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Follow your Passion”: al Polo Fibonacci l’U-PHOS team racconta la sua “esperienza spaziale

Ospite speciale dell’evento, organizzato in collaborazione con Dainese, sarà il campione italiano di sci alpino Kristian Ghedina

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Cosa hanno in comune un gruppo di giovani studenti dell’Università di Pisa, recentemente protagonisti di un esperimento scientifico nella base spaziale di Kiruna in Svezia, e Kristian Ghedina, il discesista italiano più premiato nella storia della Coppa del Mondo di sci alpino? La risposta è la “passione”, quella che sarà raccontata il prossimo giovedì 25 maggio, a partire dalle ore 10, nell’Aula Fratelli Pontecorvo del Polo Fibonacci, nel corso dell’evento intitolato “Follow your Passion” in cui i protagonisti saranno proprio i ragazzi dell’U-PHOS team e lo sciatore Ghedina. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’azienda Dainese, leader nella protezione e sicurezza nel mondo degli sport dinamici e main sponsor di U-PHOS.
L’incontro nasce per divulgare i risultati dell’esperimento svedese: il filo conduttore sarà la “passione” con cui vengono affrontate le sfide più imponenti e raggiunti traguardi ritenuti impossibili. Nell’occasione interverranno il rettore Paolo Mancarella, Marcello Bencini di Dainese e Kristian Ghedina, che racconterà la sua esperienza di campione sportivo.
Per la seconda volta consecutiva, un gruppo di studenti dell’Università di Pisa ha partecipato al programma REXUS/BEXUS montando il proprio esperimento sul razzo sonda che è volato lo scorso 16 marzo dalla base Spaziale Esrange di Kiruna, al nord della Svezia. Gli studenti del team U-PHOS hanno lavorato intensamente per due anni e, al momento del lancio, hanno ottenuto un risultato “100% successful”. L’esperimento voleva dimostrare il funzionamento in condizioni di milligravità di una PHP (Pulsating Heat Pipe), un tubo di diametro millimetrico ripiegato con, all’interno, un fluido bifase. Questo dispositivo di scambio termico, caratterizzato da una grande semplicità produttiva e quindi un basso costo che determina poi un coefficiente prestazioni-costo molto alto, si è dimostrato funzionante anche se il team sta ancora analizzando i dati ottenuti.
Il team U-PHOS dell’Università di Pisa è l’unico italiano a essere stato selezionato nella categoria “Rocket” dall’ESA, ramo Educational e ad aver partecipato alla Campagna di lancio a marzo 2017. Inoltre, dalle statistiche del programma REXUS/BEXUS, i gruppi studenteschi italiani che nella storia hanno lanciato un esperimento sul razzo sonda sono stati cinque, due dei quali sviluppati all’Università di Pisa (PHOS e U-PHOS), segno di un forte interesse dell’Ateneo a partecipare a progetti di ricerca scientifica spaziale.
I componenti del team pisano, supportato dal dipartimento di Ingegneria dell’Energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni (DESTEC), dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DII) e dal Dipartimento di Ingegneria civile e industriale (DICI), sono 19: Pietro Nannipieri, Giulia Becatti, Alessandro Viglione, Eugenio Ferrato, Andrea Catarsi, Paolo Di Giorgio, Lorenzo Quadrelli, Lorenzo Barsocchi, Pietro Guardati, Federico Nesti, Francesco Zanaboni, Martina Anichini, Stefano Piacquadio, Gabriele Meoni, Paolo Fattibene, Edoardo Pratelli, Luca Buoni, Edoardo Mancini, Federico Celi. I professori a supporto del progetto sono Sauro Filippeschi, Luca Fanucci, Federico Baronti, Paolo Di Marco, Salvo Marcuccio, Carlo Bartoli.

19-05-2017

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