Terremoto a Fosdinovo: la rete sismica dell’Università di Pisa rileva l’evento sismico

Continua il monitoraggio in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra, il CISUP e la Sezione di Pisa dell’INGV

La rete sismica dell’Università di Pisa ha rilevato ieri il terremoto di Fosdinovo, grazie a 10 stazioni sismiche broadband per l’analisi dei dati in tempo reale. Le stazioni sono state acquisite con fondi del progetto PNRR ETIC, (capofila Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), per realizzare una rete di laboratori di ricerca per tecnologie abilitanti per l’Einstein Telescope, il futuro osservatorio per Onde Gravitazionali che l’Italia potrebbe ospitare. L’acquisto e la messa in opera è stata curata dal Centro per l’Integrazione della Strumentazione scientifica dell’Università di Pisa (CISUP) in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra. Con la partecipazione della Sezione INGV di Pisa, che mette a disposizione un sensore (DAS) per l’uso della fibra ottica nel monitoraggio sismico, è stata realizzata una rete sismica temporanea pienamente operativa.

La rete sismica temporanea è stata installata con l’obiettivo di migliorare la capacità di monitoraggio sismico e studiare meglio le strutture sismogenetiche che caratterizzano la Lunigiana-Garfagnana. L’analisi dei dati registrati permetterà di definire in dettaglio le strutture sismotettoniche che si sono attivate e comprendere la possibile evoluzione del sistema di faglie nell’area.

ll terremoto registrato alle 08:13 del 25 marzo 2026 tra le province di Massa-Carrara e La Spezia, con magnitudo ML 4.0 ed epicentro localizzato 3 km a nord-est di Fosdinovo, è stato rilevato  dalla Rete Sismica Nazionale a una profondità di circa 11 km.

 

 

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