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Professoressa Ada Carlesi

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carlesiLa Professoressa Ada Carlesi si è laureata nel 1975 in Economia e Commercio all'Università di Pisa, iniziando subito dopo il percorso post-laurea alla Scuola Sant'Anna, dove, dopo il diploma di perfezionamento conseguito nel 1978, è divenuta ricercatore nel 1981. Dal 1984 si è trasferita alla Facoltà di Economia dell'Ateneo pisano, divenendo nel 1992, a seguito di vincita di concorso nazionale, professore associato di Economia e Gestione delle Imprese e, dal 2000, professore ordinario di Finanza Aziendale.

Ha svolto un'intensa attività didattica sia nei corsi di insegnamento della Facoltà di Economia che nel corso interfacoltà in Economia e Legislazione dei Sistemi Logistici, nonché all'interno del Dottorato in Istituzioni Finanziarie e Impresa e nei master in Finanza promossi dalla Facoltà di Economia, alla quale ha affiancato un rilevante impegno organizzativo. È stata Vice-preside con delega alla didattica della Facoltà dal 2004 al 2010; Presidente del corso di laurea specialistica in Finanza Aziendale e Mercati finanziari dal 2003 al 2011; Direttore, sino al 2010, dei master di Facoltà in Corporate finance & banking e in Gestione del rischio nei mercati finanziari. L'impegno negli organi istituzionali, già consistito nella partecipazione al Comitato Spin-off dell'Ateneo sino al 2008, continua anche oggi con la carica di Prorettore per le Politiche di bilancio dell'Ateneo.

Significativa è stata l'attività scientifica della professoressa Ada Carlesi, che si è indirizzata prevalentemente su tre filoni di indagine, al cui interno ha anche coordinato gruppi di ricerca finanziati dal Miur, dalla Comunità Europea e dalla Regione Toscana: la finanza per l'innovazione e le problematiche economico-finanziarie collegate alla nascita di imprese innovative; le problematiche di sviluppo dell'impresa minore con particolare riguardo al ruolo della finanza come stimolo/vincolo allo sviluppo stesso; la valutazione del rischio economico-finanziario d'impresa e dei progetti di investimento.

Numerosi sono gli scritti su tali tematiche, pubblicati con importanti editori e su rilevanti riviste nazionali. Tra i contributi monografici sulle prime due linee di ricerca si ricordano, in particolare, i volumi "Il problema finanziario nell'economia della nuova impresa" e "Fattori di sviluppo e vincoli alla crescita dell'impresa artigiana". Numerosi i saggi, tra i quali "La finanza di supporto all'innovazione", pubblicato nel volume da lei curato Finanza per l'innovazione (Franco Angeli editore), "Le politiche finanziarie di impresa nelle fasi di nascita e primo sviluppo dell'impresa" e "Capitale di rischio ed innovazione nelle nuove piccole imprese", pubblicato sulla rivista di "Economia e Politica industriale", nonché altri numerosi contributi che hanno indagato, dal punto di vista teorico e applicativo, le interrelazioni tra la finanza e la nascita e lo sviluppo di imprese innovative. In questa direzione è stato approfondito specificamente anche il ruolo che possono assumere gli investitori istituzionali in capitale di rischio, come nel saggio "Il finanziamento dell'impresa innovativa: ruolo ed effetti della presenza del Private Equity".

Sul terzo filone di ricerca deve essere almeno menzionato il volume "Profili strutturali ed economico-finanziari delle imprese manifatturiere toscane", pubblicato con Franco Angeli, che ha messo in evidenza i punti di forza e i profili critici di tipo economico-finanziario delle varie tipologie di imprese che compongono l'intero sistema manifatturiero toscano.

Per la caratterizzazione dei suoi studi, svariate sono state le occasioni di collaborazione scientifica della professoressa Carlesi con importanti imprese del territorio: tra le altre, la SAT, per l'indagine sulla valutazione dell'impatto economico complessivo dell'Aeroporto Galilei di Pisa sul territorio di insediamento, e la Solvay spa di Rosignano, per un'analoga analisi. Da ultimo, la sua riflessione è rivolta alle significative tematiche della responsabilità sociale dell'impresa e della finanza etica, della quale sta esplorando soprattutto la valutazione dei progetti di investimento e la valutazione del rischio degli investimenti "etici".

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  • 12 aprile 2012

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