vuole essere non solo un momento di festa per chi ha raggiunto uno tra i più importanti risultati della carriera accademica, ma anche costituire un’opportunità di confronto e d’incontro con il mondo delle istituzioni e delle imprese, delle attività produttive e industriali, dei servizi e della ricerca pubblica e privata, instaurando un percorso virtuoso che metta in luce le potenzialità dei più brillanti giovani ricercatori dell’Università di Pisa e volto a favorirne il reclutamento e il successo professionale".

Di seguito l'elenco dei premiati:

1) Scienze Matematiche, Informatiche, Fisiche e Scienze della Terra
Dottor Marco Moraschini
Corso di Dottorato: Matematica
Coordinatore di Dottorato: Prof. Giovanni Alberti
Tesi: "On Gromov’s theory of multicomplexes: the original approach to bounded cohomology and simplicial volume".

2) Scienze Matematiche, Informatiche, Fisiche e Scienze della Terra
Dottor Niccolò Di Lalla
Corso di Dottorato: Fisica
Coordinatore di Dottorato: Prof. Dario Pisignano
Tesi: "Study and optimization of the IXPE polarization-sensitive detectors".

3) Scienze Chimiche, Scienze Biologiche, Scienze Agrarie e Scienze del Farmaco
Dottor Gianluigi Albano
Corso di Dottorato: Scienze Chimiche e dei Materiali
Coordinatore di Dottorato: Prof. Gennaro Pescitelli
Tesi: "Outstanding chiroptical features in thin films of chiral π-conjugated oligomers: from synthesis to applications".

4) Scienze Chimiche, Scienze Biologiche, Scienze Agrarie e Scienze del Farmaco
Dottoressa Noemi Barsotti
Corso di Dottorato: Biologia
Coordinatore di Dottorato: Prof. Massimo Pasqualetti
Tesi: "Retrogade approach to dissect the mouse connectome and generation of new Rabies Virus tools for functionale analysis of synaptically connected neurons".

5) Scienze Mediche e Scienze Veterinarie
Dottoressa Lucia Grassi
Corso di Dottorato: Scienze cliniche e traslazionali 
Coordinatore di Dottorato: Prof. Stefano Del Prato
Tesi: "P. aeruginosa biofilm infections: pre-clinical investigation of new treatment strategies based on the use of antimicrobial peptides".

6) Scienze Mediche e Scienze Veterinarie
Dottoressa Anyela Andrea Medina Valentin
Corso di Dottorato: Scienze veterinarie
Coordinatore di Dottorato: Prof. Alessandro Poli
Tesi: "Medicina trasfusionale nel cane: studio sulla prevalenza dei principali gruppi sanguigni, sulla valutazione di una profilassi attiva contro la Leishmaniosi nei donatori di sangue e sui parametri abitualmente impiegati nel monitoraggio della trasfusione".

7) Ingegneria Civile e Architettura, Ingegneria Industriale e dell’Informazione
Dottor Matteo Loffredo
Corso di Dottorato: Ingegneria Industriale
Coordinatore di Dottorato: Prof. Giovanni Mengali
Tesi: "Analisi numerica e sperimentale dell’influenza dell’effetto Bauschinger sugli stati tensionali residui introdotti dall’autoforzamento di recipienti inpressione".

8) Ingegneria Civile e Architettura, Ingegneria Industriale e dell’Informazione
Dottor Francesco Laccone
Corso di Dottorato: Ingegneria dell’energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni
Coordinatore di Dottorato: Prof. Renato Iannelli
Tesi: "Reinforced and post-tensioned structural glass shells - concept, morphogenesis and analysis".

9) Ingegneria Civile e Architettura, Ingegneria Industriale e dell’Informazione
Dottoressa Cristina Piazza
Corso di Dottorato: Ingegneria dell’informazione Coordinatore di Dottorato:
Prof. Fulvio Gini
Tesi: "On the design and control of soft robotics-enabled prosthetic hands".

