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Matematica, storia e scienze sono le protagoniste delle tre lezioni della settimana tenute da docenti dell’Università di Pisa nell’ambito del ciclo “Verso la maturità, pensato per accompagnare gli studenti agli esami del quinto anno delle scuole superiori. Le lezioni, a cui si può partecipare e interagire con domande, sono in programma mercoledì 27 maggio, a partire dalle 14.30, con Fabrizio Luccio, professore emerito del dipartimento di Informatica, che parla di “Calcolabilità e algoritmi”. L’intervento muoverà dalla definizione di algoritmo di calcolo, proposta da Alan Turing nel 1936, che ha accompagnato lo sviluppo dell’informatica ove l’algoritmo è il principale protagonista.

Alle 15.30 il professor Gianluca Fulvetti del dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere introduce il tema della “Guerra, guerra totale, guerra civile: il Secondo conflitto mondiale e la storia del Novecento”. La lezione approfondisce esperienze e memorie della Seconda guerra mondiale e affronta la questione dell’evoluzione di culture di guerra tipiche dell’età contemporanea, fino all’emergenza Covid che viene narrata e forse anche percepita facendo proprio riferimento a una situazione di guerra.

Alle 16.30 la professoressa Elena Bonaccorsi del dipartimento di Scienze della Terra discute de “I cristalli intorno a noi”: una chiacchierata alla scoperta del mondo dei cristalli per intraprendere un percorso didattico che coinvolga più discipline, dalle scienze della Terra alla chimica, dalla fisica alla matematica, dal disegno alla storia dell’arte e alla storia della scienza.

Le lezioni di “Verso la maturità” fanno parte di “Pensiamo insieme il futuro”, il progetto che l’Università di Pisa dedica ai giovani, alla loro formazione e alla costruzione del loro futuro attraverso attività in rete di crescita, conoscenza, orientamento e approfondimento culturale.

spin offLa crisi economica seguita all'emergenza Covid-19 non ha risparmiato le 27 spin-off accademiche dell'Università di Pisa e l'Ateneo corre in loro aiuto. Il Consiglio di Amministrazione ha infatti approvato la sospensione, per il 2020, del pagamento della licenza per la concessione del marchio nazionale di impresa “Azienda spin off dell’Università di Pisa”, di proprietà dell'Ateneo, per le aziende costituite già da tre anni. Allo stesso tempo è stata anche prorogata di un anno la scadenza per la verifica periodica dei requisiti necessari per poter mantenere l'accreditamento come spin-off.

"Come molte piccole e medie imprese toscane e italiane, anche le nostre spin-off sono in difficoltà a causa della crisi generata da due mesi di lockdown e dall'emergenza Covid-19 - ha dichiarato il rettore, Paolo Mancarella -. Era nostro dovere intervenire in loro favore, considerando l'importanza che ricoprono nella valorizzazione della ricerca universitaria e nel trasferimento tecnologico. Siamo quindi intervenuti dove potevamo: sulla licenza di concessione del marchio e sulla verifica triennale dei requisiti. Di fatto il 2020 non sarà conteggiato, esentandole così, sia dal pagamento della concessione che dalla procedura di ri-accreditamento".

“Le aziende spin-off dell’Ateneo sono uno degli strumenti principali tramite i quali si attua il trasferimento tecnologico e la ricerca diviene motore di progresso economico e sociale – ha commentato il professor Leonardo Bertini, delegato del rettore per spin-off, startup e brevetti -  In un momento in cui la Toscana e l’Italia tutta sono chiamate a superare una gravissima crisi, queste aziende possono giocare un ruolo decisivo, sia nel superamento delle difficoltà economiche attraverso l’apertura di nuove opportunità di mercato, sia attraverso contributi diretti alla risoluzione dei problemi connessi all’emergenza sanitaria. Ritengo quindi di grande importanza che l’Ateneo, nell’ambito delle molte iniziative intraprese per affrontare l’emergenza Covid 19, abbia deciso di dare anche ad esse un segnale particolare della sua attenzione e del suo sostegno.”

eco di casaRaccontare la vita di uno studente fuorisede all'interno delle residenze universitarie del DSU Toscana, soprattutto in un momento storico particolare come quello che stiamo vivendo. È ciò che si propone "Eco di casa", format radiofonico prodotto dall'emittente universitaria pisana RadioEco in collaborazione con l'Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario.

