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Visto d’ingresso per lavoro autonomo

Il visto per lavoro autonomo, ai sensi di quanto disposto dal Decreto del Ministero degli Esteri 850 del 11/05/2011, consente l'ingresso in Italia, ai fini di un soggiorno di breve o lunga durata, a tempo determinato o indeterminato, allo straniero che intenda esercitare un'attività professionale o lavorativa a carattere non subordinato.

Condizione essenziale è che non si tratti di un’attività di lavoro riservata dalla legge ai cittadini italiani, o di uno degli Stati membri dell’UE.

I requisiti e le condizioni per l'ottenimento del visto sono stabiliti dagli art 26 e 27 del D. lgs. 286/1998, e dagli art 39 e 40 del D.P.R. 394/1999, e successive modifiche ed integrazioni degli articoli suddetti.

In particolare il comma 22 dell’art 40 del Dpr 394/99 recita: 

“Gli stranieri di cui all'articolo 27, comma 1, lettere a), b), c) (professori universitari destinati a svolgere in Italia un incarico accademico) e d) del testo unico possono far ingresso in Italia anche per effettuare prestazioni di lavoro autonomo. I corrispondenti ingressi per lavoro autonomo sono al di fuori delle quote stabilite con decreto di cui all'articolo 3, comma 4, del testo unico.

In tali casi, lo schema di contratto d'opera professionale è, preventivamente, sottoposto alla Direzione provinciale del lavoro del luogo di prevista esecuzione del contratto, la quale, accertato che, effettivamente, il programma negoziale non configura un rapporto di lavoro subordinato, rilascia la corrispondente certificazione. Tale certificazione, da accludere alla relativa richiesta, è necessaria ai fini della concessione del visto per lavoro autonomo, in applicazione della presente disposizione”.

Per ottenere il visto, il lavoratore non UE deve anche dimostrare il possesso di:

  1. un alloggio idoneo nel luogo di svolgimento del contratto;
  2. un reddito, proveniente da fonti lecite, di importo superiore al livello minimo previsto dalla legge per l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (8.500 euro);
  3. nulla osta provvisorio ai fini dell'ingresso, rilasciato dalla Questura territorialmente competente.

Procedura:

1) il Dipartimento o Struttura dell’Ateneo richiede alla Direzione Territoriale del Lavoro, del luogo in cui l’attività verrà eseguita, la certificazione che il programma negoziale non configura un rapporto di lavoro subordinato;
2) la Direzione Territoriale del Lavoro, verificato che il contratto sottoscritto tra l’Università ed il Professore non configura un rapporto di lavoro subordinato, rilascia il certificato richiesto alla Struttura dell’Ateneo, che lo inoltra al Docente straniero trattenendo una copia per l’Ufficio;
3) il Docente straniero, anche tramite delega al personale del Dipartimento, richiede alla Questura la verifica che non sussistano nei confronti dello stesso motivi ostativi all’ingresso ed al soggiorno nel territorio Italiano per motivi di lavoro autonomo. Contestualmente presenta in Questura il Certificato della Dire¬zione Territoriale del Lavoro ed i documenti attestanti la sistemazione alloggiativa, al fine del rilascio del nulla osta provvisorio (richiesta in bollo);
4) dopo la verifica della documentazione, la Questura rilascia il NULLA OSTA provvisorio al Docente straniero o suo delegato affinchè provveda a richiedere, accludendo anche il certificato della Direzione Territoriale del Lavoro, la specifica tipologia di visto d’ingresso denominato: "VISTO PER LAVORO AUTONOMO ai sensi dell’art. 27, comma 1, lett. c”.
(Attenzione: solo in presenza di questa precisa tipologia di visto il Professore potrà lavorare e ricevere compensi dall’Università);
5) Ottenuto il visto, e arrivato in Italia, entro 8 giorni lavorativi dalla data di ingresso il Docente fa richiesta di permesso di soggiorno, in presenza di visto di tipo D relativo a soggiorni superiori ai 90 gg.

N.B: L'ingresso in Italia per lavoro, sia autonomo che subordinato, nel campo delle professioni sanitarie è, comunque, condizionato al riconoscimento del titolo di studio effettuato dal Ministero competente (art 49, comma 1bis, Dpr 394/99)

Per ulteriori dettagli sulla tipologia di visto e documentazione necessaria occorre rivolgersi all’Ambasciata o Consolato italiano di pertinenza nello Stato di residenza del Docente straniero.

Sito web di riferimento: http://www.esteri.it/visti/index.asp

Informazioni sul permesso di soggiorno per lavoro autonomo vanno invece richieste ai Patronati.

Patronati suggeriti:

Patronato ACLI, Via Francesco da Buti, 20 (vicino Piazza Guerrazzi); sito web http://www.aclipisa.com/index.php?c=3; 

Patronato INCA, Viale Bonaini, 71 – 1° piano (vicino la stazione ferroviaria), sito web http://incatoscana.it/sedi-inca/pisa;

Patronato F.N.A. PISA, Via Catalani, 37 (traversa di via C. Battisti), tel. 050 5205494, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (non occorre prendere appuntamento per questo Patronato);

Patronato UIL, via Cisanello, 145 – tel. 050/25000, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Informazioni a cura di:

Direzione Servizi per la Didattica e l'Internazionalizzazione
Unità Promozione Internazionale
Lungarno Pacinotti, 44 56126 Pisa
Dott. Mauro Mazzotta
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ultima modifica: Mer 29 Mag 2019 - 07:23

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