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È scomparso il professor Piero Floriani

Il rettore Mancarella: "un collega che si è molto adoperato per l'Ateneo e per la sua città"

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È scomparso nella giornata di martedì 9 ottobre il professor Piero Florianiinsigne studioso di Letteratura italiana dell'Università di Pisa e sindaco di Pisa dal 1994 al 1998.

Il rettore Paolo Mancarella lo ha ricordato con queste parole: "ci lascia un collega che molto si è adoperato per il nostro Ateneo, senza mancare di darsi anche alla sua città dove ha ricoperto la carica di primo cittadino. Quando, in passato, ho avuto modo di collaborare con lui, ho sempre apprezzato la sua sensibilità, delicatezza e gentilezza d’animo, che poi ho ritrovato immutate nelle più recenti occasioni di incontro."

I funerali si svolgeranno nella giornata di giovedì 11 ottobre, alle ore 16, nella chiesa di San Frediano.

Si pubblica di seguito la biografia del professor Piero Floriani, letta in occasione del conferimento al professore dell'Ordine del Cherubino nel 2008

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Nato in Istria nel 1942, Piero Floriani ha imparato presto a viaggiare, prima come profugo (in tempo di guerra) poi per cercare un buon luogo per vivere. Da Ancona, città della sua formazione, dove ha studiato fino al liceo, è passato a Pisa nel 1960 come allievo della Facoltà di Lettere e della Scuola Normale Superiore. Si è laureato e diplomato nel 1964 sui libri del Cinquecento che hanno continuato a interessarlo negli anni. Nel frattempo aveva già cominciato a insegnare come supplente al III anno del suo corso di studente universitario: fino da allora ha sempre inteso l’insegnamento come realizzazione di una responsabilità essenziale.

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Dopo un’esperienza di insegnamento medio, e dopo il perfezionamento, nel 1969 ha vinto il concorso di Assistente di Letteratura italiana presso l’Istituto omonimo della Facoltà di Lettere nella quale si era laureato. Nel 1973 ha tenuto qui il primo corso universitario come incaricato di Filologia umanistica. Dal 1975 ha insegnato Letteratura italiana: prima come professore incaricato quindi, dal 1981-82, come professore associato. E’ stato direttore dell’Istituto e componente della giunta di Facoltà; dal 1984 al 1986 ha fatto parte come rappresentante degli associati del Consiglio di Amministrazione dell’Università. A metà degli anni Ottanta ha insegnato per due anni a Trento, in concomitanza con l’istituzione della nuova Facoltà di Lettere. Nel 1990-91 è risultato vincitore di concorso a professore ordinario e fino al 1994 ha insegnato da straordinario presso la vecchia Facoltà di Magistero della Sapienza di Roma, poi Facoltà di Lettere dalla nascita di Roma Tre. Nell’anno accademico 1998-99 è stato richiamato a Pisa, dove è stato direttore del Dipartimento di Studi italianistici dal 2000 al 2003.

Il professor Floriani ha quindi ricoperto la funzione di sindaco di Pisa, carica a cui venne eletto nell’autunno 1994 e che terminò nel dicembre 1998. In questa veste ha dato prova di una grande passione politica, che nei primi anni novanta si intrecciava alle nuove esperienze di figure innovative di amministratori e a una diffusa speranza di rinnovamento della classe politica e dirigente.

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Piero Floriani sindaco, nel 1996, con il Dalai Lama, l'allora rettore Luciano Modica (a sinistra) e altri sindaci dei comuni del territorio.

Tra il 1999 ed il 2002 il professor Floriani ha ricoperto la carica di deputato dell’Opera Primaziale Pisana, partecipando così attivamente alla vita del maggiore tra i siti storici e artistici della città di Pisa. Ha diretto il master in Turismo e Ambiente dell’Università di Pisa testimoniando così come una parte del suo impegno sia stata dedicata ai temi della comunicazione pubblica, elemento di una necessaria riforma della pubblica amministrazione e materia di una formazione professionale in cui risultava essenziale la confluenza di diverse discipline umanistiche e scientifiche.

Tornato alla sua vocazione per la ricerca storico-letteraria, il professor Floriani ha ripreso l’indagine sui sommi autori del pieno Rinascimento (Ludovico Ariosto, Pietro Bembo, Baldassarre Castiglione, Niccolò Machiavelli e Francesco Guicciardini, Torquato Tasso) e minori coetanei, e sulle pratiche e i generi umanistici che hanno fondato le letterature moderne: per esempio il dialogo nella prosa, la satira ‘oraziana’ nella poesia. Su questi generi i suoi lavori sono considerati innovativi. Campo non meno approfondito è stata la storia della critica letteraria, accademica e no, tra Otto e Novecento, indagata in alcune figure alte o sintomatiche. Il professor Floriani ha volto la sua attenzione al Manzoni, del quale ha pubblicato un nuovo profilo per il “Dizionario Biografico degli Italiani”. Ha diretto infine con colleghi pisani la “Nuova Rivista di Letteratura italiana”.

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Il prof. Piero Floriani riceve nel 2008 l'Ordine del Cherubino dall'allora rettore Marco Pasquali.

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  • 9 ottobre 2018

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