Si tratta di un podcast registrato due volte alla settimana, il mercoledì e il venerdì, all'interno del quale verranno ospitati, in ciascuna puntata, un ragazzo o una ragazza alloggiati in una delle case dello studente di Pisa, intervistati da uno speaker della radio. Saranno chiacchierate piacevoli e informali, per parlare della vita degli studenti provenienti da altre realtà territoriali all'interno degli spazi DSU, dove molti di questi giovani sono stati costretti a rimanere durante questa fase di emergenza sanitaria lontani dai propri familiari.

Si parlerà di lockdown, certo, di cosa significa sentirsi a casa senza avere i propri cari a condividere quelle stanze, ma questa sarà anche una opportunità per gli alloggiati delle residenze di raccontarsi, attraverso le proprie passioni, i propri interessi, le usanze, le abitudini, per sentirsi un po' meno soli, un po' più vicini tra di loro e ai loro affetti che sono a chilometri di distanza.

Il podcast della prima puntata di "Eco di casa" è stato inserito nella apposita pagina del sito web di Radioeco e a questo seguiranno gli altri.

"È una sorta di eco, un messaggio che parte da Pisa – sostiene Tommaso Calleri responsabile del format per RadioEco - che raggiunge tutti coloro che vogliono farsi coinvolgere da queste parole, e che può dar vita a un riverbero emotivo: un gesto, un pensiero, un sorriso, uno sguardo che può davvero farci sentire un'unica comunità di uomini e donne. Una sfida che abbiamo raccolto su proposta dell'Azienda DSU trovando subito l'adesione entusiasta di molti studenti alloggiati nelle residenze universitarie". 

"Una bellissima iniziativa – aggiunge il presidente del DSU Toscana Marco Moretti – che dà voce agli studenti ospiti delle nostre residenze universitarie e che rappresentano una comunità presente e viva all'interno della città ma spesso non percepita. Questa è l'occasione per sentire le loro storie e testimonianze, quanto mai interessanti per il particolare momento che stiamo vivendo. Per questo indirizzo un ringraziamento ai redattori di RadioEco, agli speaker  che condurranno la trasmissione e agli studenti che hanno offerto la loro collaborazione e hanno reso possibile la trasmissione".

Una iniziativa analoga verrà realizzata anche dalla radio universitaria dell'Ateneo di Siena "Uradio" che sta perfezionando un format simile che dovrebbe partire con una puntata pilota entro la fine di maggio, in sinergia con quanto realizzato da Radioeco.

È Sergio Giudici, docente di Fisica sperimentale e direttore del Museo degli strumenti di fisica, il protagonista della seconda puntata di “L’UniPi racconta”, la nuova trasmissione realizzata da 50Canale con la collaborazione dell’Ateneo. In onda venerdì 22 alle ore 17 e in replica sabato 23 alle ore 10, con una durata di circa mezz’ora, il professore si occupa del significato dell’educazione scientifica a fronte della mole di informazioni diffuse durante l’emergenza coronavirus.

Dopo l’esordio con la professoressa Maria Letizia Gualandi che ha illustrato quanto emerso dal punto di vista archeologico dagli scavi effettuati durante la ristrutturazione del Palazzo della Sapienza, la trasmissione proseguirà a cadenza settimanale per altre quattro settimane. In questo primo ciclo approfondirà gli aspetti educativi e psicologici legati al periodo di emergenza sanitaria (Maria Antonella Galanti, 29 e 30 maggio), la storia dell’Orto e Museo Botanico (Lorenzo Peruzzi, 5 e 6 giugno), la situazione dei musei in questa difficile fase (Antonella Gioli, 12 e 13 giugno) e le tecnologie quantistiche, tempo e spazio (Marilù Chiofalo, 19 e 20 giugno).

luciacalvosa

The news broke some time ago, but now it is official: Lucia Calvosa is the new president of ENI. The decision was endorsed today during the energy group’s ordinary and extraordinary Shareholders’ Meeting together with the 2019 budget approval. The new Board of Directors, chaired by the professor from the University of Pisa, will remain in office until 2022.

