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Cittadinanze nella storia dello Stato contemporaneo

È disponibile in edizione open access il libro curato da Marcella Aglietti e Carmelo Calabrò

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copertina libroMarcella Aglietti e Carmelo Calabrò sono i due curatori del libro “Cittadinanze nella storia dello Stato contemporaneo” (Milano, 2017) recentemente pubblicato da Franco Angeli con licenza Creative Commons nella collana peer reviewed "Temi di storia - Open Access". Il libro, che raccoglie dodici saggi dedicati ai possibili modi in cui la cittadinanza ha preso forma durante l’età contemporanea, può essere scaricato gratuitamente sul sito dell’editore.

Marcella Aglietti insegna Storia delle istituzioni politiche all’Università di Pisa e come argomenti di ricerca si occupa di costruzione delle élite, delle istituzioni rappresentative e parlamentari spagnole e di riforme in materia di cittadinanza e naturalizzazione in età moderna e contemporanea. Carmelo Calabrò è professore a Pisa di Storia delle dottrine politiche e si interessa in particolare della storia della cultura socialista nel Novecento.

Pubblichiamo di seguito una breve presentazione del libro a loro firma.


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Il volume raccoglie il frutto delle ricerche effettuate da un gruppo di ricercatori provenienti dai Dipartimenti di Scienze politiche e di Civiltà e forme del sapere dell’Università di Pisa, grazie al finanziamento erogato dall’Ateneo con il bando PRA 2015 (Progetti di Ricerca di Ateneo).

Il progetto ha riguardato l’evoluzione del concetto di cittadinanza in una prospettiva comparata e nella sua rilevanza per lo studio dei meccanismi di costruzione dello Stato contemporaneo, avvalendosi degli strumenti epistemologici di discipline storico-politiche affini, ma dotate di metodologie di analisi proprie e, come tali, capaci di rappresentare la complessità della dimensione della cittadinanza.

Tra la fine del Settecento, poi più compiutamente durante la Restaurazione e fino alla crisi del sistema politico liberale, si avviò infatti un dibattito acceso su quali fossero le caratteristiche determinanti per fare un cittadino, chi dovesse essere riconosciuto membro effettivo della comunità nazionale di riferimento e, di conseguenza, potenzialmente dotato della capacità di partecipare alla politica e al governo del proprio Stato. Il discorso sulla cittadinanza ha risentito delle trasformazioni sociali, culturali ed economiche che hanno costretto gli Stati a fare i conti con il delinearsi delle società di massa. L’allargamento dei diritti politici appare insufficiente a governare le spinte provenienti dal mondo del lavoro e della contemporaneità globalizzata. Nei diversi contributi del volume, articolato in tre sezioni tematiche, attraverso un percorso tutt’altro che lineare dentro e fuori dai parlamenti, attraverso gli scritti di Paine o dei romanzi di Orwell, dalla Rivoluzione francese sino ad arrivare alle diseguaglianze del digital divide, si mettono in luce alcune delle congiunture giudicate più utili a stabilire inediti elementi di confronto.



Marcella Aglietti e Carmelo Calabrò

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  • 28 aprile 2018

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