Contenuto principale della pagina Menu di navigazione Modulo di ricerca su uniPi

Quote rosa: alla Gipsoteca un convegno internazionale del dipartimento di Economia

  • Condividi l'articolo su Facebook
  • Condividi su Twitter
  • Condividi su Google Plus

Venerdì 7 aprile, a partire dalle ore 10, presso la Gipsoteca di Arte Antica dell’Università di Pisa, si terrà il convegno internazionale dal titolo “Women on Italian Corporate Boards: four years after the introduction of the ‘quota rosa’. Academic, professional and institutional perspectives”, una giornata di riflessione sulle quote di genere, uno dei temi più dibattuti nel panorama nazionale e internazionale degli ultimi anni. Il convegno è organizzato da alcuni ricercatori del dipartimento di Economia e Management dell’Università di Pisa – il professor Silvio Bianchi Martini, Alessandra Rigolini ed Elisabetta Rocchiccioli – con il supporto del professor Morten Huse, della BI Norwegian Business School, uno dei ricercatori più autorevoli nel panorama accademico internazionale e che da anni si occupa di questo importante tema.
L’evento si sviluppa lungo tre principali aree tematiche. La prima sessione è dedicata a un confronto internazionale sulle iniziative poste in essere per incrementare la gender balance all’interno delle aziende. Nel secondo si desidera raccogliere interessanti spunti di riflessione da parte di importanti esponenti di società e di manager di grandi aziende. Nel terzo verrà esposta l’attività di alcune associazioni italiane e non che promuovono iniziative sulla presenza delle donne ai vertici e una testimonianza diretta sulle donne nelle istituzioni.
Tra gli speaker appaiono personaggi di calibro nazionale e internazionale di particolare prestigio. Tra essi, alcuni degli attori che hanno assunto un ruolo determinante nel promuovere la parità di genere in tutto il mondo, come ad esempio Rebecca Hill, direttore di Ernst & Young Global Markets and Global Co-lead at EY Women, Sonja Smuc, direttore esecutivo di “The Managers’ Association of Slovenia (MAS)”, Cristina Vicini Rademacher, presidente di “The International Alliance of Women (TIAW)”, Lucia Calvosa, amministratrice indipendente di Telecom Italia e di Banca Monte dei Paschi di Siena, Chiara Mio, Presidente di Crédit Agricole FriulAdria, Stefania Giannini, ex-ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Gina Giani, CEO di Toscana Aeroporti.
Negli ultimi anni sono stati numerosi i contributi accademici e professionali prodotti e le iniziative poste in essere da molteplici associazioni al fine di spiegare i motivi per cui aumentare le donne nelle posizioni apicali possa essere considerata un’azione di cui le aziende e l’intera società possono beneficiare. In Italia, come in altri numerosi Paesi, a seguito dell’entrata in vigore della legge sulle quote rosa all’interno dei consigli di amministrazione, il numero delle donne nelle posizioni apicali è cresciuto in misura importante. Nonostante questo, le quote rose continuano a suscitare pareri favorevoli e contrari. C’è chi sostiene, infatti, che sia l’unico strumento possibile per permettere alle donne di raggiungere tali posizioni e chi lo trova invece un mezzo per “stereotipare” ulteriormente la figura della donna. Inoltre, le quote rosa possono davvero permettere di raggiungere l’uguaglianza di genere all’interno delle aziende e nella società? Sono queste le riflessioni che faranno da cornice al convegno del 7 aprile.

06-04-2017

Questo sito utilizza solo cookie tecnici, propri e di terze parti, per il corretto funzionamento delle pagine web e per il miglioramento dei servizi. Se vuoi saperne di più, consulta l'informativa