Lucia Calvosa, a professor in Commercial Law at the University of Pisa, replaces Emma Marcegaglia who held the office for two terms. She is flanked by the members of the Board of Directors; Claudio Descalzi, Ada Lucia De Cesaris, Filippo Giansante, Pietro Angelo Mario Antonio Guindani, Karina Audrey Litvack, Emanuele Piccinno, Nathalie Tocci and Raphael Louis L. Vermeir.

“I have known Lucia Calvosa personally for many years,” commented the Rector Paolo Mancarella, “and I have always appreciated her intellect and dedication to our university. I am proud that a woman from the University of Pisa will play such a fundamental role for the country. I wish Lucia all the best in this new and important professional venture.”

Lucia Calvosa was born in Rome on 26 June 1961. She is a professor in Commercial Law and Bankruptcy Law at the Department of Economics and Management at the University of Pisa, where she also taught Private Law and Banking Law for a number of years. She was also president of the degree course in Economics and Commerce at the University of Pisa for two terms and she is still a member of the Academic Board for the PhD in ‘Company Law, International and European Law, Rules of Procedure’. She is also president of the Scientific Educational Committee of the Chartered Accountant Association Alto Tirreno and a member of the Committee for National Scientific Habilitation, assessing full and associate professors of Commercial Law.

Over the years, Lucia Calvosa has carried out studies and research at the Institute for Comparative Law, Conflict of Laws and International Business Law at Heidelberg University, as well as participating actively in numerous national and international conferences.

Throughout her long managerial career, Professor Calvosa has been a member of the Board of Directors of the 'Fondazione Teatro di Pisa’, of the Arpa Foundation, of the Pisa Chamber of Commerce and of the ‘Fondazione Pisa’. From 2008 to 2011 she was the president of the Cassa di Risparmio di San Miniato SpA. From August 2011 to May 2019 she was a member of the Independent Board of Directors of TIM SpA and from 2014 held the position of President of the Control and Risk Committee. She was also a member of the Board of Directors of the Banca Monte dei Paschi from 2015 to 2017 and is currently on the Board of Directors of Crescita SpA and of Editoriale Il Fatto SpA.

In 2005, the University of Pisa conferred on her the Order of the Cherub which is the highest form of academic recognition awarded by the University of Pisa. In 2010, she received the UNESCO medal. In 2012, she was awarded the title of Knight of the Order of Merit of the Italian Republic. Among her most recent honours there is also the Ambrogio Lorenzetti prize for good governance in business.

Lunedì 18 maggio 2020 si è celebrata la Giornata Internazionale dei Musei, organizzata a livello mondiale da ICOM, International Council of Museums. “Musei per l’eguaglianza: diversità e inclusione” è stato il tema dell’edizione 2020.

Come afferma ICOM “Le potenzialità dei musei nel creare esperienze significative per persone di qualsiasi origine e condizione sono al centro del loro valore sociale. In quanto agenti di cambiamento e Istituzioni riconosciute e rispettate, oggi più che mai i musei possono dimostrare la loro importanza impegnandosi in maniera costruttiva nelle realtà politiche, sociali e culturali della società moderna.”
In questo momento di emergenza COVID-19 tanto si discute sul ruolo della Cultura come volano di crescita civile e sociale per il Paese ed è in questa prospettiva che appare ancora più importante e significativo il ruolo dei Musei, da sempre Istituzioni riconosciute e rispettate, che possono e devono esercitare il ruolo di agenti di cambiamento dimostrando il loro impegno costruttivo nelle realtà politiche, sociali e culturali della società.

In quest’ottica si inserisce la sfida dell’inclusione e della diversità che il Museo di Storia Naturale sta portando avanti da anni con interesse e concretezza sviluppando progetti di mediazione culturale, d’integrazione e di accoglienza.

