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Progetti di VitaÈ stato presentato in Sapienza mercoledì 29 giugno il secondo numero della collana“Progetti di vita. Storie di studenti con disabilità”, che è pubblicato on line sulla piattaforma open access visibile all’indirizzo https://progettidivita.unipi.it/. Pubblicata dalla Pisa University Press, l’iniziativa editoriale è a cura dell’Ufficio servizi per l’integrazione di studenti con disabilità (USID) dell’Ateneo, in collaborazione con il Polo comunicazione del Centro per l’innovazione e la diffusione della cultura (CIDIC).

La presentazione di questo secondo numero, che segue quello dedicato alle “Esperienze al tempo del covid-19”, si è svolta, non a caso, nell’ambito dei Career Days dell’Università di Pisa, le giornate di incontri, presentazioni e colloqui con aziende che mirano a favorire l'orientamento e l'inserimento professionale degli studenti e laureati dell’Ateneo. Il numero, infatti, affronta il tema de “L’ingresso nel mondo del lavoro”, raccontato attraverso le esperienze e le testimonianze di quattro ex studenti: Marco Del Monaco, affetto da paralisi cerebrale infantile che ha discusso una tesi sulla videoarte e realizza prodotti video accessibili per la promozione e documentazione di enti e associazioni; Lorenzo Nizzi Vassalle, studente sordo con una laurea in Discipline dello spettacolo e comunicazione e un lavoro nel campo dell’oreficeria; Giulia Olinti, affetta da ipoacusia con un percorso di laurea orientato fin dal principio verso gli studi in tecniche audioprotesiche, suo attuale settore professionale, e Maria Pezzente, a cui la disabilità fisica non ha impedito di conseguire la laurea in ambito economico e poi di occuparsi di comunicazione social per un’azienda privata.

“Sono protagoniste e protagonisti – scrivono nell’Introduzione le due curatrici del volume, Fiammetta Savoia e Francesca Corradi - che ci accompagnano in percorsi di vita e di studio molto diversi, mostrando come scelte motivate e continuative possano consentire, infine, di trovare percorsi rispondenti alle proprie aspirazioni, come pure le risorse personali e contestuali per affrontare le difficoltà che possono interporsi nel perseguimento dei propri progetti, venendo così a condividere e a maturare i propri talenti”.

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I professori Massai, Lischi, Fanucci e Mancarella con due dei protagonisti del numero, Giulia e Marco.

Accompagnato dal saluto del rettore Paolo Maria Mancarella e dei due direttori della collana, i professori Luca Fanucci e Sandra Lischi, il volume è arricchito dalla riflessione conclusiva dello stesso Luca Fanucci, dal titolo “La valorizzazione della persona: condizione imprescindibile per un inserimento lavorativo di qualità”.

“Tutti e quattro i nostri ex studenti – scrive il professor Fanucci, che è anche delegato dell’Ateneo per l’inclusione di studenti/personale con disabilità o con DSA - sono orgogliosi di poter ‘svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società’, così come indicato nel secondo comma dall’articolo 4 della Costituzione Italiana. Purtroppo questo non è vero per tutti i cittadini italiani e tantomeno per tutte le persone con disabilità. Dai dati ISTAT risulta che solo il 35,8% delle persone con disabilità (ma abili al lavoro) nella fascia di età 15-64 risulta occupato, il 20,7% risulta in cerca di occupazione ed il 43,5% risulta inattivo, probabilmente scoraggiato dalla bassa probabilità di trovare un lavoro”.

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“Riconoscere le competenze, le inclinazioni, le aspirazioni di una persona, confrontarle con quelle che sono le mansioni previste da un determinato posto di lavoro – conclude il professor Fanucci - sono le condizioni imprescindibili per poter sperare in un inserimento lavorativo di qualità per qualsiasi persona con o senza disabilità”.

Due giorni di sport, musica, cultura, street-food e divertimento. Dopo due anni di stop causa pandemia, torna il Tower Festival, il più grande evento sportivo dell’estate pisana organizzato dal Cus Pisa. Sabato 18 e domenica 19 giugno decine di tornei sportivi, dj set, campeggio, street-food e iniziative culturali animeranno i tredici ettari della cittadella sportiva del Centro Universitario Sportivo pisano di via Chiarugi con la nona edizione della manifestazione che ogni anno attira centinaia di atleti, decine di società sportive e migliaia di partecipanti.

