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Le infrastrutture di ricerca in Europa e in Italia

Negli ultimi anni si sono intensificati gli sforzi per razionalizzare e coordinare il sostegno alle infrastrutture di ricerca e consentirne l’uso e l’accesso sulla base di criteri di eccellenza accademica, piuttosto che su base puramente nazionale. Fondamentale è stato il ruolo del Forum Strategico Europeo per le Infrastrutture di Ricerca costituitosi nel 2002.

Il Forum, che raggruppa i rappresentanti dei Paesi membri dell’Unione Europea, dei Paesi Associati e della Commissione Europea, contribuisce allo sviluppo di una strategia coerente per lo sviluppo delle infrastrutture di ricerca in Europa e facilita iniziative multilaterali finalizzate allo sviluppo e all’ottimizzazione delle infrastrutture di ricerca. Dal 2006 il Forum predispone e periodicamente aggiorna la ESFRI Roadmap (versione 2016), un piano concordato per lo sviluppo e il potenziamento della nuova generazione di infrastrutture paneuropee di ricerca, la cui attuazione è poi realizzata attraverso le risorse messe a disposizione dagli Stati e dalla Commissione Europea.

L’Italia, con il Programma Nazionale di Ricerca 2015-2020 (PNR), individua nelle Infrastrutture di Ricerca una delle 6 linee di azione della propria strategia, triplicando rispetto al passato le risorse ad esse dedicate.

Parte integrante del PNR è il Programma Nazionale per le Infrastrutture di Ricerca 2014-2020 (PNRI) che identifica il metodo di selezione delle infrastrutture di ricerca prioritarie per il nostro Paese. Adottando la definizione di infrastrutture di ricerca del Forum quali “strutture, risorse e servizi collegati, utilizzati dalla comunità scientifica per condurre ricerche di alta qualità nei rispettivi campi, senza vincolo di appartenenza istituzionale o nazionale”, il documento mappa quelle con sedi o nodi in Italia o comunque a significativa partecipazione italiana e identifica la lista di quelle ritenute prioritarie.  Tale preliminare ricognizione consentirà di implementare azioni coerenti con le strategie nazionali in ambito di ricerca e di specializzazione intelligente.

In tale contesto la CRUI, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, ha avviato una mappatura del coinvolgimento delle università nelle 97 Infrastrutture di Ricerca individuate nel PNIR offrendo agli Atenei la possibilità di segnalare, oltre agli eventuali coinvolgimenti già esistenti, anche l’interesse a nuove collaborazioni con le IR. L’Università di Pisa, che aveva già avviato con i Direttori di Dipartimento un percorso di informazione sul PNIR e una ricognizione delle collaborazioni attive in Ateneo, partecipa all’indagine sollecitando i docenti interessati a inoltrare le necessarie informazioni entro e non oltre il 10 luglio 2017 (maggiori informazioni son reperibili a questa pagina).

Per una panoramica delle tante infrastrutture di ricerca esistenti in Europa nei vari campi del sapere e per indicazioni sulle opportunità di accesso è possibile consultare il Portale MERIL. Altro sito di interesse è RIs Observatory che consente, ad esempio, di filtrare le infrastrutture di ricerca esistenti in base agli ambiti di ricerca principali.

Link di interesse

European Strategy Forum for Research Infrastructures (ESFRI)
Research Infrastructures- European Commission
Programma Nazionale per le Infrastrutture di Ricerca 2014-2020
MERIL (Mapping of the European Research Infrastructure Landscape) portal
RIs Observatory

 

Per informazioni

Unità Servizi per la Ricerca - Sezione Strutture per la Ricerca
Michele Padrone, Giuseppe Bagnato, Paola Parisi
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Ultima modifica: Lun 03 Lug 2017 - 17:25

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