Il Museo ha deciso di celebrare questa giornata condividendo sui propri canali social una serie di contenuti con cui esprimere una riflessione sui propri valori, sulla propria visione e su alcune importanti esperienze di integrazione sociale che si sono svolte nella cornice del Museo. “Ci chiediamo cosa possiamo fare, come possiamo incidere anche in modo molto concreto per contribuire a superare stereotipi, abbattere barriere che possono essere fisiche, ma anche culturali e sociali, per permettere a tutti di partecipare alla vita del Museo e alla vita culturale della nostra società”. Questa le parole della professoressa Elena Bonaccorsi, direttrice del Museo, che ha presentato la giornata in un video introduttivo.

piccoli passi 18 aprile 2019 foto David Rognini 10

Nell’arco della giornata, attraverso varie “pillole”, il Museo ha voluto dare spazio al racconto di alcune esperienze svolte nell’ambito di “Piccoli Passi per conoscersi”, un progetto di condivisione culturale e di inclusione che ha come scopo aprire il Museo a persone straniere che generalmente non possono per motivi sociali, economici e culturali usufruire di questa possibilità. Il progetto mira a costruire momenti di socialità e di approfondimento, organizzando visite per piccoli gruppi condotte da interpreti e mediatori stranieri formati dal Museo. Ricche di significato sono le parole di Renato Petrone della cooperativa sociale Arnera con cui fin dall’inizio il Museo ha avviato una preziosa collaborazione: “Sin dal loro arrivo i migranti hanno dimostrato una grande curiosità verso l’Italia e la sua cultura, ponendo spesso domande che hanno riportato anche noi a riflettere sul nostro patrimonio. Molti di questi ragazzi provengono da territori in cui, a causa di integralismi e di conflitti, i luoghi di culto e di cultura vengono distrutti e gran parte di loro non ha mai avuto l’opportunità di visitare un museo.”

piccoli passi 18 aprile 2019 foto David Rognini 7

Nell’ambito di questo progetto, circa un anno fa, sono state organizzate due visite davvero speciali dedicate a due gruppi di donne che si trovano nel nostro paese come assistenti domiciliari. Fondamentale è stata la collaborazione con il “Centro Integrato donne straniere e famiglie” di Pontedera, che svolge un servizio socio-educativo rivolto alle donne straniere, già impiegate o in cerca di un impiego presso le famiglie come assistenti domiciliari. Gli incontri sono stati un’occasione di arricchimento per tutti i partecipanti e per gli accompagnatori. “Occasioni del genere pongono l’accento su molte tematiche care al nostro Museo, intensi sono gli spunti di riflessione legati alla valorizzazione delle differenze linguistiche e culturali, all’inclusione sociale, al ruolo delle donne, alle tematiche della discriminazione di genere nella nostra società”, conclude Angela Dini, responsabile dell’Area Educativa del Museo.

Il Museo auspica di ripartire quanto prima con questi e con tanti altri progetti e conclude la giornata condividendo la suggestiva interpretazione di un canto tradizionale georgiano che le ospiti del progetto “Piccoli passi” hanno regalato al Museo in occasione della loro visita. Il Museo vuole dedicare questo canto a tutte le persone che ha avuto modo di incontrare, conoscere e apprezzare, rimanendo affascinato dalla bellissima diversità che compone la nostra società.

(foto di David Rognini)

Dopo l’esordio della scorsa settimana, entrano nel vivo gli appuntamenti di “Pensiamo insieme il futuro”, il progetto che l’Università di Pisa dedica ai giovani, alla loro formazione e alla costruzione del loro futuro attraverso attività in rete di crescita, conoscenza, orientamento e approfondimento culturale.

Proseguono innanzitutto le lezioni tenute da docenti dell’Ateneo pisano di “Verso la maturità”, pensate per accompagnare gli studenti verso gli esami del quinto anno delle scuole superiori. L’appuntamento di questa settimana è per mercoledì 20 maggio, a partire dalle 14.30, con i seguenti temi: “Difendere le verità inutili. Pirandello e l’umorismo” (Raffaele Donnarumma), “Biochimica: destinazione cervello” (Eleonora Da Pozzo) e “Le avanguardie del ‘900” (Mattia Patti). Durante le lezioni online, i ragazzi hanno la possibilità di interagire con i professori e fare domande.