La manifestazione è stata presentata a Palazzo alla Giornata dal rettore Paolo Maria Mancarella, dal prorettore per i Rapporti con gli enti del territorio, Marco Gesi, e dal presidente del CUS Pisa, Stefano Pagliara.

Protagonisti del Tower Festival saranno lo sport e la promozione della cultura sportiva. Molto ricco il programma dei tornei, con otto discipline sportive e decine di competizioni di green volley, calcio a 5, tennis, hockey, ultimate frisbee, beach-tennis, corsa campestre e il torneo di streetball (basket 3 contro 3 a metà campo, dallo scorso anno anche disciplina olimpica) organizzato dall'associazione Daground. Spenti i riflettori sui campi, sabato 18 giugno si accenderanno le luci sul palco del Tower, dove a partire dalle 23 si esibirà alla consolle Whitney Mkok con il suo dj-set caratterizzato da musica afro deep-techno house.

Domenica 19 giugno, alle 18, il PalaCus ospiterà invece la presentazione del libro di Claudio Grassini “Buona fortuna fratello mio”, che ripercorre la storia personale e sportiva dell'allenatore e della storica figura della pallavolo pisana e nazionale, delle sfide in campo e quelle che la vita gli ha presentato, compreso la Sla che improvvisamente ha stravolto il suo percorso. Insieme all'autore, saranno presenti tutte le persone che lo hanno aiutato, ospiti ed amici che hanno fatto la storia della pallavolo italiana e pisana.

Una vasta area camping permetterà agli amanti della natura di dormire gratuitamente per una notte all’ombra delle stelle, mentre per i buongustai sarà attiva per tutta la durata dell’iniziativa un'ampia zona food dedicata allo street-food, alle birre artigianali e ai prodotti locali.

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"A distanza di due anni dall'ultima edizione – ha detto il rettore Paolo Maria Mancarella - torna, finalmente, il Tower Festival. Un appuntamento con cui non solo il nostro CUS rinnova la sua identità di realtà strettamente connessa al territorio, ma tutta l'Università di Pisa e la nostra città potranno celebrare il tanto atteso ritorno alla normalità e inaugurare l’estate. Dopo anni durissimi è finalmente tempo che si torni a frequentarci, a riscoprire l'immenso piacere dello stare insieme e niente, più dello sport, della musica e della cultura, credo possa aiutarci a ricostruire la nostra fiducia nel mondo e nell'altro".

“Dopo due anni di stop, abbiamo fortemente voluto riproporre il Tower Festival, non solo per impreziosire ancora di più la stagione sportiva del Cus Pisa, ma soprattutto per dare un ulteriore segnale di rinascita dopo la pandemia da Covid – ha aggiunto il presidente del Cus Pisa, Stefano Pagliara – Il Cus Pisa, anche durante i mesi più difficili, è stato sempre in prima linea con le proprie attività, anche se proposte in forme diverse, per supportare bambini e ragazzi. Con il Tower Festival e gli innumerevoli progetti in corso e in programma, il Cus Pisa è protagonista adesso del pieno ritorno alla normalità, impegnato nella promozione dello sport, dell'attività motoria e delle pratiche di socializzazione per far riscoprire e alimentare il desiderio di sport e di aggregazione di centinaia e centinaia di ragazzi”.

“Agli eventi e alle feste del giugno pisano – ha quindi concluso il professor Marco Gesi - sono orgoglioso che si possa aggiungere anche una festa non solo sportiva per noi importantissima. Il Tower festival torna a riempire il nostro CUS. sport, socialità e inclusione. Saranno due giorni di spensieratezza e di svago, dobbiamo essere contenti che finalmente i nostri giovani tornano a vivere la loro età e la loro voglia di divertirsi. Quindi l’appuntamento è per il 18 e il 19 giugno presso la cittadella universitaria più bella d’Italia.

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Il Centro di medicina riabilitativa “Sport and Anatomy” dell’Università di Pisa si amplia con il laboratorio di Biomeccanica e la Medicina dello sport, discipline indispensabili per poter prendere in carico in modo completo lo sportivo e non solo. L’inaugurazione dei nuovi locali si è tenuta venerdì 10 giugno, con gli interventi del rettore Paolo Maria Mancarella, del direttore del Centro Marco Gesi, del sindaco Michele Conti, il presidente del Pisa SC Calcio, Giuseppe Corrado, e del presidente dell'Associazione Italiana Allenatori, Renzo Ulivieri.

