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«Il soprannaturale letterario» di Francesco Orlando

Pubblicato da Einaudi un inedito dell'illustre docente dell'Ateneo scomparso nel 2010

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copertina libroA sette anni dalla scomparsa, esce per Einaudi un inedito di Francesco Orlando, grande teorico della letteratura e illustre docente dell'ateneo pisano.
Francesco Orlando ha insegnato a Pisa dal 1982 al 2006, ottenendo nel 1995  il conferimento della prima cattedra italiana di teoria della letteratura. A curare il volume Il soprannaturale letterario. Storia logica forme sono i suoi allievi Stefano Brugnolo, anche lui professore all'Università di Pisa, e Luciano Pellegrini insieme a Valentina Sturli.

Pubblichiamo di seguito una presentazione del volume a firma di Stefano Brugnolo.

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È uscito il due maggio presso Einaudi un nuovo libro di Francesco Orlando Il soprannaturale letterario. Storia logica forme. È il primo inedito, che viene pubblicato a sette anni dalla morte dello studioso.

Per vent'anni Orlando ha studiato e tenuto corsi su questo tema, ma a parte un breve testo apparso nel primo volume dell'opera collettiva Il romanzo, a cura di Franco Moretti (Einaudi, 2001), non era rimasta altra traccia scritta ed edita di quel suolavoro che pure aveva lasciato tanti vividi ricordi in generazioni di studenti pisani. I curatori del volume (Stefano Brugnolo, Luciano Pellegrini, Valentina Sturli) hanno lavorato per riportare alla luce e proporre ai lettori una ricerca che era giunta ad un punto notevole e pressoché conclusivo di elaborazione. Lo hanno fatto lavorando prima di tutto sulle registrazioni di un corso dell’anno accademico 2005-2006, audioregistrato da Giuseppe Zaccagnini, ma anche su altro materiale (scalette, appunti, ecc.).

Come è noto Orlando preparava con estrema cura i suoi corsi che si basavano su uno schema assolutamente chiaro e ben articolato. Non solo: questo schema costituiva già in nuce l’indice di quello che poi sarebbe diventato un libro, concepito e articolato, come gli altri, prima di tutto nei corsi universitari. Il volume che esce ora per Einaudi può essere pensato come il primo tentativo di proporre una teoria sistematica del soprannaturale dopo quella di Tzvetan Todorov nel suo libro La letteratura fantastica (1970). A distanza di 47 anni esce dunque un saggio che rimette in discussione certe assunzioni di Todorov e comunque dialoga da pari a pari con lui. Ci piace pensare che da questo momento in poi saranno molti gli studiosi di quella enorme galassia che passa sotto il nome generico di fantastico che potranno avvalersi utilmente di questo nuovo studio orlandiano così pieno di spunti pratici.

Ma va subito aggiunto che anche in questo caso Orlando non si limita a fare teoria ma propone singole e serrate analisi di opere e autori capitali della nostra tradizione: da Dante a Ariosto, fino a James e Kafka, passando per Goethe e i fratelli Grimm. I testi sono riconsiderati secondo la nuova prospettiva teorica proposta che si dimostra capace di rivelare imprevisti livelli di significato. Vale infine la pena di ricordare un ultimo aspetto che rende questo libro speciale: proprio perché è ricavato dai corsi di Orlando esso reca testimonianza delle sue capacità di didatta e oratore. I lettori pisani che l'hanno conosciuto e frequentato potranno perciò apprezzare più e meglio degli altri la straordinarietà di una voce che ancora rimpiangiamo di non poter più ascoltare.

Stefano Brugnolo

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  • 25 maggio 2017

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