Dal workshop di Pisa a un volume internazionale: pubblicati gli atti su corti costituzionali e integrità elettorale

L’iniziativa, nata nell’ambito dell’Alleanza Circle U. e coordinata dall’Università di Pisa, è oggi un volume open access che valorizza anche i contributi di giovani studiosi

È stato pubblicato in open access dalla Pisa University press il volume “Constitutional courts and electoral integrity. Navigating challenges, shaping prospects”, a cura di Rachele Bizzari e Angioletta Sperti, che raccoglie gli atti del workshop internazionale svoltosi a Pisa a settembre 2025 e organizzato nell’ambito dell’Alleanza Circle U. L’iniziativa si inseriva nel Jean Monnet Module “Promoting and Strengthening EU Values”, coordinato dalla professoressa Angioletta Sperti, docente di Diritto pubblico comparato all’Università di Pisa.  

Dan Banik e Angioletta Sperti

Il workshop ha riunito studiosi e studiose per riflettere sul ruolo dei sistemi di giustizia – e in particolare delle corti costituzionali – nella tutela dell’integrità elettorale e nel contrasto ai fenomeni di arretramento democratico. Tra gli ospiti del workshop anche il professor Dan Banik, Academic Director del Democracy Hub di Circle U., che ricorda così l’esperienza dello scorso settembre e l’uscita del volume: “È stato per me un autentico privilegio partecipare al workshop in qualità di Visiting Professor per alcune settimane. La collaborazione con la professoressa Angioletta Sperti e la dottoressa Rachele Bizzari si è rivelata un’esperienza stimolante e profondamente gratificante. Il loro rigore scientifico e la loro calorosa collegialità hanno creato un ambiente di lavoro eccezionalmente produttivo. Il workshop ha dato vita a discussioni ricche e articolate, ed è un grande piacere vedere come tali confronti siano stati così rapidamente tradotti in una pubblicazione, sotto forma del volume collettaneo appena uscito. Che un’opera di questa qualità e ampiezza sia stata portata alla pubblicazione in tempi così rapidi rappresenta un risultato notevole e testimonia la dedizione dei suoi curatori”. 

Questo è Circle U. nella sua espressione migliore: esattamente il tipo di collaborazione accademica dinamica e transnazionale che l’Alleanza è stata creata per promuovere. Il volume analizza la giustizia elettorale come un campo multilivello, in cui corti, parlamenti, amministrazioni e autorità indipendenti condividono responsabilità e competenze, dando vita a un’architettura complessa di accountability nei sistemi europei.

I contributi affrontano alcune delle principali sfide contemporanee, tra cui la disinformazione, le campagne digitali opache e le nuove forme di manipolazione tecnologica, anche alla luce di casi recenti come l’annullamento delle elezioni presidenziali in Romania. Attraverso prospettive comparative, il volume esplora esperienze nazionali diverse – dall’Europa all’America Latina fino all’Africa – e approfondisce temi quali il ruolo delle corti come “arbitri” dei processi democratici, l’impatto della digitalizzazione e della platformisation dello spazio pubblico, e le condizioni in cui l’intervento giudiziario può rafforzare la fiducia nelle elezioni senza comprometterne la stabilità.

Il volume rappresenta inoltre un’importante opportunità di valorizzazione per giovani ricercatori e ricercatrici: una sessione dedicata del workshop aveva infatti coinvolto dottorandi e post-doc provenienti dalle università dell’Alleanza Circle U., i cui lavori sono stati selezionati per la pubblicazione in questo volume collettaneo peer-reviewed e open access.

Maximilian Grawunder

Tra loro c’era anche Maximilian Grawunder, dottorando alla Humboldt-Universität zu Berlin: “La partecipazione al workshop di Pisa è stata un’opportunità stimolante per confrontarsi in modo approfondito con studiosi provenienti da tutta Europa e da diversi ambiti accademici sui temi e sulle sfide che interessano i tribunali e le istituzioni democratiche – ha dichiarato Grawunder – Le discussioni hanno messo in luce come le corti costituzionali possano reagire agli attacchi all’integrità elettorale e allo Stato di diritto in contesti di arretramento democratico. Sono particolarmente grato per l’opportunità di contribuire con un capitolo al volume risultante, che esamina come il ragionamento comparato possa favorire la circolazione delle diverse tradizioni giuridiche all’interno dell’UE e contribuire a salvaguardarne i valori di fronte al fenomeno del democratic backsliding. Concentrandosi sulla divisione interna della Corte di giustizia dell’Unione europea dedicata al diritto comparato, il capitolo offre spunti di riflessione sia sul processo decisionale interno della Corte sia sul suo prodotto finale, vale a dire le decisioni adottate in casi specifici e rivolte a una pluralità di destinatari”.

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