Debuttano gli incontri della sezione “Parliamone”, in cui i giovani dialogano con docenti dell’Università di Pisa su temi di rilievo per la società. Il primo appuntamento è per venerdì 22 maggio, alle 18, con il titolo “Tra disastri e sfide epocali: le pandemie e la costruzione del futuro”. La diffusione di un contagio virale è argomento di quotidiana attualità, ma in questa occasione viene affrontato con un respiro più ampio di quello imposto dalla cronaca e con approfondimenti di taglio multidisciplinare, che spaziano dalla medicina alla farmacologia, dalla psicologia al taglio storico. Il professor Francesco Menichetti, docente di malattie infettive che con il suo gruppo di ricerca è recentemente salito alla ribalta come capofila nazionale degli studi sul plasma per curare il covid-19, si confronta con i docenti Eleonora Da Pozzo di biochimica, Angelo Gemignani di psicobiologia e psicologia fisiologica, e Valentina Giuffra di storia della medicina.

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Partono subito da martedì 19, con molteplici appuntamenti giornalieri, gli incontri di orientamento di “Piacere, UniPi!”, gli “open days” a distanza in cui ragazzi e ragazze avranno l'occasione di conoscere o approfondire l'offerta didattica dell’Università di Pisa, i servizi proposti agli studenti e le opportunità che l’Ateneo e la città mettono a loro disposizione per accoglierli e aiutarli nel percorso di crescita. Il calendario completo, dettagliato giorno per giorno, è disponibile alla pagina: http://pensiamoilfuturo.unipi.it/piacere-unipi/

Due incontri, rigorosamente online, per combattere stress, insonnia, ansia e depressione da quarantena. È quanto propongono ai dipendenti dell'Università di Pisa, il professor Angelo Gemignani, direttore del dipartimento di Patologia Chirurgica, Medica, Molecolare e dell'Area Critica dell'Ateneo, e il dottor Ciro Conversano, specialista in Psicologia clinica e docente di Psicologia Generale presso la nostra Università. Il tutto con l’obiettivo di insegnare ad abbassare il livello di stress, a "funzionare" e sentirsi al meglio anche in queste fasi di emergenza dovute al Covid-19.

"Inutile nascondersi – ha spiegato il rettore Paolo Mancarella, tra i principali sostenitori di questa iniziativa –, queste settimane di lockdown hanno messo a dura prova la nostra salute mentale. In pochissimo tempo ci siamo dovuti adattare a nuove condizioni di vita e di lavoro, abbiamo affrontato difficoltà organizzative inedite, preoccupazioni economiche, per la salute, per le famiglie e per il futuro che l'emergenza Covid-19 ha portato con sé. Offrire un aiuto ai nostri dipendenti, che in questi mesi hanno fatto tantissimo affinché il nostro Ateneo non si fermasse neanche un secondo, mi è sembrata non solo un'ottima idea, ma anche un dovere da parte nostra".

Le due lezioni online si terranno nel mese di maggio, in date che verranno presto comunicate, e ai partecipanti sarà fornita una brochure con semplici esercizi meditativi (file audio inclusi) e materiale di supporto alla pratica giornaliera.

Nel primo appuntamento il professor Gemignani, ordinario di Psicobiologia e Psicologia Fisiologica, descriverà gli effetti negativi dello stress sulle funzioni cerebrali e somatiche, enfatizzando il ruolo dello stress cronico come elemento di aumentata vulnerabilità allo sviluppo di disturbi del sonno, d’ansia e dell’umore. Inoltre, spiegherà come le esperienze mentali indotte dalle pratiche meditative siano in grado di modificare profondamente la struttura e la funzione di circuiti cerebrali coinvolti nel controllo dell’attenzione, nel management emotivo e nell’autoconsapevolezza corporea.

