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Open Access


L’Open Access (OA) è la pratica di rendere immediatamente disponibili le pubblicazioni scientifiche in formato elettronico, senza costi a carico dell’utente e in un formato che consente il riutilizzo illimitato. L’OA nasce come concetto applicato agli articoli pubblicati sulle riviste scientifiche, ma oggi si è allargato anche ai dati; per quanto riguarda questi ultimi, tuttavia, si parla più propriamente di Open Data.


Due le “vie” all’Open Access:

  • deposito o self-archiving (“green road”): quando l’autore deposita la versione finale del lavoro (già pubblicato su riviste tradizionali) in archivi aperti istituzionali o disciplinari, in accordo con le politiche di copyright degli editori e dopo l’eventuale periodo di embargo; è questo il sistema scelto dall’Università di Pisa, attraverso l’archivio IRIS-ARPI;
  • pubblicazione in riviste o volumi Open Access (“gold road”): quando l’editore pubblica l’articolo, una volta peer-reviewed ed accettato, in maniera aperta e accessibile a tutti gratuitamente. 

La cosiddetta open choice prevede invece il pagamento delle Article Processing Charges (APC) per la pubblicazione in modalità open access del singolo articolo presso una rivista cosiddetta “ibrida”, ovvero una rivista commerciale accessibile dietro pagamento di un abbonamento (es. edite da Springer, Wiley, Elsevier ecc.). Tale modalità di pubblicazione esula dai principi dell'accesso aperto, anche perchè genera un doppio costo e pagamento all’editore, che riceve il pagamento delle spese di pubblicazione (APC) dell’articolo in OA ed il pagamento per la sottoscrizione alla rivista, in genere sostenuto da parte delle biblioteche delle Università.


Le versioni dell’articolo che è possibile depositare:

  • PRE-PRINT: l’articolo ultimato dall’autore, ma che non è ancora stato sottoposto alla procedura di peer-review e di editing da parte della rivista;
  • POST-PRINT o ACCEPTED MANUSCRIPT: l’articolo pronto per la pubblicazione, che ha già integrato i commenti dei revisori, identico in tutto alla versione pubblicata tranne che nell’impaginazione editoriale;
  • PDF EDITORIALE o PUBLISHED VERSION: la versione dell’articolo uguale a quella che sarà/è stata pubblicata sulla rivista, completa di impaginazione e grafica; si parla perciò di versione editoriale, indipendentemente dal fatto che la pubblicazione abbia già avuto luogo o meno.


Per quanto riguarda i progetti di ricerca finanziati dal programma europeo Horizon 2020, le regole da seguire per ottemperare agli obblighi dell'open access sono definite all'art. 29 dell’Annotated Model Grant Agreement (AMGA) recentemente aggiornate (giugno 2019).


Per sapere quale versione è possibile depositare e conoscere l’eventuale periodo di embargo, si consulta la banca dati SHERPA-RoMEO [Come leggere correttamente le info di SHERPA RoMEO]

Per trovare una rivista Open Access e sapere se fa pagare APC (Article Processing Charges) si consulta DOAJ–Directory of Open Access Journals. 
L’elenco dei volumi OA si trova in DOAB–Directory of Open Access Books
Attenzione a editori poco seri, si consiglia di consultare Think, Check, Submit prima di decidere dove pubblicare.

Per le pubblicazioni che scaturiscono da progetti europei finanziati, per i quali c’è l’obbligo di depositare i testi in archivi aperti e di rendere open il testo entro 6 mesi (scienze esatte) o 12 mesi (scienze umane e sociali), i costi per le Article Processing Charges (APC) sono rimborsabili come costi di disseminazione.

Un utile strumento informativo per i ricercatori sul tema Scienza Aperta e, nello specifico, sull’Open Access e l’Open Data è "S-LÉGAMI!” Open Access - Manuale d’uso per ricercatori, disponibile a questo link: il documento raccoglie le risposte alle più frequenti domande e preoccupazioni in materia di open access.

 

S-LÉGAMI! è nato nell’ambito delle attività svolte dal Gruppo di Lavoro sulla Open Science coordinato da APRE, composto da rappresentanti delle biblioteche e degli uffici di supporto alla ricerca di diverse università e centri di ricerca italiani, tra i quali anche l’Università di Pisa.

“S-LÉGAMI!” Open Access - Manuale d’uso per ricercatori download

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