“Sviluppare la progettualità del Centro - ha dichiarato il professor Marco Gesi – è uno dei principali obiettivi che ci eravamo posti fin dall’inizio del progetto. Nuove attività, nuove figure e nuovi settori scientifico-disciplinari sono indispensabili per ottenere traguardi più alti nell’ambito della formazione e della ricerca, così da raggiungere sia i professionisti che operano in questo ambito, sia gli studenti che si preparano a entrare in un mondo lavorativo sempre più competitivo”.

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Il Centro “Sport and Anatomy” è nato nel 2018 con l’intento di essere un laboratorio aperto e interdisciplinare, un vero e proprio “campo di allenamento”, per gli studenti dei corsi di laurea in Fisioterapia e in Scienze motorie, dove vedere e mettere in pratica molti degli argomenti trattati durante le lezioni frontali. Molti sono infatti gli studenti dell’Università di Pisa e di altri atenei italiani ed esteri che vi svolgono tirocini curriculari ed extracurriculari, l’internato di tesi, oppure che lo frequentano da laureati. Con le due nuove discipline ancora più studenti saranno interessati a frequentare il Centro per aumentare il loro bagaglio formativo e perfezionare le esperienze anche nell’ambito della ricerca. Solo per fare qualche esempio, gli specializzandi della Scuola in Medicina dello sport e dell’esercizio fisico potranno trovare un ambiente formativo particolarmente idoneo, mentre gli studenti di Ingegneria potranno dedicarsi allo studio dell’analisi del movimento riuscendo a comprendere, in sinergia con il personale sanitario, gli aspetti fisiologici e patologici del paziente/sportivo.centro SportandAnatomy2

Il laboratorio di Biomeccanica, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria civile e industriale, è dotato di una tecnologia di altissima precisione e ha tra i suoi interessi primari l’analisi del movimento tramite un sistema optoelettronico VICON, con pedane di forza e IMU.

Grazie alla Medicina dello sport, il Centro “Sport and Anatomy” entra a far parte delle “strutture di sede” (al pari di quelle presenti all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana) nel cui ambito gli specializzandi in Medicina dello sport e dell’esercizio fisico potranno fare esperienza in questo ambito specialistico e approfondire i diversi aspetti che ruotano attorno a uno sportivo, dall’imaging alla riabilitazione, dalla riatletizzazione sino allo studio delle dinamiche biomeccaniche. Questo permetterà loro di andare al di là della certificazione per l’attività fisica, accostandosi ad altre competenze specialistiche indispensabili per divenire un professionista a tutto tondo del settore.

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La consegna simbolica di una copia della Costituzione italiana tradotta in lingua ucraina ha suggellato la scelta dell’Università di Pisa di mettere il volume a disposizione degli alunni ucraini iscritti nelle scuole italiane. È stato il rettore dell’Ateneo, Paolo Maria Mancarella, ad affidare la pubblicazione, mercoledì 25 maggio all’Istituto Comprensivo Niccolò Pisano di Marina di Pisa, nelle mani dell'ispettrice dell’Ufficio Scolastico Regionale, Lorenza Lorenzini. Con loro c’era il professor Saulle Panizza, direttore del Centro per l’Innovazione e la Diffusione della Cultura (CIDIC) Unipi e tra i curatori della pubblicazione. Alla manifestazione sono inoltre intervenuti Sandra Munno, assessore alle Politiche socioeducative e scolastiche del Comune di Pisa, Massimiliano Angori, presidente della Provincia di Pisa, e Alessandra Nardini, assessora all’Istruzione, Università e Ricerca e Cultura della Memoria della Regione Toscana. Lucio Bontempelli, dirigente scolastico dell’Istituto di Marina, ha fatto da moderatore e tutti gli interventi sono stati tradotti in ucraino a cura di un interprete.

L’Istituto Comprensivo Niccolò Pisano di Marina di Pisa è stato scelto perché è una delle scuole toscane con un elevato numero di alunni ucraini, circa una ventina suddivisi tra la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Alla manifestazione erano presenti gli studenti ucraini, insieme ai familiari e ad alcuni compagni in rappresentanza delle classi di appartenenza.

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La Costituzione italiana tradotta in lingua ucraina, a cura dei professori Saulle Panizza e Roberto Romboli con traduzione di Oleksandra Rekut, è stata edita dalla Pisa University Press, Polo Editoriale del CIDIC. L’Ateneo pisano l’ha messa a disposizione degli studenti e della popolazione di quella nazione, con testo in open access liberamente scaricabile, con l’obiettivo di dare un concreto segnale di attenzione e vicinanza, per facilitare il dialogo tra le culture e per concorrere all’integrazione delle ucraine e degli ucraini che si stanno rifugiando nel nostro Paese.