A questo proposito, durante la seconda lezione, il dottor Conversano affronterà la tematica delle pratiche meditative e di mindfulness, fornendo basi teoriche e pratiche per l’utilizzo di alcune strategie anti-stress. Queste pratiche hanno dimostrato notevole efficacia nel ridurre l’impatto negativo dello stress prolungato e nel fornire strumenti utili alla gestione delle situazioni difficili. L’obiettivo è, infatti, quello di aumentare la consapevolezza delle risorse personali, mantenendo alta la motivazione alla proattività; è sufficiente possedere la volontà di praticare per creare una percezione diversa degli eventi avversi e modificare il comportamento.

Un'iniziativa, quella proposta dal professor Gemignani e dal dottor Conversano, che si inserisce in una ormai consolidata tradizione dell'Università di Pisa, la prima in Europa – è bene ricordarlo – ad aver dato vita in modo strutturato a un approccio multidisciplinare allo studio dei processi mentali.
Approccio che si avvale, da una parte, dei metodi, degli strumenti e delle acquisizioni delle moderne scienze occidentali, dall’altra dell’enorme bagaglio di conoscenze accumulate, in oltre 2500 anni di storia, dalla tradizione Buddista nel campo dell’analisi in prima persona dei processi mentali, dell’introspezione, della concentrazione, della meditazione e della mindfulness.
Tanto che nel 2017, in occasione della visita del Dalai Lama a Pisa, è stata siglata un’importante convenzione di collaborazione scientifica tra l’Università di Pisa e l’Istituto Lama Tzong Khapa, da cui sono nate varie iniziative di grande importanza: dal convegno scientifico internazionale “The Mindscience of Reality” (2017) al master universitario di primo livello in “Neuroscienze, Mindfulness e Pratiche Contemplative”, che ha riscosso un enorme successo accademico.
Si aggiungono ai frutti della collaborazione numerosi studi di psicofisiologia della meditazione applicati sia sulla popolazione generale che su campioni selezionati di pazienti, grazie alla collaborazione universitaria con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana.

Lunedì 18 maggio è la Giornata Internazionale dei Musei: l’emergenza del Covid-19 non impedisce di celebrare comunque questa ricorrenza, grazie a tanti appuntamenti digitali e online. Il Sistema Museale di Ateneo (SMA) sarà attivo con numerose iniziative, per ricordare al pubblico che scienza e cultura non si fermano, anzi, trovano nuovi modi per continuare la loro diffusione.

Il ricco programma di incontri digitali, moderato dal presidente dello SMA, Chiara Bodei, si concluderà alle ore 21 con l’iniziativa "Restart360", una visita guidata virtuale del Museo degli Strumenti per il Calcolo: un tour immersivo su quanto presente prima della ristrutturazione attuale, che diviene dunque strumento di memoria. Oltre alla collezione permanente, sarà possibile apprezzare la mostra "Congetture Isomorfe" dell’artista Francesco Zavattari, curata da Cláudia Almeida e prodotta da Cromology Italia, che dal 10 giugno 2017 per ben 808 giorni è stata ospitata nei locali museali collezionando migliaia di visitatori e importantissime recensioni, tra cui quella di Marcus du Sautoy, professore di matematica a Oxford. A condurre il pubblico in questo viaggio il direttore del Museo, Fabio Gadducci, il CEO di Cromology Massimiliano Bianchi, Zavattari stesso e Gaetano Spagnuolo e Tommaso Buquicchio di OnVision, che ha curato la realizzazione tecnica della visita virtuale.

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Molti altri appuntamenti sono però previsti per la giornata. Si comincia alle 17:45 con una breve introduzione alla giornata da parte della professoressa Bodei, per proseguire alle 18 con la premiazione di Fi/oTO 2020, il Concorso fotografico a tema botanico, organizzato dall’Orto e Museo Botanico di Pisa, alla presenza del suo direttore Lorenzo Peruzzi. Nei giorni scorsi sono state selezionate trenta immagini fra le molte inviate, che sono poi  state pubblicate sulla pagina Facebook del museo. L’autore della foto con più like riceverà in premio una copia del volume "Flora d’Italia" di Sandro Pignatti. Le dodici foto più votate (inclusa quella vincitrice) saranno in seguito utilizzate per il calendario 2021 dell’Orto e Museo Botanico di Pisa.

