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Pubblicati per la prima volta gli atti dei Parlamenti di Sardegna dei viceré Vilanova e Cabrero

I volumi, curati dalla ricercatrice Laura Galoppini, fanno parte della collana Acta Curiarum Regni Sardiniae del Consiglio Regionale

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parlament insideSono pubblicati e studiati ora per la prima volta gli atti dei Parlamenti di Sardegna dei viceré Angelo de Vilanova (1518-1523 e 1528) e Martino Cabrero (1530), a cura di Laura Galoppini, ricercatrice di storia all’Università di Pisa. I due volumi (981 pp.) fanno parte della collana Acta Curiarum Regni Sardiniae promossa dal Consiglio Regionale della Sardegna.
L’opera sarà presentata il 20 febbraio 2017 (ore 16) a Cagliari nell’aula del Consiglio Regionale, con apertura dei lavori da parte delle autorità, On. Gianfranco Ganau, Presidente del Consiglio Regionale, e On. Michele Cossa, Presidente del Comitato Scientifico; seguiranno le relazioni del Prof. Angelo Torre, Ordinario di Storia moderna presso l’Università del Piemonte Orientale A. Avogadro, e del Prof. Gian Giacomo Ortu, componente del Comitato Scientifico per la pubblicazione degli atti dei Parlamenti sardi.

Pubblichiamo di seguito una breve presentazione dell'opera a firma di Laura Galoppini

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Il progetto scientifico della collana degli Acta Curiarum Regni Sardiniae prevede la pubblicazione di ventidue Parlamenti dal 1355 al 1699 e degli atti stamentari del 1793-1799. Si tratta di un’operazione culturale di grande importanza, motivata – come si legge sul sito del Consiglio Regionale della Sardegna – dalla consapevolezza che «l'esame del peculiare ruolo che i Parlamenti andarono assumendo in rapporto alla società isolana, in quel corso storico plurisecolare, avrebbe consentito di valutare meglio quanto questo istituto trapiantato da una classe dominante esterna seppe divenire strumento di unità amministrativa e territoriale della Sardegna e organo giuridicamente e politicamente rappresentativo. E avrebbe potuto, più in generale, recuperare dall'oblio una fonte straordinaria per la conoscenza della storia sarda nel più ampio contesto europeo, dell'evoluzione del mondo feudale isolano, dei processi di unificazione nazionale, di fusione etnica».

Con lo scopo di far conoscere questa imponente collana i Parlamenti editi sono anche consultabili sul sito del Consiglio Regionale della Sardegna.

I due Parlamenti sardi convocati dal viceré Vilanova nel 1518 e poi nel 1528 e quello convocato dal suo successore Cabrero nel 1530 si svolgono in un periodo particolarmente tumultuoso: quello che vede salire alla ribalta della storia europea Carlo V d’Asburgo e l’inizio del suo scontro con Francesco I di Francia.

Il Regno di Sardegna, che solo un secolo prima, dopo una lunghissima ed aspra resistenza, era stato definitivamente acquisito e ‘pacificato’ dalla Corona di Aragona ed era pervenuto a Carlo V attraverso l’eredità dinastica della madre Giovanna, si trovava ora a far parte dell’enorme complesso territoriale dell’impero. L’isola divenne anche, fra l’altro, terreno di scontro nella guerra con la lega di Cognac (1528), quando le truppe di quest’ultima ne invasero il nord, e costituì una sorta di antemurale, nelle intenzioni e nei piani di Carlo, da opporre all’espansione del mondo ottomano e alle relative incursioni che partivano dalle coste del nord Africa.
L’edizione non contiene, peraltro, soltanto i verbali inediti dei Parlamenti Vilanova e Cabrero: infatti questi ultimi, talora incompleti e in pessimo stato di conservazione, sono stati ampiamente integrati, attraverso una lunga ricerca, dalle più varie fonti archivistiche sarde e catalane.

Si tratta di un lavoro fondamentale per la storia politica, istituzionale, sociale ed economica della Sardegna nel quadro dell’Europa mediterranea fra autunno del Medioevo e albori dell’età moderna.

Laura Galoppini

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  • 17 febbraio 2017

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