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Horizon Europe: il nuovo Programma Quadro europeo per la Ricerca e l'Innovazione

News

Fumata bianca il 27 novembre a Strasburgo per la nuova Commissione europea, approvata dal Parlamento europeo con 461 voti favorevoli, 157 contrari e 89 astensioni.  

Insediatosi il 1° dicembre, il nuovo esecutivo dovrà attenersi nel proprio operato alle sei priorità volute dalla Presidente Ursula von der Leyen: un Green Deal europeo; un’economia al servizio delle persone; un’Europa pronta per l’era digitale; promozione del nostro stile di vita europeo; un’Europa più forte nel mondo; un nuovo slancio per la democrazia europea.

In prima linea il Green Deal europeo:  una “rivoluzione green” dall’ambizioso obiettivo di fare dell’Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050, approvato dal Consiglio europeo nella seduta del 12 dicembre. La profonda trasformazione industriale, ambientale ed economica del vecchio continente andrà perseguita attuando molteplici strategie: incrementare l’utilizzo di energie rinnovabili e di carburanti alternativi, favorire un’economia circolare dalla produzione al consumo di beni alimentari riducendo la dipendenza da pesticidi chimici, concimi e antibiotici, proteggere la biodiversità rendendo più verdi le città e ripristinando le foreste danneggiate.


Nel suo discorso di insediamento, la presidente Von der Leyen ha annunciato il cambio del nome del portafoglio della commissaria bulgara Mariya Gabriel: da “Innovazione e Gioventù” – denominazione iniziale che aveva sollevato proteste e appelli – il portafoglio è stato rinominato “Ricerca, Innovazione, Istruzione, Cultura e Gioventù”. 

Su ricerca e innovazione avrà voce in capitolo anche la vicepresidente danese Margrethe Vestager, chiamata a guidare l’agenda europea in materia di politiche digitali e ad occuparsi di politica della concorrenza, con un mandato più esteso che le conferisce autorità anche su altri Commissari. Vestager si è già pronunciata a favore di un budget adeguato per Horizon Europe, rilanciando l’appello lanciato dal Presidente del Parlamento europeo David Sassoli per un bilancio che corrisponda alle ambizioni della Commissione Europea nell'innovazione digitale e nella trasformazione verso un’economia verde: “Abbiamo bisogno di un bilancio che faccia crescere l'Europa”, ha dichiarato Sassoli, affermando di non essere soddisfatto delle proposte della presidenza finlandese del Consiglio dell'UE di tagliare il bilancio, che ridurrebbe di 3 miliardi di euro la dotazione di Horizon Europe. 


L'Università di Pisa ha partecipato dal 24 al 26 settembre a Bruxelles agli European and Innovation Days organizzati dalla Commissione Europea (sono disponibili le video-registrazioni dell'evento), il 24 ottobre a Roma al workshop sulla Implementation strategy di Horizon Europe organizzato da Commissione europea e MIUR e il 30 ottobre a Firenze all'incontro sulle sinergie tra Horizon Europe e altri programmi dell'UE, su iniziativa di Università di Firenze, APRE e Tour4EU.

L'Ateneo ha inoltre contribuito alla consultazione sulla "implementation strategy" di Horizon Europoe ed ha collaborato al position paper su Horizon Europe presentato ai decisori europei da APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea) e insieme a Tour4EU al manifesto inviato dal GIURI (Gruppo Informale Uffici di Rappresentanza Italiana) ai Parlamentari europei italiani, alla Rappresentanza Permanente e in Italia ai Ministri della Ricerca e delle Finanze per sostenere la proposta del Parlamento Ue di aumentare il budget di Horizon Europe ad almeno 120 miliardi di euro (la Commissione europea ha proposto per Horizon Europe una dotazione di 94,1 miliardi di euro).

UNIPI è membro del network Science|Business che ha recentemente pubblicato il report 12 milestones for Horizon Europe e la guida Preparing for Horizon Europe: The essential guide, scaricabile gratuitamente per la comunità dell'Università di Pisa a questo link

 

Il programma

La definizione di Horizon Europe (HE), il nuovo programma di ricerca dell’Unione Europea che subentrerà all’attuale Horizon 2020, dipende dall’adozione congiunta dei testi legislativi da parte di Parlamento e Consiglio europeo. Al momento è in vigore un accordo provvisorio, che ne delinea la struttura (immagine sotto) e stabilisce i punti chiave del programma, quali le missioni e i partenariati. Mancano ancora alcuni aspetti di dettaglio, oltre alla definizione del budget. 

Fonte: Orientations towards the first Strategic Plan implementing the research and innovation framework programme Horizon Europe

Dopi i primi due documenti volti a definire lo “strategic plan di Horizon Europe per il primo quadriennio (2021-2024) e la “implentation strategy” per gli aspetti più strettamente gestionali, e una volta raccolti gli esiti delle consultazioni, la Commissione europea ha pubblicato il 31 ottobre una versione aggiornata del documento di orientamento strategico.

Budget: il budget di HE, come quello di tutti i programmi dell’Unione, dipende dal più generale quadro finanziario pluriennale (2021-2027) che non è ancora stato approvato: procedono infatti a rilento i negoziati tra gli Sati Membri per l’approvazione del bilancio 2021-2027, nonostante le pressioni della Commissione europea. Il Consiglio europeo ha discusso il 12 dicembre dei tratti salienti del nuovo quadro finanziario pluriennale, dando mandato al Presidente Charles Michel di proseguire i negoziati per raggiungere un accordo definitivo.


Piano strategico
: formalmente è un atto di esecuzione, ovvero uno strumento di legislazione delegata che l’UE usa per dare seguito e completare direttive e regolamenti (le “leggi” dell’Unione). Di fatto, sarà il documento che permetterà di passare dal regolamento di HE ai singoli programmi di lavoro e quindi alle call. Come tutti gli atti di esecuzione, viene redatto da un apposito comitato; in questo caso, finché il regolamento di HE non verrà approvato in via definitiva, il comitato strategico (già operativo da inizio maggio) è definito “ombra”.


Programmi di lavoro e bandi: i comitati che lavorano alla stesura dei programmi di lavoro dovrebbero venire costituiti entro la fine del 2019, dopo che il piano strategico sarà pronto, in modo da arrivare a fine 2020 con i programmi pronti e i primi bandi in partenza.     

Missioni: sono una delle principali novità di HE; si tratta di cinque obiettivi che saranno perseguiti attraverso un approccio interdisciplinare e un finanziamento dedicato. Alle missioni lavoreranno appositi mission board, la cui composizione è stata definita a fine luglio, composti ciascuno da 15 esperti e guidati da cinque responsabili. L’italiano Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene alla Cattolica di Roma e già presidente dell’Istituto superiore di sanità, è stato nominato al vertice del Mission Board on Cancer, in seguito alle dimissioni del premio Nobel prof. Harald zur Hausen. Sono stati designati i membri delle Mission Assemblies, organismi che supporteranno l’operato dei Mission Board nell’iter di definizione delle Mission di Horizon Europe.

E' stato inoltre pubblicato un nuovo report sulle linee guida delle missioni a cura del consigliere speciale della Commissione, Mariana Mazzucato.


Partenariati
: sono i raggruppamenti pubblico-pubblico o pubblico-privato creati a partire dagli articoli 185 e 187 del TFEU e dai regolamenti dei programmi di ricerca precedenti, che saranno con HE riorganizzati e razionalizzati: l’obiettivo è di passare dai quasi 120 attuali partenariati a circa 45, raggruppati in tre nuove categorie: partenariati co-programmati, partenariati co-finanziati e partenariati istituzionalizzati.

 

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