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Al Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi la mostra "Window on the world"

L'esposizione racconta il mercato internazionale delle stampe nella Livorno del Settecento

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È stata inaugurata venerdì 10 maggio al Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi la mostra "Window on the world. Il mercato internazionale delle stampe nella Livorno del Settecento", a cura di Cinzia Maria Sicca, Alessandro Tosi, Antonella Capitanio. L'esposizione è visitabile fino al 30 giugno.

Nel corso del XVIII secolo Livorno è un importante nodo nel mercato dell’arte, cosmopolita crocevia di mode e gusti per mercanti e acquirenti. Tappa importante del Grand Tour e soprattutto “emporio felice del Mediterraneo”, è il porto da cui vengono inviati ai paesi di origine gli acquisti compiuti dai viaggiatori sul suolo italiano. In tale scenario, la mostra "Window on the World" intende raccontare alcune delle storie che uniscono incisori, editori, mercanti e collezionisti sullo sfondo del commercio nazionale e internazionale delle stampe.

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Antonio Verico (1775 ca.- prima metà del XIX secolo) e Carlo Lasinio (1759-1838), Veduta della squadra di S.M. Britannica alla vela nelle vicinanze della città e porto di Livorno nell’anno 1798 sotto il comando di S.E. il Cont. Ammiraglio della Squad.a Orazio Nelson, da Omobono Roselli (attivo nella seconda metà del XVIII secolo), 1799, Acquaforte; 460x730 mm, Livorno, Fondazione Livorno.


Storie legate all’immagine della città, nella costruzione di un’identità che ne restituisce, in una suggestiva dimensione paesaggistica e urbana, i caratteri distintivi di una comunità e delle sue molte “nazioni”. E storie legate a personaggi che proprio a Livorno diventano protagonisti di episodi di particolare suggestione e straordinaria modernità. Come Giacinto Micali, che nella seconda metà del secolo avvia un magazzino destinato a rappresentare un modello europeo di imprenditorialità commerciale. Ricostruendo il ricco catalogo di stampe inglesi a maniera nera del magazzino Micali, con opere da Nathaniel Dance, Pietro da Cortona, Salvator Rosa, Peter Paul Rubens, Sir Joshua Reynolds, Benjamin West, la mostra consente dunque di rivivere una Livorno finestra sul mondo (Window on the World), gettando una prima luce sul suo vivace e aperto mercato e su come esso ha inciso sulla diffusione e affermazione dell’elemento visivo nella società e nella cultura del XVIII secolo.

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John Hall (1739-1797), William Penn tratta con gli indiani d’America quando fondò la provincia della Pensylvania nell’America del Nord 1681, da Benjamin West (1738-1820), 1775, Acquaforte e bulino; 514x636 mm, Roma, Istituto Centrale per la Grafica, F.C. 68336, (deposito dall’Accademia Nazionale dei Lincei).

La mostra, esito del Progetto di Ricerca di Ateneo "Livorno emporio del Mediterraneo: arti, cultura, mercato e Nazioni in antico regime" (PRA 2017 42, coordinatore scientifico Antonella Gioli, membri Alberto Ambrosini, Antonella Capitanio, Vincenzo Farinella, Daria Gastone, Laura Macchi, Claudia Marchese, Manuel Rossi, Cinzia Maria Sicca, Alessandro Tosi), è realizzata dal Museo della Grafica (Comune di Pisa, Università di Pisa) in collaborazione con il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa, il Sistema Bibliotecario di Ateneo, il Sistema Museale di Ateneo, e con il patrocinio di: Archivio di Stato di Livorno; Biblioteca Labronica “F.D. Guerrazzi” di Livorno; Camera di Commercio Maremma e Tirreno di Livorno; Comune di Livorno Ufficio Biblioteche e Spettacolo; Fondazione Livorno; Istituto Centrale per la Grafica.



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  • 15 maggio 2019

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