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Istruzioni e procedure

Istruzioni: domanda di Nulla Osta per Ricerca

Procedimento riservato all'Amministrazione

Informazioni generali:

  1. L'ingresso in Italia di cittadini extracomunitari per ricerca non è subordinato al limite delle quote stabilite con decreto ministeriale ("decreto flussi").
  2. La richiesta di nulla osta per ricerca è presentata a favore di un cittadino non comunitario, in possesso di un titolo di dottorato o di un titolo di studio superiore che nel Paese dove è stato conseguito dia accesso a programmi di dottorato.
    Può essere presentata anche a favore di cittadini non UE regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale ad altro titolo di soggiorno (diverso da: protezione internazionale, lungo soggiorno, carta blu, familiari di cittadini UE e altri casi indicati in normativa).
  3. Il ricercatore e l’istituto di ricerca stipulano una convenzione di accoglienza con cui il ricercatore si impegna a realizzare l’attività di ricerca e l’istituto si impegna ad accogliere il ricercatore. L’attività di ricerca deve essere approvata dagli organi di amministrazione dell’istituto medesimo che valutano l’oggetto e la durata stimata della ricerca, i titoli in possesso del ricercatore rispetto all’oggetto della ricerca, certificati con una copia autenticata del titolo di studio, ed accertano la disponibilità delle risorse finanziarie per la sua realizzazione. La convenzione stabilisce il rapporto giuridico e le condizioni di lavoro del ricercatore, le risorse mensili messe a sua disposizione, sufficienti a non gravare sul sistema di assistenza sociale, le spese per il viaggio di ritorno, e contiene, altresì, le indicazioni sul titolo o sullo scopo dell’attività di ricerca e sulla durata stimata, l’impegno del ricercatore a completare l’attività di ricerca, le informazioni sulla mobilità del ricercatore in uno o in diversi secondi Stati membri, se già nota al momento della stipula della convenzione, l’indicazione della polizza assicurativa per malattia stipulata per il ricercatore ed i suoi familiari ovvero l’obbligo per l’istituto di provvedere alla loro iscrizione al Servizio sanitario nazionale.

Procedura (a cura del personale del Dipartimento o Struttura di riferimento):

