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Elezioni dei rappresentanti del personale docente e tecnico amministrativo per la sicurezza

Art.1(Indizione)

  1. Le elezioni dei rappresentanti del personale docente e tecnico amministrativo per la sicurezza dell'Università di Pisa sono indette dal Direttore Amministrativo, con proprio provvedimento, almeno tre mesi prima della scadenza del mandato dei rappresentanti in carica.

Art.2 (Componenti elettive)

  1. I rappresentanti per la sicurezza sono così ripartiti:
  • 4 rappresentanti del personale docente;
  • 6 rappresentanti del personale tecnico amministrativo.

Art.3 (Elettorato attivo)

  1. Per l'elezione dei rappresentanti di cui all'art.2, comma 1, lettera a), hanno diritto al voto tutti i professori di I fascia, di II fascia e ricercatori di ruolo in servizio alla data indicata sul provvedimento d'indizione, anche se in regime di aspettativa obbligatoria di cui agli artt.12, 13, 14 e 17 del DPR 382/80. Con il termine ricercatori s'intende anche gli assistenti di ruolo ad esaurimento.
  2. Per l'elezione dei rappresentanti di cui all'art.2, comma 1, lettera b), ha diritto al voto tutto il personale tecnico amministrativo, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e a tempo determinato, in servizio alla data indicata sul provvedimento d'indizione, anche se in posizione di comando presso l'Università.
  3. Per l'elezione dei rappresentanti di cui alle lettere a) e b) suddette, sono esclusi dall'elettorato attivo c oloro che si trovano sospesi dal servizio per sentenza di condanna passata in giudicato o per provvedimento disciplinare, o che si trovano sospesi cautelativamente perché assoggettati a procedimento penale o disciplinare.

Art.4 (Elettorato passivo)

  1. Per l'elezione dei rappresentanti di cui all'art.2, comma 1, lettera a), sono eleggibili i docenti e ricercatori, salvo quelli in regime di aspettativa obbligatoria di cui agli artt.12, 13, 14 e 17 del DPR 382/80, le cui candidature sono state proposte dalle organizzazioni sindacali oppure proposte da almeno cinque elettori. Ciascun elettore non può sottoscrivere più di una candidatura.
  2. Per l'elezione dei rappresentanti di cui all'art.2, comma 1, lettera b), è eleggibile il personale, con assunzione a tempo indeterminato, salvo quello in posizione di comando presso l'Università, la cui candidatura è stata proposta dalle organizzazioni sindacali oppure è stata proposta da almeno dieci elettori. Ciascun elettore non può sottoscrivere più di una candidatura.
  3. Per l'elezione dei rappresentanti di cui alle lettere a) e b) suddette, è escluso dall'elettorato passivo il personale che si trova in regime di aspettativa ai sensi della normativa vigente nonché il personale che si trovi sospeso dal servizio per sentenza di condanna passata in giudicato o per provvedimento disciplinare, o che si trovano sospesi cautelativamente perché assoggettati a procedimento penale o disciplinare.

Art.5 (Elenchi dei votanti)

  1. Gli elenchi degli aventi diritto al voto sono resi pubblici mediante deposito presso l'ufficio incaricato delle procedure elettorali dell'amministrazione centrale nonché sulla pagina web dell'Ateneo almeno 15 giorni prima della data della votazione.
  2. Eventuali indebite omissioni o inclusioni possono essere segnalate da qualunque membro del corpo elettorale, secondo le modalità ed i termini indicati all'art. 13. Peraltro, eventuali meri errori materiali possono essere rilevati e sanati fino al giorno precedente le votazioni.
  3. Qualora la procedura si svolga con il voto telematico: a) l'elenco provvisorio degli aventi diritto al voto è reso pubblico mediante diffusione sulla pagina web dell'ateneo e contestuale deposito presso l'ufficio incaricato delle procedure elettorali almeno trenta giorni prima della data fissata per le votazioni; b) eventuali omissioni o indebite inclusioni che risultino nell'elenco di cui alla lettera a) del presente comma possono essere segnalate al rettore entro dieci giorni dalla data di pubblicazione dell'elenco medesimo. Sui reclami decide nei sette giorni successivi, il rettore; c) gli elenchi definitivi degli aventi diritto al voto sono resi pubblici, con le modalità di cui alla lettera a) del presente comma, il sesto giorno precedente la votazione.

Art.6 (Commissione di seggio)

  1. Il Direttore Amministrativo, con proprio provvedimento, costituisce una o più commissioni di seggio.
  2. In caso di votazione contemporanea ad altre elezioni accademiche con il voto telematico, la commissione di seggio è nominata dal Rettore su proposta del direttore amministrativo.