10) Scienze dell’Antichità, Filologico-Letterarie, Storico-Artistiche, Storiche, Filosofiche, Pedagogiche, Psicologiche
Dottor Jacopo Paganelli
Corso di Dottorato: Storia
Coordinatore di Dottorato: Prof. Alberto Maria Banti
Tesi: "Il forziere del vescovo. Vicende e basi materiali della signoria dei presuli volterrani nella seconda metà del Duecento".

11) Scienze dell’Antichità, Filologico-Letterarie, Storico-Artistiche, Storiche, Filosofiche, Pedagogiche, Psicologiche
Dottoressa Cassandra Basile
Corso di Dottorato: Filosofia
Coordinatore di Dottorato: Prof. Fabrizio Desideri, Università degli Studi di Firenze
Tesi: "Il filo nascosto della ragione. Società-teatro, finzione e parvenza morale in Kant".

12) Scienze dell’Antichità, Filologico-Letterarie, Storico-Artistiche, Storiche, Filosofiche, Pedagogiche, Psicologiche
Dottoressa Valeria Dei
Corso di Dottorato: Filologia, Letteratura e Linguistica
Coordinatore di Dottorato: Prof. ssa Marina Foschi
Tesi: "L’identité juive inassimilable: récits singuliers d’ascension sociale au XXe siècle. Irène Némirovsky, Albert Cohen et Joseph Roth".

13) Scienze Giuridiche, Economiche e Statistiche, Scienze Politiche e Sociali
Dottoressa Francesca Episcopo
Corso di Dottorato: Scienze Giuridiche
Coordinatore di Dottorato: Prof. Giovannangelo De Francesco
Tesi: "L’effettività del diritto (privato) europeo nella giurisprudenza della Corte di Lussemburgo. Analisi di un concetto indeterminato".

14) Scienze Giuridiche, Economiche e Statistiche, Scienze Politiche e Sociali
Dottoressa Serena Vantin
Corso di Dottorato: Scienze politiche
Coordinatore di Dottorato: Prof. ssa Elena Dundovich
Tesi: "Educazione, cittadinanza e ordine politico in Mary Wollstonecraft. La polemica con Edmund Burke".

Si è svolto a Mendoza, in Argentina, presso la Universidad national de Cuyo, l'incontro "Conferencias de la Paz", al quale hanno partecipato come relatrici - in rappresentanza dell'Università di Pisa, nell'ambito del progetto DHIP (Development of Higher Education Institutions’ Internationalization Policies) - la professoressa Enza Pellecchia, direttrice del Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace (Cisp), e la professoressa Eleonora Sirsi, presidente dei corsi di laurea in Scienze per la Pace.

Le "Conferencias" - inaugurate dal Premio Nobel per la pace, Adolfo Perez Equivel (nella foto con le professoresse Pellecchia e Sirsi) - sono state l'occasione per illustrare a un pubblico internazionale la peculiarità dell'esperienza pisana degli Studi per la Pace e per avviare nuove collaborazioni, sia nel quadro dell'attuale progetto Developing HEIs' Internationalization Policies sia nella prospettiva di future iniziative.

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Un progetto di ricerca con apporti multidisciplinari, che in poco tempo ha saputo trasformarsi in un percorso concreto e innovativo per facilitare l'approccio alla cura e alla prevenzione odontoiatrica nei pazienti con autismo attraverso l'uso della tecnologia, in particolare per quanto riguarda i bambini. Tutto questo è "MyDentist", frutto della collaborazione fra il dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa, l’Istituto di Informatica e Telematica del CNR, la Unità operativa di Odontostomatologia e Chirurgia del Cavo Orale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana e l'associazione "Autismo Pisa APS" (Pisa – Valdera - Valdicecina).