  1. Chiedere al ricercatore straniero di inviare per e-mail copia del passaporto (in corso di validità), i titoli in possesso del ricercatore rispetto all’oggetto della ricerca, certificati con una copia autenticata del titolo di studio, e un Certificato, in lingua inglese o francese, rilasciato dall'Ateneo dove ha conseguito il Titolo di studio, con indicazione del Titolo di studio e della data di rilascio di tale titolo.
  2. Compilare la Convenzione d'accoglienza, scaricabile dal sito del Cineca: loginmiur.cineca.it/elencoistituti/convenzionediaccoglienza.pdf. Nella Convenzione occorre indicare una retribuzione, o borsa/assegno di ricerca, di importo almeno doppio dell'assegno sociale dell'anno in corso, e la tipologia giuridica del contratto fatto al ricercatore, ma non il trattamento fiscale (ad esempio: nel caso di co.co.co. si tratta di contratto di lavoro autonomo anche se il regime fiscale è assimilato al lavoro dipendente). L'assegno di ricerca va inquadrato come "borsa di addestramento alla ricerca" e non come Borsa di studio.
  3. Inviare al ricercatore due originali della Convenzione, già firmati dal Direttore del Dipartimento. Chiedere che siano firmati e che un originale sia restituito per e-mail (e quindi per posta). Il secondo originale è trattenuto dal ricercatore ed utilizzato, dopo il rilascio del nulla osta dalla Prefettura di Pisa, per la richiesta di Visto per ricerca presso l'Ambasciata o Consolato italiano di riferimento.
  4. Nello stesso tempo, il Dipartimento dell'Ateneo di Pisa dovrà effettuare la registrazione sul sito del Ministero degli Interni, con indicazione del proprio rappresentante legale, il Direttore del Dipartimento (mentre l'iscrizione nell'elenco del MIUR è a nome dell'Ateneo).
    Nuovo prerequisito necessario per la registrazione del Dipartimento e la successiva richiesta di nulla osta è il possesso di un'identità SPID da parte dell'operatore del Dipartimento che si chiede di abilitare.
    L’identità SPID andrà fatta a nome del Direttore del Dipartimento, utilizzando un documento d’identità e la tessera sanitaria con il codice fiscale del Direttore.
    Per accedere mediante il sistema SPID gli interessati dovranno registrarsi presso un ID provider (Identity provider).
    Sul portale del Ministero nullaostalavoro.dlci.interno.it/Ministero/registrazione_user, selezionando il pulsante "Non hai SPID?", si viene reindirizzati al portale www.spid.gov.it, dove è possibile scegliere l’ID provider. Si suggeriscono i provider SIELTE o le Poste.
    Per avere l’identità SPID (privata) occorre anche il riconoscimento dell’utente, che può avvenire di persona recandosi alle Poste oppure tramite webcam (se si è dotati di un pc, tablet o dispositivo mobile provvisto di webcam) seguendo le istruzioni sul sito del Provider prescelto.
    Ottenuta l’identità SPID privata, l'utente procede alla registrazione sul sistema di inoltro telematico delle istanze nullaostalavoro.dlci.interno.it utilizzando, ove possibile, lo stesso indirizzo email usato per l'identità SPID, quale nome utente.
  5. Dopo l'accesso nell'area riservata del sistema informatico SUI (Sportello Unico Immigrazione) del Ministero, cliccare su "richieste moduli" e scegliere il Modello FR, per la compilazione della domanda di nulla osta per ricerca.
    Inserire correttamente nome, cognome e generalità del ricercatore, ricordando che i dati vanno sempre presi dal passaporto e mai da altri documenti (non richiedere il codice fiscale prima che il ricercatore arrivi in Italia: verrà assegnato dal SUI presso la Prefettura all'atto della presentazione della documentazione per il permesso di soggiorno).
    Specificare nome e indirizzo del Dipartimento dell'Ateneo. Il numero di iscrizione dell'Ateneo all'elenco tenuto dal MIUR è il n° 125 del 03/05/2010 (nella domanda on line è richiesta solo la data: inserire quella del rinnovo: 05/05/2020), il numero di matricola INPS è 6200829337, il codice Inail è 90608206, per la voce "tariffa INAIL" indicare 0612 (che comprende le attività di ricerca e di laboratorio), il codice controllo è  19.
    Inoltre munirsi di una marca da bollo da € 16,00 e, dove richiesto nella domanda on line, inserirne gli estremi.
    Nella domanda occorre anche indicare il luogo in cui il ricercatore sarà ospitato e, in caso di struttura privata, bisognerà fornire il documento di idoneità alloggiativa o la richiesta di tale idoneità (da richiedere al Comune in cui è sito l'immobile).
    La domanda di Nulla Osta va inoltrata telematicamente. Non è ammessa la consegna a mano.
  6. Dopo l'inoltro telematico della domanda, inviare tramite posta elettronica all'Ufficio immigrazione (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; N.B. la prima parte dell'indirizzo e-mail è: immigrazione.pref_pisa) la seguente documentazione:
    1. copia della Convenzione di Accoglienza,
    2. l'Attestato di Iscrizione dell'Ateneo di Pisa all'Elenco degli Istituti autorizzati alla stipula delle Convenzioni di Accoglienza presso il MIUR (fornito dall'Ufficio Internazionale dell'Ateneo di Pisa),
    3. il contratto con il ricercatore o il Decreto Rettorale di conferimento della borsa o assegno di ricerca (copia conforme),
    4. copia del passaporto del ricercatore,
    5. copia contratto di affitto regolarmente registrato all'Agenzia delle Entrate (nel caso in cui il ricercatore alloggerà presso un residence o struttura alberghiera è necessaria una prenotazione minima di 30 giorni).
      Idoneità alloggiativa dell’immobile ove risiederà il ricercatore (sono esclusi i residence, alberghi e foresterie universitarie).
      Al momento della convocazione per il ritiro del Nulla Osta andranno prodotti in visione gli originali dei sopraelencati documenti,
    6. documento d'identità del legale rappresentante (Direttore del Dipartimento),
    7. delega al ritiro del Nulla Osta, sottoscritta dal legale rappresentante.
  7. Lo Sportello Unico, acquisito dalla Questura il parere sull'insussistenza di motivi ostativi all'ingresso dello straniero in Italia, convoca il Direttore del Dipartimento (che può delegare il Docente Responsabile del progetto o un componente del personale amministrativo) per il ritiro del Nulla Osta.
    Al momento della convocazione, è necessario presentare gli originali dei documenti sopra elencati. Si deve anche produrre copia del documento d'identità del delegato e due marche da bollo da € 16, una delle quali deve essere quella i cui estremi sono già stati indicati al momento della domanda on line (in totale, per tutta la pratica occorreranno 3 marche da bollo da € 16,00: 2 per la richiesta di Nulla Osta e una per la successiva richiesta di permesso di soggiorno).
  8. Se il ricercatore è ancora all'estero, la Prefettura provvede anche ad inoltrare telematicamente il Nulla Osta alla sede diplomatica italiana di pertinenza.
  9. Il ricercatore, ricevuto per e-mail il Nulla Osta dal Docente Responsabile del progetto (o dal personale amministrativo), presenta alla sede diplomatica italiana nello Stato di residenza la domanda di Visto per ricerca, allegando il Nulla Osta.
  10. Dopo l'ingresso in Italia, entro i primi 8 giorni lavorativi, il ricercatore deve recarsi in Prefettura dove inizierà la procedura per la richiesta del Permesso di soggiorno, gli verrà attribuito il codice fiscale e riceverà il bollettino di euro 70,46 (per permessi con validità annuale) da pagare alle poste centrali, vicino alla stazione ferroviaria. Alle poste, dopo il pagamento del bollettino di euro 70,46 e della spedizione postale della domanda per ulteriori 30 euro, gli verrà rilasciata una ricevuta con la data dell’appuntamento in Questura (dove dovrà esibire anche la copia della Convenzione d’accoglienza e il nulla osta della Prefettura) per il rilievo delle impronte digitali e il successivo rilascio del Permesso di soggiorno.
  11. Nell'attesa del rilascio del permesso di soggiorno è comunque consentita l’attività di ricerca (art. 27 ter, comma 7, Decreto legislativo 286/98).
  12. Dopo la conclusione del Progetto di ricerca, ai fini della richiesta e rilascio del permesso di soggiorno per attesa occupazione o per avviare un'impresa coerente con l’attività di ricerca completata (comma 9-bis, art 27 ter Decreto lgs 286/98, come modificato dal Decreto lgs. 71/2018) il ricercatore non UE allega idonea documentazione di conferma del completamento dell’attività di ricerca svolta, rilasciata dall'istituto di ricerca (Dipartimento dove ha effettuato il progetto).