Infine, alle ore 19 sono previsti due webinar, che illustrano le attività e approfondiscono la storia di due importanti realtà espositive legate al Sistema Museale di Ateneo.
Un intervento su "Il congresso dei dotti e la nascita del Museo di Anatomia Umana" sarà tenuto da Gianfranco Natale, direttore del Museo: sebbene una prima raccolta museale fosse stata già organizzata agli inizi dell’Ottocento nei nuovi Stabilimenti Anatomici, inaugurati nel corso del 1832, l’apertura al pubblico importante fu proprio in occasione della Prima Riunione degli Scienziati Italiani, tenutasi a Pisa nell’ottobre 1839.
Un ulteriore incontro sarà condotto da Sergio Giudici, direttore del Museo degli Strumenti di Fisica, su "Il Museo Scientifico: quale fruizione possibile? L'esempio della Fisica nel Sistema Museale dell'Università di Pisa". Il museo scientifico pone la sfida di coniugare conservazione e fruizione. Le idee e i concetti che dimorano nei reperti devono poter uscire dalle teche nei quali sono custoditi. Come rendere parlante uno strumento scientifico musealizzato?

"È in momenti di crisi come quello attuale che tutti noi sentiamo il bisogno di trovare nella cultura le risorse e le energie per resistere - ha dichiarato il rettore Paolo Mancarella - Far sentire la nostra presenza anche attraverso il nostro Sistema Museale d'Ateneo è fondamentale. Per questo, seppur chiusi, i nostri musei si apriranno virtualmente al pubblico, in attesa di poter tornare ad accogliere, in tutta sicurezza, i nostri visitatori".

"Stiamo lavorando alacremente per la riapertura, in piena sicurezza, di tutti gli spazi espositivi - ha commentato la professoressa Chiara Bodei -  ma nel frattempo desideriamo dare un segnale forte e concreto attraverso i tanti contenuti digitali proposti al pubblico in questo periodo e quelli ancora in preparazione. Il Sistema Museale dell’Ateneo di Pisa c’è e costituisce un punto di riferimento, aperto a tutti coloro che vorranno fruire delle nostre iniziative. Da qui il concept 'Restart360': non solo una visione tridimensionale degli spazi, ma un coinvolgimento a tutto tondo di persone, musei, dipartimenti e discipline differenti, riuniti sotto l’unico fine di divulgare bellezza e conoscenza".

Parte il 15 maggio “L’UniPi racconta”, la nuova trasmissione realizzata da 50Canale con la collaborazione dell’Ateneo che andrà in onda sull’emittente pisana il venerdì alle ore 17 e in replica il sabato alle ore 10. La prima puntata vedrà come protagonista la professoressa Maria Letizia Gualandi e sarà dedicata a quanto emerso dal punto di vista archeologico dagli scavi effettuati durante la ristrutturazione del Palazzo della Sapienza.

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L’idea del programma è quella di aprire una finestra culturale con taglio divulgativo, portando nelle case dei telespettatori tematiche affrontate direttamente da docenti universitari che, a partire dai propri specifici ambiti di competenza, spaziano dalle implicazioni del coronavirus sul nostro modo di vivere attuale e futuro ad argomenti più propriamente cittadini. Nei primi sei appuntamenti, della durata di circa mezz’ora ognuno, si parlerà anche del significato dell’educazione scientifica a fronte della mole di informazioni diffuse durante l’emergenza coronavirus (Sergio Giudici), della storia dell’Orto e Museo Botanico (Lorenzo Peruzzi), degli aspetti educativi e psicologici legati al periodo di emergenza sanitaria (Maria Antonella Galanti), della situazione dei musei in questa difficile fase (Antonella Gioli) e di tecnologie quantistiche, tempo e spazio (Marilù Chiofalo).

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