Il progetto "MyDentist" è nato nel 2016 con una tesi congiunta tra odontoiatri ed esperti informatici, riuniti nella definizione e poi nello sviluppo di una app in grado di supportare gli odontoiatri nel rapporto con i piccoli pazienti, mettendo a loro disposizione giochi, immagini e video delle sedute per familiarizzare con le procedure da seguire. Dopo la laurea, le dottoresse Mariasole Bondioli (Informatica umanistica) e Francesca Pardossi (Odontoiatria) hanno continuato a lavorare sotto la direzione della professoressa Maria Rita Giuca (Unità operativa di Odontostomatologia e chirurgia del cavo orale, diretta dal professor Mario Gabriele), che si occupa da anni di odontoiatria pediatrica negli ambulatori dell’Ospedale Santa Chiara, della professoressa Susanna Pelagatti, del dipartimento di Informatica, e con la partecipazione delle dottoresse Maria Claudia e Marina Buzzi, oltre che dell'ingegnere Caterina Senette, dell'IIT-CNR. Sono poi stati coinvolti nel programma il dottor Antonio Narzisi, dell'IRCCS Stella Maris, le logopediste Benedetta Vagelli e Valentina Semucci, della ASL-Nord Ovest, la psicologa Martina Pinzino, l’ingegnere Lucia Billeci, di IFC-CNR, e l'informatico Fabio Uscidda.

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Grazie al contributo dell'associazione "Autismo Pisa APS" e al sostegno della rete di associazioni sul tema presenti sul territorio, "MyDentist" è cresciuto in brevissimo tempo diventando un vero e proprio servizio a disposizione della collettività, tanto che oggi sono più di 130 i pazienti con autismo, compresi tra i 3 e i 22 anni, che usufruiscono della relativa app.

"Far accettare la figura del dentista ai bambini con spettro dell’autismo - hanno sottolineato le professoresse Giuca e Pelagatti, responsabili del progetto - non è per niente scontato, così come non è sempre agevole poter intraprendere percorsi di prevenzione per mantenere la salute del cavo orale. Basandosi sull’utilizzo di una grande quantità di materiale multimediale, la web application 'MyDentist' supporta gli odontoiatri nella gestione di un percorso personalizzato per ogni piccolo paziente, in modo da metterlo a suo agio in un contesto per quanto possibile piacevole e amichevole e da facilitare un approccio collaborativo". "Il percorso per arrivare alla definizione e allo sviluppo della app - hanno aggiunto le due professoresse - è stato molto faticoso, ma i risultati ottenuti sono davvero straordinari, a dimostrazione di un progetto di ricerca e poi di un servizio che ha saputo operare per migliorare la vita concreta delle persone e soprattutto dei più deboli".

Nella foto un momento della presentazione di "MyDentist". Da sinistra: Il rettore Paolo Mancarella, Mariasole Bondioli, Marina Buzzi, Susanna Pelagatti, Benedetta Vagelli, Valentina Semucci, Francesca Pardossi, Lucia Billeci, Silvia Briani (direttore AOUP), Maria Rita Giuca e Antonio Narzisi. Completano il gruppo di lavoro Caterina Senette, Maria Claudia Buzzi e Fabio Uscidda, nella foto assenti.

Torna in funzione l'ingresso di via Ghini dell’Orto e Museo Botanico, dopo i lavori di ristrutturazione dei locali che hanno portato alla realizzazione della nuova biglietteria e bookshop, di un punto vendita del rinnovato Store Unipi ripensato sula base dell'alta qualità, della territorialità e della sostenibilità, e di un punto ristoro che accoglie il primo erogatore di acqua potabile messo a disposizione dall'Ateneo. Il taglio del nastro si è tenuto mercoledì 20 novembre alla presenza del prorettore vicario, Carlo Petronio, del direttore generale, Riccardo Grasso, della presidente del Sistema Museale di Ateneo, Chiara Bodei, del direttore dell'Orto e Museo Botanico, Lorenzo Peruzzi, e della coordinatrice organizzativa dello SMA, Sabrina Balestri

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La realizzazione della nuova biglietteria si aggiunge ai diversi e recenti interventi di miglioramento di collezioni, accessibilità e offerta complessiva dell'Orto e Museo Botanico. Il progetto di ristrutturazione dei locali di ingresso nasce nel 2017 grazie a un progetto di alternanza scuola-lavoro in collaborazione fra il Sistema Museale di Ateneo e il liceo scientifico "Filippo Buonarroti". Le proposte elaborate dagli studenti sono state accolte e attuate dall'Ateneo, che ha avviato le opere di rinnovamento della pavimentazione, degli infissi e degli spazi interni con cromie che riprendono quelle del Museo Botanico; il bianco dei mobili e dell'originale impianto di illuminazione mira a catturare lo sguardo del visitatore, suscitando un senso di meraviglia che riporta la mente ai sorprendenti soffitti della Camera delle Meraviglie cinquecentesca dell’Orto.

