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Scambio "altruistico" nel trapianto di rene

Il trapianto da donatore vivente può essere eseguito in modo programmato ed assicura una sopravvivenza doppia

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È noto a tutti che il trapianto di rene rappresenta la miglior terapia dell’insufficienza renale terminale e che il trapianto da donatore cadavere è la strada maestra del trapianto renale. Tuttavia anche nei sistemi più sviluppati (incluso il c.d. “modello spagnolo”), il numero di donatori cadavere non potrà mai essere sufficiente a coprire il fabbisogno di trapianto di rene, a causa sia dell’incidenza relativamente alta delle malattie renali che della lunga sopravvivenza dei pazienti in dialisi. Proprio per questo motivo, in tutti i sistemi sanitari moderni, il trapianto da donatore vivente è aggiunta indispensabile a quello da donatore cadavere. Con i due sistemi organizzati nel migliore dei modi si può, al massimo, evitare l’aumento della lista di attesa. È quindi chiaro che tutte le opportunità di trapianto debbano essere sviluppate nel migliore dei modi, tanto da donatore cadavere quanto da donatore vivente.

Il trapianto renale da donatore vivente ha peraltro specifici vantaggi, potendo essere eseguito in modo programmato (cioè nel momento migliore) ed avendo, in media, una sopravvivenza doppia rispetto a quello da donatore cadavere. Il trapianto da donatore vivente è inoltre particolarmente importante per alcuni pazienti, quali quelli giovani e quelli con difficoltà biologiche a trovare un donatore compatibile. Questi pazienti, affidandosi solo alla donazione cadavere potrebbero avere un’attesa molto lunga o perfino interminabile.

aupke

Il programma di trapianto renale “cross-over”, oggi regolato da un protocollo nazionale, è rivolto in modo specifico ad offrire una possibilità di trapianto a coloro che hanno un donatore vivente a cui risultano, però, non compatibili. Con uno “scambio” di donatori è possibile aggirare l’ostacolo biologico. Il trapianto “cross-over” è stato eseguito in Italia in tre occasioni, sempre a Pisa.

È noto che qualsiasi sistema rivolto a consentire il trapianto ai soggetti di più difficile trapiantabilità, come il sistema “cross over”, finisca con il selezionare persone di difficilissima trapiantabilità per le quali, tanto da donatore cadavere quanto da donatore vivente, è quasi impossibile trovare un donatore compatibile. La possibilità di trapiantare queste persone passa attraverso la disponibilità di donatori c.d. “chiave” che, in modo un po’ approssimativo, potremmo definire come donatori universali. Purtroppo questi donatori da un lato sono rari e dall’altro, quando disponibili, donano invariabilmente al proprio congiunto.

Il programma di donazione altruistica crociata di rene, attualmente attivo solo in alcuni centri negli USA, offre una possibile soluzione a questo grave problema biologico/organizzativo. La novità di questo sistema è quella di proporre a tutte le coppie donatore/ricevente di entrare nel programma cross-over indipendentemente dalla compatibilità o incompatibilità che verrà riscontrata. I dati degli USA dimostrano che con questo sistema è possibile trapiantare tutti i pazienti, anche quelli più difficili.

Per illustrare questo programma è stato organizzato un incontro per il giorno 21 Gennaio 2011 (ore14.30-19.00) presso l’aula magna storica della Sapienza (Pisa). L’incontro è principalmente rivolto all’opinione pubblica per conoscere come un programma di questo tipo sarebbe accolto in Italia e quali riflessioni possono venire da una discussione allargata a componenti “non mediche” della nostra società. È infatti possibile che questa nuova strategia ponga nuove problematiche etiche, legali, o medico-legali che potrebbero essere diverse da quelle già affrontate, e superate, negli USA. È quindi auspicio degli organizzatori che vi sia un’ampia partecipazione ed una vivace discussione.

le possibilità per il trapianto di rene

L’incontro del 21 Gennaio è proprio organizzato per favorire al massimo la discussione con il pubblico. Dopo una breve introduzione medica con illustrazione del programma di donazione altruistica crociata di rene, che sarà eseguita personalmente dal Prof. Lloyd Ratner (Columbia University, New York) che ha concepito questo sistema, si passerà ad una discussione organizzata secondo il modello del talk show. Il convegno, con ingresso libero, è organizzato dalle U.O. dell’AOUP che partecipano, principalmente, ai programmi di trapianto renale:

- UO Chirurgia Generale e Trapianti nell’Uremico e nel Diabetico
- UO Nefrologia dei Trapianti e Dialisi 1
- UO Immunoematologia
- S.O.D. Endocrinologia e Metabolismo dei Trapianti d’Organo e Cellulari

Per ogni ulteriore informazioni è possibile contattare la Segreteria Scientifica (050 995610; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

(Ufficio stampa Aoup)

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  • 14 gennaio 2011

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