Migliorare la prevenzione dei tumori causati da infezioni, con un’attenzione particolare alle persone più vulnerabili, è l’obiettivo del progetto europeo SHIELD (Strategies for Health Interventions to Eliminate Infection related Cancer) che coinvolge 69 partner di 25 Paesi.
Il progetto, attivo dal novembre 2025 all’ottobre 2028 e finanziato dall’Unione Europea, punta a ridurre i tumori legati a infezioni – molti dei quali prevenibili – migliorando l’accesso alla prevenzione e alle vaccinazioni e affrontando gli ostacoli che ne limitano la diffusione.
All’interno del consorzio, coordinato dal centro di ricerca CHIP del Rigshospitalet di Copenaghen, l’Università di Pisa coordina alcune azioni rivolte a persone con vulnerabilità multiple e contribuisce alle attività dedicate al contesto carcerario. In particolare, guida un’azione pilota sull’offerta della vaccinazione contro il Papilloma virus (HPV) e partecipa alle attività nelle carceri, che includono formazione del personale, informazione per le persone detenute e supporto all’organizzazione dei servizi sanitari.
“Il progetto SHIELD ci permette di portare la prevenzione dove è più difficile arrivare – spiega la professoressa Lara Tavoschi del Dipartimento di Ricerca Traslazionale e Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia, responsabile del progetto per l’Università di Pisa. “Nelle carceri lavoriamo sull’accesso alle vaccinazioni e sui servizi sanitari, con l’obiettivo di ampliare le opportunità di prevenzione per le persone detenute. Grazie alla collaborazione tra istituzioni sanitarie, università e centri di ricerca europei, SHIELD punta a sviluppare modelli condivisi per rafforzare la prevenzione e ridurre l’impatto dei tumori causati da infezioni in tutta Europa”.