Sono già state consegnate oltre mille copie in Toscana, grazie agli accordi intercorsi con l’assessora Nardini, e sono molte le richieste pervenute dagli Uffici Scolastici di altre regioni.

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L’assessora Alessandra Nardini, dopo aver ringraziato l’Università di Pisa ha affermato davanti a ragazze e ragazzi presenti in sala: “Oggi vi doniamo quanto di più prezioso abbiamo, la nostra Costituzione, la base della nostra convivenza civile, arrivata dopo il periodo più buio e vergognoso della nostra storia: il nazifascismo. Ci sono state donne e uomini che, nella Resistenza, hanno combattuto per consegnarci un Paese libero e democratico e poi ‘madri’ e ‘padri’ costituenti che hanno voluto questa Carta dove troverete valori e principi fondamentali, partendo da una consapevolezza: mai più deve accadere ciò che è successo. Libertà, uguaglianza, democrazia, diritti, come ad esempio il diritto allo studio, che niente, nemmeno una guerra, deve negarvi. Siamo orgogliosi di avervi accolti nelle nostre scuole”. "Nella Costituzione italiana - ha concluso - troverete un articolo importante: l'articolo 11, dove si dice che il nostro Paese ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Oggi voglio leggere questo articolo come un augurio, affinché tutti lavorino ancora più incessantemente, a partire dall'Europa, perché attraverso la diplomazia cessi la guerra e si arrivi alla pace”.

L’Università di Pisa lancia il nuovo portale Alumni (https://alumni.unipi.it), nato per diventare un ideale punto di incontro tra l’Ateneo, le sue laureate e i suoi laureati e gli attuali studenti. Gli “alumni” sono gli ex allievi di un’università che abbiano conseguito nell’istituzione un titolo di studio di qualsiasi livello ed è proprio a questo ampio pubblico che, in via privilegiata, si rivolge il nuovo servizio.

Il sito fa parte di un più ampio progetto sugli “Alumni” nato dalla collaborazione tra il Polo Comunicazione del CIDIC, il Career Service e l’Associazione Laureati dell’Ateneo Pisano (ALAP), la realtà associativa che da 55 anni riunisce gli ex allievi dell’Ateneo.

L’obiettivo è quello di potenziare e strutturare la rete delle laureate e dei laureati Unipi, creando uno spazio che raccolga e proponga iniziative e opportunità.

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Sono diversi i servizi già attivi. Attraverso un form presente sul portale c’è la possibilità di iscriversi alla newsletter mensile, che aggiornerà gli iscritti sulle attività di career service e mentoring, sulle opportunità di formazione continua e di aggiornamento professionale, sui principali eventi dell’Ateneo e su vicende e aneddoti che riguardano la sua storia.

Particolare attenzione è stata prestata alle storie dei laureati Unipi, che saranno raccontate direttamente da loro nel formato di interviste e podcast Vox Alumni. Protagonista della prima puntata è Matteo Betti Degl’Innocenti, che si è laureato all’Università di Pisa in Lingue nel 2009 e che da tre anni vive e lavora in Olanda ricoprendo il ruolo di capo del settore marketing alla Mattel, l’azienda di giocattoli famosa in un tutto il mondo per aver creato Barbie.

È in via di progressivo sviluppo il programma di mentoring, rivolto sia ai professionisti laureati a Pisa che vogliano mettere la propria esperienza a disposizione degli studenti in qualità di mentor, sia agli studenti e laureandi che vogliano intraprendere un percorso guidato di formazione e orientamento alla realtà lavorativa.

Le prossime tappe del progetto “Alumni” prevedono l’ampliamento dei canali di comunicazione con gli alumni, con la possibilità di raccogliere e rilanciare suggerimenti e stimoli che partano da loro, la strutturazione di un’offerta di servizi, convenzioni e iniziative a loro dedicate e la valorizzazione del ruolo e delle attività di ALAP, con l’obiettivo di favorire gli scambi intergenerazionali e di esperienze professionali, creare occasioni di networking e facilitare l’ingresso dei neolaureati nel mondo del lavoro.