Art.7 (Modalità di voto)

  1. Ciascun elettore ha a disposizione, per l'espressione del voto, una scheda e può esprimere una sola preferenza con l'indicazione del cognome e, in caso di omonimia, anche del nome del candidato. Se ulteriormente necessario, può essere indicata qualunque altra annotazione utile a individuare il candidato.

Art.8 (Elezioni telematiche)

  1. Ove lo svolgimento avvenga con il sistema del voto telematico, la procedura da seguire è la seguente:

a) a ciascun elettore sarà consegnato presso il seggio un certificato elettorale nominativo sigillato contenente la chiave segreta di identificazione, previo accertamento dell'identità personale;

b) l'elettore accede alla propria postazione di voto, apre il certificato elettorale e digita il proprio codice personale. Il sistema dimostra l' identità associata a tale codice e chiede all'elettore di confermarla in modo da evitare errori nell'identificazione dell' elettore medesimo;

c) una volta confermata la propria identità, l'elettore sarà chiamato a digitare la chiave segreta di identificazione contenuta nel certificato suddetto. Se la chiave è corretta l'elettore viene accreditato presso il sistema;

d) a questo punto all'elettore si presenta la lista dei candidati per l'elezioni in corso. A ciascun nominativo è associato un numero progressivo e fra le scelte possibili è prevista anche la scheda bianca. Il sistema non consente l'espressione di voto per persone che non siano inserite nell'elenco;

e) viene poi richiesta all'elettore una ulteriore esplicita conferma della propria volontà. Dopo tale conferma la preferenza diviene non più ; modificabile né revocabile.

Art.9 (Casi di nullità)

    1. Sono dichiarate nulle le schede che:

- non offrono possibilità di identificare il candidato prescelto, ovvero contengono modalità di identificazione del candidato diverse da quelle indicate dall'art. 7;

- non sono quelle fornite dall'amministrazione e vidimate dal seggio;

- recano segni o alterazioni che manifestano la volontà, da parte dell'elettore, di far riconoscere il proprio voto;

- riportano voti di preferenza per candidati che non si sono presentati ufficialmente, o che non appartengono al relativo corpo elettorale.

  1. Sono dichiarate nulle le preferenze eccedenti il numero consentito. In tale caso si considera valida la prima preferenza espressa.

Art.10 (Proclamazione degli eletti)

  1. Sono eletti coloro che hanno riportato il maggior numero di voti, indipendetemente dal numero dei votanti.
  2. In caso di parità di voti fra due o più candidati, risulta eletto colui che ha la maggiore anzianità di servizio presso l'Università di Pisa e, a parità anche di anzianità di servizio, il più giovane d'età.

Art.11 (Mandato)

  1. Gli eletti sono nominati con provvedimento del Direttore Amministrativo e rimangono in carica per tre anni, con decorrenza l'1 novembre e termine il 31 ottobre.

Art.12 (Sostituzioni)

  1. In caso di rinuncia alla nomina, o di dimissioni dalla carica, o di trasferimento in altra sede, o di dimissioni dal servizio, o per qualsiasi altra causa di decadenza, l'eletto viene sostituito con il primo dei non eletti.
  2. I sostituti rimangono in carica fino alla conclusione del mandato interrotto.
  3. Se non vi sono altri candidati utilmente collocati in graduatoria, il Direttore Amministrativo provvede ad indire nuove elezioni, salvo che la vacatio si verifichi nei dodici mesi precedenti la scadenza naturale del mandato. I nuovi eletti rimangono comunque in carica nei termini stabiliti dal precedente comma.

Art.13 (Reclami)

  1. I reclami concernenti le operazioni elettorali devono essere presentati al Direttore Amministrativo entro il termine di 5 giorni lavorativi dall'atto conclusivo della fase del procedimento elettorale a cui si riferiscono.
  2. I termini per i reclami decorrono dalla data in cui gli atti conclusivi sono resi pubblici secondo le disposizioni stabilite dagli articoli precedenti.
  3. Sui reclami decide, nei tre giorni successivi, la Commissione elettorale centrale dandone immediata notificazione all'interessato.
  4. Avverso le decisioni della Commissione è ammesso, entro tre giorni dal ricevimento delle stesse, ulteriore reclamo al Direttore Amministrativo, il quale decide in via definitiva nei sette giorni successivi e, comunque, in tempo utile per la definizione del procedimento.
  5. Sono legittimati a proporre reclamo contro le operazioni elettorali relative allo scrutinio, alla proclamazione degli eletti ed alle conseguenti nomine, gli elettori che hanno partecipato alle votazioni stesse.

Art.14 (Norma finale)

  1. Per quanto non previsto nel presente regolamento si rinvia alle norme per le elezioni dei consigli comunali in quanto applicabili.

Ultima modifica: Gio 02 Ott 2014 - 10:13

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