Nella sede della biglietteria, accanto al bookshop e al merchandising dell'Orto, è stato rinnovato completamente anche il punto vendita dello Store dell'Università di Pisa (www.unipi.it/index.php/store), con oggetti griffati unipi che sono stati ripensati basandosi sull'alta qualità e sulla sostenibilità dei prodotti, oltre che sulla vicinanza territoriale dei fornitori, con grande attenzione alla fattura artigianale e al "Made in Italy". In totale, il merchandising dell'Ateneo si compone attualmente di una settantina di prodotti, con due distinte linee di abbigliamento e delle serie di oggetti dedicate ai convegni e a un target ricercato di pubblico. La riapertura dello Store è stata accompagnata dal lancio della campagna promozionale "La cultura messa a frutto", in cui gli oggetti nascono e germogliano all'interno dell'Orto Botanico per far risaltare l'eccellenza e la cura delle materie prime. 

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Nella stanza di ingresso alla biglietteria, infine, è stato aperto un punto ristoro che accoglie il primo erogatore di acqua potabile messo a disposizione dall'Ateneo per studenti, personale e visitatori dell'Orto. Nei prossimi mesi saranno istallati altri erogatori al Polo Piagge e al Polo Fibonacci e il programma dell'Ateneo prevede successivi step negli altri poli didattici, nelle aree di Ingegneria e Medicina e poi in alcuni dipartimenti.

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Subito dopo l'inaugurazione, nell'Aula Savi si sono tenute le presentazioni del Calendario 2020 dell'Orto e Museo Botanico, del volume “L’Orto Botanico di Pisa. Piante, storie, personaggi, ruoli” di Gianni Bedini e del libro per ragazzi “Alla scoperta dell’Orto Botanico di Pisa” di Chiara Rossi, tre nuovissime iniziative editoriali già in vendita nel bookshop della struttura.

derossi3Venerdì 15 novembre Luigi Landini e Danilo De Rossi, i due padri degli studi di bioingegneria a Pisa, hanno tenuto una lezione magistrale prima del loro pensionamento. In un’aula gremita di colleghi e molte generazioni di studenti, hanno ripercorso la propria formazione scientifica e didattica, il loro primo incontro, nel 1974, e il sodalizio scientifico che ha consentito la progettazione e l’avvio dei corsi di studio in Ingegneria biomedica a Pisa nei primi anni novanta, fino ad arrivare alla recente laurea magistrale in Bionics Engineering, inaugurata nel 2015 e portata avanti congiuntamente da Università di Pisa, Scuola Sant'Anna e IMT Lucca. Hanno poi gettato uno sguardo al futuro della disciplina, tracciandone gli orizzonti e le linee di sviluppo.

“Per 20 anni - ha ricordato Landini - Danilo De Rossi e io ci siamo alternati alla guida del corso di laurea in Ingegneria biomedica. Abbiamo formato diversi studenti, ora ricercatori e professori a Pisa, che hanno aperto altrettante linee di ricerca, come la risonanza magnetica funzionale, i sistemi di monitoraggio indossabili, l’imaging metabolico”. 

Nato a Santo Stefano di Magra (SP) il 31 ottobre 1949, Luigi Landini si è laureato in Fisica nel 1974 a Pisa. Dal 1999 è stato ordinario di Bioingegneria al dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Ateneo pisano. A partire dagli anni ’70, l'evoluzione che segna il passaggio dalle immagini analogiche convenzionali alle moderne immagini digitali, ha aperto la strada a una serie di nuove applicazioni basate sull’elaborazione dei segnali e delle immagini. A partire da queste, Landini ha raggiunto risultati scientifici importanti, che hanno avuto diverse ricadute sull’industria biomedica nazionale e internazionale. 

