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Al via il progetto “eSTEM” per la digitalizzazione dell’istruzione superiore

Coordinato da Unipi, ha come obiettivo sviluppare la SuperFastLearning Machine

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Si è svolto online il kick off meeting del progetto "e-STEM - Toolboxes for SuperFastLearning digital contents development in STEM” finanziato dal bando straordinario programma Erasmus+ che la Commissione Europea ha lanciato per finanziare nuovi partenariati strategici in tema di digitalizzazione dell’istruzione superiore per far fronte all’emergenza Covid-19. I partenariati strategici sono infatti la principale forma di cooperazione transnazionale per la promozione dell’innovazione e dello scambio di esperienze e competenze tra organizzazioni di istruzione superiore finanziata dal programma Erasmus+.

L’Università di Pisa è coordinatrice del progetto a cui partecipano partner storici come come l’Università di Bordeaux (France), l’Università di Zaragoza (Spain), l’Università di Bremen (Germany), e partner nuovi come l’Università Politechnika Koszalinska (Poland), ma anche Erre Quadro (Italy), azienda a marchio spinoff dell’Università di Pisa.

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Il progetto e-STEM ha come obiettivo il miglioramento delle competenze degli educatori nell’uso di metodologie pedagogiche innovative nelle discipline scientifico-tecnologiche, attraverso la creazione di un insieme di strumenti digitali.

Lo strumento principale che verrà sviluppato è la SuperFastLearning Machine ovvero un motore informatico di analisi che adotta tecniche di natural language processing (NPL) e di data mining per estrarre informazioni utilizzando diverse fonti (brevetti, articoli scientifici, report, ma anche dispense, libri, eserciziari, ecc.) e li trasforma in:

  • una serie di domande e risposte che possono essere usate da docenti ed allievi;
  • una serie di scenari utili per la discussione critica e l’approfondimento;
  • casi studio tramite i quali si aiutano gli allievi a vedere le nozioni teoriche applicate in casi reali o realistici;
  • problemi e soluzioni utili per mettere in pratica quello che hanno imparato tramite esercizi simili a quelli d’esame.
  • dataset, sempre più importanti per insegnare agli studenti a ragionare sui dati e ad analizzarli correttamente.

L’approccio formativo verso il quale e-STEM sta andando si basa sull’inversione del processo di apprendimento tradizionale, partendo da domande, casi di studio, problemi da risolvere, scenari da affrontare e insiemi di dati per arrivare alla teoria.

Per strutturare la formazione in questo nuovo modo occorre investire molto tempo e risorse nella progettazione della formazione e uno strumento come la SuperFastLearning Machine potrà aiutare i docenti ad adottare questo approccio e a sviluppare i materiali in maniera più rapida ed efficace.

“Come tutti i progetti europei, anche e-STEM rappresenta un’ottima opportunità per imparare dai colleghi di altre regioni europee, confrontarsi con approcci pedagogici diversi e provare a sviluppare strumenti di nuova generazione per supportare docenti e allievi in questo periodo di pandemia che probabilmente cambierà il modo in cui abbiamo visto la didattica universitaria e quella aziendale (lifelong learning)” conclude Gualtiero Fantoni, coordinatore del progetto.

Il progetto si propone anche di far conoscere gli approcci attivi all’apprendimento quali chiavi di aumento della ritenzione dei contenuti, della loro memorizzazione ed interiorizzazione dopo una loro reintepretazione critica.

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  • 3 maggio 2021

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