WhatsApp Image 2022 05 19 at 09.30.26 1Più di 450 studenti delle scuole superiori di tutta la Versilia hanno partecipato alla giornata di orientamento organizzata dal Comune di Seravezza, in provincia di Lucca, mercoledì 18 maggio in collaborazione con l'Università di Pisa insieme alla Scuola Normale Superiore e alla Scuola Superiore Sant'Anna. Le sale di Palazzo Mediceo e le Scuderie Granducali si sono trasformate per un’intera giornata in un grande punto informativo sul Sistema Universitario Pisano, attraverso stand e attività di orientamento che hanno offerto a maturandi e non solo notizie sui corsi di laurea, sull'offerta formativa e sulle opportunità offerte agli studenti delle scuole superiori per l’accesso all’istruzione universitaria.

Per l’Ateneo pisano hanno partecipato tutti i venti dipartimenti, con le due Scuole di Ingegneria e di Medicina, presenti con i delegati all’orientamento e un folto gruppo di giovani tutor molto motivati ed efficaci, cui si sono aggiunti i rappresentanti della Scuola Normale e della Scuola Sant'Anna.

Alle Scuderie si è tenuta la presentazione del prorettore per gli Studenti dell'Università di Pisa, Rossano Massai, e dello staff dell’Unità Orientamento, coadiuvati dai responsabili per l’orientamento delle due scuole di eccellenza, che hanno illustrato nel dettaglio il funzionamento della struttura didattica e dei servizi di supporto. Nelle nove sale al piano nobile di Palazzo Mediceo sono stati invece ospitati gli stand dei 20 dipartimenti pisani, della Normale e del Sant'Anna. Qui i rappresentanti e i tutor hanno incontrato gli studenti per illustrare loro gli aspetti legati alla didattica e per fornire informazioni sugli sbocchi professionali dei diversi corsi.

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“Siamo lieti di questa iniziativa – ha dichiarato il professor Rossano Massai, nel ringraziare l’amministrazione comunale di Seravezza per l’organizzazione e il supporto all’evento - e molto soddisfatti dell’eccellente capacità di coinvolgimento delle scuole superiori dimostrato dal Comune e dall’assessore Bertonelli, che ringrazio personalmente per l’impegno. È per noi molto importante la partecipazione a manifestazioni come questa che ci consentono di intercettare, in un’unica occasione, tantissimi giovani in formazione, e anche i loro docenti, ai quali trasmettere e comunicare i vantaggi potenziali dell’istruzione universitaria e tutte quelle che sono le opportunità oggi a disposizione, anche per le famiglie meno abbienti, per poter intraprendere questo percorso, nell’ottica di un efficace trasferimento dell’innovazione proprio attraverso i giovani che si formeranno all’Università di Pisa, e magari anche presso le due Scuole di eccellenza della città, e che potranno successivamente portare nuove idee e nuovi stimoli a tutto il territorio”.

Anche il sindaco di Seravezza Lorenzo Alessandrini ha voluto sottolineare l’importanza di questa iniziativa intervenendo personalmente all’apertura dell’evento: “sono contento che l’Università di Pisa, la Scuola Normale e la Scuola Sant’Anna abbiano aderito a questa iniziativa e sono felice del fatto che si riesca a fornire indicazioni, proposte e suggestioni di orientamento a giovani che in questa fase della loro vita stanno utilizzando il massimo della loro fantasia. Una suggestione ben indirizzata, un consiglio spassionato, una proposta intelligente possono dare un utile supporto in questa fase di scelte tanto importanti”.

Sono stati selezionati i vincitori del bando di concorso 2021 promosso da Fondazione Cariplo e Fondazione Telethon per la ricerca sulle malattie genetiche rare. In Toscana sono stati finanziati tre progetti di ricerca che hanno ottenuto fondi per un totale di 340mila euro. I ricercatori che hanno meritato il finanziamento sono Massimiliano Andreazzoli dell’Università di Pisa, Simone Ciofi-Baffoni dell’Università di Firenze e Filippo Maria Santorelli della Fondazione Stella Maris di Calambrone (PI). In tutto il territorio nazionale sono stati finanziati 24 progetti, per un totale di 5,7 milioni di euro.

Il gruppo guidato da Massimiliano Andreazzoli studierà nelle cellule del cervello il ruolo del gene PRR12, la cui inattivazione parziale porta allo sviluppo di alterazioni dello sviluppo neurologico e dell’occhio. L’obiettivo è identificare i meccanismi molecolari, ad oggi sconosciuti, coinvolti in queste patologie. I risultati ottenuti forniranno preziose informazioni per comprendere ulteriormente questa classe di patologie e, in futuro, contribuire alla progettazione di nuovi interventi terapeutici. La ricerca verrà eseguita in collaborazione con il gruppo di Vania Broccoli dell’Istituto di Neuroscienze del CNR di Milano.