“Nel futuro – ha concluso Landini - vedo una ancora maggiore integrazione delle tecniche di elaborazione di immagini con l’intelligenza artificiale, che consentirà di avere diagnosi più accurate, favorendo la strada verso la medicina personalizzata e la riduzione della sperimentazione animale. Accanto a questa, l’avanzamento delle neuroscienze e di una ricerca volta alla progettazione di dispositivi medici sostenibili e open source.”

Tra i precursori di un nuovo approccio alle “macchine pensanti” fondato sullo studio delle funzioni del corpo, e non solo del cervello, Danilo De Rossi ha descritto le linee di ricerca da lui aperte durante gli anni di lavoro al Centro Piaggio e che partono dallo studio dei nostri sensi e di come riprodurli in un dispositivo artificiale, fino alla nuova robotica “soft”. “Una delle mie prime folgorazioni è stata la mano robotica di Luke Skywalker ne 'L’impero colpisce ancora' – ha affermato De Rossi, convinto sostenitore del fatto che anche nell’università deve restare spazio per una dimensione 'fantastica', legata ai sogni e all’immaginazione - Lì ho capito che la bioingegneria per me era bionica, era replica dell’umano nell’artificiale. Ho iniziato quindi a studiare i sensori tattili, per poi passare ai muscoli artificiali, fino all’idea di costruire un robot umanoide che possa replicare alcuni comportamenti che noi chiamiamo 'intelligenti'. Ma non c'è intelligenza senza interazione con il mondo. e non c'è interazione con il mondo senza un apparato sensoriale e motorio. Per avere intelligenza, quindi, è necessario avere un corpo“.

Nato l’11 giugno 1949 a Genova, ha conseguito il titolo di dottore in Ingegneria chimica all'Università di Genova nel 1976. Dal 1976 al 1981 è stato ricercatore all'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR. Dal 1982 ha lavorato alla facoltà di Ingegneria dell'Università di Pisa, dove è attualmente ordinario di Bioingegneria. Le sue attività scientifiche sono legate alla progettazione di sensori e attuatori per la bioingegneria e la robotica e allo studio e sviluppo di sistemi indossabili per telemonitoraggio e teleriabilitazione. Ha ricevuto il premio "Young Investigator Forum" dalla Biomedical Engineering Society (Regno Unito) nel 1980 e dall'American Society for Artificial Internal Organans nel 1985. Nel 2012 gli è stato assegnato l'Ordine del Cherubino dall'Università di Pisa per i valori istituzionali e scientifici. Direttore del Centro di Ricerca “Enrico Piaggio” dell’Università di Pisa dal 1998 al 2003 e dal 2012 al 2015, ha affiancato al campo di ricerca in robotica e automazione, già presente al Centro dalla sua fondazione, anche quello in boingegneria, rendendolo uno dei poli di eccellenza italiani del settore.

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A causa dell’allerta meteo rossa per rischio idraulico relativo all'Arno, domani Lunedì 18 novembre rimarranno chiuse per l’intera giornata tutte le strutture dell’Ateneo (Uffici Amministrativi, Poli didattici, Dipartimenti, Biblioteche, Musei, ecc.) con conseguente sospensione di tutte le attività amministrative, didattiche, scientifiche e di servizio.

Per info e aggiornamenti: www.comune.pisa.it

Il Rettore

All'inizio dell'anno accademico 1999/2000 un piccolo gruppo di studenti ha iniziato, con la guida del maestro Stefano Barandoni, l’avventura del Coro dell’Università di Pisa, una delle prime esperienze simili all’interno delle università italiane. In vent’anni di attività il Coro ha accolto nelle sue fila centinaia di studenti che, insieme a una nutrita componente del personale universitario, si sono cimentati nei grandi capolavori della musica corale di tutte le epoche, vivendo in modo più intenso il percorso universitario e partecipando a molte cerimonie accademiche e a svariati concerti a Pisa e in altri centri italiani e stranieri, anche in altre sedi universitarie.
Per celebrare il ventennale dalla fondazione del Coro, Maria Antonella Galanti, responsabile del Centro universitario per la diffusione della cultura e della pratica musicale di cui il Coro fa parte, e il maestro Stefano Barandoni hanno pensato a un concerto incentrato su “La forza della musica”, con un programma che è una sorta di inno alla musica, che esprime la gioia per la possibilità di compiere insieme un viaggio nelle sonorità musicali di epoche diverse approfondendone di volta in volta i significati, il contesto, il debito rispetto al passato e le proiezioni future

