Gli auguri del Rettore per la Pesach ebraica, la Pasqua cristiana di cattolici e protestanti e la Pasqua ortodossa

Zucchi: "Sono momenti che ci invitano a riflettere sul valore della dignità umana, della responsabilità verso la collettività e della costruzione di un futuro più giusto"

In occasione delle prossime festività religiose – la Pesach ebraica, la Pasqua cristiana di cattolici e protestanti e la Pasqua ortodossa – desidero rivolgere, a nome dell’intera comunità accademica, i più sinceri auguri a tutte le studentesse, gli studenti, le docenti, i docenti e il personale che le celebrano.

Queste ricorrenze, pur appartenendo a tradizioni diverse, condividono radici profonde e significati universali: il rinnovamento, la liberazione, la speranza, la vita che si rigenera. Sono momenti che ci invitano a riflettere sul valore della dignità umana, della responsabilità verso la collettività e della costruzione di un futuro più giusto. Come università, luogo per eccellenza di incontro, ricerca e confronto, sentiamo particolarmente forte il dovere di promuovere il dialogo tra culture e fedi. Il dialogo intrareligioso e interreligioso rappresenta oggi uno strumento fondamentale per contrastare incomprensioni e divisioni, e per coltivare invece rispetto reciproco, ascolto e collaborazione. In un tempo segnato da sfide complesse, il riconoscimento dei punti di contatto tra le tradizioni religiose non è solo un esercizio culturale, ma un impegno civile. È nella condivisione dei valori comuni che possiamo rafforzare il senso di comunità e contribuire, ciascuno nel proprio ambito, alla costruzione di una società più inclusiva e consapevole.

A tutte e a tutti, l’augurio di vivere queste festività come occasione di rinnovamento personale e collettivo.

Riccardo Zucchi
Rettore Università di Pisa

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