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Il gruppo di ricerca pisano con, da sinistra, il dottor Matteo Digregorio, la dottoressa Chiara De Cesari, il professor Massimiliano Andreazzoli, il dottor Davide Martini.

Il gruppo di Simone Ciofi Baffoni studia la miopatia mitocondriale episodica con - o senza - atrofia ottica e leucoencefalopatia reversible (MEOAL), un disordine neuromuscolare ereditario raro, ad esordio infantile, caratterizzato clinicamente da debolezza muscolare progressiva e intolleranza all’esercizio. I risultati di questa ricerca, svolta in collaborazione con il gruppo di Paola Costantini dell’Università di Padova, permetteranno di definire le caratteristiche molecolari della malattia, un aspetto irrinunciabile per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche mirate alla cura di questa patologia.

Filippo Maria Santorelli e i suoi ricercatori si concentrano nell’analisi dei meccanismi alla base dei disturbi associati a mutazioni nel gene HPDL, un disordine del neurosviluppo caratterizzato da spasticità progressiva, anomalie della materia bianca del cervello e paraplegia spastica. I risultati del progetto, che si svolgerà in collaborazione con un gruppo di ricerca dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza (IRP) di Salviati, contribuiranno ad ampliare le conoscenze sulla funzione di HPDL e sui meccanismi alla base delle patologie associate, e permetteranno di elaborare in futuro potenziali terapie per i pazienti.

Il bando di Fondazione Telethon e Fondazione Cariplo è diretto a sostenere la ricerca di base, ispirandosi a un’iniziativa del National Institutes of Health (NIH), focalizzata sullo studio di quelle parti del nostro patrimonio genetico che, ad oggi, restano oscure ma dovrebbero essere “illuminate”. In particolare, i progetti dovevano focalizzarsi sullo studio dei cosiddetti bersagli Tdark, definiti secondo i criteri stabiliti dall'Illuminating the Druggable Genome Knowledge Management Center (IDG-KMC), per i quali non sono note informazioni sulla struttura, sulla funzione e sulla interazione con molecole e farmaci.

I progetti selezionati vedono la presenza di 35 gruppi di ricerca distribuiti su tutto il territorio nazionale: Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Toscana, Molise, Trentino-Alto Adige e Veneto. Sono oltre 15 gli ambiti e le patologie oggetto di studio, tra queste la distrofia muscolare, le malattie reumatologiche, le malattie renali, le malattie neurologiche e i disordini del neurosviluppo, la Sindrome di Rett, la Malattia di Huntington, la Malattia di Alzheimer, i disordini della crescita, le malattie del sangue e le malattie mitocondriali.

Complessivamente sono state ricevute oltre 200 proposte di progetto, presentate da enti di ricerca italiani non profit, pubblici o privati. Di queste, 132 sono state ritenute idonee e sottoposte al processo di valutazione, affidato a una commissione medico-scientifica di 15 scienziati di caratura internazionale provenienti da tutto il mondo e presieduta dal dr. Massimo Pandolfo della Mc Gill University di Montreal (Canada). A garanzia della trasparenza e della correttezza della valutazione, è stato usato il metodo di peer-review, o revisione tra pari, che indica la valutazione critica che un lavoro o una pubblicazione riceve da parte di specialisti aventi competenze analoghe a quelle di chi li presenta.

“La ricerca di base, in particolare per quanto riguarda le malattie rare, è ancora oggi un ambito orfano di investimenti e questo limita il numero di studi avviati, in particolare in aree del tutto inesplorate - dichiara Francesca Pasinelli, Direttore Generale di Fondazione Telethon – In verità, la ricerca di base rappresenta un apripista per l’innovazione in generale, sviluppando conoscenze chiave, potenzialmente utili anche per la ricerca applicata nel campo di patologie più frequenti. Alla luce di queste considerazioni Fondazione Telethon e Fondazione Cariplo hanno deciso di creare quest’alleanza, che ci vede uniti nel comune obiettivo di favorire la crescita della ricerca scientifica attraverso progetti i cui risultati possano nel tempo rispondere alle necessità non soddisfatte dei pazienti e delle loro famiglie, in aree con opzioni terapeutiche scarse o nulle. Siamo quindi molto felici di questo sodalizio, che proseguirà anche nei prossimi anni, e ci auguriamo che anche altre Fondazioni seguano l’esempio di Cariplo mettendo a fattor comune risorse e competenze a sostegno della ricerca sulle malattie rare”.