Nota1: L'importo dell'assegno sociale, per l'anno 2019, è indicato dall'INPS in € 457,99 (€ 5.953,87 all'anno).

Nota 2: Per superare il limite  - annuale - delle 5 istanze di Nulla Osta per singola Struttura dell'Ateneo, occorre l'abilitazione della Prefettura, compilando un modulo (fornito dall'Ufficio Internazionale dell'Ateneo) con i dati dell'operatore prescelto per struttura.

Nota 3: È il Dipartimento/Struttura dell'Ateneo che stipula la Convenzione d'accoglienza a dover assicurare il pagamento dell'assistenza sanitaria/polizza assicurativa per i ricercatori non UE con cui viene stipulata una Convenzione d’accoglienza. Dal 01/01/2015 in Toscana hanno vigore le nuove Linee Guida per l'assistenza a stranieri che impongono il pagamento dell'Assistenza sanitaria per ricercatori che non versano l'IRPEF o l'IRAP (delibera R. Toscana 1139/2014). I ricercatori hanno quindi diritto all'iscrizione obbligatoria al SSN se, per contratto (o nell’assegno di ricerca), vengono versate le addizionali regionali IRPEF e/o IRAP, compresi quindi i contributi per l'assistenza sanitaria.
In caso contrario, occorre fare riferimento al D.M. 08.10.1986: "L'iscrizione volontaria comporta il pagamento di un contributo annuale rapportato al reddito complessivo conseguito in Italia e/o all'estero nell'anno precedente a quello d'iscrizione, che fissa la percentuale contributiva nella misura del 7,50% del reddito complessivo fino a € 20.658,27 annui; sulla quota eccedente il predetto importo e fino al limite di € 51.645,68 è dovuto un contributo nella misura del 4%. In ogni caso il contributo non potrà essere inferiore a € 387,34”. (Uno stipendio di 1500 euro circa, per un lordo di 20.000 euro, va pertanto a pagare 1500 euro all'anno, quindi 125 euro al mese).

Per ulteriori dettagli sulla somma effettiva per singolo caso, occorre contattare l'Ufficio Anagrafe dell'ASL Toscana Nordovest all'email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Info e contatti

Direzione Ricerca e Internazionalizzazione
Unità Promozione Internazionale

Lungarno Pacinotti, 44 56126 Pisa
Dott. Mauro Mazzotta, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dott.ssa Cristina Orsini, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/Ministero/registrazione_user

Allegati:

Ultima modifica: Gio 22 Lug 2021 - 10:38

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