L’Università di Pisa ha ricevuto un importante riconoscimento dal Circolo culturale “Filippo Mazzei” nel corso della cerimonia svoltasi il 3 luglio a Carrara, presso la Litix di Torano. Il premio, consegnato nell’ambito dell’annuale manifestazione organizzata dall’associazione per celebrare l’Independence Day, è stato assegnato al personale dell’Ufficio Relazioni Internazionali dell’Ateneo “per la professionalità, la sensibilità e la cortesia nell’accoglienza degli studenti internazionali”, come si legge nella motivazione riportata sulla targa.
A ritirare il riconoscimento, a nome di tutto il personale dell’Ufficio Relazioni Internazionali, è stato Tommaso Salamone, responsabile dell’Unità Programmi internazionali di cooperazione, formazione e mobilità. L’evento ha visto la partecipazione di oltre 300 invitati, tra cui numerose autorità locali e istituzioni del territorio, unite per ricordare il legame storico tra la Toscana e la democrazia americana.

Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’onorevole Andrea Barabotti, il consigliere regionale Matteo Trapani, il presidente della Provincia di Massa-Carrara e sindaco di Aulla Roberto Vallettini, il sindaco di Lucca Mario Pardini, il sindaco di Massa Francesco Persiani, l’assessore del Comune di Pisa Paolo Pesciatini, l’assessora del Comune di Livorno Giovanna Cepparello, il presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest Valter Tamburini, il presidente del Parco regionale delle Alpi Apuane e sindaco di Castelnuovo di Garfagnana Andrea Tagliasacchi, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Bruno Pisano e altri rappresentanti delle istituzioni del territorio. Per l’Università di Pisa erano presenti il professor Marco Macchia, delegato del Rettore per i rapporti con il territorio, insieme ad altri docenti dell’Ateneo.
«Desidero ringraziare il Circolo Culturale Filippo Mazzei e il suo Presidente Massimo Balzi per aver individuato, anche quest’anno, un’importante realtà del nostro Ateneo», commenta il professor Marco Macchia. «L’aspetto più bello è vedere gli occhi degli studenti e delle studentesse illuminarsi quando raccontano il percorso di studi che stanno vivendo all’Università di Pisa. È il segno di un Ateneo che non offre solo formazione, ma sa accogliere e offrire opportunità. E, in caso di difficoltà economica, l’Università può intervenire attraverso diverse forme di sostegno, tra cui la Fondazione Lasciti e le risorse del 5×1000.»

«Lo scorso anno l’Università di Pisa ha approvato importanti modifiche al proprio Statuto, rafforzando l’impegno per la pace, la sostenibilità e la responsabilità sociale – commenta il professor Giovanni Federico Gronchi, prorettore per la Cooperazione e le relazioni internazionali – Aprirsi al mondo, valorizzare i talenti e prestare attenzione alle differenze sono diventati punti centrali del nostro operato. Per questo abbiamo investito nel miglioramento dei servizi di accoglienza e integrazione, mettendo la persona al centro delle nostre attività. Questo risultato è frutto anche della capacità del territorio pisano di fare rete e offrire concrete opportunità di integrazione. Sono molto contento per questo riconoscimento conferito al personale dell’Ufficio Relazioni Internazionali: mi interfaccio quotidianamente con loro da circa quattro anni e ho potuto apprezzarne personalmente la professionalità, la competenza e la dedizione al lavoro».
«Trovo particolarmente significativo questo riconoscimento, che va nella direzione di dare visibilità all’essenziale contributo delle colleghe e dei colleghi che fanno funzionare una organizzazione complessa come l’università – aggiunge la professoressa Enza Pellecchia, prorettrice per la coesione della comunità universitaria e il diritto allo studio – Questa volta è stato premiato l’ufficio relazioni internazionali, auspico sia solo l’inizio, e che si moltiplichino le occasioni per rendere il giusto merito al lavoro quotidiano, di alta professionalità e dedizione del nostro personale».

«Ricevere questo premio rappresenta una grande gratificazione per tutto il settore dell’internazionalizzazione», ha dichiarato Tommaso Salamone ritirando il premio. «È il riconoscimento del lavoro quotidiano di un gruppo di persone con competenze diverse che, negli anni, ha saputo costruire servizi sempre più efficaci per accompagnare gli studenti internazionali nel loro percorso universitario, superando difficoltà e sviluppando buone pratiche di accoglienza e inclusione. E i numeri lo dimostrano: se mediamente ogni anno si iscrivono a Pisa fra i 7000 ed i 9000 studenti, nel 2025 sono stati immatricolati circa 1300 studenti internazionali, quindi una cifra fra il 10-15% del totale».
Tommaso Salamone ha poi ricordato le iniziative che hanno contribuito a rafforzare i servizi di accoglienza e integrazione dell’Università di Pisa. Tra queste figurano il servizio Welcome International Students (WIS!), che accompagna gli studenti con titolo estero nelle procedure di immatricolazione; la piattaforma UniBuddy, che mette in contatto i futuri iscritti con studenti ambassador e membri dello staff; la collaborazione con l’Associazione Malatesta, grazie alla quale vengono sostenuti studenti internazionali in condizioni di fragilità economica e abitativa; lo Sportello Questura, realizzato insieme alla Scuola Superiore Sant’Anna e alla Questura di Pisa per agevolare le pratiche di soggiorno; e la partecipazione ai Corridoi Universitari, che consentono a studenti rifugiati o provenienti da aree di conflitto di proseguire il proprio percorso di studi in Italia attraverso canali legali e sicuri.
Il riconoscimento del Circolo “Filippo Mazzei” valorizza così un impegno quotidiano che coniuga qualità dei servizi, inclusione e attenzione alle persone, confermando il ruolo dell’Università di Pisa come realtà sempre più aperta e internazionale.



