Dopo tre anni di cooperazione nazionale ed euro-mediterranea, il progetto DIRASA si è concluso ufficialmente a Tunisi con la conferenza finale, tenutasi il 20 gennaio 2026 presso la Città della Cultura, seguita il 21 gennaio dall’incontro finale dei partner. Queste due giornate hanno segnato sia il culmine di un ambizioso processo di modernizzazione della governance della ricerca in Tunisia, sia il punto di partenza per una nuova dinamica di cooperazione tra università tunisine, istituzioni nazionali e partner europei. La conferenza finale, infatti, è stata non solo un momento di sintesi ma anche di pianificazione futura, costruendo un ponte che faciliterà il passaggio da un progetto a una dinamica destinata a proseguire, offrendo uno spazio di dialogo per la sostenibilità dei risultati.
Uno degli attori principali del progetto DIRASA è stata proprio l’Università di Pisa, che ha messo a disposizione dei colleghi tunisini un mosaico di competenze multidisciplinari attraverso il coinvolgimento di diversi dipartimenti e uffici. Tra questi ricordiamo il Dipartimento di Scienze della Terra, il Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali, il Dipartimento di Chimica e Chimica industriale, l’Ufficio Ricerca, l’Ufficio Comunicazione e l’Ufficio Relazioni Internazionali.

Dopo gli interventi istituzionali di apertura, che hanno sottolineato l’importanza strategica di DIRASA nel rafforzamento della governance della ricerca universitaria in Tunisia, è stata quindi fatta una panoramica completa sul progetto, evidenziandone i principali risultati. Le successive sessioni plenarie hanno offerto l’opportunità di condividere le tematiche salienti di tali risultati, tra cui: il lavoro di benchmarking internazionale sulla governance della ricerca e dell’innovazione; il rafforzamento delle competenze del personale amministrativo e accademico ottenuto attraverso vari workshop in Tunisia; la settimana di formazione a Palermo; le tre visite di studio a Pavia, Pisa e Rouen; sessioni di formazione a cascata; la settimana di formazione a Djerba; meccanismi di monitoraggio strategico e gestione delle performance; e la creazione di Gruppi di Interesse Scientifico e della rete di coordinamento nazionale.
La conferenza si è conclusa con la presentazione di un documento programmatico, che riassume le lezioni apprese dal progetto e formula raccomandazioni strategiche per il futuro della ricerca tunisina, nonché un piano d’azione volto a garantire la sostenibilità dei risultati.
Combinando il dialogo con la società, la creazione di reti, le raccomandazioni politiche e il feedback collettivo, DIRASA lascia un’eredità tangibile per un panorama della ricerca tunisino più coordinato, visibile e strettamente allineato, in linea con le priorità nazionali e sociali. Le reti create, gli strumenti di governance sviluppati e le collaborazioni euro-mediterranee rafforzate forniscono una solida base per futuri progetti di cooperazione.
DIRASA si conclude quindi non come una fine, ma come un passo fondamentale in un processo di trasformazione sostenibile dell’ecosistema della ricerca in Tunisia, un processo destinato a continuare attraverso nuovi progetti, nuove partnership e un’ambizione condivisa per il futuro.



