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Concluso il progetto 'Accoglienza' per l'assistenza personalizzata agli studenti con disabilità

Promosso dall'Ufficio disabili dell'Ateneo, è stato cofinanziato dalla Fondazione Pisa

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Sono stati illustrati lunedì 27 luglio, nella sede dell'Unità di Servizi per l'Integrazione degli studenti con Disabilità di Largo Bruno Pontecorvo, i risultati del progetto di "Accoglienza e pianificazione del percorso universitario per studenti disabili", promosso dall'Ufficio disabili dell'Università di Pisa con il cofinanziamento della Fondazione Pisa. Alla presentazione sono intervenuti il delegato del rettore per la Disabilità, Paolo Mancarella, il consigliere della Fondazione Pisa, Maurizio Sbrana, il responsabile scientifico del progetto, professor Luca Fanucci, e i referenti dell'USID Federica Gorrasi, Alfonso Curreri e Fiammetta Savoia. Al progetto hanno inoltre partecipato Luca Ciampi e Massimiliano Donati, del dipartimento di Ingegneria dell'informazione.

Il progetto "Accoglienza" è nato con lo scopo di individuare le necessità del singolo studente con bisogni particolari, aiutarlo nella pianificazione del suo percorso di studi e assisterlo durante il soggiorno o la permanenza a Pisa. Partendo da tutti gli aspetti che riguardano la vita universitaria degli studenti, esso si è esteso anche ad altri ambiti, occupandosi per esempio di fornire informazioni e contatti di enti e associazioni che si occupano di servizi di tipo medico e assistenziale, di attività culturali e sportive, di organizzazione di eventi per il tempo libero. La caratteristica fondamentale del progetto è stata quindi la ricerca della massima facilitazione di accesso alle informazioni su servizi già attivi sul territorio, anche mediante la realizzazione di un apposito sito (http://es.iet.unipi.it/progettoAccoglienza/index.php). Tutto ciò è stato supportato dall'intervento dell'USID, che ha per altro maturato un'esperienza pluriennale nel settore e costruito nel tempo una solida rete di rapporti e relazioni.

Il progetto "Accoglienza" ha riguardato in via preferenziale gli studenti degli ultimi anni delle scuole secondarie, che si trovano a dover pianificare un percorso di studi universitario, e si è sviluppato partendo dall'invio di un questionario a tutte le scuole della Provincia di Pisa. I soggetti interessati sono stati presi in carico dall'USID, che ha identificato le esigenze di ogni singolo individuo e individuato delle soluzioni personalizzate, cercando il servizio più adatto tra i diversi attivi sul territorio. I primi dati frutto del progetto saranno presentati nella conferenza internazionale dell'Association for the Advancement of Assistive Technology in Europe (AAATE), che si terrà a Budapest dal 9 al 12 settembre.

"L'USID - ha detto il professor Mancarella, che attualmente è anche presidente della CNUDD, la Conferenza Nazionale Universitaria Delegati Disabilità - ha iniziato la sua attività da 15 anni, un periodo in cui abbiamo collaborato più volte e proficuamente con la Fondazione Pisa, che ha infatti finanziato l'acquisto di mezzi per il trasporto dei disabili e la realizzazione di impianti sportivi per portatori di handicap".

Dal canto suo, il dottor Sbrana ha sottolineato che "la partnership con l'università di Pisa è a 360° e ricopre le tre linee d'indirizzo della Fondazione: quella legata ai beni culturali, attraverso cui, tra gli altri interventi, è stata finanziata parte del recupero della Sapienza; quella legata alla ricerca scientifica e tecnologica, con diverse erogazioni; infine quella sociale, anche attraverso la collaborazione con il Cus Pisa per facilitare e incentivare l'accesso allo sport da parte dei soggetti disabili".

Il professor Fanucci ha quindi concluso, ricordando che "a fronte di 50.000 studenti iscritti al nostro Ateneo, l'USID segue circa 200 ragazzi portatori di disabilità. Questo è un dato significativo che dimostra la fiducia delle famiglie nell'affidarci i propri figli, proprio perché l'Università di Pisa è al top a livello nazionale per numero e qualità di servizi offerti a disabili. Il progetto 'Accoglienza' è appunto nato dall'esigenza di occuparci dello studente a tutto tondo, fornendo non solo un supporto didattico e di orientamento, ma anche informazioni sulle risorse del territorio, incentivando le attività sociali e ricreative con cinema, sport e teatro".

28-07-2015

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