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In viaggio lungo una “Geotraversa Albania-Macedonia”

Il reportage dei 13 studenti del dipartimento di Scienze della Terra che hanno partecipato al progetto didattico sulla catena Dinarica

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Grazie al progetto speciale per la didattica finanziato dell’Università di Pisa in collaborazione con l’Università di Tirana e l’Università di Skopje e organizzato dai docenti Luca Pandolfi, Giovanni Zanchetta e Monica Bini, noi studenti dei corsi di studio magistrali in Scienze e Tecnologie Geologiche e Scienze Ambientali abbiamo avuto l’opportunità di affrontare un fantastico viaggio di dodici giorni (02/09-13/09) attraverso l’Albania e la Macedonia. In questa “geotraversa” ci hanno accompagnato i professori Cerçis Durmishi, Kujtim Onuzi e Iviça Milevsky, con alcuni studenti delle Università di Tirana e Skopje.

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Il gruppo di studenti all’ingresso del castello di Scutari, punto di vista panoramico sul lineamento tettonico Scutari-Pec e sito culturale della città più importante dell’Albania settentrionale.

L’escursione geologica ci ha fornito l’occasione unica di comprendere e toccare con mano (e martello) diverse tematiche: l’evoluzione geologica della Catena Dinarica, l’impatto ambientale delle attività estrattive (sia petrolifere che minerarie), la geomorfologia glaciale relitta e le condizioni e variazioni idrologiche dei grandi laghi di Ohrid e Prespa al confine Macedone-Albanese.

Il viaggio ha permesso il confronto con realtà a noi vicine geograficamente, ma diverse culturalmente, attraverso l’interazione con i colleghi Macedoni e Albanesi e le visite in luoghi simbolo delle due nazioni, come il Museo dell’eroe albanese Gjergj Kastrioti Skënderbeu, all’interno del Castello di Kruja, o le chiese ortodosse sulle sponde macedoni del Lago di Prespa.

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Seduti su un calcare eocenico il gruppo di studenti fa considerazioni su un panorama geologico percorrendo la vecchia strada Tirana-Elbasan.

L’esperienza, resa possibile dal progetto di Ateneo, è stata caratterizzata anche da momenti di relax che hanno contribuito a consolidare il nostro gruppo; ricorderemo per sempre infatti le risate attorno al tavolo con un bicchiere di birra o di raki, la grappa tipica della regione, o le sfide serali a biliardo e beach volley.

Durante i nostri lunghi spostamenti abbiamo potuto ammirare paesaggi estremamente variabili. Le coste rocciose dell’Albania meridionale con il mare incontaminato del Parco Nazionale di Karaburun/Sazan, le brulle montagne della Mirdita dominate da rocce relitte di un antico oceano Giurassico, fino alle vette oltre i 2000m della riserva naturale del Pelister, con i suoi relitti glaciali, che si specchiano sulle acque cristalline oligotrofiche del Lago di Ohrid o alla suggestiva Isola dei Serpenti nel Lago di Prespa. Ma anche paesaggi devastati dall’attività dell’uomo come quelli dell’area petrolifera di Kuçovë dove si estrae greggio dal 1935 o della regione di Bulqizë dove lo sfruttamento minerario per l’estrazione del Cromo pone seri problemi ambientali.

Il viaggio è terminato, ma il lavoro non è concluso, lo studio dei campioni di roccia raccolti durante il viaggio è appena iniziato.

Stay tuned!

Marianna Bellandi, Alessio Castagnoli, Ilario Cavirani, Felice Chiarilli, Giovanni Ciurli, Marco Fiorentini, Giulia Franco, Martina Galloni, Marco Giuliano, Amedeo Martella, Piercarlo Martino, Lorenzo Sollazzo ed Eleonora Tomei


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Sfoglia la gallery con altre immagini del viaggio:

 

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  • 30 settembre 2019

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