5 per mille: dopo gli oltre 111 mila euro raccolti lo scorso anno, la sfida è crescere ancora

Le risorse sono usate per sostenere la comunità studentesca: borse di studio, inclusione e diritto allo studio

Sono stati 1.845 i contribuenti che lo scorso anno hanno destinato il proprio 5 per mille all’Università di Pisa. Una scelta che ha consentito all’Ateneo di raccogliere 111.830 euro, con un incremento del 25% rispetto all’anno precedente. Le risorse saranno utilizzate per finanziare borse di studio, contributi per l’alloggio di studenti internazionali in condizioni di particolare disagio, attività di tutoraggio per gli studenti del Polo universitario penitenziario e altri interventi dedicati all’inclusione, all’accoglienza e al diritto allo studio.

“L’Università di Pisa è una delle principali risorse del territorio e contribuisce ogni giorno alla sua crescita culturale, sociale ed economica”, afferma Marco Macchia, delegato del Rettore per i Rapporti con il Territorio. “Sostenere l’Ateneo attraverso il 5 per mille significa investire in una realtà che produce conoscenza, forma competenze e genera valore per un’area che va ben oltre i confini della città. È un contributo che ritorna alla collettività sotto forma di sviluppo, innovazione e opportunità”.

Dal 2018 a oggi i fondi del 5 per mille hanno consentito di realizzare numerosi interventi a favore di stuendentesse e studenti, dai contributi economici per chi si trova in situazioni di difficoltà ai progetti di orientamento e accoglienza per studenti con disabilità e disturbi specifici dell’apprendimento, fino alle iniziative di supporto rivolte agli studenti internazionali grazie anche all’Associazione Sante Malatesta.
“Ogni euro raccolto attraverso il 5 per mille viene restituito agli studenti e alle studentesse sotto forma di servizi, sostegno e opportunità – sottolinea Enza Pellecchia, prorettrice per la Coesione della comunità universitaria e il diritto allo studio – La qualità di un’università si misura anche dalla capacità di non lasciare indietro nessuno. Investire sugli studenti significa investire sul futuro del Paese, aiutando giovani talenti a sviluppare il proprio percorso di crescita e a mettere le proprie competenze al servizio della società”.

Dopo il risultato dello scorso anno, l’Università di Pisa punta ora a coinvolgere un numero ancora maggiore di sostenitori.

“Gli oltre 111 mila euro raccolti rappresentano un risultato importante, ma anche un punto di partenza”, afferma Giuseppe D’Onza, delegato del Rettore per il Bilancio. “La sfida di quest’anno è crescere ancora, coinvolgendo chi studia e chi lavora all’Università di Pisa, alumni, famiglie e imprese, chiunque riconosca il ruolo che l’Università svolge per lo sviluppo del territorio e del Paese”.

Anche quest’anno destinare il 5 per mille all’Università di Pisa non comporta alcun costo aggiuntivo e non è alternativo all’8 per mille. Per farlo è sufficiente firmare nel riquadro “Finanziamento della ricerca scientifica e della Università” della dichiarazione dei redditi e indicare il codice fiscale dell’Ateneo: 80003670504.

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