“Questi ultimi due anni ci hanno dimostrato con evidenza la capacità innovativa e generativa della ricerca di base, capace di creare quel terreno comune da cui nel tempo nascono scoperte che cambiano radicalmente la vita delle persone. Da sempre Fondazione Cariplo sostiene la ricerca e continua a farlo oggi a fianco di Fondazione Telethon, che con noi condivide l’urgenza di provare a dare risposte a quelle persone che si trovano in condizioni particolarmente difficili. – conclude Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo – Davanti alle sfide e alla complessità che ci troviamo ad affrontare è sempre più necessario il lavoro in rete e la condivisione dei saperi”.

Tutti i dettagli sui progetti appena finanziati sono disponibili su: https://www.telethon.it/cosa-facciamo/ricerca/progetti-finanziati/

Il decano dei professori ordinari dell'Università di Pisa, professor Giuseppe Buttazzo, ha disposto venerdì 13 maggio il provvvedimento con cui sono indette le elezioni del Rettore per il sessennio accademico 2022/2028. Questo il calendario  riportato nell'articolo articolo 1 del provvedimento:

- Convocazione del corpo elettorale e presentazione delle candidature con i relativi programmi:  5 settembre 2022

- Formalizzazione delle candidature con relativa sottoscrizione: 6, 7, 8 ,9, 12, 13, 14 settembre 2022

- I turno di votazione: 20, 21, 22, 23 settembre 2022

- II turno di votazione: 3, 4, 5, 6 ottobre 2022

- Ballottaggio: 11, 12, 13, 14 ottobre 2022

Nell'articolo 2 si precisa che la riunione del corpo elettorale si svolgerà il giorno 5 settembre 2022, alle ore 10.00, presso il Polo Didattico Carmignani, Aula Magna, Piazza dei Cavalieri, 8, Pisa. Al termine della riunione del corpo elettorale, coloro che hanno presentato la candidatura nel corso della riunione dovranno procedere alla relativa formalizzazione. Gli elettori che intendono sottoscrivere le candidature dovranno presentarsi presso l’Amministrazione, Palazzo Vitelli, muniti di un documento di riconoscimento, nei giorni 6, 7,8,9,12,13,14 settembre 2022, dalle ore 9.00 alle ore 13.30 e dalle ore 15 alle ore 17.30.

Leggi il provvedimento di indizione (Prot.: 0063605/2022 del 13/05/2022 - Decreti rettorali - 823/2022)

Un distinto e anziano signore si affaccia davanti alla Certosa di Pisa a Calci, entra nel Museo di Storia Naturale, ne attraversa le sale e le gallerie e si sofferma su alcuni esemplari fino a quando, immerso tra le meraviglie della Wunderkammer, ritorna magicamente bambino, riscoprendosi esploratore curioso e appassionato delle infinite bellezze custodite in quella sede. È questa la trama, semplice ed elegante, che ispira il primo cortometraggio realizzato sul Museo dell’Università di Pisa, dal titolo “La magia di tornare bambini”, nato per raccontare, promuovere e valorizzare la sua storia, le sue collezioni ed esposizioni, con al centro la sua capacità di suscitare emozioni nel visitatore.

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Utilizzando un linguaggio che unisce immagini e musica, la storia si snoda lungo una giornata, dal mattino - quando il signore arriva al Museo - sino al tardo pomeriggio, quando ne esce. Il luogo, le persone, i reperti, le sale, tutto viene presentato come in un viaggio, all’interno del quale lo spettatore è portato a immedesimarsi con il visitatore e a percepire il Museo sia come contenitore di preziosi reperti, sia e soprattutto come scrigno di impressioni uniche e personali.

L'idea del cortometraggio è nata all'interno del Museo che ne ha curato la progettazione e la sceneggiatura, e ha visto la collaborazione di diverse persone e strutture. Il Centro per l’Innovazione e la Diffusione della Cultura (CIDIC) ha avuto un ruolo importante, coordinando la regia, le riprese e il montaggio e realizzando le musiche originali, a testimonianza di come il confluire in un unico Centro delle varie realtà professionali già operanti nell’Ateneo in ambito multimediale, musicale e della comunicazione, oltre che editoriale, possa favorire la realizzazione di prodotti culturali di qualità. Grande disponibilità a far parte del progetto è stata assicurata dagli interpreti, in maniera volontaria e sempre con grande entusiasmo.

“Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa è una delle risorse turistiche, oltre che scientifiche, più importanti del nostro territorio. – ha commentato il rettore Paolo Mancarella – Promuoverlo in questo momento è fondamentale per dare maggior solidità alla ripartenza dell’economia pisana. Il fatto poi che questo spot nasca da una collaborazione tutta interna all’Università, tra due Centri di Ateneo - il Museo di Storia Naturale e il CIDIC - mi pare un ulteriore segnale positivo. Solo basandosi su una comunità coesa e capace di collaborare, infatti, si può mantenere alta l’eccellenza di un’Università come la nostra”.

“Il Museo – ha aggiunto il direttore Damiano Marchi - raccoglie un patrimonio di grande rilievo storico e scientifico, frutto di oltre quattrocento anni di ricerca naturalistica dell’Ateneo pisano. Oltre a essere un riferimento culturale per la comunità, accoglie oggi i visitatori con un’esperienza immersiva e ricca di significati. Ci auguriamo che il video, oltre a raccontare le esposizioni, possa trasmettere l’emozione che una visita al Museo può suscitare nei visitatori di ogni età”.

 

 

La magia di tornare bambini
(cortometraggio di 4’ e 43”)

Idea e progettazione: Silvia Battaglini, Patrizia Scaglia
Sceneggiatura: Alessandro Bargagna, Silvia Battaglini, Federica Gerini, Patrizia Scaglia
Regia: Emiliano Dalle Piagge
Assistente alla regia: Andrea Donati
Riprese drone: GCAVCOM
Grafica: Francesca Gelichi
Musica: Manfred Giampietro
Mastering audio: Vladimiro D’Angella
Interpreti in ordine di apparizione: Giampaolo Bargagna, Pietro Vasarelli, Massimo Del Grande, Samantha Dell’Amico.

gazzarri1È stato assegnato alla dottoressa Marta Gazzarri il Premio di studio alla memoria del dottor Nicola Politi per laureati in Farmacia all’Università di Pisa, giunto quest’anno alla terza edizione. La dottoressa Gazzarri è stata premiata dal professor Marco Macchia, presidente della commissione giudicatrice, ed eccezionalmente dal sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, che lunedì 9 maggio ha incontrato gli studenti di medicina e farmacia per parlare del tema "L’esperienza Covid e le sfide del futuro: il ruolo dei giovani nel Servizio Sanitario Nazionale".

Marta Gazzarri, nata a Cecina nel 1993, ha ottenuto la laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia, con voto di 110 su 110 e lode, discutendo una tesi sperimentale dal titolo “Valutazione dell’iperpolarizzazione di membrana in cellule di muscolatura liscia vascolare umana (HASMC) trattate con h2s-donors di nuova sintesi”. Relatori sono stati i professori Vincenzo Calderone e Alma Martelli e la dottoressa Valentina Citi. Attualmente è occupata come farmacista collaboratrice presso una farmacia privata.

“Sono davvero felice e orgogliosa di aver ricevuto questo riconoscimento -ha detto la dottoressa Gazzarri - Innanzitutto è doveroso ringraziare l'ordine dei Farmacisti di Livorno e la famiglia Politi per dare a noi studenti l'opportunità di ricevere questo ambito premio. Grazie di cuore ai miei relatori, il Professor Calderone, la Professoressa Martelli e la dottoressa Citi, per la professionalità e passione con cui mi hanno accompagnata durante il mio percorso di tesi. Sono, inoltre, grata di aver avuto la possibilità di prendere parte a questo evento, in cui è stato possibile ascoltare il sottosegretario alla Salute, Andra Costa, e il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani. Infine, vorrei incoraggiare gli studenti nel loro percorso di studi, perché la loro determinazione e i loro sacrifici gli permetteranno di raggiungere tutti i loro obiettivi.

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La dottoressa Gazzarri premiata dal sottosegretario  Costa e dal professor Macchia.

Il premio di studio è finanziato dall’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Livorno per ricordare il dottor Nicola Politi, presidente dell’Ordine dal 1979 al 1993 e figura carismatica che ha saputo rappresentare con autorevolezza e competenza i farmacisti livornesi per tanti anni. Oltre al sottosegretario Andrea Costa e al professor Macchia, alla cerimonia sono intervenuti la professoressa Maria Letizia Trincavelli, direttrice del Dipartimento di Farmacia, il professor Vincenzo Calderone, presidente del corso di laurea magistrale in Farmacia, i dottori Daniele Dani, componente del Consiglio di Presidenza Federfarma Nazionale, Emmanuele De Libero, presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Livorno, e Gino Scali, membro della commissione giudicatrice del premio di studio.

A breve partirà la quarta edizione del premio, il cui bando è in uscita.

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