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Il Museo di Storia Naturale per la diversità e l’inclusione

A Calci si sviluppano progetti di mediazione culturale, integrazione e accoglienza

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Lunedì 18 maggio 2020 si è celebrata la Giornata Internazionale dei Musei, organizzata a livello mondiale da ICOM, International Council of Museums. “Musei per l’eguaglianza: diversità e inclusione” è stato il tema dell’edizione 2020.

Come afferma ICOM “Le potenzialità dei musei nel creare esperienze significative per persone di qualsiasi origine e condizione sono al centro del loro valore sociale. In quanto agenti di cambiamento e Istituzioni riconosciute e rispettate, oggi più che mai i musei possono dimostrare la loro importanza impegnandosi in maniera costruttiva nelle realtà politiche, sociali e culturali della società moderna.”
In questo momento di emergenza COVID-19 tanto si discute sul ruolo della Cultura come volano di crescita civile e sociale per il Paese ed è in questa prospettiva che appare ancora più importante e significativo il ruolo dei Musei, da sempre Istituzioni riconosciute e rispettate, che possono e devono esercitare il ruolo di agenti di cambiamento dimostrando il loro impegno costruttivo nelle realtà politiche, sociali e culturali della società.

In quest’ottica si inserisce la sfida dell’inclusione e della diversità che il Museo di Storia Naturale sta portando avanti da anni con interesse e concretezza sviluppando progetti di mediazione culturale, d’integrazione e di accoglienza.

Il Museo ha deciso di celebrare questa giornata condividendo sui propri canali social una serie di contenuti con cui esprimere una riflessione sui propri valori, sulla propria visione e su alcune importanti esperienze di integrazione sociale che si sono svolte nella cornice del Museo. “Ci chiediamo cosa possiamo fare, come possiamo incidere anche in modo molto concreto per contribuire a superare stereotipi, abbattere barriere che possono essere fisiche, ma anche culturali e sociali, per permettere a tutti di partecipare alla vita del Museo e alla vita culturale della nostra società”. Questa le parole della professoressa Elena Bonaccorsi, direttrice del Museo, che ha presentato la giornata in un video introduttivo.

piccoli passi 18 aprile 2019 foto David Rognini 10

Nell’arco della giornata, attraverso varie “pillole”, il Museo ha voluto dare spazio al racconto di alcune esperienze svolte nell’ambito di “Piccoli Passi per conoscersi”, un progetto di condivisione culturale e di inclusione che ha come scopo aprire il Museo a persone straniere che generalmente non possono per motivi sociali, economici e culturali usufruire di questa possibilità. Il progetto mira a costruire momenti di socialità e di approfondimento, organizzando visite per piccoli gruppi condotte da interpreti e mediatori stranieri formati dal Museo. Ricche di significato sono le parole di Renato Petrone della cooperativa sociale Arnera con cui fin dall’inizio il Museo ha avviato una preziosa collaborazione: “Sin dal loro arrivo i migranti hanno dimostrato una grande curiosità verso l’Italia e la sua cultura, ponendo spesso domande che hanno riportato anche noi a riflettere sul nostro patrimonio. Molti di questi ragazzi provengono da territori in cui, a causa di integralismi e di conflitti, i luoghi di culto e di cultura vengono distrutti e gran parte di loro non ha mai avuto l’opportunità di visitare un museo.”

piccoli passi 18 aprile 2019 foto David Rognini 7

Nell’ambito di questo progetto, circa un anno fa, sono state organizzate due visite davvero speciali dedicate a due gruppi di donne che si trovano nel nostro paese come assistenti domiciliari. Fondamentale è stata la collaborazione con il “Centro Integrato donne straniere e famiglie” di Pontedera, che svolge un servizio socio-educativo rivolto alle donne straniere, già impiegate o in cerca di un impiego presso le famiglie come assistenti domiciliari. Gli incontri sono stati un’occasione di arricchimento per tutti i partecipanti e per gli accompagnatori. “Occasioni del genere pongono l’accento su molte tematiche care al nostro Museo, intensi sono gli spunti di riflessione legati alla valorizzazione delle differenze linguistiche e culturali, all’inclusione sociale, al ruolo delle donne, alle tematiche della discriminazione di genere nella nostra società”, conclude Angela Dini, responsabile dell’Area Educativa del Museo.

Il Museo auspica di ripartire quanto prima con questi e con tanti altri progetti e conclude la giornata condividendo la suggestiva interpretazione di un canto tradizionale georgiano che le ospiti del progetto “Piccoli passi” hanno regalato al Museo in occasione della loro visita. Il Museo vuole dedicare questo canto a tutte le persone che ha avuto modo di incontrare, conoscere e apprezzare, rimanendo affascinato dalla bellissima diversità che compone la nostra società.

(foto di David Rognini)

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  • 19 maggio 2020

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