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Tappe dell'iter formale verso Horizon Europe

Dal 24 al 26 settembre si sono svolti i Research and Innovation Days a Bruxelles, ai quali era presente anche l'Università di Pisa, durante i quali la Commissione europea ha discusso di Horizon Europe con stakeholders da tutta Europa, tenendo anche consultazioni pubbliche già avviate, rispettivamente, sullo Stregic plan e sulla Implementation strategy (a quest'ultima ha partecipato anche il nostro Ateneo). 

Il 10 settembre la neo presidente Ursula von der Leyen ha annunciato la composizione della nuova Commissione europea: "Innovation and Youth" è la nuova denominazione del portafoglio che includerà anche la ricerca (scomparsa dal nome), affidato alla bulgara Mariya Gabriel, attuale Commissaria europea per “Digital Economy and Society”, che succederà a Carlos Moedas dal 1° novembre. L’accorpamento di ambiti e budget finora gestiti da due commissari ha sollevato alcune perplessità e lo stesso Parlamento ha chiesto chiarimenti sulle assegnazioni dei portafogli. Il 30 settembre si è tenuta l'audizione di Mariya Gabriel presso la Commissione ITRE del Parlamento europeo (la conferma del suo incarico da parte del Parlamento EU arriverà entro il 1 novembre), sono inoltre disponibili le risposte date ai parlamentari.
Su molti temi di R&I potrebbe incidere anche il lavoro di altri commissari.  

Una volta entrati a regime il nuovo Parlamento europeo e la nuova Commissione ricerca e innovazione (ITRE), a settembre si sono riaperti i negoziati per la definizione degli aspetti ancora da definire di Horizon Europe, a cominciare dal budget, legato all'approvazione del quadro finanziario pluriennale dell'UE. 
 

Precedenti step:

Il 17 aprile il Parlamento europeo uscente ha approvato Regolamento e Programma specifico di Horizon Europe, che includono gli aspetti “verticali” dell’accordo (come gli obiettivi, la ripartizione in pilastri, le aree delle missioni e dei partenariati, le regole di partecipazione, le norme di valutazione delle proposte, l’organizzazione del nuovo European Innovation Council), mentre restano da approvare gli aspetti "orizzontali" del programma (budget totale e sua ripartizione interna, partecipazione dei paesi terzi e sinergie con gli altri programmi), che saranno oggetto del negoziato dei prossimi mesi.

Sulla proposta del 7 giugno 2018  della Commissione Europea si erano pronunciati tra fine novembre e metà dicembre Parlamento e Consiglio europei. 
Una sintesi sulle posizioni espressi da Parlamento e Consiglio sono riportate nell'articolo tratto dal sito obiettivo.fp9.it a cura di APREHORIZON EUROPE: LE POSIZIONI DI PARLAMENTO E CONSIGLIO UE .

 

In base a quanto previsto dalla proposta per il bilancio pluriannuale dell’UE per il periodo 2021-2027, pubblicata il 2 maggio 2018, Horizon Europe dovrebbe ricevere una dotazione finanziaria di 94,1 miliardi di euro (altri 3,5 miliardi saranno dedicati a InvestEU, il nuovo fondo di investimento della Commissione per l’innovazione e 2,4 miliardi al programma di ricerca nucleare Euratom, per un ammontare complessivo di quasi 100 miliardi di euro di finanziamenti per ricerca e innovazione). La cifra, che potrebbe cambiare da qui al 2020 a seguito della negoziazione tra Parlamento Europeo e Consiglio dell’UE, rappresenta al momento un incremento di quasi il 30% (considerando l’incidenza dell’inflazione) rispetto alla dotazione dell’attuale Horizon 2020. Un incremento che è stato reso possibile a fronte di tagli ai finanziamenti per agricoltura e fondi strutturali.

Horizon Europe inizierà ufficialmente il 1° gennaio 2021, se l’iter di definizione seguirà i tempi previsti.

 

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Prima della pubblicazione della proposta, le tappe principali del percorso di definizione del nuovo Programma Quadro di Ricerca e Innovazione sono state:

  • Il rapporto del progetto BOHEMIA “New Horizons: future scenarios for research and innovation policies in Europe” presentato nell’aprile 2017 ha aperto il dibattito sulle nuove politiche dell’UE per la ricerca e l’innovazione dopo il 2020, fornendo elementi scientifici di supporto alle decisioni della Commissione europea.
  • La valutazione di medio-periodo di Horizon 2020, pubblicata dalla Commissione nel maggio 2017 ha segnato un’altra tappa importante nella definizione delle caratteristiche del nuovo programma di ricerca e innovazione, fornendo la base fattuale per una serie di altri documenti ufficiali. I key-findings di questa valutazione sono disponibili in una pubblicazione curata dalla Commissione stessa. 
  • Il rapportoLAB – FAB – APP. Investing in the European future we want, presentato il 3 luglio 2017 dall’High Level Group voluto da Carlos Moedas, Commissario europeo per la Ricerca, la Scienza e l’Innovazione e guidato da Pascal Lamy, ex direttore generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), ha dato indicazioni importanti sulla struttura e i contenuti del nuovo programma quadro per la ricerca. Il Rapporto Lamy prende le mosse da tre documenti “preparatori” (per approfondimenti clicca QUI) e delinea una visione per il futuro della ricerca europea, attraverso una serie di raccomandazioni strategiche su come massimizzare l’impatto dei futuri programmi di Ricerca e Innovazione dell’Unione Europea.
  • Il 1 dicembre 2017, nelle Conclusioni sulla valutazione intermedia di Horizon 2020, il Consiglio dell’UE (formazione Competitività) aveva suggerito l’adozione di principi guida e soluzioni operative per rafforzare o migliorare la performance della ricerca finanziata dal prossimo FP9.
  • L’11 gennaio 2018, la Commissione Europea ha pubblicato la Comunicazione sulla valutazione intermedia di Horizon 2020, nella quale delinea il proprio punto di vista su come sfruttare al massimo l’impatto del prossimo Programma Quadro per la ricerca e l’innovazione. La comunicazione riassume i principali risultati della valutazione intermedia di Horizon 2020 e identifica possibili miglioramenti e orientamenti per il futuro riprendendo sostanzialmente le raccomandazioni del rapporto del Gruppo di Alto Livello presieduto da Pascal Lamy.
  • Il 22 gennaio 2018 è stata pubblicata la relazione di Mariana Mazzucato Mission-Oriented Research & Innovation in the European Union – A problem-solving approach to fuel innovation-led growth. Il documento descrive l’approccio mission-oriented alla ricerca e i criteri che dovrebbero guidare la scelta e l’attuazione delle missioni per accrescere l’impatto della ricerca finanziata dall’UE. 
  • Il 2 maggio 2018 la Commissione Europea ha adottato la proposta per il Multiannual Financial Framework 2021-2027

Ultima modifica: Ven 04 Ott 2019 - 10:15

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