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Tre laureati in Ingegneria Nucleare dell’Università di Pisa ottengono la certificazione EMSNE 2017

La consegna avverrà a Vienna il prossimo settembre a latere della Conferenza Generale della International Atomic Energy Agency

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Maria Luisa Allegrini, Antonio Di Buono e Alberto Facchini, laureati in Ingegneria nucleare all’Università di Pisa, sono stati selezionati per ricevere ottenuto la certificazione di European Master of Science in Nuclear Engineering (EMSNE) 2017.

laureati ing nucleare

Come prescrive la normativa per il rilascio del titolo, i tre ingegneri oltre ad avere un curriculum studi adeguato al paradigma Europeo in termini di qualità e quantità delle materie “nucleari”, hanno svolto anche di un periodo di studio o ricerca all’estero in una istituzione membro dell’European Nuclear Education Network (ENEN). L’annuncio della loro selezione è avvenuto durante l’Assemblea Generale dell’Associazione ENEN che si è tenuta a all’Università di Manchester all’inizio di marzo. I tre nuovi “EMSNE Laureates” riceveranno la loro certificazione il prossimo settembre a Vienna, in una cerimonia a latere della Conferenza Generale della International Atomic Energy Agency (IAEA).

“Si tratterà di uno scenario privilegiato ed estremamente motivante, in cui i nostri laureati si sentiranno parte viva del vasto mondo che si occupa di energia nucleare in tutte le sue applicazioni, da quelle per la produzione di energia elettrica a quelle per l’utilizzo tecnologico e medico delle radiazioni ionizzanti – sottolinea il professore Walter Ambrosini dell’Ateneo pisano - Questo vasto mondo è fatto di uomini e donne che lavorano incessantemente in tutti i continenti per uno sviluppo sostenibile che faccia uso della forma di energia più nuova ed intensa a disposizione dell’uomo, convinti che ‘Atoms for Peace’ sia una causa a cui vale la pena di dedicare un’intera vita di studi”.

“Anche per il 2017 – conclude Ambrosini - si conferma così il contributo fornito dal nostro corso di laurea in Ingegneria Nucleare al mantenimento degli studi e della ricerca nel settore nucleare, anche con il saldo inserimento nelle reti Europee dell’istruzione universitaria per la fissione e la fusione (ENEN e FuseNet) e la partecipazione a progetti di ricerca e di didattica Europei ed Internazionali”.

Nella foto, da sinistra Antonio Di Buono, Maria Luisa Allegrini e Alberto Facchini

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  • 31 marzo 2017

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