Il concerto, gratuito e aperto alla cittadinanza fino a esaurimento dei posti, si terrà al Teatro Verdi venerdì 22 novembre e con il Coro dell'Ateneo, sempre con il maestro Stefano Barandoni sul podio, si esibiranno la Tuscan Chamber Orchestra, il tenore Marco Mustaro e il pianista Fabrizio Ferrari. Gli inviti potranno essere prenotati on line sul sito booking.unipi.it dalle ore 14 alle ore 20 di lunedì 18 novembre e i biglietti potranno essere ritirati alla portineria del Rettorato (Palazzo alla Giornata) mercoledì 20 e giovedì 21 novembre dalle ore 9 alle 19,30 presentando un documento di identità.

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Il concerto è organizzato in collaborazione con l'Associazione Culturale Italo-Tedesca e con il Goethe Institut e con il suo tema sulla forza della musica si pone come anteprima della imminente rassegna cinematografica sul tema "Trent'anni senza muro" in programma il 26 novembre all'Arsenale, in cui si ricorderà quanto il grande violoncellista Mstislav Rostropovich riuscì a mostrare al mondo intero suonando davanti al muro di Berlino, che crollò l'11 novembre 1989: la "forza della musica" come messaggera di solidarietà, democrazia e comprensione reciproca, la gioia per la caduta dei muri e la necessità della memoria.

Il brano iniziale del concerto è tratto dalla Cantata "BWV 207a" di J. S. Bach e come quello di chiusura, la "Fantasia corale" per pianoforte, coro e orchestra di L. van Beethoven, esprime la dimensione gioiosa della musica e il trionfo della bellezza suggerendo, anche con il testo, un parallelismo tra l’armonia della musica e quella della vita. La selezione dal melodramma "Orfeo ed Euridice" nella versione a lieto fine di Ch.W. Gluck, che compone la parte più significativa del concerto, ha ancora come suo fulcro la celebrazione della musica e del suo potere emozionale sugli esseri umani. L’opera, che ha subito nel tempo numerosissime variazioni, è stata messa in scena per la prima volta nel 1762, a Vienna, e ha rappresentato una vera e propria riforma di tipo musicale che apre le porte allo sviluppo del futuro melodramma romantico.
Il concerto su “La forza della musica" è il momento conclusivo delle celebrazioni per i venti anni di attività del Coro dell'Università di Pisa. Il programma è stato aperto a giugno col XX concerto annuale nel Giugno pisano, dedicato al "Requiem" di Giuseppe Verdi, poi replicato a Lucca. A luglio è stato accolto il Coro dell'Università di Salamanca, prima fase dello scambio culturale che prevede il viaggio del Coro pisano a Salamanca nel prossimo luglio. A fine ottobre è stato pubblicato il volume "Vent'anni di musica con il Coro dell'Università di Pisa" per i tipi della Pisa University Press.

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Il Coro dell’Università di Pisa fa parte, insieme all’Orchestra, del Centro di Ateneo per la diffusione della cultura e della pratica musicale diretto dalla professoressa Maria Antonella Galanti e precedentemente, fino al 2014, dalla professoressa Carolyn Gianturco. È composto da studenti di tutti i corsi di studio dell’Ateneo pisano, con la partecipazione di componenti del personale docente e tecnico-amministrativo e di studenti stranieri impegnati nel progetto Erasmus. Istruito e diretto dal maestro Stefano Barandoni, ha tra i suoi appuntamenti tradizionali il concerto nel Giugno Pisano e il concerto di Natale, durante il quale sono proposte musiche natalizie tradizionali e moderne. Ha tenuto esibizioni nelle università di Modena, Perugia e Parma e in quelle estere di Girona in Spagna, di Innsbruck in Austria e di Ulm in Germania. Ha partecipato negli anni a vari festival, tra cui Certosa Festival di Calci, Festival Sagra Musicale Lucchese, Festival Marenia del litorale pisano, Estate in Musica di Scandicci, Festival 11 Lune di Peccioli, Festival La Versiliana.

