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Gli economisti accademici italiani dell'Ottocento

Nell'ambito del XIII congresso dell'AISPE, presentati i quattro volumi curati dal professor Massimo Augello

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Sono stati presentati venerdì 12 dicembre, nell'ambito del XIII congresso dell'AISPE, i quattro volumi su "Gli economisti accademici italiani dell'Ottocento", curati dal professor Massimo Augello. Con l'autore, ne hanno discusso i professori Piero Barucci, già ministro del Tesoro nei governi Amato e Ciampi e attualmente membro della presidenza dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, Pier Francesco Asso, dell'Università di Palermo, Marco Guidi, dell'Università di Pisa, Manuela Mosca, dell'Università di Lecce, e Piero Roggi, dell'Università di Firenze.

L'opera, frutto di una coedizione tra il ministero dei Beni culturali e la Fabrizio Serra, è il risultato di una ricerca trentennale condotta nell'ambito di numerosi progetti d'interesse nazionale (PRIN), coordinati dal professor Augello. Essa è organizzata in forma di dizionario bio-bibliografico degli economisti italiani dell'Ottocento e del primo Novecento e si caratterizza come storia "documentale" della scienza economica nel nostro paese.

Il primo volume, diviso in tre tomi, contiene i saggi bio-bibliografici su più di settanta economisti del periodo, preceduti da un'introduzione che ricostruisce la storia del progetto e i suoi percorsi realizzativi e analizza, attraverso alcune tabelle e figure, i dati complessivi più rilevanti della ricerca. Il secondo volume si articola in un complesso di indici che facilitano la consultazione dell'opera e gli approfondimenti tematici.

Opera di documentazione e al tempo stesso di lettura, essa offre uno straordinario strumento di approfondimento e di ricerca non soltanto sulla scienza economica e gli economisti italiani dell'età liberale, ma anche sulla storia politica, economica e sociale del paese, per il ruolo cruciale da essi svolto nelle istituzioni.

"Il professor Augello - ha commentato in apertura Piero Barucci - ha realizzato il sogno che hanno tutti coloro che si occupano di storia: quello di realizzare nel corso della loro carriera un dizionario. Il dizionario è infatti un'opera che rimane nel tempo e che diventa strumento di lavoro per tutti gli studiosi che, da allora in poi, si occuperanno di quell'argomento, in questo caso la storia economica dell'Ottocento".

Dopo la presentazione e la discussione della metodologia e dei contenuti dei volumi da parte dei diversi relatori, che hanno sottolineato la progettualità dell'opera, l'incontro è stato chiuso dallo stesso autore. "Ho voluto portare a termine il progetto che è alla base dei volumi, un progetto nato trent'anni fa - ha detto Massimo Augello - come tributo alla mia disciplina. L'opera che abbiamo qui discusso rappresenta il lavoro conclusivo di un grande gruppo di ricerca, composto da più di cento studiosi di diversi settori che si sono alternati in questo lungo periodo con idee, passione e grande impegno".

12-12-2014

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