Nella foto in basso un momento della presentazione del concerto con, da sinistra, Barandoni, Galanti e Mancarella.

Con il saluto del prorettore vicario dell'Università di Pisa, Carlo Petronio, si è aperto il Partner Meeting che si è tenuto venerdì 8 novembre al Centro Congressi Le Benedettine e con cui il Consorzio Universitario Qualità e Innovazione (QUINN - www.consorzioquinn.it) ha festeggiato i trent'anni di attività.

L’evento ha offerto alcune anteprime, come la proiezione del nuovo logo del Consorzio e del video istituzionale, per poi passare alle testimonianze di primarie aziende nazionali che hanno condiviso le loro esperienze video registrate su due questioni che continuano a impegnare il management in questi frangenti di grande instabilità dei mercati e imprevedibilità degli scenari socio-politici: “Quali opzioni per fronteggiare i periodi di crisi? e “Se si decide di innovare quale ruolo può svolgere la tecnologia”?

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Dopo gli interventi dello scrittore di “romanzi d’impresa” Alessandro Zaltron, che ha attinto al suo ricco repertorio di vicende imprenditoriali, c’è stato l’appassionante racconto dell’epica avventura tra i ghiacci del Polo Sud di Henry Shekleton, illustrata dal vivo da Michele Tranquillini e narrata in modo coinvolgente da Paolo Colombo docente di Storia contemporanea alla Cattolica di Milano e collaboratore Rai. Un’avvincente lotta per la sopravvivenza che ha fatto emergere i valori della solidarietà, coraggio e capacità di resilienza di un equipaggio di 28 persone che per due anni è rimasto disperso in un habitat estremo dove le speranze di ritorno sembravano più volte azzerate. Una grande lezione per i partecipanti che hanno manifestato sorpresa e apprezzamento per l’innovativo ed emozionante format che il Consorzio QUINN ha ideato per questo importante appuntamento.

Al centro del pomeriggio c'è stato il tradizionale taglio della torta, alla presenza (da sinistra nella foto in basso) di Daniela Contu, consigliere ENI, di Andrea Bonaccorsi, past president di QUINN, di Roberto Mirandola, primo presidente e fondatore del Consorzio, dell'attuale presidente, Marcello Braglia, di Andrea Di Benedetto, consigliere 3Logic, e di Marco Bernardini, direttore di QUINN.

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Si sono svolte alla concessionaria Ford Blubay le premiazioni dei vincitori della gara di 10 chilometri della Pisa Half Marathon, che si è svolta domenica 13 ottobre. Stefano La Rosa della G.S. Carabinieri, Salvatore Franzese G.S Reggio Events, Alessandro Calzolari Run Car per gli uomini e Lorena Moroni Atl. Castello, Monnalisa Granai Run Car, Erika Togneri G.P. Parco Apuane per le donne, hanno ricevuto un premio dalla Concessionaria Ford Blubay.

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A sorpresa poi, in aggiunta ai top runners, la concessionaria ha voluto dare un riconoscimento anche all'atleta che ha tagliato per ultima la linea del traguardo. "Questo riconoscimento - ha detto Antonio Carito, amministratore unico della Ford Blubay - vuole premiare idealmente tutti coloro che amano lo sport e lo praticano non solo per vincere una competizione ma anche e soprattutto per piacere e passione".
Insieme a Carito a premiare gli atleti è intervenuto anche il professor Ugo Boggi, chirurgo di fama internazionale e vera anima della manifestazione pisana. Alla fine della premiazione Carito e Boggi hanno annunciato il prosieguo della partnership che lega Ford Blubay alla Pisa Half Marathon anche per il prossimo anno.

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